«Brava troietta! Lo sapevo che eri una gran succhia cazzi! La prima volta che Fabio ti ha portato a casa, ho capito che eri una puttanella!» Poi si è rigirato ed ha infilato la testa fra le mie cosce, raggiungendo le labbra del mio fiore ed ha cominciato a leccarmi come un pazzo. Un vero formichiere! La sua lingua ha esplorato ogni piega della mia fica e, non contento, ha anche indugiato fra le grinze del mio buchetto. Ho avuto un orgasmo fortissimo e, a quel punto, l'ho pregato di scoparmi. «Dai, scopami! Fammi quello che vuoi, purché mi apri tutta e mi sborri dove vuoi! Voglio sentirlo tutto questo tuo cazzo favoloso.» Mi ha fatto mettere a pecora e me lo ha ficcato dentro con tanto di quel vigore da farmi gridare di piacere. Ho iniziato a godere e l'ho incitarlo a sfondarmi tutta. «Dai, sono la tua troia! Più forte! Spaccami tutta!» È stato l'inizio di un delirio meraviglioso! Ha preso a sbattermi così forte che ero costretta ad appoggiarmi alla spalliera del letto, per reggere le spinte di quella monta selvaggia. Ho avuto una serie infinita di orgasmi e, quando è stato sul punto di venire, mi ha afferrato per i capelli e, dopo essersi sfilato, mi ha presentato quel nodoso randello davanti alla faccia; un attimo dopo, l'intero mio viso, la gola, il seno, era ricoperto dalla sua sborra, che non smetteva mai di schizzare. Dopo aver eruttato come un vulcano, si è sdraiato ed io mi son avvicinata a lui, ho preso quel cazzo ancora palpitante e l'ho ripulito, leccando ogni residuo. Sdraiata su di lui, con la mia faccia appoggiata sul suo petto, gli ho chiesto: «Prima hai detto che sapevi che ero una puttana! Anzi, per la precisione, hai detto che sapevi che ero una succhiacazzi! Come facevi a saperlo?» Lui ha sorriso in maniera benevola, mi ha accarezzato il viso e poi mi ha risposto: «Quando tu e Fabio vi siete sposati, tra i tuoi invitati c'era una signora a nome Caterina, che ti conosceva molto bene e, siccome io, a suo tempo, Caterina la sfondavo con regolarità in ogni buco, è stata lei a dirmi che tu eri già sulla buona strada per diventare una gran troia! La cosa curiosa però è stato il fatto che anche Fabio conosceva Caterina, perché più di una volta mi aveva visto con lei e Caterina lo aveva messo in guardia, informandolo che doveva metter in conto più di un bel paio di corna, se ti avesse sposato. E sai qual è stata la cosa curiosa? La risposta che lui ha fornito a Caterina: "voglio sperare che siano ben grandi e robuste!" La sera del giorno dopo, al mio ritorno a casa, lui mi dice che vuole portarmi a cena fuori.
Mi vesto indossando un paio di jeans a vita bassa, tacchi alti ed una camicetta bianca, con sotto un reggiseno a trama sottile. Andiamo a cena in un bel ristorantino e, mentre siamo quasi alla fine della cena, mi suona il cellulare e vedo che è Fabio, mio marito. «Ciao, amore, come stai? Sì, amore, sto con tuo padre. Si è molto premuroso, pensa che questa sera mi ha anche portato a cena fuori. Come? Cioè... non capisco... Ok, va bene, ti passo tuo padre!» Giulio mi guarda e io gli passo il telefono, annunciandogli che Fabio vuole parlare con lui. Avvicino l'orecchio e sento anch'io quello che gli sta chiedendo. «Te la sei poi scopata mia moglie?» Giulio mi guarda e poi, mentre sorride, mi invita a rispondere. «Vedi amore… cioè, noi, ecco…» Lui non mi lascia finire. «Elisa, se ti va, non ti far scrupoli! Preferisco che chiavi con lui piuttosto che con estranei. Adesso devo andare e, mi raccomando, divertiti!» Siamo tornati a casa e, subito lui, dopo avermi spogliato, ha iniziato a leccarmi tra le cosce, facendomi godere tantissimo. Anch'io mi son dedicata al suo cazzo. Lo leccavo come solo una troia è in grado di fare e, una volta averlo fatto diventare ben duro, lui si è sdraiato e mi ha invitato a salirvi sopra. Impalata su quell'asta dura e nodosa, ho iniziato a godere senza soluzione di continuità. Ero così eccitata che il buco del mio culo si era dilatato da solo, già pronto ad accogliere quell'enorme asta di mio suocero. Allora mi son sfilata e mi son messa a pecora tenendo il viso appoggiato sul materasso, mentre, con entrambe le mani, ho spalancato le mie chiappe e gli ho offerto il mio buchetto già pronto per lui. Ha iniziato ad entrare e io non ho avvertito alcun sintomo di dolore, solo godimento. Dopo avermi fatto godere anche in questa posizione, lui è venuto e mi ha inondato l'intestino con una copiosa sborrata. Per tutto il resto del mese, lui mi ha chiavata tutte le sere. Al rientro di Fabio, ho avuto anche il piacere di averli entrambi e vi assicuro che è stata un'esperienza veramente memorabile! Mi hanno inondato tutti i buchi ripetutamente ed ora sono in una camera di ospedale, mentre sto allattando mia figlia, che è nata dopo che Fabio mi ha chiesto di sospendere la pillola. Non so chi dei due possa avermi ingravidato, perché, da quel momento in poi, ho continuato a riceverli entrambi, senza crearmi problemi. Dispongo di due tori nel letto, che sono per davvero qualcosa di grande.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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