Capitolo 3 - La bocca calda di mia suocera. 01
Una carenza molto evidente
1 ora fa
Mi chiamo Tiziano, ho 23 anni, sono alto, capelli neri, occhi scuri, fisico molto prestante perché scolpito da anni di nuoto; da un anno sono sposato con Alessia, mia coetanea, una bella ragazza alta quanto me, bionda, occhi chiari, bel seno che riempie abbondantemente una terza misura ed un bel culetto alto e tondo, che fa da cornice ad un bel paio di cosce lunghe e ben tornite. Ci siamo conosciuti all'ultimo anno delle superiori e, all'inizio, eravamo solo amici, ma poi, con il tempo, ci siamo innamorati e lo scorso anno ci siamo sposati. Lei lavora con me impiegata in un ufficio tributario, mentre io lavoro in banca. Tra di noi il sesso è sempre stato abbastanza eccitante. Alessia non era vergine alle nozze, in quanto aveva già avuto un precedente fidanzato e questo non mi ha creato nessun problema; anzi, fin da subito, ha apprezzato il mio membro, che è abbastanza grosso in spessore, anche se non è molto lungo. Le piace molto scopare con me e, soprattutto, le piace cavalcarmi e godere molto nel sentire il mio membro, che le scava il ventre. L'unica cosa che non ama molto è fare pompini; diciamo che un po' in bocca ne prende, però non va matta a succhiare; in breve non c'è modo di farle ingoiare la mia sborra. Già da fidanzati, preferiva scopare invece che succhiarmi il cazzo e, da quando, stiamo insieme si è fatta sborrare in bocca non più di due o tre volte e, subito dopo, ha sputato la sborra e questo mi ha lasciato un po' deluso. Naturalmente ne abbiamo parlato molto ed a lungo, e lei, con tono pacato, mi ha spiegato le sue ragioni.
«È una cosa più forte di me; lo ammetto: sono una stupida, perché tu, quando… voglio dire: quando passi la tua lingua nella mia farfallina, mi fai impazzire di piacere, mentre mi fa rabbia questa mia preclusione nei tuoi confronti. Te lo giuro cerco sempre di convincermi che meriti di godere nella mia bocca, come io vengo nella tua, ma…. mi dispiace Tiziano, è più forte di me!»
Naturalmente ho accettato queste sue motivazioni e non ho forzato il gioco più di tanto, anche perché, in cambio, Alessia ha saputo farsi perdonare e, con molta calma e pazienza, mi ha concesso il piacere di aprire e allargar bene il suo culetto, che, devo dire, ho apprezzato molto come "ricompensa". Per esigenze economiche e anche logistiche, abitiamo in un appartamento insieme a Vittoria, mia suocera, una bella donna di 46 anni, alta quanto mia moglie, anche lei bionda e con un seno di una terza misura piena ed un bel culetto posto al culmine di un paio di cosce davvero belle. È una donna allegra e solare e, insieme a Carlo, mio suocero, formano una bella coppia. Con Vittoria le cose son sempre andate bene e, tra di noi, si è creata una buona relazione, basata su fiducia, rispetto e anche una certa complicità, perché una donna come Vittoria non passa certo inosservata ed potuto notare quanto ne resti lusingata quando un maschio indugia con lo sguardo sul suo corpo. Ho notato che questa cosa piace anche a mio suocero che, spesso e volentieri, si mostra inorgoglito nel veder sua moglie indossare gonne corte, tacchi alti e, a volte, anche qualche camicetta abbastanza sbottonata. Questa cosa mi ha sempre incuriosito, perché son convinto che, in più di una occasione, lei deve proprio avergli messo qualche corno, perché è troppo disinvolta e, a volte, addirittura provocante e lui, di tutto questo, si mostra fiero e soddisfatto, quindi son giunto alla conclusione che probabilmente lui accetta volentieri il ruolo di cornuto. Quello che invece non mi sarei aspettato è stato ciò che è successo l'anno scorso, in vacanza. Un amico di Carlo, mio suocero, aveva prenotato una settimana di soggiorno in Corsica ed aveva preso in affitto una magnifica villetta affacciata su una delle baie più belle di quell’isola. Una settimana prima della partenza, ha subito un pericoloso incidente e così ha offerto a mio suocero di rilevare la vacanza ad un costo abbastanza abbordabile; così, tutti e quattro siamo partiti insieme. Ammetto che la cosa mi ha fatto molto piacere e ho visto che anche Vittoria era molto contenta di avere sia Alessia che il sottoscritto in vacanza con loro. Partiti all'alba, all’ora di pranzo, eravamo già a destinazione. Sistemati i bagagli, ci siamo guardati un attimo intorno e ci siamo resi conto che bastava semplicemente percorrere 5 minuti di strada a piedi, per raggiungere la baia, dove prendere il sole e far il bagno in un posto davvero eccezionale. Immediatamente abbiamo indossato i nostri costumi e ci siamo recati sulla spiaggia; ammetto di esser rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che, sia mia suocera che mia moglie, avevano indossato due costumi molto, ma decisamente molto, esigui che, a malapena, coprivano le labbra delle loro fighette, ma, cosa ancor più eccitante, entrambe avevano deciso di prendere il sole in topless. Superato il momento di imbarazzo, ho ammirato i loro corpi nudi e, devo aggiungere, mia suocera è proprio una gran bella figa! Più che mamma e figlia, potevano esser scambiate per due sorelle! Naturalmente ho visto con quanto orgoglio anche mio suocero si è disteso accanto a loro, consapevole del fatto che i maschi che ci passavano davanti venivano proprio per ammirare queste due bellezze. Dopo il tramonto, siamo tornati a casa e, fatta una bella doccia, siamo andati a cena in un ristorante; la serata è stata allegra e divertente. Anche in questa occasione, l'outfit delle nostre signore lasciava ben poco all'immaginazione: entrambe avevano indossato delle minigonne molto corte e due top che, a malapena, coprivano i loro seni. Quando siamo andati a dormire, io avevo voglia di scopare con Alessia e lei naturalmente non si è sottratta; mentre la stavo facendo godere, lei, che come al solito era sopra di me, si è allungata e mi ha dato un bacio; poi mi ha fatto una domanda ben precisa.
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