Delicatamente lasciai la mutandina e tornai giù, in basso, ai suoi piedi. Ero così eccitato che il mio cazzo stava già colando da solo. Presi il telefono e mi ripresi la mano che menava il cazzo duro e pulsante di sperma davanti a quelle piante dei piedi. In pochi secondi schizzò velocissima una sborrata assurda, dovetti fare attenzione, non sborrai direttamente sui piedi, avevo paura che sentendo qualcosa sulle piante si sarebbe potuta svegliare, così sborrai sul prato sotto il lettino. Ripresi tutta la scena, terminai lasciando il cazzo grondante davanti le sue dita. Rimasi qualche secondo con il fiatone, guardando soddisfatto la scena, poi mi alzai e mi ricomposi velocemente. Finii di bere il tè freddo e senza fare troppo rumore tornai in piscina, lasciando che l’acqua lavasse via le gocce di sperma che mi erano finite sul costume. Fissai per tutto il tempo zia Manuela, dormiva come un sasso.
Si svegliò dopo quasi un’ora, guardandosi intorno confusa.
“Oh, lo sapevo... mi sono addormentata vero?” mi chiese.
“Si zia, ti sei fatta un’ora di sonno. Complimenti!”.
“Questa notte non ho chiuso occhio, sapevo che sarebbe finita così.” si stiracchiò sul lettino “In questi giorni sono molto sfasata, non sto dormendo per niente bene...”.
“Come mai zia? C’è qualcosa che non va?” le chiesi.
“Ma no, va tutto bene, è solo un periodo un po’ stressante.”.
“Sei sicura? Guarda che a me puoi dirlo se c’è qualcosa che non va.” venni fuori dalla piscina e mi avvicinai al lettino.
“Non c’è nulla che non vada, è solo un periodo un po’... così così. Al lavoro siamo un po’ a corto di personale e quindi mi tocca spesso fare degli straordinari, anche perché le spese della nuova casa comunque si sono fatte sentire... Insomma, mi tocca tirare un po’ la cinghia finchè non si sistema tutto, ma non è nulla di grave tesoro, non preoccuparti.” si riallacciò il reggiseno e si alzò per prendere un bicchiere di tè.
“Zia, se sei in difficoltà, insomma... lo sai che basta chiedere. Non farti problemi.”.
“No tesoro, ti ringrazio ma non ho bisogno del tuo aiuto, almeno per ora non mi serve... ma grazie lo stesso. Lo apprezzo veramente tanto tesoro mio.” si avvicinò per darmi un bacio. Approfittai del momento per abbracciarla, sentendo di nuovo le sue tette contro di me, immaginai mentre premevano... magari uscendo appena dal reggiseno. “Sono anche stata dal medico in questi giorni. Ti ricordi che ti avevo parlato di quei tranquillanti che mi aveva prescritto il medico? Bhè qualche giorno fa mi ha dovuta far passare dai tranquillanti ai sonniferi perché non stavano facendo effetto... Io ero un po’ contraria, ma che devo fare, del resto il medico è lui!”.
“Bhè zia, credo saprà quel che fa. Mi dispiace che sia dovuto ricorrere a tanto, ma vedrai che passerà questo brutto momento. Per qualsiasi cosa comunque, io ci sono.”.
“Oh tesoro, già che mi dici così va tutto molto meglio! Ora scusami, potresti mettermi ancora un po’ di crema sulla schiena? Non vorrei scottarmi, già che mi sono addormentata al sole...” le misi di nuovo la crema spalmandola lungo tutta la schiena, senza riuscire a togliermi dalla testa la scena di prima. Era sempre lì davanti a me, sdraiata con la schiena nuda ed i piedi in vista. Mi stava facendo eccitare ancora, fu molto difficile arrivare alla fine del pomeriggio nascondendo l’eccitazione. Quando zia se ne tornò a casa, mandai subito le foto ed i video a Davide e Luca. Erano senza parole. Come immaginavo, non riuscivano a credere ai loro occhi. Raccontai loro tutto il pomeriggio, senza perdere un dettaglio. Iniziarono ad insulare zia, chiamandola troia, dicendo tutto quello che avrebbero voluto fare con quel culo grasso fatto apposta per svuotare cazzi e coglioni...
“Al posto tuo avrei scopato e riempito di sborra quel culo!” mi scrisse Davide, e aveva ragione... lo avrei fatto... lo avrei fatto cazzo!
“Non pensi che sarebbe uno sborratoio perfetto se fosse sempre messa in quella posizione?” mi scrisse subito dopo Luca. Mentre leggevo immaginavo che lui si stesse già segando, magari era già venuto... entrambi mi stavano facendo esplodere il telefono con i loro messaggi, e tutto questo non faceva che eccitarmi ancora di più. Mi resi conto che gli avevo mandato quelle foto e quei video senza pensarci un secondo, sotto sotto sapevo che era rischioso farle girare ma era più forte di me. Mi buttai sul divano ed iniziai a segarmi, rileggendo i messaggi di Davide e Luca, riguardando continuamente quelle foto e quei video... Dio mio quanto era bello che la stessero guardando come me in quel momento! Godevo al pensiero che si stessero segando per lei, eravamo tutti e tre accomunati dalla stessa cosa: avremmo sborrato per zia Manuela. Lasciai il telefono un secondo per concentrarmi sulla sega, mi comparve davanti l’immagine dei piedi di zia... Non riuscivo a togliermeli dalla testa, il loro odore, il colore... Quanto avrei voluto leccarli! In quel momento mi vibrò il telefono, era un altro messaggio di Luca.
“Sei proprio un porco comunque, ti stavi segando sui piedi di tua zia, sei un cazzo di pervertito!”.
Aveva ragione. Stavo diventando un vero depravato, non riuscivo a pensare ad altro che non fosse zia nuda in mezzo ai nostri cazzi, lo sperma ovunque, solo e soltanto per lei. Sarebbe stato fantastico vederla succhiare i cazzi di Davide e Luca, mentre loro due affondavano nella sua bocca fino a soffocarla. Mi comparve la scena davanti, zia sul lettino con Davide e Luca che se ne stavano ai lati della sua testa con i cazzi in tiro per farglieli ingoiare uno dopo l’altro mentre io le prendevo i piedi e ci infilavo in mezzo il mio cazzo, scopandoli senza sosta finchè non sborravo tra le sue dita smaltate. I loro cazzi coprivano il suo viso e alla fine, una maschera di sborra bollente le copriva la faccia... Sborrai subito al solo pensiero. Tanta e calda, tutta addosso. La mia cappella era rossa, quasi esplodeva, lo sperma colava e mi bagnava le palle, l’addome... rimasi fermo, immobile a guardare lo sperma che mi era uscito. Ero soddisfatto di quella sborrata. Da mesi oramai ogni singola goccia di sperma che schizzavo era tutta per zia Manuela. Ripensai subito alla scena che avevo visto e mi resi conto di come, oramai, riuscivo ad eccitarmi solo in quel modo. Era vero che sognavo di scoparla, ma il solo pensiero di vederla succhiare i cazzi dei miei amici mi mandava in estasi... possibile che stavo diventando come uno di quei cuckold che godono nel vedere la propria moglie scopata da altri?
Esistevano i cuckold della propria zia? Che razza di perversione era questa? Non era il semplice incesto, era di più.
Iniziai presto a farmi prendere dalla cosa, non mi bastava più masturbarmi davanti alle foto e i video di zia, dovevo per forza immaginare cosa avrebbe fatto con Davide e Luca, come loro due mi avrebbero aiutato a scoparla, ma se solo mi toglievo dall’equazione e lasciavo loro due a fottere zia, allora la cosa mi piaceva di più. Essere cuckold della propria zia. Era un ruolo che iniziava a piacermi...
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