Quando lo viene a sapere, Giuditta decide che sua madre ci accompagnerà al paese e verrà con noi una sua amica che mi fa il filo e che mi intriga non poco; su richiesta di Elettra, non avverto nessuno; il sabato pomeriggio, subito dopo pranzo, partiamo per la cascina; io e mia madre davanti, Giuditta e Nicoletta dietro; l’agitazione della ‘contessina’ è palpabile, al punto che le devo chiedere se preferisce che guidi io; mi rassicura stringendomi un ginocchio.
Arriviamo con largo anticipo e le indico di andare direttamente alla tettoia che usiamo per il parcheggio privato; Cia deve essere da qualche parte; mio padre sta assaggiando del vino sotto il palco per le autorità; quando lo chiamo, si gira e il bicchiere gli cade di mano; ha visto Elettra e per poco il cuore non gli si è fermato; lo corro ad abbracciare; quando mia madre si avvicina, la comprendo nell’abbraccio a tre; si baciano su una guancia e lui le asciuga le lacrime con un tovagliolino.
E’ comparsa Cia, dalla casa, e sta abbracciando Giuditta e facendo conoscenza di Nicoletta.
“Ciao, contessina; hai visto che il contadino ce l’ha fatta?”
Elettra la abbraccia con vigore, sempre piangendo e riesce a malapena a balbettare.
“Si, amica mia dolcissima, ce l’ha fatta e sono al settimo cielo; Giancarlo, quanta forza! … “
Continua a piangere; Nicoletta mi prende per mano.
“C’è stato un grande amore?”
“Tu che ne dici, psicologa’”
“Dico che c’è un grande amore; ma tua madre che fa? Regge il moccolo?”
“Cia è una grandissima donna; riesce a tenere insieme amori impossibili; non dimenticare che ci siamo anche io e Giuditta in quell’amore, vero sorellina?”
“Stupido, lasciami piangere in pace; che coppia meravigliosa!”
“Perché? Cia non è bellissima? Il destino va come deve andare e la fortuna fa il suo gioco; c’è tanto di quell’amore, in questo momento, che potrebbe riempire un mondo intero!”
Intanto Giancarlo ha preso per mano Elettra e si avvicinano a noi.
“Questa può essere solo tua figlia; è il ritratto della contessina che mi fece impazzire d’amore. Ciao, figlia bella di una madre meravigliosa.”
“Ciao, papà meraviglioso di un figlio bellissimo; sei adorabile e già ti amo.”
“Sorella, io sono geloso del mio babbo; guai a te se ci provi!”
“Maschilista ottuso; tu puoi corteggiare la mia mamma e io non posso rendere omaggio al tuo babbo?”
“Tancredi, ma riesci a spiegarmi cosa c’è in tutto questo?”
“Nicoletta, sei capace di vivere un attimo di gioia senza analizzare? Siamo felici tutti, anche se dietro c’è una lunga storia; non ti basta?”
Cia sta accompagnando le ospiti in casa; vedo che, abilmente, fa visitare ad Elettra anche l’appartamento che, nel caso, potrebbe servirle; mia madre coglie al volo e la trascina in disparte per parlare; Giuditta mi guarda e spiega.
“Mamma non è più la stessa, da quando ti ha incontrato; ed io sono diventata più dura di Cia, quando è necessario; mentre uscivamo, ho detto a mio padre che, se faceva storie, ci perdeva tutte e due in sol colpo; è schiantato, quando mi ha vista e sentita decisa; mamma gli ha comunicato che venivamo qui e saremmo rientrati quando ce ne veniva voglia e, udite udite, gli ha detto qualche parolaccia per comunicare che poteva andare a quel paese se non abbassava la cresta lui e la sua falsa nobiltà.”
“Insomma, è uscita dal guscio … “
“Sì, e adesso sta ringraziando Cia per averle indicato la strada … “
Infatti la mia madre putativa sta accompagnando la sua amica verso di noi ed ha il viso soddisfatto di chi sa che tutto va nel verso giusto.
“Giancarlo, stasera abbiamo tre ospiti; si fermeranno quanto vogliono!”
“Sono arcifelice; avete un bagaglio o faccio provvedere?”
“No, babbo del mio fratellone; sono venuta decisa e conoscerti e ad innamorarmi di te; abbiamo tutto e vogliamo capire qualcosa di questo vostro mondo.”
“Se ti disconosce tuo padre, sono pronto ad adottarti; peccato, però … “
“Perché peccato?”
“Perché credevo che fossi la ragazza di Tancredi; mi saresti piaciuta come nuora … “
“Tancredi è mio fratello, non lo voglio come ragazzo … ; però, se vuoi adottarmi, visto che tua moglie già mi tratta da figlia, posso trasformare l’amore in affetto filiale e sarà anche meglio per me.“
“Vieni qui, bambina mia … “
L’abbraccia con affetto; Nicoletta mi ha preso una mano e me la stringe; ricambio il gesto.
“Lo sai che sono innamorata di te?”
“E tu lo sai che io lo sono altrettanto di te? Forse non sai che i grandi amori qui scatenano l’inferno; cosa vorresti che facessimo?
“Se decidono che stanotte ci fermiamo qui, voglio dormire con te.”
Cia, come sempre, è attenta a tutto.
“Elettra, ma Nicoletta come fa? Non l’aspettano in famiglia?”
“Mia madre è in Sudamerica non so con quale nuovo amante; mio padre sta a casa della sua ultima conquista; io vivo da sola; non vi dovete preoccupare per me; se non vi scandalizzate, io ho chiesto a Tancredi di dormire con me … “
“Nicoletta, ma che dici; … così … all’improvviso … col mio fratellone?”
“Giudy, vuoi sapere se sono impazzita? Si, sono pazza d’amore, di semplicità, di felicità, di vita; non voglio intrappolare nessuno; voglio vivere un sogno che mi avete fatto balenare; lo sai che sono pazza di Tancredi; finché speravi di essere tu a stare con lui, mi sono tenuta in disparte perché sei più bella, più ricca, più ‘perbene’ di me, visto che è solo un fratello per te, non sto a chiedere perché; ti voglio; mi vuoi?”
“Tancredi, hai deciso?”
“Si, Cia, e non devi preoccuparti; l’unica cosa è che forse dovrai farmi ancora per tanto tempo da mamma; forse dovrai ancora coprire qualche errore; ma tu sei forte; io non vengo mai meno alle promesse.”
“Lo capisci che questa ragazza mi riporta indietro di venti anni; lei ti ama da un bel po’; ma c’è di mezzo ancora una ‘contessina’ e fa un passo indietro; quando il campo si sgombra, esce allo scoperto; ti ama e non ha problemi di sterilità; può essere la tua donna, la madre dei tuoi figli; forse io sono a rischio, ma so reagire; tu devi decidere se ancora vincolarti a Giuditta o affrontare il nuovo; io posso solo aspettare.”
“Amore, io non parlo per parlare, in questo, ti somiglio troppo; tu sarai sempre il mio amore; ma stasera devo verificare se c’è ‘chimica’ tra me e Nicoletta. Poi ti racconto tutto … “
“Bada che le camere sono adiacenti; si sente tutto! …. “
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