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Erotika
Nel caos di Viola · Cap. 1
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Capitolo 1 di 2 15 min di lettura

Pensieri osceni e dolci piaceri

Un sogno erotico come tanti, la voglia di toccarmi, e la scoperta di non essere sola in casa. E se mio fratello mi avesse sentita? Sotto sotto, non mi dispiacerebbe...

DarkSideOfTheMoon
1 anno fa · 1.2k letture · 3

magari aveva le cuffie, magari la porta chiusa, magari… ma che cazzo. Fanculo. Sì, mi masturbo. Sì, ho una dannata voglia di scopare. E si, vorrei urlartelo davanti, stronzo!

Ma al momento è meglio se taglio corto.

“vuoi stare tutto il giorno a farmi la paternale, o posso andare a farmi una doccia e levarmi dai maroni fino a sera?”

“permesso accordato”

“grazie” gli rispondo seccata, e mi dirigo verso il bagno.

Sebbene abbia aspettato che si intiepidisse, il getto d’acqua sulla mia pelle mi provoca un brivido, prima di diventare piacevolmente accogliente come un abbraccio.

Reclino la testa all’indietro, lascio che l’acqua colpisca in pieno il volto, e resto immobile mentre scorre lungo il mio corpo, dalle spalle lungo le braccia, sulla schiena, sul seno, sul ventre, sulle natiche, sulle cosce, fino alla punta dei piedi.

Me ne rimango imbambolata a riflettere. A riflettere su cosa poi?

Ho in testa la scena di me che mi masturbo e mio fratello dietro la porta a spiarmi.

Certo che, una bottarella me la farei dare…

Ma che cazzo sto dicendo?

Sarà anche mio fratello, ma un cazzo è un cazzo…

Riapro gli occhi e abbasso la testa. Cazzo ho di nuovo voglia…

Mi accarezzo i capezzoli con entrambe le mani. Sono di nuovo turgidi e dritti come spilli.

Si cazzo ho bisogno di toccarmi di nuovo.

Divarico le gambe e inarco il bacino in avanti, massaggio le grandi labbra con entrambe le mani.Con la destra sfrego il clitoride, con la sinistra entro piano

“siii” sussurro, mentre tremo.

L’acqua continua a scorrere sopra di me, mi chino sui talloni, appoggiando la schiena contro le piastrelle, e infilo due dita. La mia vagina le accoglie quasi risucchiandole

“si cazzo, si”

Il mio battito accellera, e con esso la mia voglia.

Mi masturbo freneticamente, non perchè abbia fretta- che poi si, sarebbe vero anche questo, ma in questo momento non rientra nei miei pensieri- ma perchè sto immaginando di essere presa con foga.

Mio fratello potrebbe avermi sentita maturbarmi.

Le mie dita si muovono frenetiche, sempre più veloci.

Ero mezza nuda davanti a mio fratello

Ansimo, senza smettere di premere le dita dentro di me

“ah, ah, si…” gemo, reclinando la testa all’indietro. Chiudo gli occhi e immagino una scena diversa.

Una scena in cui questa mattina, anzichè stare davanti al pc e non degnarmi di uno sguardo, mio fratello mi afferra di peso, mi sbatte sul tavolo, e prende a fottermi con foga

“si cazzo, si!” le parole escono senza controllo dalle mie labbra, con un filo di voce tra i miei gemiti

Lui che mi tiene le gambe divaricate, e mi scopa con foga

“oh si, si, siiii…” mugolo piano, mentre il mio bacino trema. Chiudo l’acqua ed esco dalla doccia.

Sono venuta, ma non ho avuto l’appagamento che speravo. Di nuovo.

La lezione in facoltà è una palla colossale. Con una mano giocherello con una ciocca di capelli tinta di viola, con l’altra scrollo noiosamente il telefono.

Viaggio spesso con la fantasia, e oggi non riesco a togliermi dalla testa mio fratello.

Possibile che non mi abbia sentita godere come una porca?

Possibile che non gli abbia fatto alcun effetto vedermi mezza nuda?

Sono nel suo profilo instagram, pieno di foto con la sua fidanzata.

Magari è così noioso e vecchio dentro che con lei nemmeno ci scopa. Ma no, non credo, scopate voi due, no? Domando a due volti sorridenti dall’altro lato del telefono, stretti in un abbraccio con un palazzo storico sullo sfondo.

E ingrandisco la foto in corrispondenza del bacino di mio fratello. Come sei messo qui?

Vado alla ricerca di foto al mare. Ecco, molto meglio! questi boxer larghi monocromatici sono proprio orribili, però però… niente niente sembra ben dotato. Fortunella Giulia!

Com’è a letto, noioso come nel resto della vita, o sotto le coperte si risveglia la belva?

Che poi, cos’ha Giulia che io non ho? A parte un bel paio di tette, che solo per quelle me la farei pure io. Basta, pervertita!

Mi auto richiamo all’ordine, metto via il telefono con un sospiro rassegnato, e cerco di fare l’adulta, almeno per qualche ora. Certo che una bella cosa a tre…

“la tua nuova fiamma?” la voce di Alice, mia compagna di corso, mi impedisce di tornare a far finta di seguire la lezione.

Mi volto verso di lei, domandando piano “che!?”

“il tipo che guardavi… è la tua nuova fiamma?” mi domanda di nuovo, indicando il telefono che ho appena messo via.

Alice, ma un kilo di cazzi tuoi no?

“che!? ma no, è…” no aspè Alice, che cazzo hai capito? Questo è mio fratello! Però perchè non te lo sto dicendo? Uhm, forse perchè stavo pensando di farmelo?

“solo un amico?” incalza lei, prima ancora che possa finire la frase. No cazzo, non è solo un amico. è mio fratello! “a giudicare dalle radiografie che volevi fargli alle parti basse, non si direbbe!” e ridacchia maliziosa.

Ecco, ora non posso mica dirle che mio fratello, e che stavo fantasticando sulle misure del suo pacco. Ma che cazzo.

“no, non è solo un amico…” qual è la migliore strategia per non dire qualcosa? negarne un’altra! “...è… complicato” c’è qualcosa nella mia vita che non sia complicata?

“allora… ti piace davvero, o vuoi solo fartelo?” mi domanda.

E in tutta risposta io divento più viola dei miei capelli tinti.

“te l’ho detto è complicato. è fidanzatissimo, e… gli voglio bene”

“ok, quindi vuoi solo fartelo ma non vuoi farlo mollare” e ammicca pure

“cazzo Ali ti ho detto che è complicato!” quasi sbotto.

“certo che quella che ha accanto…” prosegue lei

“che vorresti dire scusa…” Alice sto per tirarti una testata, sappilo.

“beh, non sembra una gran figa. Cioè, è una normale. Carina, ordinaria. Certo, belle tette, però..”

“però cosa?” ma sto davvero pensando di mettermi in competizione con la mia futura cognata? ma che cazzo mi prende?

“però nessun ragazzo rinuncia ad una bella scappatella. Secondo me ti basta fargliela annusare e potrai farci quello che vuoi”

“grazie per il consiglio che non ti avevo chiesto”

“ma sai…” Alice fa per continuare, ma il professore ci rimbrotta di smetterla o di andare fuori.

Affondo la testa nelle spalle, e torno a fingere di seguire la lezione.

ma non riesco a togliermi dalla testa l’idea di vedere come scopa mio fratello.

Non solo come scopa… come scoperebbe con me.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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