Ho sfilato la cappella cosparsa dei suoi umori biancastri, l’ho fatta scorrere sul buco del culo e poi ho iniziato a spingere; dopo qualche attimo di resistenza, quel foro grinzoso ha ceduto e son scivolato dentro di lei fino alle palle. Ha inarcato la schiena ed ha emesso un piccolo grido di dolore, poi ha iniziato a delirare ancor di più. «Bellissimo! Bravo! Così, spaccami il culo! Sento che me lo stai sfondando, però impazzisco quando un cazzo mi entra nel culo in maniera così vigorosa.» Son rimasto immobile dentro di lei, che invece impazziva e mi incitava a pomparla più forte. «Lo senti, Cinzia? Ce l'hai tutto dentro! Ti sto chiavando il culo!» Lei mi ha esortato a farlo con ancor più vigore ed intensità. «Bruno mio: che piacere mi stai dando! Come lo sento bene! Ho il culo tutto ingombrato, sento che ce l'ho tutto dentro, fin in fondo! Dai, chiavami il culo!» Ho preso a pomparla con colpi di diversa intensità, a volte forti e veloci, ed altre lenti e lunghi. Lei godeva in continuazione. «Sì, Bruno, sì! È troppo bello! Spingilo sempre più e sfondami tutta! Dai, sborrami, voglio che me lo riempi tutto della tua crema.» L’ho afferrata saldamente per i fianchi sbattendola come un forsennato per farle gustare tutta la consistenza del cazzo che la stava chiavando. Iris si è avvicinata a me e mi ha sussurrato in un orecchio. «Amore, quanto sei porco! Sei un vero porco, però è così che piace anche a me e, quando m’inculi mi fai sballare.» Poi si è inginocchiata, baciando dolcemente la bocca della sorella. «Allora, puttanella, ti piace? Adesso ci credi quando dicevo che a letto è un vero toro?» Lei ha urlato ancora dal piacere, poi le son arrivato dentro. «Cinzia, vengo, non ce la faccio più!» Lei ha insistito affinché le farcissi il culo. «Dai, tesoro, allagami il culo! Sborrami tutta, che son stremata!» Sfinito, l'ho spinta a sdraiarsi sul letto e poi, lentamente, mi son sfilato. Lei, con una mano, è andata a tappare la voragine in cui era ridotto il suo buco di culo. E' rimasta sdraiata a rilassarsi per diversi minuti, poi, giratomi, ho visto la sua faccia distrutta dal piacere; sorrideva a sua sorella e Iris le ha dato un bacio sulla bocca con le sole labbra.
«Allora? Sei soddisfatta? Adesso credi a ciò che ti dicevo?» Cinzia le ha sorriso contenta. «Ciò in cui credo è di non aver mai goduto così tanto e con tale intensità. Il tuo uomo è un vero maschio da monta! Son felice che vi amiate e che, ciononostante, me lo hai prestato per questa sera!» Poi, molto malferma sulle gambe e aiutata da mia moglie, se ne è andata in bagno a fare una doccia. Una volta rivestita, siamo tornati in salotto a gustarci un bel calice di prosecco. Cinzia ha abbracciato mia moglie e, guardandola intensamente negli occhi, l’ha ringraziata. «Sorellona, grazie per avermi concesso Bruno e questa serata di totale sballo!» Iris l’ha abbracciata baciandola sulle guance e poi, con il viso serio, le ha ribadito una cosa più che chiara. «Cinzia, non sperare in un bis! Bruno è solo mio e me lo godo io, ricordalo!» Cinzia le ha sorriso ed ha annuito, poi mi ha dato un bacio a fil di labbra e se n’è andata. Appena chiusa la porta, Iris mi ha allacciato le braccia al collo, baciandomi con una rinnovata passione. «Adesso è tardi e andremo a dormire; riposati, ma domani voglio vederti sborrare anche l’anima! Averti concesso a Cinzia, per una volta, può anche starci, ma da domani sei solo mio!» Mia moglie è fatta così, ed io l’amo anche per questo!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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