"Spingi..., spingi ancora, piu forte... dimmi che sono la tua troia. Sborrami dentro." Quando le mie convulsioni iniziarono, Ettore mi sollevò per un'ultima spinta profonda. Lo sperma caldo inondò le mie viscere mentre gridavo contro il suo collo sudato. . Fuori, la pioggia aveva trasformato la strada in uno specchio spezzato dove i fari delle auto disegnavano archi dorati. Qualcosa si muoveva nell'ombra oltre il cancello una sagoma immobile sotto l'acquazzone che osservava la nostra finestra illuminata.
La luce della cucina tagliava il buio. Ettore era in piedi davanti alla finestra, una sigaretta spenta tra le dita. "Quella sagoma..." mormorò senza voltarsi. "Sembrava Monti." Mi avvicinai tremando ancora per l'orgasmo, il mio riflesso pallido sovrapposto al vetro bagnato. Il cancello era vuoto. Solo pioggia che cadeva sul marciapiede deserto. "È solo la tua fantasia," sussurrai appoggiando la fronte alla sua schiena. Lui scosse la testa lentamente. "No. Ho visto gli occhi riflettersi sotto il lampione." Un brivido mi attraversò la schiena nuda mentre la sua mano si posava sulla mia vita. "Domattina alla mostra," disse, voce bassa e metallica, "stai attenta." Il vino lasciato sul tavolo luccicava come sangue rappreso sotto la lampada spenta.
All'alba preparai il caffè con mani tremanti. Il profumo amaro si mescolò all'odore dei miei nervi mentre versavo la bevanda fumante nella tazza di Ettore. "Non guardarmi così," sibilò lui afferrandomi il polso. "La mostra apre oggi. Sii impeccabile." Il suo sguardo cadde sul mio collo dove i segni delle frustate di Ilenia erano diventati lividi violacei. "Copri quelle ferite." Mi passò una sciarpa di seta che odorava ancora del suo legno di sandalo. "Monti può essere ovunque." Bevvi il mio caffè in piedi, il liquido bollente che mi bruciava la lingua come una minaccia. Alla Galleria Morgese trovai il portone sprangato. Le stampe erano ancora coperte da teli bianchi, le luci spente, il silenzio tombale. Un biglietto sul pavimento vicino alla reception: "La mostra è cancellata per ordine del consiglio direttivo. " Le parole danzavano davanti ai miei occhi mentre il mio cuore affondava. Monti aveva ancora potere. Sentii passi alle mie spalle prima di riconoscere l'odore del profumo di Ilenia. "Te l'avevo detto che era ancora pericoloso." sussurrò lei posandomi una mano gelida sulla spalla. "È appena stato qui con due uomini della sicurezza. Ora che il suo ufficio lo ha licenziato, si è fatto assumere dal suo amico che lo ha nominato consulente speciale." La sua bocca sfiorò il mio orecchio mentre mi porgeva una chiavetta USB. "Ho trovato questo nel suo computer. Video del direttore che usa fondi pubblici per festini privati. Distruggilo o usalo. La scelta è tua.""Ettore ha gia dei video compromettenti, con questo tuo lo distruggeremo.Chiamai Ettore. "Le porte sono sbarrate, la mostra è stata annullata." "Monti...si è fatto assumere come consulente speciale dal suo amico, il proprietario della Pinacoteca, e ha bloccato tutto. "Aspettami alla caffetteria di fronte," tagliò corto Ettore. "Ti raggiungo."Seduta al tavolino di vetro appannato, osservavo i passanti affrettarsi sotto la pioggia incessante. La chiavetta USB che Ilenia mi aveva dato pesava come un macigno nella tasca interna della giacca. Ogni clic della tazzina sul piattino sembrava scandire il tempo che mi separava dalla vendetta. Ettore entrò con passo deciso, il trench nero impermeabile che gocciolava sul pavimento. Si sedette e ordinò un caffe. Gli porsi la chiavetta. " Con questa potremo distruggerlo " Afferrò la chiavetta. "Chi te l'ha data?"
"Ilenia. L'ha scaricata dal computer di Monti."
"Cosa c'è dentro?"
"Tante cose, le prove di tangenti e corruzioni accumulate negli anni, ma soprattutto un video di Monti che violenta una minorenne. Secondo Ilenia, che lo ha visionato, la ragazzina non deve avere più di 13 anni e nel video piange e grida per svincolarsi mentre lui sorride compiaciuto."Che bastardo." Un sorriso carnivoro gli increspò le labbra mentre infilava il dispositivo nella tasca dell'impermeabile. "Finalmente abbiamo il colpo mortale. Lo mandiamo in galera" Bevve un sorso del mio caffè, gli occhi fissi sul portone sprangato della galleria. Poi alzandosi per tornare in ufficio mi disse." Se ti va chiama Luis ed invitalo per stasera, magari, con le sue amicizie al tribunale, ci può aiutare per sistemare definitivamente Monti."L'idea ad un nuovo incontro con Luis non mi dispiaceva affatto. "Buona idea, lo chiamerò."Poi mi salutò con un bacio sulle labbra ed andò via mentre la mia mente pensava ai prossimi passi da fare.Tornai alla galleria per controllare di nuovo le porte sprangate. Monti aveva lasciato un'altra sorpresa: attaccato con nastro adesivo alla serratura, un disegno a matita della mia faccia sfigurata da lividi, con la scritta "La prossima volta sarà peggio". Strappai il foglio con mani tremanti, il sangue che batteva alle tempie. Quando mi voltai per chiamare Luis, quasi mi scontrai con lui sotto l'arcata del portico. "Ciao, ero venuto per l'inaugurazione, ma vedo che è ancora tutto chiuso, che succede?. Sembri agitata." Mi strinsi al suo trench umido mentre gli raccontavo tutto. Quando accennai ai video, strinse i pugni con un moto di rabbia.. "Dove sono?" sussurrò. "La chiavetta l'ho data ad Ettore."" E lui dov'è?"E' tornato in ufficio ma prima di andarsene mi ha chiesto di chiamarti per invitarti a cena stasera, se non hai altri impegni. Lui pensa che con le tue amicizie al tribunale potresti aiutarci a mandarlo in prigione quel porco." "Per te sono sempre libero, ci vediamo alle otto a casa tua." Le sue labbra sfiorarono il segno delle frustate sul mio collo. "E porta qualcosa da bere. Saremo occupati tutta la sera." ammiccai con tono lascivo."Direi che saremo occupati per tutta la notte, se ce la farai...." Andò via sorridendo mentre io chiamavo il mio ufficio per informarli delle novità. Il Responsabile dell'agenzia mi disse che aveva gia saputo tutto e che stava mandando una squadra per recuperare le opere. Aggiunse inoltre che avremmo trovato un'altra Location per fare la mostra. " Il tuo lavoro non andrà perduto ." mi disse per sollevarmi il morale.
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autrice racconti erotici a sfondo prevalentemente cuckold
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