Capitolo 4 - La bocca calda di mia suocera. Una proposta allettante
qualcuno viene sempre in aiuto
1 ora fa
Mi ha chiesto se mi fosse piaciuto scopare sua madre. Son rimasto davvero di sasso e, questa volta, ho cercato di rispondere in maniera molto più decisa.
«No! Come ti ho detto già per il passato, la considero una bella donna, ma è anche tua madre. Io... non potrei! Oltretutto, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di tuo padre, che ritengo sia una degna persona.»
Alessia però non è stata soddisfatta della mia risposta.
«Nemmeno se ti facesse dei pompini con ingoio? So benissimo che è una cosa che tu desideri molto e, sicuramente, lei è molto brava a farli!»
Ammetto che è stata dura convincerla che, anche in questo caso, avrei rifiutato e così il discorso è finito lì, anche se, nella mia mente, in un momento in cui Alessia stava godendo, per un attimo ho chiuso gli occhi ed ho immaginato che al suo posto ci fosse Vittoria e, dopo pochi istanti, son venuto come un fiume in piena. Il giorno dopo, abbiamo cambiato spiaggia e, dopo aver lasciato l'auto all'ombra di un eucalipto, abbiamo percorso un piccolo sentiero e ci siamo trovati su di una spiaggetta, dove c'erano solo tre coppie che prendevano il sole tranquillamente nude. Alla vista di questa situazione, pensavo che saremmo tornati indietro, invece, senza alcuna esitazione, sia mia moglie che mia suocera, ma anche mio suocero, si son spogliati nudi e sdraiati al sole. Io, dopo un momento di imbarazzo, ho fatto scivolare giù il costume e mi son sdraiato a pancia in giù, perché avevo il cazzo duro da far paura! Ho visto che si sono scambiati un'occhiata, sia mio suocero con mia suocera, così come Vittoria con mia moglie, che ha sorriso. Siamo rimasti per alcune ore a prendere il sole ed io ho fatto il bagno due volte, poi ci siamo messi all'ombra. È stato in quel momento, in cui abbiamo aperto il nostro zaino, al cui interno avevamo riposto il nostro pranzo, che ci siamo accorti che la bottiglia dell’acqua era scivolata via e allora mio suocero si è offerto di andarla a prendere; anche Alessia ha voluto seguirlo, perché forse le era caduto lo specchietto che aveva messo nella borsa da mare. Appena siam rimasti soli, Vittoria si è avvicinata e mi ha sorriso; poi si è guardata un attimo intorno e, visto che le altre coppie erano molto distanti e pensava ciascuna ai fatti propri, si è appoggiata a me e con la mano è venuta ad afferrare il mio membro.
«Non volendo, ieri sera ho sentito i vostri discorsi! La parete che divide le nostre camere è molto sottile e… mi ha fatto piacere sentire che hai fatto godere mia figlia, ma ho anche sentito che la trovi carente in qualcosa nei tuoi confronti. Voglio dire... davvero, lei non... Tiziano, hai un bel cazzo e non mi sembra giusto che tu venga privato del piacere di sentir una bocca che te lo ciucci, fino a farti godere. Rilassati e lasciami fare.»
Ero veramente stupito e, nello stesso tempo, tremendamente eccitato; lei si è piegata su di me e la sua lingua è venuta a scorrere lungo l'asta, poi è scivolata giù e mi ha leccato anche le palle, giungendo con la lingua a lambire anche il mio buchetto posteriore. Naturalmente avevo il cazzo duro da scoppiare e lei, dopo averlo bagnato bene, lo ha fatto scivolare tutto nella sua bocca. Mi ha fatto impazzire sentir quella bocca calda avvolgere il mio membro e la sua lingua muoversi su/giù a massaggiare bene ogni singolo centimetro del mio cazzo. Mi sentivo stordito per il piacere che stavo provando e, ad un tratto, ho sentito che non avrei resistito molto e così l'ho avvertita.
«Accidenti, Vittoria, io... cazzo non sai quanto mi piace quando... Vittoria, se continui così, sto per sborrare!»
Ha sollevato lo sguardo ed ho visto i suoi occhi brillare di gioia, mentre ha intensificato il ritmo della suzione. È impossibile resistere ad una pompa così superba e, all'improvviso, le sono esploso in bocca; lei ha preso a deglutire, mentre continuava a succhiare il mio membro, fino ad ottenere anche l'ultima goccia. È stato devastante! Ho provato un orgasmo di una bellezza ed intensità tale da lasciarmi quasi stordito! Dopo averlo pulito per bene, lei mi ha sorriso, mentre mi guardava in faccia.
«Tiziano, io...mi fa impazzire succhiare il cazzo: è una cosa cui difficilmente riesco a rinunciare ed il tuo mi è piaciuto moltissimo! Sei un bell'esemplare di maschio e, se vuoi, posso svuotare le tue palle ogni volta che ne avrai voglia ed ingoiare fino all'ultima goccia del tuo sperma!»
Ho fatto un bel respiro e ho cercato di replicare.
«Vittoria, io... cioè voglio dire: questa cosa mi manda ai pazzi, ma... Io adoro Alessia e.... non voglio che sorgano problemi di sorta!»
Mi ha sorriso e le sue parole sono state ancor più dolci e suadenti.
Commenti (0)
Per favore accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!

