Capitolo 2 - Ho la suocera troia. Dopo le corna la complicità!
Ora lei si gode il genero.
1 ora fa
Ha tremato scossa da un orgasmo molto forte e poi si è sollevata, si è tolta il vestito e il reggiseno e si è posizionata di nuovo sul suo sedile ed è venuta ad aprire i miei pantaloni e freneticamente ha tirato fuori il mio membro e quando se lo è trovato tra le mani mi ha guardato contenta.
«Avevo sentito Claudia vantarsi con una sua amica che eri molto dotato ma... fino a che non ti ho visto sotto la doccia non ci credevo e... Oh Michele come ti voglio!»
Un attimo dopo le sue labbra hanno preso a stringere il mio membro e la sua lingua ha cominciato a scorrere lungo l'asta e poi a fermarsi sempre in punta leccando bene la cappella. Ho sollevato una mano e l'ho appoggiata sul suo capo e ho iniziato a dettare il ritmo della pompa e ho sentito che lei godeva e le piaceva soprattutto quando facevo una leggera pressione per farle capire che volevo che il mio cazzo le finisse tutto in gola! Non si è sottratta neanche a questo! Me lo ha succhiato, leccato ma soprattutto lo ha ingoiato tutto fino alla radice e ben presto ho sentito che stavo per sborrare e non era questo che volevo. Ho di nuovo infilato la mia mano tra le sue cosce e ho preso a masturbarla questa volta con tre dita piantate bene dentro la sua vagina e lei ha avuto un altro orgasmo e mentre urlava di piacere.
«Sei tremendo! Mi fai godere ancora! Michele vengo ancora! Ti prego scopami! Mettilo dentro! Dammelo tutto!»
Ho abbassato i sedili e lei si è sdraiata a cosce aperte. Le sono salito sopra e ho appoggiato il mio membro tra le labbra della sua vagina completamente fradicia e poi con due spinte decise e gli sono arrivato in fondo in maniera così forte e decisa che lei ha inarcato il corpo e ha spalancato la bocca sgranando gli occhi.
«Oh cazzo! Michele mi sei arrivato in fondo! Così mi sfondi! Michele... Michele, mi fai venire già!»
Ha sollevato le gambe in modo che il mio membro le entrasse ancor più in profondità e poi, mentre la sbattevo con dei colpi assolutamente devastanti, lei ha preso a godere sempre più forte, urlando il suo piacere.
«Michele, sei meraviglioso! Cazzo …Non ricordo di esser stata mai sbattuta così un maschio! Michele, mi fai venire di nuovo! MICHELE, VENGO!»
Il suo corpo è stato scosso da un orgasmo devastante, lei mi ha abbracciato e la sua bocca è tornata ad incollarsi alla mia; abbiamo limonato, mentre il suo corpo scaricava ogni fremito di piacere. L'ho lasciata godere, poi mi son tirato via da lei e sono sceso dall'auto. Per un attimo mi ha guardato, poi è scesa anche lei; allora l'ho fatta girare e piegare a 90 gradi con le mani appoggiate sul sedile, le cosce larghe, ed ho appoggiato le mani sulle sue spalle; così gliel'ho infilato da dietro, tutto dentro, con un colpo solo.
«Tieni, vacca, prendilo tutto! Sei una zoccola! Una puttana! Una troia tutta da sfondare! Ti sei divertita a provocarmi per tutto questo tempo! Ti sei divertita, ma ora sarò io a divertirmi: ti sfondo!»
Il colpo è stato così forte, che l'ho staccata da terra, poi ho allungato le mani e mi sono impossessato dei suoi seni; ho preso a strizzare i suoi capezzoli, mentre la chiavavo con una furia selvaggia e lei urlava per un nuovo orgasmo.
«Michele... è vero: sono una troia! Una grandissima troia, che si scopa il marito di sua figlia! Ma anche tu non sei da meno: sei un porco a voler fottere quella zoccola di tua suocera. Comunque sappi che, quando ho visto il tuo cazzo, mi ha preso una fregola tale da non saper più resistere; sono una troia e mi devi trattare per quel che sono.»
Dopo che è venuta per l'ennesima volta, ho sentito che ero prossimo a venire; così, senza nessun preavviso, ho estratto il mio membro dalla sua figa e, tenendolo con la mano destra, l'ho spostato un po' più su: l'ho puntato contro il suo buco del culo. Anche in questo caso ho dato una spinta decisa e lei, per un attimo, ha inarcato la schiena, emettendo gemiti di dolore/piacere.
«…Ahia… Michele! Cazzo, fa piano! Mi piace nel culo, ma tu... Oh, come ti sento: mi stai aprendo tutta! Dai, sfondami anche il culo!»
Naturalmente non mi son fatto pregare! Ho pompato quel culo a lungo desiderato, fin quando ho sentito che ero pronto a sborrare a mia volta. Ho preso a sbatterla più forte e lei, da perfetta troia, se ne è subito resa conto.
«Sì, che ti sento... dai, Michele: riempimi il culo! Michele... cazzo, mi fai venire ancora e, stavolta, di culo; dai, Michele, vieni!»
Non avrei potuto resistere un attimo di più! Le ho dato un altro colpo tremendo e poi son rimasto piantato dentro di lei; ho preso ad inondare il suo intestino con inarrestabili bordate di crema. Avevo ancora il cazzo duro e così, dopo essermi svuotato dentro di lei, l'ho tirato fuori e glielo ha infilato di nuovo davanti; ho ripreso a chiavarla, come se non fossi ancora venuto. Si è girata per un attimo e mi ha guardato stupita da tanto vigore, e poi ha cominciato a godere ancora; dopo altri due orgasmi, si è sollevata e, mentre le stringevo con forza i seni, lei ha spinto il suo corpo contro di me, rimanendo in piedi contro la vettura.
«Michele, sei un porco! Un maiale stupendo! Mi sbatti come una puttana da strada! Michele, questa cosa mi fa impazzire e voglio che tu mi riempia anche davanti! Michele il tuo cazzo mi sta facendo impazzire e provare tutto quanto non ho mai provato con altri, in vita mia! Michele, sbattimi forte e fammi sentire che questa sera sono la tua troia, la tua puttana, la vacca che vuoi montare e riempire!»
Ho preso a sbatterla così forte da far ondeggiare addirittura l'auto. Ho sentito l'orgasmo partire dai miei lombi e poi schizzare direttamente nella sua vagina e quando lei ha sentito il getto caldo del mio sperma, ha urlato per un ennesimo altro orgasmo. Sono rimasto immobile dentro di lei e il mio membro si è leggermente sgonfiato e lei si è inginocchiata davanti a me e lo ha preso in bocca leccando ogni singola goccia di quel mix costituito da sborra ai suoi umori di cui era ricoperto. Solo quando lo ha pulito per bene si è sollevata di nuovo e io l'ho baciata in bocca e questo ha suscitato un attimo il suo stupore. Ha risposto al mio bacio e poi mi ha abbracciato. Mi ha guardato dritto negli occhi e la sua voce era calma ma decisa.
«Mi hai fatto impazzire come non ho mai provato nulla del genere con nessun maschio! Sei uno stallone, un vero toro da monta un maschio veramente fantastico, ma sei anche il marito di mia figlia e io... Michele promettimi che non cercherai più di scopare con me! Oggi abbiamo fatto una pazzia e.... a me è piaciuta tanto e non ne sono pentita però… Michele voglio bene a Claudia e non voglio mettermi tra voi due!»
Ho visto che mi ha parlato con un tono molto deciso così le ho detto che avrei rispettato la sua decisione. Siamo tornati a casa e quando sono giunto davanti a casa sua lei si è girata e mi ha detto che non voleva dormire da sola.
«Questa notte possiamo ancora essere pazzi! Da domani però cerca di rigare dritto!»
Che notte è stupenda le ho fatto passare! L’ho scopata ancora e sono venuto altre due volte fin quando sfinito mi sono addormentato accanto a lei. È stato il telefono di mia moglie che mi ha chiamato dicendo che potevo andarla a prendere. La cosa bella era che mentre parlava al telefono con Claudia, Giulia mi stava succhiando il cazzo. Appena ho chiuso la telefonata lei ha preso a pomparmi il cazzo e mi ha detto che voleva solo bere la mia sborra è così mi sono segato velocemente e le sono venuto in bocca.
Son andato a casa, ho fatto una doccia veloce e son partito per andar a prendere mia moglie. Quando ho raggiunto l'abitazione della sua amica, ho notato che era una piccola villetta circondata da giardino; così ho bussato, ma non ho avuto risposta; allora ho girato intorno alla casa e quando mi stavo avvicinando sul retro, ho sentito la voce di Claudia e di un'altra persona che stavano discorrendo divertiti. Son rimasto nascosto dietro una pianta di oleandro e, incuriosito ho ascoltato ciò che si dicevano. Se la ridevano di gusto con continui riferimenti all'evento e, soprattutto, ho sentito che la collega di mia moglie riferiva di una cosa che mi ha, per un attimo, lasciato a bocca aperta.
«Non sono d'accordo con te, perché il maschio che hai trovato tu si è rivelato esser migliore di quello che ha scopato me! È stato bello farci sbattere insieme sullo stesso letto! Davvero Claudia sei una magnifica troia e, quando ho visto che ti hanno preso in doppia, per un po' ti ho invidiato, perché... cazzo, io ho il culo ancora vergine e.... sono certa che tu abbia goduto tantissimo!»
Claudia si è messo a ridere. Ha bevuto qualcosa da una tazza e poi ha guardato l'orologio.
«Smettila di dire sciocchezze, che da un momento all'altro può arrivare mio marito e…. è meglio che questa storia rimanga tra noi due! In fondo quei due ragazzi erano amici dello sposo e non li vedremo mai più! Però, non mi è dispiaciuto sentire i loro cazzi insieme, dentro di me!»
Silenziosamente son tornato indietro, ho preso il telefono ed ho chiamato mia moglie; le ho detto che ero davanti casa e, dopo pochi minuti, l'ho vista arrivare insieme alla sua amica, che mi ha salutato con un cenno della mano; Claudia è salita a bordo e abbiamo preso la via di casa. Le ho chiesto come era stata la cerimonia e tutto il resto e lei mi ha rivolto uno sguardo da assassina; poi mi ha detto che era stata una cosa molto simpatica, carina ed anche divertente. Ho guardato mia moglie e ho capito che anche lei, come sua madre, era una puttana che si divertiva a cornificarmi alle spalle, ma non potevo certo farle una colpa, in considerazione del fatto che, la sera prima, mi ero scopato sua madre; sono rimasto in silenzio, ma due giorni dopo sono andato a cercare Giulia e l'ho scopata in piedi, piegata sul tavolo della cucina; mentre glielo sbattevo nel culo, le ho detto che era la degna madre di quella puttana di sua figlia.
A quel punto, le ho raccontato ciò che avevo saputo di sua figlia e le ho detto che ora ero combattuto tra due opzioni: far un casino con mia moglie oppure continuare a scopare lei, per pareggiare i conti! Giulia si è girata, mi ha guardato ed ha sorriso; poi si è tolta il membro dal culo e si è seduta sul tavolo a cosce larghe.
«Non far sciocchezze! Vieni qui e scopami tutte le volte che vuoi!»
Per ora mi sta bene così.
Commenti (0)
Per favore accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!

