Perché per me non c'è nessuna storia, nessun piacere completo, se non posso godere contemporaneamente di ogni espressione del tuo volto. Voglio vedere i tuoi occhi socchiudersi per il piacere, la tua bocca aprirsi in un gemito silenzioso, la tua mascella contrarsi quando ti sforzi di mantenere il controllo.
Mi scopri molto più avida di quello che probabilmente pensavi. Complici gli sguardi intensi che continuiamo a scambiarci, quella trepidante attesa che avevo provato dalla sera prima, da quando mi avevi portata in camera senza poter fare nulla, sta finalmente per essere soddisfatta.
"Puoi dirmi quello che vuoi, sai?" mi sussurri con voce roca. "Te lo lascerò dire. Tutto quello che ti passa per la testa."
Mi fermo un attimo, lasciando uscire il tuo cazzo dalla mia bocca con un piccolo suono umido. Ti guardo intensamente e dico solo due parole: "Nudo. Ti voglio nudo."
Mi guardi assorto, restando immobile dopo quello che ti ho appena detto, come se stessi cercando di capire se ho davvero detto quello che pensavi di aver sentito.
Poi un sorriso lento si allarga sul tuo viso. "Tu sei perfetta per me," dici con convinzione. "Voglio una donna così, una donna che sappia cosa vuole e non abbia paura di dirlo. E tu sei esattamente ciò che voglio."
Mi sfiori le guance con entrambe le mani, le incastri tra i tuoi palmi, e nello stesso istante mi afferri il viso baciandomi appassionatamente. Mi mordi il labbro inferiore, tirandolo leggermente con i denti, e io gemo nella tua bocca. Dio, quanto mi piace quando fai così.
"Puoi farmi quello che vuoi, sai?" ti sussurro contro le labbr. "Me lo lascerò fare. Qualsiasi cosa. Ho così tanta voglia di te che potrei passare tutto il giorno a dirtelo, a ripeterlo, a urlartelo."
Sento il tuo cazzo diventare ancora più grande, ancora più duro. Lo voglio gustare completamente, saggiarne ogni sfumatura di sapore, inghiottire tutto quello che fa parte di te, assimilarti completamente.
La mia lingua si muove lenta sulla cappella, tracciando cerchi concentrici, poi scende lungo tutta l'asta, lentamente, fino ad arrivare alle palle. Le leccò entrambe, le prendo delicatamente in bocca una alla volta, assaporandole.
Sento la tua mano posarsi sulla mia nuca, le dita che si intrecciano tra i miei capelli. Accompagni i miei movimenti, seguendo il ritmo del tuo bacino che spinge sicuro, deciso, il tuo cazzo duro sempre più in profondità nella mia bocca, fino a farmelo arrivare in gola.
Non riesco a trattenermi. Mi scosto leggermente, riprendo fiato, e con sicurezza, con tutta l'intraprendenza che mi caratterizza, dico: "Il tuo è proprio un bellissimo cazzo, te l'avevo già detto? Sempre grande, sempre duro. Sembra sempre pronto a riempire ogni buco, anche quello più stretto."
Il tuo odore mi fa impazzire. È un mix di muschio, di pelle pulita, di eccitazione maschile. Mi piace sentirne la consistenza sotto le mie mani, accarezzarne la pelle vellutata, seguire con i polpastrelli le vene in rilievo che lo percorrono.
Sento la mia eccitazione che abbondantemente cola sulle mie cosce aperte. Sono preda di un'irrequietezza che mi rende nervosa, agitata: è il desiderio, un desiderio bruciante, lacerante. La voglia di ardere nell'averti dentro di me e di continuare incessantemente è quasi dolorosa nella sua intensità.
In questo momento, la volgarità delle parole non esiste. Ciò che per alcuni potrebbe sembrare indecenza, per me è solo la constatazione dei fatti, l'espressione onesta di quanto tutto questo sia bello, naturale, giusto. Tutto ciò che potrebbe sembrare osceno in realtà è la cosa più normale, più vera che sto vivendo mentre il tuo cazzo entra ed esce dalla mia bocca. Non riesco nemmeno a immaginare come sarà averlo dentro la mia fica pulsante e bagnata. Il solo pensiero di prenderlo tutto, di sentirlo riempirmi completamente, mi fa tremare.
"Succhiami il cazzo, così, proprio così. Che brava che sei," mi sussurri con voce gutturale.
"Voglio adorarlo," ripeto, le parole ovattate perché ho la bocca piena di te. "Non solo succhiarlo. Voglio adorarlo."
"Ho così tanta voglia di te che passerò il tempo a dirtelo," continui tu, la bocca vicina al mio orecchio ora. "Prima piano, poi sempre più forte, fino a urlartelo."
L'unica cosa che esce dalla mia bocca è un sussulto, un gemito soffocato di puro piacere e anticipazione.
Poi non resisto più. "Mettimelo dentro," imploro, la voce rotta dal desiderio. "Lo voglio ora... lo voglio subito... fammelo sentire tutto, ogni centimetro."
Ed ecco che ora sei tu a prendere le redini del gioco. Mi ribalti sul letto con un movimento deciso, mi posizioni come vuoi tu, e poi sento la tua cappella premere contro l'ingresso bagnato della mia fica. Non c'è esitazione, non c'è lentezza: infili il tuo cazzo duro dentro di me con una spinta decisa che mi fa urlare di sorpresa e di piacere.
Inizi a muoverti, dentro e fuori, con movimenti sempre più profondi, sempre più rapidi. Mi sbatti in ogni modo possibile, cambiando angolazione, velocità, intensità. Lo sento tutto, ogni centimetro del tuo cazzo duro dentro la mia fica, e non riesco a non urlare. Non riesco a controllarmi, i gemiti escono dalla mia gola senza che io possa fare nulla per trattenerli.
Dio, quel tuo cazzo enorme e duro dentro di me mi fa letteralmente impazzire. Sento il piacere montare, un'onda che cresce, cresce, cresce fino a diventare uno tsunami che mi travolge completamente. Raggiungo un orgasmo talmente forte che bagno tutto: te, il letto, le lenzuola. Il mio corpo si contrae in spasmi incontrollabili, ogni muscolo teso al massimo.
Rispondo con gemiti soffocati dal cuscino in cui ho affondato il viso, con respiri spezzati che faccio fatica a riprendere. La tua voce calda, roca, mentre mi parli sporco nell'orecchio mi eccita ancora di più, riempie la mia mente di pensieri sempre più audaci.
Dopo avermi sbattuta per bene, dopo essere venuta così forte da vedere le stelle, riesco a sussurrare: "Voglio che tu venga... ovunque tu voglia. Decidi tu dove vuoi marcarmi."
Ed è in quell'istante, mentre sei ancora sopra di me, che estrai il tuo cazzo dalla mia fica e lo infili direttamente nella mia bocca. Venendo copiosamente, riempiendola di sborra calda, densa, salata. La ingoio tutta, ogni singola goccia, fino all'ultima. Non voglio che venga sprecato nulla, voglio assimilare completamente la tua essenza.
Ma non è finita. Hai ancora desiderio, ancora energia. Riprendi a sbattermi, il tuo cazzo che è ancora sorprendentemente duro nonostante l'orgasmo appena avuto. E pochi minuti dopo ti sento venire di nuovo. Questa volta mi segui nell'orgasmo, gemendo forte a più riprese, svuotandoti completamente dentro di me e lasciandomi una dolce sensazione di calore che mi pervade il ventre, che si diffonde in tutto il corpo.
Ci accasciamo l'uno sull'altro, sfiniti, sudati, completamente appagati.
Da quel momento diventiamo un tutt'uno: due corpi perfetti che si completano a vicenda, che si cercano, che si trovano, che si riconoscono. Due anime che finalmente hanno trovato la loro metà mancante, non solo sul piano fisico, ma anche su quello emotivo, mentale, spirituale.
E mentre ci addormentiamo di nuovo, avvinghiati l'uno all'altro, con il sole che ormai illumina completamente la stanza, so che questa è solo la prima di infinite mattine che passeremo insieme.
Perché quando trovi qualcuno che ti guarda come mi hai guardata tu, qualcuno che ti desidera come tu mi hai desiderata, qualcuno con cui l'intesa è così perfetta, così naturale, così travolgente... be', non lo lasci più andare.
Mai più.
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Amo i libri e tutto ciò che riguarda l'arte. È forse per questo che mi sono avvicinata al mondo della letteratura, creando racconti che non sono solo erotici, ma che rappresentano anche la sensualità e la passione dei personaggi. Il mio obiettivo è far sì che chi legge possa immedesimarsi nel racconto, raggiungendo lo stesso grado di eccitazione che spero di trasmettere. I miei racconti, sebbene brevi, catturano quella voglia e quel desiderio innati in tutti noi, spesso repressi per la convinzione che parlarne sia giusto o sbagliato. Questo tabù non dovrebbe influenzare la nostra libertà di espressione. Per me, il sesso è la cosa più naturale del mondo e dovrebbe esserlo per tutti.
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