Non riuscivo a darmi pace, un pomeriggio dopo essere tornato a casa dal lavoro mi spogliai per la sega quotidiana, presi il telefono ed iniziai a sfogliare le foto di zia, ma qualcosa si muoveva dentro di me. Tolsi le foto e aprii la pagina di internet, provai a cercare le parole cuckold, fuck my aunt, incest-cuckold. Qualsiasi cosa mi venisse in mente riguardo la mia nuova perversione, ed ecco che mi si spalancò un mondo. Trovai un’infinità di foto e di siti dedicati a questa perversione, internet sembrava essere pieno di depravati come me che spiavano la propria zia e speravano di farla fottere per bene da qualche loro amico o di vederla umiliata e degradata come la peggior puttana della terra. Non ero da solo. Trovai un forum dedicato al mondo cuckold dove la gente postava foto e video, c’era un ragazzo che come me spiava la propria zia, aveva iniziato a postare le sue foto (oscurando il volto per sicurezza) e dopo diverse risposte positive ai suoi post aveva anche iniziato a mostrare l’intimo e alcuni vestiti della zia, riscuotendo ancora più successo. Tutto il forum sembrava entusiasta di quella vacca messa in mostra, riceveva insulti e complimenti di ogni tipo. Il nipote aveva poi confessato di entrare spesso in casa della zia di nascosto per segarsi mentre indossava le sue scarpe o si travestiva con i suoi vestiti e lo mostrava a tutti con delle foto che scattava quando si trovava in casa della zia. Notai subito che quando indossava le mutandine della zia, se ne stava con il cazzo duro, proprio come me. Fu un attimo, andai a prendere le mutandine che avevo rubato e le indossai. Ora si che ci siamo! pensai. Iniziai ad accarezzarmi il cazzo coperto dal pizzo degli slip, mentre pensavo a zia che veniva scopata da Davide e Luca, magari in una doppia penetrazione. La scena era fantastica, mi apparve subito davanti gli occhi. La scopavano senza pietà, stringendo i suoi fianchi grassi... credeva di poter prendere il sole in pace nel mio giardino, e invece avrebbe dovuto pagare, pagare con la figa e con il culo per stare da me e usare la mia piscina. Il fatto che fossimo all’aperto rendeva tutto più eccitante, se per caso qualcuno fosse passato di lì e ci avesse visto... avrebbero pensato che lei era una puttana, ed io invece? Io che me ne stavo in disparte a guardarli con il cazzo tra le mani, masturbandomi forte... avrebbero pensato che ero un porco. Un depravato, un guardone, chissà se avrebbero pensato a qualche legame tra me e quella troia che stava prendendo un cazzo nel culo ed uno nella figa. Più ci pensavo e più godevo.
Si ragazzi, scopatemi la zia! Bravi così, apritele il culo! Non riuscivo a pensare ad altro, ed ecco subito le contrazioni. Ecco le prime gocce e gli schizzi di sperma che venivano fuori da sotto il pizzo delle mutandine, eppure mi stavo appena accarezzando il cazzo... quella fu la prima volta che ebbi un orgasmo pensando veramente a quanto sarebbe stato bello assistere ai miei amici che scopavano zia Manuela. Quel pensiero iniziò a prendere posto nella mia mente, non aveva nessuna intenzione di andarsene ed io non riuscivo a scacciarlo. L’idea di assistere, di guardare senza far niente se non toccarmi e guastarmi tutto quello che le facevano mi faceva impazzire. Dimenticai presto tutto quello che c’era stato fino a quel momento ed ecco che quando non guardavo le foto di zia, tornavo su quel forum cuckold per scoprire nuove storie, cercare qualcuno come me, oppure semplicemente, guardavo dei porno a tema cuckold immaginando che la protagonista fosse zia Manuela con Davide o Luca come il bull di turno.
Fu difficile tenere queste fantasie solo per me, con Davide e Luca oramai non avevamo più segreti, avevamo varcato una certa soglia da quando avevamo iniziato a masturbarci su zia Manuela, anche se molto probabilmente entrambi intuirono che il metterla in mostra mi piaceva e mi eccitava. Nonostante questo, non se ne approfittarono mai e non vollero mai cercare di convincermi a fare qualcosa che non volevo per godere sulle mie spalle.
“E così la zietta è stressata in questo periodo? Poverina, chissà quanto le farebbe bene una bella dose di cazzo! Scommetto non pensa ad altro...” mi disse Davide mentre eravamo seduti sul mio divano.
“Pensa che se sbarcasse su internet per vendere le foto del suo culo, con quei soldi potrebbe risolvere tutti i suoi problemi!” Luca non riusciva a togliersi dalla testa quella fantasia. Era passato più di un mese da quando se n’era uscito con quella storia, l’estate stava per finire ma lui ci pensava ancora.
“Dai smettila con questa storia di internet, sei peggio di un disco rotto.” Davide cercò di fargli capire una volta per tutte che stava esagerando “E poi, di nuovo, ti pare che li mette “in vendita” sua zia?”.
“E tu che ne sai? Hai visto che roba ci ha inviato l’altra volta? Si è segato in giardino su sua zia che dormiva e non ha esitato a farcelo vedere, è un vero pervertito!”.
“Si hai ragione, ma l’ho fatto solo perché mi fido di voi e so che non farete girare quella roba... vero?” li squadrai severo ed entrambi mi promisero ancora una volta di non far uscire quelle foto e quei video dai loro cellulari. “Comunque stavo pensando, zia mi ha detto che ultimamente è stressata e il medico le ha prescritto dei sonniferi.”.
“Addirittura? Deve stare proprio male per arrivare a tanto, addirittura i sonniferi...” disse Davide.
“Si infatti, però pensateci bene, lei addormentata dai sonniferi, ma ci pensate!? Sarebbe completamente indifesa, potremmo fare quello che vogliamo con lei...” dissi.
“Ma stai dicendo sul serio?” Luca mi guardava incredulo “Cioè, vorresti abusare di lei mentre è addormentata? Dimmi che scherzi...”.
“Sarebbe una bella fantasia non credi..?” non avevo il coraggio di rispondere di si.
“Cavolo sei un vero pervertito! Ma del resto è tua zia, se la cosa ti eccita...” esclamò Davide.
“In realtà è qualche giorno che ci penso, è una fantasia che mi è venuta in mente di recente. Lì per lì quando lei me lo ha detto non ci ho pensato... però ammetto che è molto eccitante non trovate?”.
“Oh si, cavolo se è eccitante! Tu che ne pensi Davide?”.
“Sono d’accordo, l’idea stuzzica parecchio anche me.”.
“Ci terrai aggiornati vero? Sono troppo curioso di sapere come andrà a finire!”.
“Si Luca non preoccuparti, come al solito vi terrò aggiornati.” la serata finì abbastanza presto. Davide e Luca se ne tornarono a casa e mi lasciarono da solo a pensare a quello che non ero riuscito ad ammettere al 100% con loro. Tutta quella situazione mi stava letteralmente trasformando, avevo chiaramente iniziato a guardare mia zia in un modo diverso ma forse non volevo ammetterlo, lasciavo trapelare dei piccoli segnali che loro, a volte, sembravano cogliere ma non riuscivo a capire che cosa davvero pensassero di tutta questa storia.
Intanto continuavo a spiare zia con molta più attenzione, cercavo di passare a trovarla appena ne avevo l’occasione, anche solo per un caffè, a lei faceva piacere anche se delle volte la incrociavo quando doveva correre al lavoro e non aveva tempo per me. Dopo Roberto non aveva conosciuto nessuno, o almeno non avevo visto nessun’altro frequentare casa sua. Non mi parlava di nessun “amico”, solo di lavoro e lavoro e lavoro... ecco perché aveva deciso di comprare quel dildo, per rilassarsi nei momenti di solitudine. Il troppo lavoro iniziava a pesare sulle spalle di zia Manuela, un pomeriggio mentre stavamo bevendo un caffè nella sua cucina, si lascò andare ad uno sfogo pesante.
“Vedi... devo riempire il frigorifero di post it per ricordami gli impegni della settimana! Non ricordo più niente. L’insonnia è terribile, il corpo senza dormire impazzisce. Non mi ricordo più niente, per davvero mi perdo in un bicchiere d’acqua..!” indicò il frigorifero che oramai era diventato una vera e propria bacheca.
“Mi dispiace tanto zia, però se sei arrivata questo punto forse è meglio ricorrere ad un aiuto concreto, una specie di terapia d’urto. Il dottore saprà ciò che fa, vedrai che con un po’ di riposo andrà meglio.” cercai di consolarla. Vederla così abbattuta mi faceva star male, dopotutto le volevo bene ma questa storia dei sonniferi accendeva ancora di più le mie fantasie. Iniziai a chiederle informazioni su questi sonniferi, ma lei ancora non ne sapeva niente perché sarebbe passata dal medico il giorno successivo a ritirare la prescrizione. Ovviamente appena tornò a casa dallo studio medico, non persi tempo e la passai a trovare ancora per sapere come era andata.
“Mi ha prescritto dei sonniferi, da prendere in dosaggi leggeri perché a quanto pare sono molto forti... Poi mi ha anche detto di prendere alcuni integratori, dice che servono per rafforzare l’organismo in generale.” fece una pausa, quel giorno si era preparata solo per lei una tisana, non l’avevo mai vista berne una in vita mia. “Onestamente non so che pensare, non mi sarei mai immaginata di dover prendere dei sonniferi in vita mia...” cercai di farle vedere il lato positivo, sicuramente recuperando un po’ di sonno le cose sarebbero migliorate, si sarebbe sentita subito meglio, anche gli integratori l’avrebbero aiutata a recuperare le forze. Si sarebbe sicuramente rimessa in poche settimane. Quando tornai a casa, iniziai a riflettere, in quei giorni pensai parecchio alla situazione di zia. Quando non ero a lavoro, me ne stavo seduto sul divano a meditare il da farsi. Era ovvio che con zia in queste condizioni, avrei potuto tranquillamente spingermi un po’ più in là... tentare qualcosa di nuovo. Ma che cosa? La webcam non era ancora stata scoperta, anzi mi permetteva di tenerla d’occhio, anche se per ora grazie a l’uso dei sonniferi non vedevo più nessuno spettacolo con il dildo... Zia sembrava essere tornata ai mesi del trasferimento, in cui la sue gambe restavano chiuse, ma almeno si stava riprendendo, anche se molto lentamente.
