“Con te, per nostro figlio? Anche se dovessi rimetterci fino all’ultimo centesimo!”
“Quindi il problema sarebbe farsi carico di una pazzia e credere che sia una prospettiva … “
“Se te lo chiedesse nostro figlio, che gli diresti?”
“Che suo padre è così folle che si butta anche nel Grand Canyon senza paracadute, se è necessario.”
“E quindi?”
“Armando, stammi a sentire; capisco che giochi a fare il furbo; tu non tiri fuori un centesimo ma entri per il 20 % nel progetto; la tua compagna, ormai è chiaro che questo è, ci entra per un altro 20 % che sua nipote ricava dal patrimonio che le è stato donato, in particolare da quei conti privati di cui nessuno sa niente; nostro figlio si prende il 60 % a metà tra il capitale materno e quello paterno.
Cara Vittoria, tu attingi dal conto privato il capitale per nonna Rina, che si impegna a gestire il villaggio passandoci almeno sei mesi all’anno, anche a tratti e in periodi diversi; rischi il 30 % del tuo e io ci metto il 30 %; la maggioranza andrà a nostro figlio, ma ne saremo responsabili, congiuntamente, fino alla maggiore età. Poi comanderà lui; e speriamo che ne sia in grado; se ti sta bene, trasferiamo anche noi per molti mesi all’anno la nostra residenza in paradiso. Ti sta bene?”
“Io, tu e nostro figlio?”
“Noi tre e l’altro mio grande amore che non lascio più da sola tra i lupi … “
“Hai un grande amore a me sconosciuto?”
“Ce l’avevo già molto prima che tu nascessi; ora che l’ho ritrovato, non aspetto il tuo ordine; me lo riprendo e, a costo di renderla schiava come un’ebrea in Egitto, la tengo stretta a me, a sua figlia e a suo nipote.”
“Oh, mio dio, Elio, stai pensando di portare anche me; ma io non ho nessun diritto e nessuna partecipazione …. “
“Hai quella di tua figlia, quella di tuo nipote; in cambio, ci metti una sola cosa, l’amore. Te la senti?”
“Hai bisogno che ti risponda? Vuoi che io sia, in un paradiso terrestre, la nonna di mio nipote, la madre di mia figlia e l’amante non segreta del mio ex marito?”
“La famiglia aperta; è questo che ti propongo. Ci stai?”
“Quando cominci a farmi fare l’amore, totalmente, con tutto te stesso, senza l’ombra di Vittoria?”
“Appena possibile. Armando, io mi porto le carte e muovo le pedine giuste per assicurare i capitali; tu comincia a far fare i lavori; in tre mesi il villaggio deve essere visibile; poi decideremo come e quando inaugurarlo.”
“I tempi saranno rispettati; dirigerò personalmente i lavori e Rina starà con me.”
“ … Aldo permettendo. Rina, come ti regoli con lui?”
“Sai dov’è adesso? In un privè in cerca di giovani vagine ben logorate per tentare di sentirsi ancora valido … “
“Scommetto che è il ‘Paradise’.”
“Perché sei così sicuro’”
“Perché è una di quelle attività produttive che, inconsciamente, contribuiranno a fare sì che questa mia utopia diventi sogno e poi realtà.”
“Non ti capisco; ma mi fido di te.”
“Nonna, sta dicendoti che la proprietà del privè gioca coi soldini all’estero e con l’evasione, che lui li favorisce speculandoci; quindi, proprio come hai detto tu, ricava oro da quel letame.”
“Sei ben immerso in quel fango.”
“Qualcuno ti ha detto che aspiro alla santità? Gli speculatori sono i maggiori benefattori delle follie; poi toccherà agli ‘amici madrileni’ e lì sarò spietato, non per vendetta ma perché finora ho fatto prevalere l’amicizia.”
“Elio, ti prego, non t’incattivire per cose che non meritano … “
“Vittoria, ho trattato certi personaggi come amici; mi accorgo che non lo sono; applico a loro le tariffe che pagano gli evasori.”
“Spero solo che sia l’amore a guidarti, non il rancore.”
“Amore mio, è il momento di fissare i paletti; se non vuoi che il progetto fallisca, domani comincia il mio lavoro per recuperare in fretta i capitali; è un’emorragia insopportabile che io posso affrontare, anche perché, tra poco, ci sarà un gran giro di soldi; per questo, non posso fare a meno di intensificare il mio lavoro e farlo pagare al meglio; l’unica cosa che ti dicevo è che potrebbe capitarmi di ’alzare il prezzo’ a nuovi e vecchi amici, tuoi e miei; mi turberebbe se te ne sentissi offesa.
Se invece l’amore a cui ti riferisci è il sentimento che tiene unita la nostra famiglia e soprattutto me e te, siamo in grado di superare gli screzi, per gravi che possano essere; noi adesso ceniamo, torniamo a casa e io dormo con Nilde, perché ne ho davvero voglia; domani chiariamo anche la faccenda del DNA e sappiamo che il cielo tornerà azzurro … ”
“Elio, io non ci sto; se vuoi fare l’amore con me per far pagare a tua moglie un errore, non posso accettarlo.”
“Vittoria, se io fossi teso per il lavoro, che cosa mi consiglieresti?”
“Ti obbligherei a fare l’amore; so che ti scarica.”
“Visto che la causa del mio malessere sei tu, cosa mi consigli?”
“Il rimedio Nilde è il più opportuno per te; ma anche per me, credimi; l’altra stupidità che ho commesso è stato non valutare che se decidi di tradirmi non è tiranneggiando che te lo impedisco, ma favorendo il tuo amore, sempre.”
“Aggiungici che Rina mi ha appena scaricato … “
“Se davvero Vittoria è concorde, sono felice di stare sveglia con te, non certo di dormire. Una sola cosa è terribilmente vera; tu e mia figlia siete perfettamente affiatati; anche quando vi massacrate, lo fate in armonia, direi quasi con garbo e con stile … ”
“Mamma, se dici ancora una volta che hai sbagliato a non riconoscere l’amore, ti graffio; pensa che stasera te lo godrai, quell’amore; e che io ne sarò felice con te.”
Sembra quasi che la nostra barca abbia preso la giusta rotta, il vento opportuno e la facilità di manovra; Rina si ‘abbarbica’ al suo costruttore ed è accanto a lui mentre vanno avanti i lavori per quello che sarà il nostro capolavoro; Giovanni cresce sano, forte e bello; Vittoria ha ripreso il suo grande vigore e controlla la casa da vera dominatrice, anche se è rimasta scossa dal mio rimprovero, proprio non riesce a fare a meno di scegliere per tutto, di decidere con autorità.
Io e Nilde abbiamo trovato in qualche angolo, nascosto, un grande amore che non abbiamo saputo né vivere né dimostrare; abbiamo tutti e due poco più di quarant’anni, siamo decisamente benestanti se non ricchi; lei non ha nessun problema con un marito, quasi solo sulla carta, perché si ignorano decisamente e senza rancori; mia moglie ama sua madre forse più di me e non le nega niente; la voglia e il desiderio, per la madre e per la figlia, non mi mancano mai.
Riusciamo a realizzare l’ipotesi assurda della famiglia allargata ed io dormo quasi indifferentemente con l’una, con l’altra o con tutte e due, preoccupandomi solo di non eccedere per non logorarmi.
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