Affamata e vogliosa mi ha supplicato: «Chiavami, adesso, nel culo! Spaccamelo tutto!» Ho continuato a giocare con lei. «Ma tu senti che linguaggio usa la mia altera e fiera suocera!» Le parlavo mentre la giravo e cominciavo a far scorrere il mio cazzo su e giù lungo il solco del suo culo sodo. Ho affondato il colpo. «Voglio che tu dica quanto ti piace, quando infilerò il mio cazzo dentro questo tuo bellissimo culo! Dimmelo che lo desideri! Che sei una troia che vuole goderselo tutto dentro.» In preda al desiderio mi ha supplicato ancora una volta. «Prendimi! Mettimelo tutto nel culo! Hai ragione: sono una troia che ti ha sempre desiderato e adesso vuole esser la tua schiava da usare a tuo piacimento! Anche un'altra volta ti avevo visto montare mia figlia e, tante volte, mi son masturbata per te! Ora non ce la faccio più! Prendimi dove vuoi, ma chiavami.» L'ho piegata in avanti ed ho messo la punta del mio cazzo all'ingresso del suo buco del culo. Ha fatto un respiro profondo mentre la penetravo lentamente, ma quando si è adeguata allo spessore del mio cazzo, ha iniziato a gemere ed a muovere i fianchi mentre la scopavo. Mi son avvicinato e ho iniziato a giocare con le sue tette, e lei ha preso ad incitarmi. «Che toro stupendo! Sono la tua troia! Sfondami il culo! Dai, rompimelo tutto! Sono la tua schiava! Il tuo cazzo mi fa impazzire! Fai di me ciò che vuoi!» Le pompavo il mio cazzo duro dentro e fuori dal suo culo, sempre meno stretto, mentre l'eccitazione di Stefania lievitava sempre più. Ha avuto due orgasmi ravvicinati e anch’io non potevo resistere ancora molto in quel ritmo. Ho iniziato a pomparla sempre più velocemente e poi le ho riversato dentro il mio orgasmo. «Eccomi, troia! Senti la mia sborra calda nel tuo culo sfondato?» Son venuto come un vulcano in eruzione, con mia suocera che si strapazzava furiosamente il clitoride e godeva con me. «Sì, ti sento! Riempimi! È bellissimo! Dammelo tutto! Poi fammi bere!»
Mi sono svuotato in lei con una sborrata così forte che mi ha fatto girare la testa. Ho pompato ancora il suo buco stretto, finché non son rimasto completamente svuotato. Poi mi son sfilato, l'ho fatta girare, inginocchiare e gliel'ho presentato alla bocca. «Cagna, completa l'opera! Adesso puliscilo!» Non ha avuto un attimo di esitazione. Ho spalancato la bocca e se lo è infilato tutto in gola, poi ha preso a leccarlo e pulirlo, raccogliendo ogni piccola goccia di crema, di cui era ancora ricoperto. Dopo averlo ben pulito si è sollevata, mi ha dato un bacio profondo e carico di passione, schiacciando le sue tette contro il mio petto. «Dio, ne avevo davvero bisogno! Da oggi, puoi fare di me quello che vuoi! Io non ti chiederò mai nulla! Tutto quello che mi darai, sarà sempre un bellissimo regalo per me! Puoi anche non darmi nulla e io resterò in silenzio, ad aspettarti sempre.» Da allora ho preso a montarla regolarmente due volte a settimana e ora che mia moglie Tania è incinta, lei, di fatto, soddisfa tutte le mie voglie. In questo momento è molto bello per me aver la suocera come amante!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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