Conosco una signora di nome Lucrezia, che ha avuto il piacere di scopare con te; mi ha informato che sei ben fornito e che lo sai usar molto bene, oltre ad eiaculare tantissimo! Perciò, adesso fammi impazzire!» Quindi si è inginocchiata, mi ha slacciato la cintura e sbottonato i pantaloni, abbassandoli fino ai piedi. L'erezione dentro gli slip era evidente. Pamela ha incrociato il mio sguardo ed ha sorriso compiaciuta. Poi mi ha sbottonato e tolto anche la camicia. Ero completamente nudo; ha iniziato a masturbarmi per qualche secondo; ero già nel pieno della mia vigoria. «È proprio un bel cazzone, grosso e lungo, un po’ più di quello di tuo fratello.» A quel punto si è sdraiata supina sul letto e si è tolta il reggiseno, poi ha sfilato il perizoma ed ha allargato le gambe, offrendosi a me. «Vieni a leccarmela, dai, fammi godere!» Mi sono inginocchiato fra le sue cosce, ho ammirato la bellezza della sua ostrica rilucente, profumata, che emetteva miele dolcissimo. L’ho guardata negli occhi per un attimo e poi ho affondato la bocca in quello scrigno di nettare. Stavo leccando la fica della moglie di mio fratello! Aveva un buon odore ed anche il sapore mi piaceva. Pamela gradiva, mi guidava leggermente con le mani sulla nuca e poi ha reclinato la testa all'indietro. Ha goduto. Ha iniziato a gemere sommessamente. «Sì, dai…vengo! Dai, che godo! Sei meraviglioso! Vengo!» Ha goduto urlando a bassa voce, forse per non umiliare lui che, sicuramente stava origliando dietro la porta. Dopo aver goduto, mi ha reclamato dentro di sé. «Son pronta! Dai, scopami e mettimi incinta!» Il momento era arrivato. Mi son allungato su di lei ed ho appoggiato la mia verga fra le labbra della sua fica grondante; poi, son scivolato tutto dentro quella fica così accogliente. Pamela non è riuscita a trattenere un urlo. Mi son fermato. «No, che fai! Continua! Scopami e fammi impazzire. Cazzo come ti volevo! Mi sei entrato nel sangue come una droga! Scopami, ti prego, e fallo a lungo e forte!» Ho iniziato a scoparla. All'inizio piano, poi a ritmo sempre più accelerato. Pamela mugolava sotto di me a occhi chiusi
«Sì, così, non ti fermare dai... fammi godere e vienimi dentro!» Più mi incitava e più io la scopavo. Nel mentre le palpavo il culo, le succhiavo i capezzoli. Pamela ha aperto gli occhi. Era sudata, stravolta dal piacere. Mi ha guardato con occhi carichi di lussuria e, improvvisamente, ha incollato le sue labbra sulle mie. Ci siamo scambiati un bacio da veri assatanati. «Sei bravissimo! Mi fai impazzire! Scopami come una vacca! Dai, scopami forte e, ti prego, sborrami dentro, fammi diventar madre!» Ho preso a sbatterla come un pazzo scatenato. Lo ero, di fatto. Ero un toro da monta furioso e, alla fine, le ho riversato dentro il mio seme. «Sborro! Ti riempio la fica, Pamela! Ti ingravido!» Son venuto copiosamente dentro la moglie di mio fratello, che mi abbracciava da dietro, spingendomi il più possibile contro e dentro di lei. Restammo una decina di minuti distesi sul letto per riprender le forze. Quindi, stavo per alzarmi quando Pamela mi ha sorpreso ancora. «Aspetta, adesso facciamo entrare anche lui.» Si è alzata di scatto dal letto ed ha aperto la porta: lui era lì che ci osservava. Lei lo ha fatto entrare ed abbiamo iniziato a scoparla insieme. Per due giorni le abbiamo riversato in corpo non so quanta sborra. Prima di venir via, lei, dopo averci distrutto, mi ha fatto una sorpresa davanti a lui. «Questa sarà l’ultima volta che stiamo insieme. Mi sei sempre venuto dentro e di questo ti ringrazio. Mi hai fatto un grosso regalo, lascia che ti ricambi.» La mano di Pamela è scesa sul mio cazzo ed ha iniziato a segarmi lentamente, senza mai staccare i suoi occhi dai miei, poi ha abbassato la testa e le sue labbra si son adagiate sulla cappella. Mi ha guardato con la maggior provocazione possibile. Pochi istanti dopo, il mio cazzo era sparito dentro la sua bocca. Pamela mi stava facendo un pompino ed era davvero bravissima. Marco mi guardava in silenzio, mentre lei mi faceva impazzire con la bocca. Ho chiuso gli occhi e le ho messo una mano sulla nuca, imprimendo il ritmo. Nonostante fossi venuto tanto, non ho resistito molto. Ho sborrato tra le sue labbra e, quando la moglie di mio fratello ha lasciato la presa, mi son accorto che aveva ingoiato tutto! Marco ha sorriso e l’ha baciata in bocca. Me ne sono andato. Ho passato tre settimane, senza saper nulla. Poi, un pomeriggio, mi ha chiamato: «Pronto, sono Marco. Puoi passar da noi, più tardi?» Marco non mi ha anticipato nulla: Pamela era già incinta o il primo tentativo era fallito? Quando mio fratello ha aperto la porta, non ha fatto trasparire alcuna emozione. Raggiunto il salotto, ho visto sua moglie seduta sul divano, col volto serio: sul tavolino, di lato, c'era una bottiglia di spumante con due calici.
«Quelli sono per noi! Pamela è meglio che eviti gli alcolici per i prossimi nove mesi!» Ha annunciato raggiante Marco. Mi ha abbracciato forte. «Grazie, grazie davvero, fratello! Ci hai fatto il più grande regalo che potessimo ricevere. Non lo dimenticheremo mai!» Ho guardato Pamela che mi ha sorriso e si è alzata dal divano, avvicinandosi a noi. Ho abbracciato anche lei. Era bellissima, più radiosa che mai. Quindi ci siamo accomodati. Marco voleva definire i dettagli del nostro accordo. Mio fratello aveva preparato tutto. «A partire da questo momento, tu non sei più mio fratello, ma il toro di mia moglie!» L’ho guardato sbalordito. «Ma che stai dicendo? Io…» Lei ha sorriso ed ha proseguito il discorso. «Sta dicendo che, se lo vorrai, mi potrai ingravidare ogni volta che vuoi!» Basito mi son girato verso mio fratello. Lui ha sorriso e, stretta la mano a lei, ha continuato ad elencare i termini dell’accordo. «Ti dovrai impegnare a rinunciare per sempre a ogni diritto sul nascituro o eventuali altri figli e, nello stesso tempo, noi ci impegniamo a non richiederti mai nulla, per il sostentamento del bambino o altri figli che, a tutti gli effetti, sarebbero divenuti figlio/i miei e di mia moglie Pamela, per sempre. In cambio potrai ingravidarla a suo e tuo piacimento!» «Ok, accetto! Avrai tutti i figli che lei vorrà da me. In cambio, però, una settimana all’anno lei sarà solo mia, la porterò dove voglio, e tu non dovrai mai aver nulla in contrario.» Marco mi ha guardato ed ha tirato un sospiro di sollievo. «Lo immaginavo, anzi lo immaginavamo: io e Pamela ne avevamo già parlato.» A quel punto Pamela lo ha interrotto. «Marco mi ama profondamente, come io amo lui. E secondo noi, l'amore consiste nella totale libertà.» Sono stato un po' disorientato da quella risposta: ho ritenuto di non aver capito bene. «Ma vi è chiaro cosa sto chiedendo?» Mio fratello mi ha risposto all’istante. «Assolutamente sì! Pamela verrà con te una settimana all’anno, ma, in ogni caso, sarà mia moglie, la madre di mio figlio o di altri: è la donna che amo al di sopra di ogni altra cosa. Se lei è d'accordo, lo sono anch'io.» In sei anni, son diventato padre tre volte.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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