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Erotika
Per Amore Di Zia · Cap. 3
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Capitolo 3 di 6 17 min di lettura

Colto in fallo

Davide e Luca hanno scoperto il segreto del loro migliore amico, ma del resto i veri amici si vedono nel momento del bisogno.

Forbidden_Fantasy
5 mesi fa · 1.2k letture · 0

“Bhè oramai... Fa pure!” gli dissi. Luca andò diretto in bagno, provai ad immaginare quanto fosse eccitato nonostante si stava contenendo di più rispetto a Davide.

Davide si sedette sul divano, bevvi un sorso di birra e poco dopo mi chiese se ce n’era anche per lui. Mi alzai e andai a prendergliene una in cucina. Anche questa volta però mi fermai davanti la porta del bagno, Luca l’aveva chiusa a differenza di Davide ma qualcosa mi spinse ad avvicinarmi, credo fosse lo sperma che stava spingendo contro le mie mutande per venir fuori. La scena di poco fa mi aveva eccitato da matti e mi convinsi a provare a fare la stessa cosa con Luca ma la porta era chiusa. Provai ad avvicinarmi al buco della serratura, per fortuna non c’era la chiave e il buco era libero. La scena che vidi fu quasi la stessa: anche Luca stava seduto sul water ma a differenza di Davide, si era completamente spogliato e aveva il cellulare in mano. Se ne stava tutto nudo, seduto e comodo sul water a gambe aperte, a segarsi mentre guardava un porno probabilmente. Ero sicuro che ne avesse trovato uno con una bella troia matura che somigliasse a Zia Manuela e adesso se ne stava lì comodo a segarsi quel grosso cazzo che si ritrovava. Anche lui avrà avuto quasi venti centimetri di cazzo come Davide e anche lui lo segava velocemente. Quasi riuscivo a sentire il suono della sua cappella umida che scorreva tra le sue dita. Mi toccai il cazzo anche io, avrei tanto voluto segarmi e liberarmi dallo sperma che stava riempiendo le mie palle all’inverosimile, non ce la facevo più. All’improvviso sentì una contrazione. Senza farmi sentire corsi subito in camera mia, chiusi la porta e andai verso il letto. Abbassai i pantaloncini di colpo e feci appena in tempo a tirar via le mutande per far uscire il cazzo quando due getti di sborra bollente vennero fuori con tutta la forza che il mio cazzo aveva in quel momento... Andarono a schiantarsi a terra.

Sentivo le palle contratte, fu una sborrata potentissima. Avevo il fiatone. Presi di corsa dei fazzoletti dal cassetto del comodino per pulire il pavimento, lo avevo fatto talmente di fretta che non mi ero reso conto di avere le mutande abbassate sotto le palle e il cazzo ancora mezzo in tiro di fuori. Dopo aver pulito con tre o quattro fazzoletti mi guardai la cappella, era ancora umida e grondante di sperma. Presi un altro fazzoletto per pulirla e rimisi il cazzo che aveva iniziato la sua manovra di ritiro nelle mutande. Appallottolai i fazzoletti e li nascosi velocemente sotto il letto. Cercai di sistemarmi al volo, dovevo tornare di corsa in cucina a prendere la birra a Davide prima che venisse lui a cercarmi, soprattutto prima che Luca uscisse dal bagno. Tornai subito in cucina, presi la birra e a stappai con il manico di una forchetta. Luca era ancora in bagno quando tornai in salone e passai la birra a Davide.

“Scusa se ci ho messo un po’ ma non trovavo il cavatappi.” cercai di giustificarmi. Non potevo certo dirgli che ero andato a spiare Luca mentre si segava e che mi ero sborrato nei pantaloni per colpa di quella scena...

“Lo avevi lasciato qui sul tavolino...” Davide mi indicò il cavatappi poggiato sul tavolino davanti a noi. Andai quasi nel panico, si vede che quando ero tornato da Luca con la sua birra dovevo averlo portato qui senza accorgermene.

“Ecco perché non lo trovavo! Te l’ho aperta con il manico della forchetta infatti.” avevo paura che Davide potesse pensare che fosse una scusa.

Mentre aspettavamo che Luca finisse di svuotarsi, io ripensavo a ciò che mi era appena successo. Non riuscivo a crederci, mi ero quasi sborrato addosso dopo aver visto i miei due migliori amici segarsi su mia Zia. La vista dei loro cazzi di marmo mi aveva eccitato! Non sapevo proprio che pensare, temetti per una attimo di essere appena diventato gay ma poi mi dissi che non poteva essere così. Del resto quando guardi un porno vedi anche il cazzo dell’attore che scopa la troia di turno. Pensai tra me e me che era stata la stessa cosa, solo che la mia mente aveva fatto tutto il resto dato che ero già eccitato e sapevo che loro pensavano a quella porcona di Zia Manuela. Si, doveva essere per forza così. Era stata la mia mente che aveva fatto tutto il lavoro sapendo a chi erano rivolti tutti quei pensieri. Il suono dello scarico del water mi fece tornare subito in me, Luca aveva finito e in pochi secondi tornò da noi.

“Fatto...” disse mentre si sistemava la maglietta “Bhè, direi che abbiamo inaugurato il bagno!” si mise a ridere.

“Direi di si...” gli risposi “Bhè adesso che vi siete scaricati credo sia meglio cambiare discorso altrimenti credo che la serata sarà difficile da gestire.”.

“Ehi non guardare me!” mi disse Davide.

“No... chi è che ha dato il via? Chi è che aveva la bava alla bocca?” effettivamente non poteva ribattere, sapeva di essere stato lui ad iniziare tutto. “Metti un po’ di musica e finiamo la serata dai...” gli indicai lo stereo, lui si alzò di corsa e collegò il suo telefono con il cavetto audio. Mise una compilation revival anni ottanta o qualcosa di simile e poi tornò a sedersi.

Mi chiesero che piani futuri avessi per la casa, gli raccontai di un paio di idee che avevo e loro mi diedero il loro parere, ci scordammo della storia del video di Zia abbastanza in fretta. Verso mezzanotte e mezza decisero di andare via, li salutai e augurai loro la buonanotte. Quando chiusi la porta andai subito in bagno a lavarmi i denti, mentre avevo lo spazzolino in bocca guardai più volte il water perché non riuscivo a togliermi dalla testa la scena di prima. Cercai di mantenere un po’ di autocontrollo. Sciacquai la bocca, andai in camera, presi di corsa i fazzoletti che avevo appallottolato sotto il letto e lì buttai nel cestino del bagno. Mi misi a letto, il giorno dopo dovevo lavorare e avrei fatto bene ad addormentarmi subito ma non fu per niente un’impresa facile.

Hanno visto il video di Zia, il mio video...

Si sono andati a segare nel mio bagno...

Io li ho visti, ho visto i loro cazzi...

Mi sono eccitato e ho sborrato come una fontana...

Non riuscivo a togliermi dalla testa questi pensieri. Iniziai a rigirarmi nel letto per cercare di prendere sonno, rimanendo in uno stato di dormi veglia costante. Ripensavo ai cazzi di Davide e Luca, li vedevo enormi che pulsavano e vedevo Zia sdraiata sul divano che con un dito dopo l’altro si stuzzicava la sua bellissima figa pelosa fino a farla bagnare sempre di più. Tutti i suoi peli erano bagnati, i suoi capezzoli diventavano duri e lei ansimava dalla voglia... ed i cazzi di Davide e Luca pompavano. Pompavano forte finchè non sborrarono insieme, fortissimo e all’improvviso. Uno schizzo dopo l’altro, uno più forte e rapido dell’altro. Tutti addosso a Zia Manuela che se ne stava sdraiata a far entrare e uscire le sue dita smaltate da quella figa meravigliosa. La sborra la ricopriva per quanta ne facevano... e anche lei veniva. Veniva liberandosi da tutta la voglia che aveva dentro e che la stava facendo impazzire. Venivano tutti e tre, copiosamente e lo sperma era ovunque. E io guardavo. Guardavo...

Prima di andare avanti…

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