Vedevo tutto quel ben di dio che si muoveva... Non potevo resistere. Avevo già il cazzo gonfio. Corsi al bagno, mi sedetti sul bidet e aprì l'acqua fredda sperando di far calmare i bollenti spiriti e dopo qualche botta di gelo, ci riuscii. Tornai da lei con un vassoio con due bicchieri, un po' di coca cola e di acqua fresca. Zia Manuela intanto era immersa fino alle spalle e si godeva l'acqua rinfrescante.
"Se vuoi favorire non fare complimenti Zia." e mi avviai verso la scaletta per entrare in acqua "Mi faresti un po' di spazio..?" ed entrai. Mi sedetti di fronte a lei, nonostante l'acqua riuscivo a vederle la scollatura che, tutto sommato per una donna di cinquantacinque anni, era molto meglio rispetto a quelle di tante altre mie coetanee. Se solo avessi potuto toccarle...
"Allora che ne pensi Zia? Ti piace la piscina?" le chiesi.
"Assolutamente, devo dire che ti sei proprio organizzato bene eh, villa con piscina!" mi sorrise. Restammo in silenzio per qualche minuto, poi preso dalla paura del silenzio imbarazzante, provai ad avviare una conversazione per capire come stava e che cosa stesse combinando ultimamente.
"Sai, mamma mi aveva accennato del divorzio tra te e zio. Spero sia finita bene... Insomma, senza troppi problemi."
"Bhe guarda, se devo essere onesta, tuo zio mi fa proprio schifo per come si è comportato, è un bastardo schifoso e spero che la sua nuova amichetta bruci tutti i suoi soldi!" avevo paura di aver toccato un tasto dolente ma dopo pochi secondi Zia riprese a parlare "Scusami, non volevo essere sgarbata. Si, diciamo che è finita bene, le pratiche del divorzio si sono svolte in fretta e abbiamo trovato subito un accordo che andasse bene ad entrambi, però ammetto che essere lasciata per una ragazzina mi fa parecchio incazzare." aveva abbassato la testa e aveva incrociato le braccia, mettendo ancora più in risalto la scollatura e a rischio di erezione il mio cazzo.
"Bhe posso solo immaginare come ti senti Zia... Però guarda il lato positivo ora hai una casa nuova, puoi rifarti una vita e andare avanti senza problemi. Sai quanti pagherebbero per un divorzio rapido come il tuo?" mi avvicinai a lei lungo il bordo della piscina. "E poi diciamocelo, sei una bella donna, hai ancora tanti anni davanti a te, chi lo sa che non trovi qualcun'altro oppure che riesca a goderti la vita facendo quello che magari hai sempre sognato di fare?".
"Ah bhe guarda, qualcun'altro adesso è l'ultima cosa di cui ho bisogno!" disse sarcastica. "Sei molto gentile tesoro mio, ma io ora inizio ad avere una certa età. Insomma non è tutto rose e fiori dopo che superi un certo traguardo."
"Ma che dici Zia! Guarda che per la tua età sei una donna bellissima, faresti invidia a tante mie coetanee... E poi non sai mai cosa ti può riservare la vita.".
"Non sono più una ragazzina tesoro mio. Gli ultimi mesi poi sono stati molto stressanti, figurati che il medico mi ha prescritto anche dei tranquillanti per dormire la notte a causa dello stress. Poi dopo tutto quello che ho fatto per tuo zio finire ripagata così...".
"Immagino Zia, alla fine lo amavi...".
"Sai io non gli ho mai chiesto nulla, la maggior parte delle volte l'ho sempre assecondato e messo i miei interessi al di sotto del suo bene e della nostra armonia. Facevo di tutto per farlo sentire bene e importante quando ero al suo fianco, non mi sono mai negata a nulla per la sua felicità. Anche... nel privato." forse capivo dove voleva andare a parare la Zia.
"Cioè? Ti riferisci alla vita di coppia... Intima?" azzardai.
"Esatto. Ho sempre cercato di soddisfarlo, perché ho sempre creduto che per un uomo essere soddisfatto intimamente, contribuisca a farlo sentire in pace con se stesso. Qualcosa che sicuramente fa la differenza. Sai, negli anni molte mie colleghe o amiche hanno finito per trascurare i propri mariti e loro sono finiti a cercare affetto da altre donne. Non volevo finire così anche io. Per questo cercavo sempre di soddisfare i suoi bisogni e le sue... voglie." oramai eravamo entrati nel discorso tabù e volli provare a stuzzicarla ancora di più.
"Insomma lo tenevi in forma, non c'è nulla di cui vergognarsi. Era anche nel tuo interesse di donna, non penso ne giovasse solo lui.".
"Bhe ovviamente piaceva anche a me, non lo nego, ma fidati che non è stato facile. Tuo zio era un po' particolare. Secondo te perché lo chiamo porco..?" non riuscivo a credere che lo avesse detto...
"Vuoi dire che lo zio è un pervertito?! Cosa sentono le mie orecchie!" mi misi a ridere.
"Bhe ecco, pervertito a modo suo, come tutti del resto. Però credimi, a volte non era facile assecondare le sue voglie.".
"Adesso me ne racconti almeno una però! Non puoi lanciare il sasso e poi nascondere la mano." per fortuna zia si mise a ridere.
"Va bene provolone della zia che non sei altro!" il suo tono malizioso e divertito mi eccitava "Devi sapere che una volta tuo zio è dovuto andare ad Amsterdam per un convegno di lavoro e con alcuni suoi colleghi, nelle ore libere, spesso giravano tutti insieme per il quartiere a luci rosse. Ovviamente andavano lì per vedere le donne in vetrina ma come saprai meglio di me quel quartiere è anche pieno di sexy shop e negozi a tema. Quando tornò a casa mi raccontò del viaggio e di come quel quartiere lo aveva incuriosito, diceva di essere entrato in alcuni sexy shop per gioco con i colleghi e di essere rimasto impressionato da quanti negozi a tema bondage ci fossero. L'argomento, diciamo, lo aveva colpito parecchio tanto che... " si interruppe da sola per l'imbarazzo.
"Cioè vorresti dirmi che zio ti ha chiesto di provare il bondage?! Non ci credo dai..!".
"Andò proprio così. La cosa lo incuriosiva molto e mi chiese di provare, ma io non ne sapevo assolutamente nulla e non avevo la minima idea di che significasse. Così iniziammo a fare qualche ricerca online, ci informammo per capire meglio come funzionava la cosa.".
"E poi che avete fatto, avete comprato frusta e museruola?" mi misi a ridere immaginando mio zio a quattro zampe come una cane ubbidiente.
"Bhe proprio frusta e museruola no. Ma comprammo qualche manetta, frustino e cose simili.".
"Ah però! E dimmi un pò, chi le ha usate?" continuavo a ridere.
"Facevamo un po' per uno, tuo zio voleva provare ad essere sia dominante che sottomesso, credo si dica così... Non credo però che la cosa lo abbia stuzzicato più di tanto alla fine. Dopo qualche mese si era stancato e tornammo alle solite cose che fanno una moglie ed un marito normali in camera da letto.".
"Me lo immagino zio che fa il padrone con la frusta..! E dimmi, a te piaceva? Se posso chiedere eh...".
"Bhe visto che oramai ti ho detto della mia vita sessuale, che mi costa ammetterlo con te..? Si. Un po' mi piaceva ma non credo che tuo zio fosse portato per quella roba. Anzi, sotto sotto era un disastro guarda..." non credevo alle mie orecchie. Zia Manuela ammetteva che le piaceva essere sottomessa e frustata...
"Cioè? Che faceva dimmi, dai!" oramai la curiosità era troppa.
"Una volta che si era fissato con questa storia del bondage volle comprarmi uno di quei corsetti di pelle pieni di lacci che usano le dominatrici. Non solo era scomodissimo e mi faceva sudare ma tuo zio sbagliò pure la taglia. Ti lascio immaginare che incubo era ogni volta che mi chiedeva di metterlo guarda!”.
