Soddisfatta, passerina mia?
In realtà, passato il brivido dell’orgasmo, ho ancora voglia. Che palle.
Sospiro profondamente. Sono sudata e bagnata, e probabilmente ho allagato il letto, a giudicare dall’odore di fica che si sente qui dentro. Prima di venerdì devo ricordarmi di cambiare le lenzuola. Anche perchè, se continua così, penso passerò i prossimi giorni a bagnarlo parecchio, questo letto. Forse dovrei invitare qualcuno a scopare? Non so, ultimamente non mi ronzano attorno grandi scopatori, e non mi va di darla via al primo che passa come una troia in calore.
Con una smorfia contrariata mi metto prima seduta, e poi vado ad aprire la finestra.
Prima però mi abbasso la t-shirt, sia mai che qualcuno mi veda con le tette al vento. Non che mi dispiacerebbe, eh, ma con i vicini che ho è meglio evitare. bacchettoni di merda.
Bene, ora doccia, e poi si va a fare la persona seria in facoltà.
Anzichè andare direttamente in bagno, realizzo che ho bisogno di bere qualcosa, così devio verso la cucina e
“CAZZO!” urlo saltando in aria, nel momento in cui in sala c’è… mio fratello!
Sono nuda dalla vita in giù, mi sono appena masturbata senza ritegno… e non ero sola in casa?
“che cazzo ci fai qui?? Mi hai fatto prendere un colpo!” urlo come un’isterica, abbassando la t-shirt a coprire la mia passerina. Fortuna che è una maglia larga
“buongiorno anche a te, sorellina…” risponde col suo solito fare da perfettino. è seduto al tavolo, davanti al pc, che sembra essere molto più interessante rispetto alle gambe di sua sorella, “...cosa ci fai in giro mezza nuda alle 9 di mattina?”
me lo chiede come se mi stesse interrogando, col suo tono da uomo saggio. Mio fratello ha sei anni più di me. Lui è il primogenito perfetto, io la casinista che fa solo cazzate. Lui mai uno sgarro, mai un problema, sempre ordinato e preciso. io solo disordine, caos, e problemi.
Data la nostra diversità anagrafica, di genere, e caratteriale, ci siamo sempre tutto sommato ignorati.
Soprattutto negli ultimi anni: prima ancora di finire di laurearsi già lavorava, perciò aveva lasciato il tetto dei genitori per vivere la sua vita da uomo adulto e indipendente. Io sono solo all’inizio dell’università e già arranco, e so che se dovessi vivere da sola, finirei morta affogata nel disordine.
“credevo di essere sola in casa”, mi difendo, incrociando le braccia al petto e chiudendo le gambe. Ho realizzato solo ora che i miei capezzoli sono ancora ben turgidi, e che in mezzo alle gambe ho un lago. E soprattutto: mio fratello potrebbe avermi sentita! La cosa mi dispiace? Mi imbarazza? ma che cazzo ne so!
“intendo.. non dovresti essere in facoltà, oggi?” replica lui, ancora senza staccare lo sguardo da quel cazzo di monitor. E io che mi facevo le pare per i capezzoli turgidi, manco mi guarda!
“tu non dovresti essere a lavoro?” ribatto io. Stronzo!
“mai sentito parlare di smartworking, lavoro da casa?”
fa pure il saccente! “spiritoso… e allora non dovresti essere a casa TUA?”
da poco più di un anno infatti è andato a vivere con la sua storica fidanzata, con cui sta da tipo… 10 anni. che cazzo di noia. Sarà pure l’orgoglio di mamma e papà, ma è vecchio dentro!
“mamma mi ha chiesto di passare di qui, e di restarci finchè non tornano”
“guarda che ho quasi 20 anni, non ho mica bisogno della babysitter”
“allora diciamo che sono qui per evitare che si ripeta qualcosa come l’ultima volta” e solo ora mi guarda sottecchi
Questa “ultima volta” a cui fa riferimento mio fratello, risale a qualche mese fa: i miei erano fuori per il weekend, e avendo casa libera, avevo organizzato col mio ragazzo dell’epoca e con la mia (ormai ex) migliore amica una piccola festa: noi tre, altri due amici del mio ex, musica e fiumi di alcool. Dai balli e dai giochetti erotico/imbarazzanti siamo passati al sesso sfrenato: il mio ex ragazzo e la mia ex amica, ed io con i suoi due amici assieme.
E quando fai certe cose a notte fonda, con la musica ad alto volume, ed ubriaca marcia, non può che finire male: i vicini, dopo svariati tentativi di farci smettere, hanno chiamato i miei genitori, ma anche i carabinieri. Quando ho aperto a questi ultimi -nuda, con il trucco sbavato, sborra ovunque e una nauseabonda puzza di alcol- ho pure proposto di non rompere le palle e unirsi a noi. Che rincoglionita.
I miei sono dovuti accorrere il giorno dopo a recuperarmi in caserma; distrutta dai postumi della sbornia, con una denuncia sulla mia testolina e il premio di peggior figlia di sempre.
Si, ci sta che abbiano voluto prendere delle precauzioni, mettendomi la babysitter più noiosa e bacchettona che la vita potesse offrirmi. Gratis, per giunta.
“guarda che stavolta non avevo in programma nessuna festa, la lezione l’ho imparata” mi difendo io.
Che poi è vero, anche perchè manca la materia prima: quel coglione del mio (ex) ragazzo, qualche giorno dopo la festa mi ha mollata per mettersi con quella puttana della mia (ex) amica, a cui ho tolto il saluto. Dice che di lei è innamorato. Innamorato. Di una a cui aveva scritto TRO IA sulle chiappe con un pennarello mentre se la scopava.
Che poi, non me la sono presa perchè mi abbia mollato per stare con quella puttana, ma perchè lui e quella puttana già scopavano da tempo. A mia insaputa. Si fottessero entrambi.
Comunque, mio fratello non sembra molto convinto che io stavolta avessi davvero intenzione di fare la brava, a giudicare dallo sguardo condiscendente che mi rivolge. Si fottesse anche lui.
“quindi resterai piantonato qui a fare da cane da guardia per tre giorni? e Giulia?” Giulia è appunto la sua fidanzata
“posso sopravvivere 3 giorni senza di lei. E lei, a differenza tua, quando è sola non crea un casino della madonna”
“magari stavolta è lei a riservare delle sorprese, ed è solo più brava a non farsi sgamare” gli dico con una punta di malizia nella voce. Che stronza che sono.
“questo squallido tentativo di farmi avere dubbi e magari allontanarmi da casa per qualche ora, così da darti campo libero, mi spiace, ma non attacca”
Sbuffo. A quanto pare dovrò sorbirmelo piantonato in casa.
“e comunque piantala di sviare. Non dovresti essere in facoltà?”
Sbuffo di nuovo “ieri sera ho dimenticato di mettere la sveglia, ok?”
Mi guarda sornione, come se avessi detto una colossale balla. Ma è vero!
“diventa difficile credere che avessi davvero intenzione di rigare dritto…”
Cazzo. Cazzo. Cazzo! Scommetto che mi ha sentita dare il meglio di me mentre mi masturbavo! Che palle! Ok, calma, non è ancora detto che mi abbia sentita.
