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Erotika
Per Amore Di Zia · Cap. 3
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Capitolo 3 di 6 17 min di lettura

Colto in fallo

Davide e Luca hanno scoperto il segreto del loro migliore amico, ma del resto i veri amici si vedono nel momento del bisogno.

Forbidden_Fantasy
5 mesi fa · 1.2k letture · 0

“Che hai detto scusa?” chiesi.

“Ehm, volevo dire che mi sembrava di averla già vista da qualche parte tua zia.” ripeté.

“E dove l’avresti vista scusa?” disse Davide.

“Si infatti dove?” chiesi anche io.

“Credo che l’abbiamo vista un po’ tutti, poco fa!” Luca aveva tirato il sasso. Un sasso bello grosso.

“Che vuoi dire?” chiese Davide.

“Avete capito bene tutti e due.” mi guardò “Perché non ci dici la verità eh?” mi chiese.

“Ma che stai dicendo?!” provai a ribattere ma fu inutile, oramai avevano capito entrambi, continuarono ad assillarmi finchè non cedetti. “Va bene, vi dirò la verità...” dissi. Raccontai tutto, partendo dai primi giorni in cui lei si era trasferita, la volta in piscina quando me lo fece diventare duro con il suo costume. Raccontai anche di Roberto, di quando ero entrato in casa, del preservativo usato nel cestino del bagno, della sega che mi ero fatto con le sue mutandine e alla fine gli raccontai anche della telecamera che avevo nascosto per vedere che avrebbe combinato con quel maiale di Roberto.

“Cavolo... le hai nascosto una telecamera in casa? Certo che sei proprio un porco eh!” Davide cercò di non farsi sentire dal resto dei clienti del pub.

“Bhè mi sembra che sia servita, hai visto che cosa ha ripreso?” disse Luca.

“Senti ma, visto che oramai siamo “entrati in confidenza” diciamo, sei riuscito a riprendere altro? L’hai beccata alla fine con quel Roberto?” sentivo che Davide iniziava ad eccitarsi dal tono della voce.

“Si infatti, che altro hai visto?” chiese Luca senza nemmeno farmi rispondere.

“Ragazzi calma. Non ho ancora visto niente. Niente tranne quello che avete visto anche voi.” dissi a bassa voce.

“Scusa la domanda, ma possiamo vederlo anche noi?” azzardò Davide “Lo so che è tua zia ma è da quando siamo piccoli che facciamo fantasie su di lei. Dai per favore! Sarebbe un sogno che si avvera per tutti e tre!” ora mi stava quasi supplicando. Anche Luca si unì alla supplica.

“Ma si, in fondo che male c’è... l’avete già visto prima alla fine.” dissi “Dopo il pub torniamo a casa mia e ci guardiamo il video.” a quel punto Davide propose un altro brindisi a Zia Manuela.

Finimmo di bere abbastanza in fretta, ovviamente, pagammo il conto e tornammo subito a casa mia. Vedevo Davide e Luca eccitati, già immaginavo come ce lo avessero bello duro nei pantaloncini, come me del resto. Potevo solo provare ad immaginare che cosa la loro fantasia stesse partorendo in quei minuti. La cosa mi fece eccitare ancora di più, forse ero quello che ce l’aveva più duro di tutti in quella macchina. Arrivati a casa accesi subito il televisore e feci partire il video da capo. Ce ne stavamo comodi sul divano a guardare Zia mentre si apriva la vestaglia e si toccava... quando arrivò il momento in cui si mise la mano nelle mutandine vidi Luca che si toccava il cazzo. Più Zia si toccava e più Davide e Luca si eccitavano.

“Certo che è proprio una gran porca!” disse Davide. Ora Zia si stava dando da fare, aveva quasi raggiunto l’orgasmo. Era un peccato che il video non avesse l’audio.

“Mamma mia ma come fai a resistere? Al tuo posto sarei subito corso a casa sua e me la sarei fatta di brutto!” Luca si stava toccando il cazzo come se nulla fosse “Me lo sta facendo diventare duro...” disse.

“Non so che darei per avere quelle mutandine... chissà come sono belle bagnate eh?” ora anche Davide si stava toccando. Vederli che si toccavano i cazzi duri accanto a me mi eccitò più del solito, non credevo mi facesse un effetto simile quella situazione, alla fine era sempre mia Zia... ma la cosa mi piaceva, e tanto anche!

Il video arrivò al termine, Zia era venuta, probabilmente si era sbrodolata le mutandine e noi stavamo lì con la bava alla bocca. Spensi il televisore.

“Allora, che ve ne pare?” domandai.

“Da paura! Non credevo fosse così porca tua zia. Credimi, è stato più eccitante di qualsiasi altro porno abbia mai visto!” Davide era al settimo cielo.

“Forse perché è reale, e perché da piccoli era il nostro sogno erotico...” Luca aveva fatto centro “Ti prego se riprendi qualcosa di nuovo faccelo sapere, dobbiamo vederlo assolutamente!” aveva la lingua di fuori.

“Ehi ragazzi calmatevi, non ho idea di quando e se riuscirò ad avere qualcosa di nuovo.” dissi.

“Guarda quanto ce l’ho duro, mi stanno scoppiando le mutande!” Davide indicò il suo cazzo che stava per esplodere sotto i pantaloncini, la forma era ben visibile e il fatto che fosse tutto fasciato e compresso lì sotto lo faceva sembrare ancora più grande. Aveva proprio un bel cazzo, dovetti ammetterlo.

“Anche io, guarda qui che roba!” lo stesso valeva per Luca, anche il suo cazzo sembrava esplodere e sembrava gigantesco “E poi finalmente potremmo realizzare il nostro sogno, per un video così da ragazzini avremmo pagato oro!”.

“Lo so hai ragione...” gli risposi “Però che posso fare? Mica posso spiarla notte e giorno. Dovremmo aspettare e basta. Quando avrò qualcosa di nuovo ve lo farò sapere, lo prometto.” cercai di calmarli perché vedevo che erano su di giri. Intanto Davide continuava a toccarsi il cazzo, era ovvio che gli dava fastidio. Proposi un altro giro di birre, mi alzai per andare a prenderle in frigorifero e quando tornai trovai Davide in piedi.

“Scusa lo so che siamo a casa tua, ma il video di tua zia mi ha eccitato troppo...” gli risposi che me n’ero accorto “Però cerca di capirmi... posso andare al volo in bagno a farmi un sega? Non riesco a resistere! Sennò esplodo, ti prometto che pulisco tutto dopo..!” Luca scoppiò a ridere.

“E va bene... ma dopo devi pulire eh!” gli indicai la direzione del bagno, lui corse subito a chiudersi dentro. Diedi la birra a Luca e tornai in cucina per prendere il cavatappi. Mentre lo cercavo nel cassetto sentì uno strano impulso, avevo ancora il cazzo duro che non ne voleva sapere di abbassarsi. Lo toccai e con il cavatappi in mano, mentre tornavo in salone, mi fermai davanti alla porta del bagno. Mi avvicinai lentamente e vidi che la porta non era del tutto chiusa. Davide doveva essere proprio andato, completamente perso... era talmente eccitato che si era scordato di chiudere la porta. Mi avvicinai ancora e dalla leggera fessura tra lo stipide e la porta vidi Davide seduto sul water, i pantaloncini e le mutande per terra, era mezzo nudo e il suo cazzo stava in piedi tra le sue gambe. Non riuscivo a crederci... saranno stati quasi venti centimetri. Lo segava velocemente mentre la sua cappella grossa e pulsante compariva tra le sue dita. Provai un brivido, il cuore che batteva dall’eccitazione. Sicuramente stava pensando a Zia Manuela. Mi resi subito conto che mi piaceva quello che vedevo e per poco non mi sborrai nei pantaloni dall’eccitazione. Mi allontanai dalla porta senza fare rumore e tornai subito in salone, per fortuna il corridoio era abbastanza lungo da non farmi vedere da Luca che se ne stava ancora seduto sul divano. Gli passai la birra.

“Quanto credi  ci metterà?” mi chiese, si stava ancora toccando il cazzo.

“Credo molto poco... mi è sembrato fin troppo eccitato, secondo me tra due minuti esce dal bagno.” gli dissi, infatti dopo pochi minuti sentimmo lo scarico del bagno e Davide tornò da noi.

“Hai pulito tutto bene si?” domandai, mi rispose di si.

“Vabbè, visto che Davide ha già dato, ti dispiace se vado pure io? Tua zia non me la riesco a levare dalla testa...” e intanto Luca continuava a toccarsi il cazzo, come se non riuscisse a metterlo nella giusta posizione.

Prima di andare avanti…

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