Non le ho dato ascolto. L'ho stretta forte a me e con le mani dietro ho slacciato il bottone che teneva chiusa alla sua gonna, e un attimo dopo mi sono leggermente scostato e l'indumento è caduto ai suoi piedi. Ora avevo mia madre davanti a me, praticamente nuda con indosso solo un paio di sandali a zeppa, e un piccolo perizoma bianco che a malapena copriva la sua intimità. Lei si è seduta sul letto, e mi ha attirato a sé e immediatamente ha infilato le mani sotto i miei pantaloncini, e abbassandoli si è trovata davanti alla faccia il mio cazzo che svettando verso l'alto è apparso in tutta la sua splendida potenza.
«Amore mio! Che meraviglia mi trovo davanti alla faccia! io sarò dannata, ma in questo momento Voglio godermi questa meraviglia della natura. Ti prego amore sì dolce con me, e fammi impazzire!»
Poi senza aggiungere una parola, lo ha impugnato e lo ha avvicinato alla bocca, e ha cominciato a dare dei colpi di lingua lungo l'asta, quasi per assaporarlo, per sentirne l'odore e il sapore, poi lentamente ma con decisione ha preso ad infilarlo tutto in bocca. L'ho sentito scivolare lungo la sua gola, e lei con forte determinazione lo ha spinto tutto giù fin quando la punta del suo naso non è venuta a sbattere contro il mio inguine. L'ho sentita sussultare, probabilmente in preda conati di vomito che lei ha represso. Poi lentamente lo ha sfilato dalla bocca, e ha preso a leccare e a raccogliere la saliva di cui lui era bagnato per poi usarla con le mani mentre me lo segava stringendolo con entrambe le mani. Era una sensazione bellissima, e dopo averla assaporata per un po', mi sono spostato di lato e l'ho fatta sdraiare e girandomi a testa in giù, ho infilato la mia testa fra le sue cosce e mi sono trovato davanti la sua ostrica completamente inzuppata appena nascosta sotto il sottile indumento bianco. Le ho sfilato le mutandine e poi mi sono riempito le narici del suo odore di femmina in calore, e poi ho affondato la mia lingua in quella fonte da cui sgorgava miele dolcissimo. Quando la mia lingua ha colpito il suo corpo, lei ha avuto uno scatto e istintivamente ha chiuso le cosce serrandole intorno alla mia testa.
«Amore sì! Così! Mi fai impazzire! Amore ti amo! Continua ti prego! Non ti fermare ti prego continua!»
Ho incollato la mia bocca e mi sono dissetato a quella fonte del piacere. Ho trovato il suo bottoncino, e l’ho stretto fra le labbra e ho preso a succhiarlo facendola urlare ancora di più di piacere. Ad un tratto il suo corpo è stato scosso da un orgasmo, e lei ha bloccato la mia testa stringendola con forza fra le cosce.
«Sì amore sì! Sì ancora! Mi fai venire! Amore vengo! Ti prego! Ti prego ancora! Ora vieni anche tu nella mia bocca! Voglio bere il tuo nettare!»
Non so nemmeno io come avevo fatto a resistere fino a quel momento, ma sentire che voleva la mia crema, mi ha spinto a continuare a leccarla più forte e nello stesso tempo mi sono lasciata andare nella sua bocca. Il primo schizzo deve averla quasi sorpresa perché Ha quasi avuto un colpo di tosse ma ha continuato a tenere serrate le labbra intorno alla punta, e i successivi a schizzi sono stati ricevuti e ingoiati rapidamente. Lo ha leccato e spremuto fino all'ultima goccia, e poi ha continuato a succhiarlo mentre io con le mani adesso la masturbavo con due dita piantate dentro la sua fica. Ero talmente eccitato che ad un tratto io l'ho sfilato dalla bocca, e dopo averla distesa sotto di me, Mi sono messo tra le sue cosce e lei lo ha impugnato con entrambe le mani e poi lo ha guidato alla sua apertura, e guardandomi ancora dritto negli occhi ancora per l'ultima volta ha cercato di dissuadermi.
«Amore ti prego fermati! Se entrerai dentro di me Io non potrò più farmi meno! Pensaci, io non sono una femmina come tutte le altre, Io sono tua madre! Sono quella che ti ha generato, quella che ti ha cullato nel suo ventre per nove mesi, lo stesso ventre dove tu ora stai per entrare. Pensaci un attimo amore mio perché se entrerai dove sei cresciuto e da cui sei uscito, allora il nostro legame diventerà qualcosa che va oltre ciò che si lega e diventerà per sempre indissolubile!»
Non le ho dato ascolto. Ho spinto con vigore il mio membro dentro di lei e ho visto la sua bocca spalancarsi mentre sentivo la sua vagina molto stretta che cercava di dilatarsi al passaggio del mio cazzo così grosso e duro. Inarrestabilmente le sono arrivato in fondo e quando ho sbattuto sul fondo ho sentito il suo corpo vibrare mentre io lo sfilavo ancora un po' e lo riaffondavo con ancora più forza. Sembrava quasi che volessi per forza entrare con tutto me stesso dentro di lei. Dopo il secondo affondo, sono rimasto immobile e lei mi ha stretto forte ed abbracciato mentre il suo corpo tremava scosse da brividi di piacere.
«Ti amo amore mio! Ormai io sarò dannata ma adesso fammi impazzire! Ti sento dentro di me con tutto il tuo vigore e la tua passione, e voglio godere tantissimo. Chiudi gli occhi amore mio, e non pensare a me come tua madre ma come alla tua femmina che devi fare impazzire che devi scopare nel modo più completo e totale trattandomi non come tua madre, ma come la tua donna, la tua femmina, la tua puttana!»
Ho preso a sbatterla come se non ci fosse un domani. ho devastato il suo corpo con colpi durissimi, e lei non si è sottratta, al contrario ha preso a spingere il suo addome contro di me ad ogni affondo facendo in modo che il mio membro le arrivasse con più forza dentro di sé. abbiamo cambiato diverse posizioni, e l’ho scopata, di lato, e anche stando sdraiato sotto con lei imparata su di me e alla fine, quando stremata dal piacere si è sdraiata sul mio petto e la sua bocca è venuta a cercare la mia prima di baciarmi con voce languida mi ha pregato di inondare il suo ventre.
«Pazzo amore mio! Sei un vero toro da monta! Non ricordo i tempi in cui godevo così tanto! Sono folle di te e del tuo cazzo che mi ha fatto impazzire! Dio mi perdoni se non ne potrò più fare a meno! Adesso completa l'opera e in onda il mio ventre con il tuo seme. Bagna l'utero che ti ha generato, e fammi sentire ancora il calore del seme di un uomo che mi riempie il ventre!»
L'ho fatta scivolare di lato, e dopo averle sollevato una gamba portandola sopra di me, ho preso a sbatterla con colpi durissimi, fin quando dopo il suo ennesimo orgasmo sono rimasto piantato dentro di lei e le ho riversato dentro tutto il mio piacere. Lei ha serrato le gambe e le braccia intorno al mio corpo per impedire semmai ne avessi avuto il desiderio di uscire da lei. Da quel momento la nostra vita è cambiata. Lei ha smesso di andare a cercare fuori ciò che aveva direttamente in casa, ed io ho preso a soddisfare tutti i suoi desideri, soprattutto quelli sessuali.
Con lei ho anche sperimentato il piacere del rapporto anale cosa che lei non aveva mai provato. Per circa sei anni sono stato il suo uomo, poi ha preteso che mi trovassi una donna, ed io ho accettato solo ad una condizione: che il nostro rapporto non sarebbe in nessun modo cambiato. In effetti è rimasto in quel modo, anche se oggi sono felicemente sposato ogni tanto, almeno una volta a settimana, passo come minimo due ore nel letto con mia madre la quale, appena entro nel suo letto, mi dice di dimenticarmi che sia mia madre, è di pensare a lei come una fedifraga che mi spinge a tradire mia moglie. È vero, è tradimento, ma scopare con mia madre nonostante con mia moglie sia molto felice, è qualcosa che non si può descrivere.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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