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Erotika
Cognati! · Cap. 3
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Capitolo 3 di 5 15 min di lettura

Mi ha concesso a sua sorella.

Averti concesso a Cinzia, per una volta, può anche starci, ma da domani sei solo mio

pennabianca
1 anno fa · 612 letture · 0

«Iris, che bello: l’ha trovato! Cazzo mi fai impazzire così! Oddio, mi uccidi!» Sempre più soddisfatto ho preso a leccarlo, aspirandolo per farlo inturgidire. Era in delirio dal piacere. Mentre la sorella impazziva, Iris si è avvicinata. «Vedo che ti piace! Dunque, stai godendo? Ti ha fatto partire? Ma, se lo conosco bene, ancora non sarà soddisfatto!» Lei ha sollevato la mano, l’ha messa dietro la testa di Iris e l’ha baciata in bocca. Hanno limonato scordandosi di me. Allora le ho toccato con un dito il buco del culo, infilandone un po', lo sentivo fremente e succhiavo il clitoride come un indemoniato. È esplosa in un orgasmo molto intenso. «Vengo! Mi fai impazzire! Vengo, Bruno! Sì, è fantastico! Vengo ancora… ti prego ancora, fammi morire!» Ha iniziato a tremare ed il suo corpo era squassato da fremiti incontrollabili, spasmi che l’hanno sconvolta. La sua fica si era trasformata in una fontanella ed io gustavo il suo nettare che sgorgava copioso. Le ho lascito il tempo di godere, poi ho smesso di succhiarla, per leccare fica e buco del culo. Cinzia era in delirio completo. «Bruno, vengo! Dai, ancora! Non ti fermare! Ancora! Mi fai morire!» Ho sollevato il capo ed ho smesso di leccarla, mi sono sdraiato supino sul letto. Avevo il cazzo duro che quasi mi faceva male. Iris si è avvicinata e lo ha impugnato con decisione. «Adesso lo metto nell’unico posto dove può stare a suo piacere.» Mi ha scavalcato e, tenendosi la fica spalancata, è scesa lentamente sul cazzo, facendolo sparire nella passera. Sono affondato dentro di lei che era un forno di lava incandescente! Ha abbassato lo sguardo ed i nostri occhi si sono incrociati. Le ho sorriso sornione. «Direi che tua sorella è stata in gamba: te l’ha preparato ben duro!» Lei mi ha sorriso compiaciuta. «Sì, è così tosto che la mia fica lo sente tutto, duro e vibrante!» Immobile su di me ha iniziato a contrarre i muscoli vaginali, mentre con tutto il cazzo infilato dentro, è scesa a baciarmi: aveva gli occhi dolcissimi e vogliosi. «Iris, ci godremo una chiavata strepitosa! Leccare tua sorella, mi ha fatto venire una voglia esagerata della tua fica! Adesso andremo in paradiso!» Ho sollevato le gambe ed ho preso a scoparla, lentamente, ci siamo baciati con tutta la passione possibile. Poco dopo ha iniziato a muoversi più velocemente ed ho capito che il suo orgasmo era imminente. «Mi sembra che stai già partendo! Sei molto eccitata, se godi così velocemente!»

Lei mi ha guardato con occhi languidi. «Amore, vedere Cinzia godere, mi ha fatto venire una voglia pazzesca di scoparti!» Ha preso a cavalcarmi al gran trotto. Se mia cognata me lo aveva fatto diventare duro da far male, la mia dolce mogliettina me lo stava strapazzando con la fica. Cinzia guardava ammirata come chiavavamo. Mi ha accarezzato e spremuto le palle, come se non fossero già gonfie per conto loro. Iris, si era messa in verticale per montarmi meglio. Poi lei ha appoggiando le mani su mio torace, mi montava con un ritmo forsennato ed ha iniziato a godere. «Amore! Amore, lo sento tutto e fino in fondo! Sei enorme! Mi sfondi l’utero! Dai, spingi anche tu! Dai, dammelo tutto, fin nello stomaco!» Ha avuto un orgasmo incredibile che l‘ha travolta. Ha goduto molto poi, stremata, si è lasciata cadere su di me, respirava a fatica, ma gli occhi erano due brillanti. «Sei veramente il mio stallone! Ma tu non sei venuto? Dai cambiamo posizione e scopami tu adesso.» Si è distesa a cosce spalancate, le ho infilato il cazzo intriso dei suoi stessi umori e poi ho in iniziato a pomparla, con Cinzia che si era inginocchiata e guardava estasiata tutta la scena, quasi incredula. Iris si è girata verso di lei e si son date uno sguardo d’intesa. Poi ho cominciato a chiavare mia moglie con infilate lunghe e poderose. Lei contraeva i muscoli vaginali, quando glielo affondavo dentro. Ha avuto altri due orgasmi e poi son esploso dentro di lei con una sborrata da primato. Ha sentito tutti gli schizzi bollenti che le ho riversato dentro. «Sì, così! Dai, che li sento belli caldi! Mi stai inondando tutta la vagina con una colata bollente di crema!» Sfiniti, ci siamo stesi supini tenendoci per mano, ebbri di piacere e di felicità. Cinzia ci guardava, non so se con invidia o ammirazione, ma ci baciava sulle labbra alternativamente. L’ho stretta a me, facendola aderire al mio corpo; respiravo a fatica, mi accarezzava, mi baciava ed ha messo una mano sul cazzo ancora turgido. «Quando mi sarò riposato ed Iris ce lo permette, provo a farti lo stesso trattamento ma a pecorina. Voglio farti sentire il cazzo tutto fin in fondo! Voglio farti urlare anche più di lei!» Iris mi ha dato un’occhiata torva ed io l’ho baciata in bocca.

«Non far la gelosa! Non è mia la colpa se vi siete messe in competizione con le vostre confidenze. Sei stata proprio tu a dirle che certe volte ti facevo andare in orbita e lei si è incuriosita. Non trovi sia più che normale?» Mia moglie ha scosso il capo, fingendo disappunto. «Amore, sei un porco, però mi piaci così! È vero, quando facciamo l’amore, mi spedisci in orbita!» Siamo rimasti qualche minuto a rilassarci e Cinzia ha approfittato per prendere da bere per tutti, poi, mentre finiva di sorseggiare il suo calice di prosecco, ha guardato sulla sorella con occhi carichi di voglia. «Bruno mi ha promesso una bella chiavata: devo ricordarti che ogni promessa è debito?» Iris si è inginocchiata alle mie spalle, mi ha abbracciato, ha guardato sua sorella e poi ha fatto un respiro profondo. «Ok, va bene, ma voglio sentirlo venir duro nella mia bocca. Sia ben chiaro che lui è mio! Per questa volta te lo presto, ma solo questa volta!» Poi mi ha dato un lunghissimo bacio carico d’amore e passione e, con occhi fiammeggianti, mi ha sussurrato che non ci dovevano esser dubbi. «Ricordati che tu sei solo mio!» Cinzia ha notato il forte disagio della sorella. «Iris, se non ti va, ne facciamo a meno. Ti voglio troppo bene per farti un torto.» Iris mi ha fissato negli occhi e le ha risposto. «Per questa volta, puoi godertelo! Fa in modo di trarre tutto il piacere possibile da questa unica ed irripetibile chiavata.» Cinzia si è buttata addosso a me sul letto, baciandomi con un'enfasi incredibile. Dopo di che, si è messa distesa a cosce aperte ed io mi son inginocchiato davanti a lei. Di certo pensava che l’avrei scopata subito, invece io ho tergiversato, facendole aumentare ancora più il desiderio. «Dai, che aspetti? Lo sento con la mano che ce l'hai duro e vibrante. Dai, mettimelo dentro! Lo desidero troppo! Prima vi ho visto chiavare come due indemoniati e mi avete trasmesso una voglia di cazzo da non credere. Dai, scopami! Mettimelo tutto dentro!»

Ho ripreso a masturbarla, con lei che cercava, in tutti i modi, di farsi penetrare da me. Quando ho visto che la sua eccitazione era al limite della follia, le ho dato una sonora pacca sul culo e l'ho fatta girare. «Come ti avevo detto, voglio chiavarti a pecorina e, se vuoi e se ti piace, la finirei sborrandoti nel culo. Mi è sembrato che tu abbia anche quello ben aperto.» Appena finito di parlare, si è girata e si è messa in posizione in ginocchio. Ho impugnato il mio uccello e, dopo averlo spennellato a lungo tra le labbra della sua fica, ho iniziato a scivolar dentro di lei, molto lentamente. Subito ha iniziato a delirare. «Sì, che bello! Dai, spingimelo tutto dentro! Cazzo, chiavami senza riguardo! Hai un bel cazzo duro e grosso e voglio gustarmelo tutto!» Impaziente di averlo tutto dentro, ha dato una spinta indietro con il corpo e, in un attimo, le sono sprofondato tutto dentro la vagina, che sembrava un forno incandescente. L’ho afferrata per i fianchi e l’ho posseduta con penetrazioni lunghe, quanto veloci. Ha preso ad urlare di piacere ed a godere all'istante. Iris si è avvicinata e si è inginocchiata di fianco a lei, le ha allungato una mano sotto ed ha preso a torturarle il bottoncino: lei ha urlato come stessi scuoiandola. «Così mi uccidete! Mi fate venire! Iris, vengo! Oddio, il tuo toro mi fa impazzire! Vengo, Bruno, vengo! Sto godendo come un'autentica troia! Spingimelo tutto fin in fondo! Dai, chiavami e sborrami dentro! Dai, fammi godere!» Scossa da spasmi di piacere incontrollabili, si è voltata verso sua sorella e le due donne si son baciate a lungo. Quando si sono staccate, Cinzia stava godendo ancora una volta. Una volta evaporato questo ulteriore orgasmo, si è spostata verso di me ed è stato chiaro che aspettava che glielo infilassi nel culo. Iris si è allungata su di lei, ha fatto colare un po' di saliva nel solco delle sue chiappe e, dopo avergliele allargate un po', mi hai esortato a penetrarla. «Dai, amore, aprila tutta! Tu non lo sai, ma desidera questo momento da tanto tempo! Voglio che le sfondi il culo con un colpo solo!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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