Capisci che è esattamente quello che mi propone Laura adesso, tornare ragazzino, saziarmi di baci e di carezze, arrivare al massimo a fare l’amore fra le cosce, quello che feci con Sabrina? Poi sperare di tornare ad essere padre e figlia; ma sappiamo tutti e tre che non saremmo più le stesse persone … “
“Vedi, Lauretta, cosa è l’amore quando a provarlo è un uomo come tuo padre? L’ho ingannato, da prima che ci mettessimo insieme, l’ho tradito per più di quindici anni, ho fatto passare per sua una figlia concepita con l’altro; e lui opera il transfert per fare con me l’amore che tu gli chiedi; dovrei essere io, ora, a istigarti a fare l‘amore con lui, perché mia figlia prenda il mio posto e riscatti un mio errore; peccato che io non abbia la sua forza e sia troppo egoista per concedervelo.”
“Perché parli di egoismo? Che c’entra coi nostri discorsi.”
“Mario, se adesso mi spacchi la testa col centrotavola di cristallo che scelsi con tanto amore e tanta tigna, non possono fartene una colpa; sarebbe solo un’azione terapeutica per una malata inguaribile. Laura, non ti ho completato l’analisi; mio marito sa solo fare l’amore; il mio amante è il classico caprone senza sensibilità; lui ha solo un obiettivo; ho capito che sei informata e posso essere chiara; il caprone vuole solo sbatterlo dentro, possibilmente in tutti i buchi; non esiste altro che montare ed eiaculare.”
“Perché ti sei lasciata andare a un soggetto così e hai ripetuto l’errore per tanti anni?”
“E’ qui il motivo per cui vorrei che fosse Mario la tua nave scuola, quello che ti avvia al sesso come amore; io beccai il caprone che mi fece conoscere il sesso violento; fu come assumere una droga; fai conto che io sia diventata un’alcolista, una tabagista, una cocainomane, una morfinomane; non ne esci; ci ricaschi sempre, finché non ti distruggi; Mario, non mi ammazzare, anche se lo meriterei; mio marito, dopo che gli ho combinato quello che sai, ancora non sa se cacciarmi o perdonarmi.
Il caprone, quando gli ho detto che era stata scoperta la verità sul tuo conto, mi ha detto che, come avevo tradito mio marito con lui, si sentiva autorizzato a ritenere che avessi tradito lui con altri e che, quindi, non assumeva nessuna responsabilità nei confronti miei e di mia figlia; anche se ti è difficile accettarlo, e ti capisco, ho realizzato che ho sempre amato mio marito, anche quando lo umiliavo perché lo sentivo troppo superiore e gli attribuivo un’arroganza che era solo nella mia testa.”
“Papà, proprio non ci riesci?”
“A fare cosa?”
“A insegnarmi a fare l’amore .. “
“Non chiedermi di violare la tua purezza … “
“No, io vi ho sentiti, quando facevate l’amore; fammelo vedere … insomma, fai l’amore con mamma e lasciami guardare!”
“Chiara, le hai suggerito tu l’escamotage per indurmi a fare di nuovo l’amore con te?”
“No, papà; mamma non c’entra; sono io che ti amo anche fisicamente e che vorrei trasferire il mio desiderio a tua moglie … “
“Io mi sistemo in camera tua; voi andate nel lettone.”
Mario decise di troncare un discorso spinoso; non aveva con se il necessario per la notte, si infilò coi soli slip sotto il lenzuolo; dopo poco sentì lo scalpiccio dei passi di Chiara che si sedette sul lettino a fianco a lui.
“Lo so che competerebbe a me parlare con mia figlia; so anche che non è tua figlia e che sarebbe umano e naturale se ti venissero certe voglie; ma Laura non prende sonno se non le parli di amore, di sesso, di noi; ha ascoltato troppe cose dolorose e non trova il bandolo; per favore, aiuta nostra figlia, lasciamelo dire, io ci credo davvero; cerca di evitarle esperienze deformanti come quelle di sua madre; sii il suo mentore e insegnale l’amore, ti prego.”
Non era facile resistere ad una proposta chiara e semplice; Laura si era scontrata con la prima esperienza importante di amore e di voglia; se non le faceva un minimo di chiarezza, rischiava di essere responsabile dei suoi errori; andò nella camera e si stese sul letto, accanto alla ragazza; lei lo catturò nell’abbraccio e lo strinse da fargli male.
“Che ti succede, piccola? Cosa ti turba?”
“Carlo … tu .. mamma .. tutti i vostri discorsi … Mi sono sentita sconvolgere la pancia quando ho cantato con Carlo; è l’amore?”
“Forse è l’avvio di un amore; la certezza la puoi avere solo con un po’ di tempo …
“Cosa succede? Che cosa ti fa capire quando sei innamorata?”
“Cosa provi davanti a Carlo?”
“La voglia di baciarlo, ma non a stampo, come con gli amici; voglia di sentire il sapore, gli odori del corpo, la voglia uguale alla mia … ecco, questo è quello che provo!”
“E laggiù, fra le gambe?”
“Il ventre che mi esplode; il desiderio di fondermi con lui, di essere una sola cosa … “
“Lui ti ha seguito in questa voglia?”
“Sì e no; la sua lingua mi ha dato enormi brividi, percorrendomi tutta la bocca; più mi divorava, più volevo che lo facesse; provavo gioia assaporando la sua carne, la sua saliva, ma non mi è sembrato che si abbandonasse alla voglia … “
“Perché?”
“Il mio ventre desiderava il sesso e spingevo per sentirlo contro di me; lui sembrava fuggire, evitare di farmi sentire la potenza della sua voglia; avrei voluto fare non so cosa, per dirgli che lo volevo con me, in me; lui sembrava sforzarsi di mantenere le distanze … Perché?“
“Perché tu sei figlia di tua madre e lui è il mio figlio putativo; tu seguivi l’istinto ferino del sesso per la riproduzione; lui aveva la testa sulle spalle e valutava i problemi; lui ti vuole più di quanto tu voglia lui; ma sa che l’entusiasmo va verificato, per essere amore; tu sei già alla passione pura, violenta, come tua madre col caprone.”
“Non posso sentirti teorizzare oltre; fai l’amore con mamma, fallo come didattica per me; non pretendo che faccia sesso con me; ma con lei puoi fare tutto; dimostrami come si ama … “
Chiara si era sdraiata al fianco di suo marito e nascondeva la testa sulla sua ascella; lui le aveva passato una mano dietro le spalle e sentiva la pelle fremere d’amore, come tante volte era accaduto; le sollevò il mento e appoggiò le labbra sulle sue, spinse la lingua e aprì la bocca desiderata; lei si precipitò ad abbracciarlo; singhiozzava, le lacrime le scorrevano a fiotti e le labbra divoravano quelle di lui; il corpo si agitava come tarantolato finché i pubi si incontrarono.
Gli scivolò addosso, mentre una mano si allungava a prendere quella della figlia adagiata attenta accanto al padre.
“Ti amo, Mario; senza remissione, sono una troia impenitente; ma adesso so che ti amo, come quando ti conobbi, come ti ho amato sempre, anche quando mi perdevo nell’imbecillità; vedi, Laura, l’amore è questo che neppure io avevo capito bene; sentire e assaporare odore, calore, consistenza del corpo amato; sentire che ti attira e che vorresti essere una sola cosa con lui.
Non è la prima volta; ma solo stasera so che questo stavo cercando, l’altra parte di me, forse la migliore; ti ho fatto molto male, ma era a me che lo facevo e lo volevo fare; per cercare di mortificarti, mi umiliavo e mi facevo trattare da prostituta, da essere inferiore, da zerbino; e intanto tu mi vestivi da principessa e i tuoi paggetti si inchinavano a me prima che a te; hai una moglie stupida; ma solo tu puoi correggerla e farla crescere.”
Laura era scivolata addosso a suo padre e aveva catturato la sua bocca; di colpo, rivelò un talento naturale al bacio; lui la frenò per un attimo con aria interrogativa; lei colse a volo.
“Ti ho visto farlo con mamma; è straordinario; smettila di indagare e guidami … “
“Ma i tuoi amici saranno impreparati, al tuo confronto … “
“Ed io gli insegnerò a darmi tanta gioia, tanto piacere, tanta lussuria quanta ne prendo in questo momento dalla bocca che amo di più al mondo.”
“Mario, non cercare di sconfiggerla; lei è tua figlia, comunque la metti; se non vuoi commettere incesto, ti conviene sopportare di fare l’amore con la tua perfida moglie e lasciare che Laura impari solo guardando.”
“Sei scema, mamma? Credi davvero che mi fate assaggiare un dolce così soave e mi chiedete che ti lasci divorare tutto? Per lo meno, esigo una spartizione!”
“Che facciamo, Mario? Vado via e ti lascio alle tue responsabilità o cerchiamo di tamponare insieme la falla che abbiamo aperto?”
“Stavolta non mi faccio irretire; avete chiesto separazione in casa; non ti credo più, Chiara, specialmente quando prometti la fedeltà; non è nel tuo DNA; lì c’è l’inganno; Laura, tua madre si è paragonata a una drogata che non regge all’astinenza; la sua droga si chiama ninfomania e forse ti ha contagiato; mi spiace, ma preferisco cercare la compagnia di chi non mi inganna.”
