La suocera

Capitolo 9 - Lei mi tradisce con una donna e io mi scopo la suocera.02

La giusta punizione!

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pennabianca

1 ora fa

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«Mi fa piacere che hai deciso di accettare la nostra proposta. Sono felice di sapere che ti ecciti con tua suocera, che ha vent’anni più di te! Adesso seguimi, andiamo a casa mia, che tuo suocero ci aspetta e ti vuol vedere mentre mi scopi.»
Mi ha preso per mano e siamo andati a casa sua. Lui mi ha accolto cordialmente.
«Bravo, Luca! Sono sicuro che non ti pentirai di aver fatto questa scelta. Vieni e divertiti, senza badare a me.»
Lei mi ha abbracciato e subito baciato in bocca. La sua lingua ha subito intrecciato una danza con la mia. Le sue mani hanno stretto in mio cazzo e, dopo averlo tirato fuori, si è girata verso di lui.
«Guarda che bel cazzo grosso e duro, tutto per me! Forse ha ragione mia figlia a pensare che è troppo grosso! Stupida lei, che non lo sa apprezzare! Adesso però me lo godo io!»
Ci siamo spogliati e subito mi ha trascinato sul letto. Distesa ho preso a leccarla fra le cosce, lei ha preso a gemere di piacere. Lui intanto ci guardava ed ho visto che si teneva il suo cazzetto in mano.
«Dai, Luca, falla impazzire! Sapessi che troia è tua suocera! Le piace così tanto il cazzo grosso, che ne ha mangiato a quintali! Quando se la scopava il lattaio, a volte, portava anche un amico e, insieme, se la fottevano; lei li mungeva e si beveva quello che definiva “latte di toro”. Ha ingoiato tanta di quella sborra, che nemmeno lei lo sa!»
Lei si avventa sul mio cazzo e se lo infila in gola. Lo succhia mentre io lecco il nettare che sgorga dalla sua fica fradicia. Gode a bocca piena e poi si gira, si inginocchia davanti a me, mentre guarda lui, e mi fa cenno di scoparla. Mi metto dietro di lei e glielo affondo piano nella fica fradicia e bollente che si ritrova. Lei geme subito di piacere.

«Sì, dai, spingilo dentro! Cazzo, come mi stai aprendo! Sì, mi piace, spingi!»
Le entro dentro e mi rendo conto che si sta aprendo e mi riceve sempre più in profondità. Quando arrivo in fondo, sta già godendo.
«Vengo! CAZZO! Mi sfonda! Dai, non ti fermare.»
La scopo come un pazzo. Lui ci osserva con il cazzo in mano, si sega piano e poi si avvicina a lei, che glielo succhia.
«Bravo sfonda questa vacca che, quando ha capito che sua figlia era finita fra le braccia di quella troia di mia cognata, ha iniziato a bagnarsi al solo pensiero di poter aver dentro! Su, dai, scopala forte, falla urlare!»
La sbatto e sfondo. Lei gode in continuazione, mentre succhia e beve la sborra del marito, che anche lui schizza rapidamente. Sono all’apice e, quando lei se ne rende conto, mi chiede di sborrarle in bocca.
«Dai, schizzami in gola, che ho sete, poi la faccio sentire a lui!»
Mi sfilo e subito lei lo prende in bocca. Mi succhia molto avidamente e, in breve, le inondo la gola.
«Bevi, zoccola! Ingoiala tutta!»
Serra le labbra e non ne fa uscire nemmeno una goccia! Poi, soddisfatta, me lo pulisce alla perfezione. Si gira verso di lui che si era seduto sul letto per osservala mentre le riempivo la bocca di sborra. Lei lo attira a sé e lo bacia con passione. Limonano e poi si girano verso di me. Lui mi sorride, mentre abbraccia lei.
«Bravo! Da questo momento, puoi venire a scoparla ogni volta che ne hai voglia, anche se io non ci sono. Non ti preoccupare per tua moglie, vedrai che troverò il modo per punirla. Quando lei è rimasta incinta, io già le permettevo di scopare in libertà e, quindi, non son sicuro che sia realmente mia figlia, ma farò in modo che abbia una punizione per averti mancato di rispetto e poi puniremo anche quella zoccola di mia cognata. Per lei ci vorrebbe una bella sfondata di cazzo! Se avrai pazienza, avrai le tue brave soddisfazioni. Per il momento, accontentati di scopare lei.»
Lo guardo e gli rispondo che son davvero felice di questa soluzione.
«Sono io che ringrazio voi! Non avrei mai pensato di giungere a tutto questo e ti assicuro che lei non è per niente un ripiego, anzi, è davvero una femmina stupenda: godere con lei mi fa davvero impazzire di piacere. Stai tranquillo che sarà mia premura fotterla il più possibile, anzi, già mi torna duro! Per il resto hai carta bianca, mi fido del tuo operato.»
Giulia sorride e mi succhia ancora il cazzo, poi se lo fa infilare nel culo. Gode, mentre lui la masturba ed io le sfondo il culo, incitato da lui che ha gli occhi che brillano di gioia. Alla fine le vengo in culo con sommo piacere di tutti. Una settimana dopo, abbiamo sorpreso mia moglie con la zia a farsi delle belle leccate. Lei è diventata subito rossa dalla vergogna e si è buttata ai miei piedi, chiedendo perdono.
«Ti prego, scusami! Ho sbagliato, ma son disposta a tutto, pur di farmi perdonare da te!»
Chi invece è rimasta di stucco, è stata Maria che, trovandosi davanti i miei suoceri, non sapeva che pesci prendere. Ha cercato di evitare l'umiliazione che gliene poteva derivare e, su questo, mio suocero è stato davvero unico.
«Non vuoi che si sappia in giro che sei una lesbica? Non si deve sapere che hai quasi rovinato la famiglia di mia figlia? Va bene, non diremo nulla a quel fesso di mio fratello, che, se lo sapesse, ti caccerebbe via di casa, ma dovrai accettare una punizione cui non potrai sottrarti, per nessun motivo.»
Lei ha cercato di capire e allora mia suocera l’ha fatta mettere carponi e, dopo aver leccato un po’ il suo culo, mi ha fatto cenno di sfoderare il cazzo e di incularla. Lei, alla vista del mio paletto, ha avuto dei ripensamenti che, però, sono stati tutti inutili.
«No! Cazzo! No! Ti prego sei troppo grosso! Mi sfondi il culo! No, dai: ti faccio un bocchino!»
Ma mio suocero la teneva stretta per i fianchi e le ha dato due belle pacche sulle chiappe, per poi intimarle di tacere.
«Zitta, troia! Adesso te lo prendi tutto e poi, quando ti brucerà il culo, ricorderai di star lontana da mia figlia! Dai, Luca, sfonda questa zoccola!»
Ho spinto con un solo colpo tutto il cazzo in quel culo decisamente stretto. Ho sentito cedere i muscoli anali e sono affondato tutto, fino in fondo. Lei ha emesso un grido di dolore, ma mia moglie la masturbava e, ben presto, mentre io le limavo il buco, lei ha smesso di lamentarsi e, incredibilmente ha preso a godere. Assecondava le mie spinte e, alla fine, mi ha chiesto di spingere più forte.
«Sì, cazzo! Non me lo ricordavo quanto fosse bello un cazzo in culo! Dai, spingimelo tutto dentro! Dai, che vengo! Godo!»
Ho guardato mio suocero che rideva soddisfatto e poi, alla fine, le ho riversato in culo una copiosa sborrata e, quando me ne sono uscito, mia suocera ha intimato a mia moglie di andare a leccare tutto quello che sgorgava da quel foro, oscenamente dilatato.
Dopo tutto questo, una sera che ero casa dei miei suoceri, con mia moglie presente che, assieme a suo padre mi guardava scopare mia suocera, incitandomi a sfondare quella vacca di sua madre, abbiamo sentito suonare alla porta. Era Maria con il marito: sono entrati e lei, con un certo imbarazzo, ci ha rivolto una richiesta quanto mai strana.
«Posso avere un po’ di quel meraviglioso cazzo di Luca nel culo? Sapete, mio marito non è convinto che io mi sia fatta scopare il culo da lui e vorrebbe assistere alla monta.»
Ho guardato gli altri che se la ridevano di gusto e poi mia suocera le ha risposto per tutti.
«Caro mio, adesso sì che dovrai fare gli straordinari! Hai tre zoccole che vogliono solo il tuo cazzo! Per me l’unica cosa importante è che io abbia sempre la mia razione quotidiana e poi, il resto, lo decidi tu!»
All’inizio è stato un po’ complicato, ma, alla fine, le ho messo a giro tutte e tre. Oggi mi scopo regolarmente tre zoccole che mi trattano come un re ed i rispettivi mariti si complimentano di come regni l’armonia nella famiglia.
Che si può desiderare di più?

 

 

 

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