Quando chiusi la porta di casa, ero tutto elettrizzato. Zia Manuela la mia vicina di casa... Ripensai a tutte le volte che l'avevo vista al mare in costume, oppure quando usciva dalla doccia dopo la mattinata in spiaggia, con l'asciugamano grande avvolto intorno al suo corpo e lei che lo teneva fermo sul seno. L'eccitazione salì alle stelle e mi accorsi dell'erezione che stava montando, non riuscì a resistere e mi buttati sul divano, abbassando i pantaloni della tuta per poi prenderlo in mano e farmi una gran sega pensando a Zia, ripetendo tra me e me il suo nome. Finì per sborrare dopo pochi minuti, riempiendomi la maglietta di sperma bollente. Altro sperma per mia Zia Manuela.
Nei giorni seguenti fui molto impegnato con il lavoro, ma trovavo sempre il tempo per passare da Zia a salutarla con la scusa di prendere un caffè, per poi mangiarla con lo sguardo. Non resistevo all'idea di immaginare cosa ci fosse sotto i suoi vestiti, il pensiero delle sue tette e dei suoi fianchi morbidi mi mandava fuori di testa. Ogni tanto le davo una mano nel sistemare i mobili, così in pochi giorni finì di stabilirsi del tutto nella nuova casa.
Oramai era quasi arrivata la fine di maggio, l'estate era alle porte e decisi di comprare una piccola piscina da mettere nel mio giardino, con il caldo che stava per arrivare era l'ideale e considerando anche che l'acquisto della casa mi aveva lasciato quasi senza soldi, di vacanze fuori non se ne parlava proprio... Ma soprattutto, sarebbe stata un'ottima scusa per tornare a vedere Zia Manuela in costume da bagno.
Montati la piscina in giardino e con la scusa di fargliela vedere, la invitai a casa per un caffè, stava diventando quasi un’abitudine giornaliera.
"Che ne pensi Zia? Ho avuto un ottima idea vero?".
"Bhe direi proprio di sì, con l'estate alle porte questa piscina è perfetta!".
"Sai Zia, non so tu, ma con l’acquisto della casa praticamente sono rimasto al verde, quindi non penso di poter andare in vacanza. Nemmeno qualche giorno di mare purtroppo, quindi piscina o niente!" dissi ridendo.
"Non dirlo a me, guarda che anche io non è che navighi nell'oro ultimamente...".
"Bhe ma guarda che se vuoi puoi fare un tuffo anche tu eh." provai a gettare l'esca.
"Ma che dici? Io qui dentro?" si mise a ridere "Non pensi che forse dovresti invitare qualche tua amichetta? Ora hai anche la casa..." mi fece l'occhiolino.
"Ma dai Zia, non fare complimenti, del resto l'ultimo periodo è stato pesante per te, ti meriti un po' di relax!" provai ad insistere per convincerla.
"Hai ragione... Ma non voglio starti troppo tra i piedi, sei molto gentile con me ma sei anche giovane, è giusto che tu ti goda la tua prima casa senza una vecchia che ti sta in mezzo ai piedi e ti occupa la piscina.".
"Ma figurati Zia, non dire sciocchezze! Mi fa piacere un po' di compagnia e ti prometto che se avessi bisogno di privacy e della piscina libera, sarai la prima a saperlo!" ammiccai sorridendo "Per quanto riguarda la storia della vecchia, non sono per niente d'accordo, anzi... Lo sai no?" provai a stuzzicarla un po'.
"Si si certo. Ridi pure provolone!" colpita e affondata.
La settimana giunse al termine, sia io che Zia eravamo molto impegnati con il lavoro e la domenica ci alzammo entrambi decisamente tardi. Dal giardino riuscivo a sentire che Zia aveva iniziato a muoversi in casa, nonostante abitasse al piano terra ma non riuscì a vederla direttamente. Ci separava la strada e la siepe del mio giardino, inoltre se lei non avesse aperto completamente le finestre, non avrei potuto vedere proprio niente.
Ripensai ancora a quando ero più piccolo, quando lei e zio vivevano accanto a noi e ogni tanto d'estate mi mettevo in finestra per spiarla e vedere che cosa combinava. Il più delle volte la vedevo girare per casa in vestaglia, non che vedessi chissà che, ma era troppo eccitante vederla girare da sola e ogni tanto slacciarsi la vestaglia per sistemarla o per farsi aria contro il caldo. Vedevo le sue forme, intravedevo quelle sue tettone nude che mi avevano sempre eccitato e finivo sempre per consumarmi il cazzo di seghe. Ci misi poco a passare ai fatti, iniziai a rubarle di nascosto l'intimo, le calze, delle volte anche le scarpe, insomma qualsiasi cosa potessi usare per masturbarmi e godere. Un sacco di volte avevo provato a segarmi mentre annusavo le sue mutandine, oppure tenendo in bocca dei collant usati per sentire il suo sapore... Ogni volta finivo per fare sempre più sborra della volta precedente. Una volta provai anche a indossare i suoi vestiti, mentre la immaginavo che si dava da fare con il cazzo di zio... una delle seghe più belle e piene di sempre (forse non è successo una sola volta, ma questa è un’altra storia..!). Non mi importava che potesse sembrare strano o "perverso", godevo e basta... E mi bastava così. Ovviamente poi crescendo, sono diventate sempre più rare le seghe da dedicare a Zia Manuela. Le prime fidanzate, le prime vacanze con gli amici, il lavoro, ecc. Ma sotto sotto lei era sempre nei miei pensieri, ed una sega innocente gliela dedicavo ogni volta che potevo.
Quella domenica pomeriggio decisi che il caldo era troppo forte, e quale miglior modo per combattere il caldo se non la piscina? Iniziai a riempirla d'acqua e mi preparai, ci volle un po' ma alla fine riuscì a riempirla e mi misi a bagno. Si stava da dio lì dentro... Rimasi un po' a mollo, andando sott'acqua e tornando su, quando poi mi ricordai che a casa Zia non aveva ancora nessun ventilatore o alcun tipo di aria condizionata e così decisi che avrei dovuto invitarla in piscina.
Presi il telefono e la chiamai. Rispose subito, come immaginavo. Le dissi della piscina, lei non era molto favorevole visto che al momento non aveva nessun costume da bagno, ci misi un po' a convincerla. Del resto anche io ero a mollo con dei semplici pantaloncini e mutande ma insistetti e alla fine lei accettò. Il caldo alla fine ebbe la meglio. Disse che avrebbe cercato un reggiseno e delle mutande a tinta unita che sembrassero un costume e mi avrebbe raggiunto. Dopo una ventina di minuti Zia suonò alla porta, uscii di corsa dall'acqua, mi asciugati e andai ad aprire.
"Non è proprio una vera tenuta da mare ma per un tuffo in piscina dovrebbe andar bene." mi disse Zia con un po' di timidezza. Si era legata i capelli con una coda di cavallo, aveva messo degli occhiali da sole e indossato una camicia bianca abbastanza larga, abbottonata a metà. Sotto aveva messo un semplice completo slip e reggiseno nero, decisamente coprente, mentre ai piedi aveva dei sandali con una zeppa vertiginosa. Dovetti faticare a tenere a bada il cazzo che rischiava di alzarsi da un momento all'altro alla vista del suo "outfit da piscina"...
"Bhe, per un tuffo in piscina credo sia perfetto, poi non so se te ne sei accorta Zia, ma qui intorno non c'è nessuno a quest'ora.... Chi vuoi che ti veda a bagno?" le dissi.
"Si hai ragione, sicuramente saranno andati tutti al mare..." ed entrò.
Le feci strada fino al giardino, avevo aperto un paio di sedie a sdraio e le dissi che se voleva c'era anche un po' di crema solare se voleva prendere un po' di sole.
"Grazie tesoro, magari più tardi, ora mi tuffo in piscina che non c'è la faccio più..." posò la borsa, si sfilò la camicia e rimase in mutande, reggiseno e sandali. Il reggiseno le tratteneva le tettone, quella quarta si vedeva tutta... Le mutande la coprivano abbastanza ma i suoi fianchi morbidi uscivano comunque fuori mentre i sandali le slanciavano le gambe, alzando soprattutto quel meraviglioso culo nel quale avrei volentieri affondato la faccia. Feci finta di pensare ad altro, andai a prendere qualcosa da bere e con la coda dell'occhio la vidi che si levava i sandali per salire la scaletta della piscina ed entrare in acqua.
