“Sarà... ma a me è sembrato che abbia qualche interesse. Secondo me quello vuole portarti a letto, poi sarà anche bravo come dici tu ma credo che le sue intenzioni siano quelle.” feci una pausa “Per caso è sposato?” le chiesi.
“No, è divorziato anche lui, da tanto tempo anche. Ma dove vuoi arrivare scusa?” mi chiese Zia.
“Ma no niente, è che immagino che comunque avrà le sue esigenze anche se magari ha una certa età. Tutto qui...” azzardai, sapevo che probabilmente Zia si sarebbe risentita.
“Ah si?! Bhe caro mio, allora se proprio lo vuoi sapere, vista la mia situazione attuale, non mi dispiace per niente di aver trovato in lui un amico. E ti dirò di più! Non mi dispiacerebbe per niente se Roberto mi facesse qualche avances, visto che è un bell’uomo e anche intelligente! Sai alla mia età quanti se ne trovano come lui eh!?”.
“Ma figurati Zia, non metto in dubbio che sia una brava persona, dico solo che potrebbe avere qualche interesse in più oltre all’amicizia. Non voglio che ci rimani male ecco tutto...” speravo si calmasse un po’.
“Ti ringrazio per questo tesoro, però credo sia anche giusto che io decida se fare qualche tentativo o meno prima di decidere se rimane sola definitivamente. O sbaglio?” posò la tazzina del caffè sul tavolo davanti al divano e mi abbracciò “Io sono felice che ti preoccupi per me, però non credi che dovresti anche lasciarmi un po’ correre?”. Sentivo le sue tettone che premevano contro di me, immaginai che appena si sarebbe staccata la sua vestaglia avrebbe ceduto facendone uscir fuori una. Solo al pensiero diventavo duro.
“Lo sai che ti voglio bene Zia, sei la mia Zia preferita e mi preoccupo per te.” le risposi.
“Lo so tesoro mio, anche tu sei il mio nipote preferito, nonché l’unico. Quindi ti voglio ancora più bene!” si staccò da me dopo aver detto queste parole ma la vestaglia restò chiusa. Zia riprese il suo caffè e finì di bere. Restammo ancora seduti e lei mi raccontò i piani che aveva per sistemare la casa, anche se aveva quasi finito tutti i lavori. Dopo una mezz’ora me ne andai con la scusa di dover sistemare casa e fare una lavatrice.
“Allora buona giornata nipotino mio. Torna pure a trovarmi quando vuoi, Zia è sempre felice di passare un po’ di tempo con te, e lascia stare quella storia riguardo Roberto. Vedrai che andrà tutto bene!” mi diede un bacio sulla guancia e poi andai via. Corsi subito a casa, ansioso di provare la ricezione della telecamera che avevo nascosto, mentre scaricavo l’applicazione sul telefono continuavo a ripetermi nella testa le parole di Zia: Nipotino preferito. Tesoro mio.
Non facevano altro che eccitarmi. Presi subito il telefono, aprì l’applicazione ed ecco che in pochi secondi vedevo il salotto di Zia. Non riuscivo a crederci... Lei era lì che sistemava il tavolino e il divano, la vedevo fare avanti e indietro per portare le tazzine in cucina. Rimasi a guardarla sperando accadesse qualcosa, ma tutto sembrava normale. Dopo aver sistemato il divano si sedette e accese la tv, sembrava non dovesse accadere più niente. Pensai che oramai si fosse seduta e non si sarebbe più alzata per parecchio tempo, stavo per chiudere l’applicazione e invece la vidi che si faceva aria con la mano, sembrava avesse caldo. In pochi secondi la vidi aprirsi completamente la vestaglia e scoprire tutto. Non credevo ai miei occhi, le sue tettone erano lì in bella vista e lei che si faceva aria con la mano per via del caldo. Dopo pochi secondi la vidi girare la testa, si alzò e andò a prendere il cellulare che squillava, rispose. Iniziò a parlare mentre tornò a sedersi sul divano, non aveva ancora chiuso la vestaglia. Chissà chi era al telefono, avrei tanto voluto che ci fosse l’audio per poterla ascoltare, mi chiesi se al telefono ci fosse quel porco di Roberto, sicuramente era lui.
Zia continuava a parlare quando a un certo punto iniziò ad accarezzarsi un seno. Sembrava stesse sorridendo. Con le dita sembrava stuzzicare leggermente il capezzolo e poi passò all’altro seno per fare la stessa cosa. Doveva sicuramente essere Roberto al telefono, Zia si stava toccando per lui. Iniziò a stringere con le dita il capezzolo, come se volesse farlo indurire. La mano mi andò subito dentro i pantaloncini e afferrai il mio cazzo che aveva già iniziato ad indurirsi. Andai a sedermi sul divano e mi abbassai completamente i pantaloncini e feci volare via la maglietta, restando nudo.
Zia continuava a parlare e ascoltare, come se nulla fosse. Vidi la sua mano che dal seno scese giù, andando verso linguine. Si toccò le mutandine, spostò la vestaglia ai lati e poi iniziò ad infilare la mano sotto le mutandine. Immaginai che si stesse toccando delicatamente. Il mio cazzo intanto era sempre più duro e avevo iniziato a masturbarmi, la cappella era umida e immaginavo lo fosse anche la figa di Zia. La mano sembrava muoversi di più rispetto a prima, e per quello che potevo vedere dallo schermo, sembrava sorridere. Chissà che razza di porcherie si stavano dicendo quei due al telefono...
Intanto continuavo senza sosta a fare su e giù con la mano, la mia cappella era diventata rossa e dura, immaginavo di infilarla proprio dove stavano entrando quelle dita in questo momento.
Zia aveva iniziato a muoversi un po’, come se volesse cambiare posizione. Si alzò e rapidamente fece scivolare le mutandine per terra. Chissà come erano bagnate... Tornò a sedere ma si allungò sul divano, sdraiandosi a favore di camera. Ero eccitatissimo. Riuscivo a intravedere le sua figa pelosa, avrei dato qualsiasi cosa per essere lì in ginocchio a leccarla in quel momento per farla godere come meritava, senza quel porco di Roberto al telefono. Vedevo che muoveva la mano, sembrava infilare qualche dito in mezzo al pelo e piegava la testa all’indietro, inarcandosi con la schiena. Il movimento della mano sembrava essere sempre più veloce, come quello della mia che stringeva il cazzo. Si inarcava sempre di più e muoveva la mano senza sosta, frenetica e poi all’improvviso si fermò, di colpo. Con calma tolse la mano, con il dorso sembrò asciugarsi il sudore sulla fronte. Si rimise seduta mentre ancora parlava al telefono e con calma si ricompose la vestaglia, chiudendola leggermente. Si alzò, andò a prendere un bicchiere d’acqua e tornò a sedere. Dopo aver bevuto qualche sorso attaccò il telefono e si bagnò la mano per passarsela sul collo e rinfrescarsi. Io ancora non riuscivo a credere a cosa avevo appena visto. Continuavo a masturbarmi velocemente, oramai la cappella era sempre più umida e iniziavano ad uscire le prime gocce di sperma trasparente.
Vidi Zia alzarsi, raccogliere le mutandine e andare in un’altra stanza. Poggiai subito il telefono sul divano e mentre con una mano continuavo a masturbarmi, con l’altra iniziai a massaggiarmi le palle, stringendole delicatamente, ripensando a ciò che avevo appena visto.
“Oh si Zia! Lo so che ne hai bisogno...” ansimai a voce alta “Eccolo Zia. Tutto per te si! Si Zia te lo meriti tutto si!” quasi non riuscì a finire la frase che un getto potentissimo di sperma mi uscì di colpo dal cazzo per poi piovere sul mio addome. In pochi secondi altri getti velocissimi e mi coprirono l’addome di sperma bollente. Immaginai che quello che vedevo fosse il mio addome, ma quello morbido di Zia, chissà come le avrebbe donato quello sperma addosso...
Mi concessi qualche secondo per riprendermi. Il cazzo era sfinito. Presi subito il telefono, la schermata era ancora aperta e vedevo il salotto di Zia vuoto, evidentemente era andata a cambiarsi o a farsi una doccia. Iniziai subito a smanettare con l’applicazione e in pochi secondi riuscì ad evidenziare quel tratto di registrazione e a salvarlo sul telefono. Quel video era appena diventato oro puro. Mi alzai a andai a prendere dei fazzoletti in cucina per pulirmi. Lo sperma aveva iniziato a perdere la sua densità e stava quasi per colare via. Ero completamente bagnato di sudore, andai a farmi una doccia. Quella sega, mischiata con l’emozione della scoperta, mi aveva fatto sudare tantissimo. Entrai in doccia con il cazzo che si stava ammosciando lentamente, ma nonostante questo non riuscivo a credere a ciò che avevo appena visto. Mi lavai al volo e uscì.
Sapevo che Roberto nascondeva qualcosa, anche se fino ad ora non avevo nessuna prova che fosse lui la persona con cui Zia si era appena masturbata per telefono. Dovevo andare a fondo a questa storia. Da quel momento avrei controllato periodicamente la telecamera, sia per vedere cosa avrebbe combinato Zia con Roberto se lui fosse tornato a trovarla di nuovo e sia per non perdermi un’altra splendida visione come quella.
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