«Cavolo, ma davvero? Ti ha tenuto a stecchetto per così tanto tempo? E come hai fatto a resistere?» Io ribadisco la mia totale astinenza. «Certo che ho resistito! Se lo ha fatto lei, perché non potevo farlo anch'io? In fondo queste cose le si fanno in due!» Mi allunga il cellullare, io mi alzo per prenderlo e, quando lo faccio, il telo si apre e resto completamente nudo davanti a lei. Mi trovo in piedi, a pochissima distanza dalla sua faccia, con il mio cazzo che è al di sopra della media sia in lunghezza, che in circonferenza. Resto un attimo immobile, quasi inconsapevole di esser nudo davanti a lei, che me lo guarda a bocca aperta! Fingo imbarazzo. «Oh scusami! Io…» Mi giro, ma lei mi blocca. Dopo lo stupore, indugia su di me. Immobile, sembra ammaliata dalla vista del mio cazzo oramai ben duro e svettante davanti a lei. Poi, quasi scossa dalla realtà, fa un sorrisetto compiaciuto e un commento molto allusivo. «Caspita! Se non ho visto male, stai proprio messo bene…credimi! Complimenti! Davvero, un bel vedere!» Io la guardo incredulo su quello che ho sentito e lei, vedendo lo stupore dipinto sul mio volto, rincara la dose. «Non mi credi o pensi che l'abbia detto così "per dire"? Simone, è da quando sei fidanzato con mia figlia, che credo tu sia un bel maschio; inoltre, tra noi, si è creata una certa confidenza, anche se non immaginavo fino a questo punto, ma oramai è successo e non mi dispiace affatto!» La guardo e le rispondo per le rime. «Nemmeno a me dispiace! Anzi ti dirò che ci speravo quasi!» Mentre parlo sono ancora in piedi, con il cazzo in bella mostra davanti a lei, che lo fissa e, senza aggiungere altro, si avvicina con la bocca e me lo lecca lentamente. Resto immobile davanti a lei e le sue leccate sono profonde ed intense. Lecca con vera maestria, è bravissima e, mentalmente, eseguo il confronto con sua figlia più grande e mi chiedo come potrebbe esser mia cognata. Con la sua estrema bravura ed il fatto che da un mese non faccio una scopata, sento che non resisterò molto.
«Elisa, fermati: non stavo scherzando quando ti ho detto che sono davvero pieno. Se continui così, tra un attimo ti riempio la bocca!» Lei solleva lo sguardo e sorride maliziosa. «E chi ti dice che io non voglia proprio questo? Desidero assaporare la tua crema. Dai, sborrami in bocca! Non è giusto che un bel ragazzo come te, resti così a lungo in astinenza! Dovrei tirar le orecchie a mia figlia! Ho scoperto questa cosa solo l'altro ieri! Se lo avessi saputo, mi sarei fatta viva prima! Simone, lasciati andare! Riempimi la bocca che ho una voglia pazza di assaporare la tua sborra!» Non resisto e, poco dopo, le vengo dentro la bocca. Noto con estremo piacere che ingurgita tutto! Lo ingoia completamente. «Elisa, così mi fai morire! Non solo mi hai regalato un meraviglioso bocchino, ma la cosa più sconvolgente per me è che te lo sei gustato tutto, fin in fondo, ingoiando tutta la mia crema, fino all'ultima goccia. Tua figlia non è come te! A lei non piace molto succhiarlo e, ancor meno, ingoiare!» Mentre tiene il mio cazzo in bocca, solleva lo sguardo e vedo lo stupore sul suo viso. Finisce di raccogliere anche l'ultima goccia del mio piacere, poi si toglie il membro dalla bocca e mi guarda stupita. «Cosa? Mi stai dicendo che mia figlia...? Simone, non scherzare! Mi dici davvero che Silvia non ama succhiarlo e tanto meno ingoiare il frutto del tuo piacere? Ma è pazza? Come si fa a non amare un bel membro come questo ed aver voglia di sentirlo tutto in gola e, soprattutto, aspettare con impazienza l'attimo in cui tu mi hai riversato in bocca tutta quella crema! Era buonissima! Mi dispiace che sei rimasto tutto questo mese così in astinenza!» Intanto io son rimasto con il cazzo durissimo e lei questo lo nota con piacere. «Adesso, scopami! Fammelo sentire tutto dentro! Sono fradicia al solo pensiero di averlo dentro, che quando lo farai, impazzirò all’istante!» Mi inginocchio davanti a lei, apro le sue splendide cosce e vedo il perizoma scuro, completamente bagnato. Lo scosto, appoggio alla punta del mio membro tra le pieghe della sua fighetta e, con una spinta decisa, scivolo tutto dentro di lei. Stranamente la sento stretta e il mio membro deve aprirsi la strada lungo le pareti della sua vagina, dilatandole e questo fa sussultare Elisa, facendola godere all'istante. «Come sei grosso! È da un po' che non prendo un bel membro come questo. Ti sembrerà strano, ma sono molto selettiva e non vado con tutti! Tu però mi sei piaciuto subito, dal primo istante che ti ho visto! Se penso che sei stato inattivo per un mese, prenderei a schiaffi mia figlia! Dai, Simone sfondami tutta! Infilamelo tutto dentro, fino in fondo! Sei un maschio superbo, un vero toro da monta! Simone, voglio esser la tua vacca! Simone, voglio darti tutto quello che non ti dà mia figlia! Scopami forte! Sì, voglio sentire che mi slabbri e distrugga la fica!» Sollevo le sue gambe, appoggio i talloni sulle mie spalle e la tengo per i fianchi, mentre comincio a pompare avanti e indietro il mio membro dentro di lei, che prende a godere in continuazione. Al terzo orgasmo, abbassa le gambe, mi abbraccia forte e mi bacia in bocca. La sua lingua è un serpente che si intreccia con la mia e, dopo aver limonato un po', quando ci stacchiamo, i suoi occhi brillano di gioia. «Simone, sei fantastico! Come è possibile aver avuto un maschio stupendo come te vicino, in tutti questi giorni, e non aver cercato di soddisfare la sua voglia? Scopami, forte, Simone. Dai, amore mio, che da oggi ci penso io a farti impazzire!»
La tengo stretta per le braccia, mi sollevo e mi siedo sul divano con lei che rimane completamente impalata su di me. Comincia a muoversi su e giù e, ben presto, raggiunge altri due orgasmi; poi, sfinita, mi abbraccia, stringendo il mio viso sul suo splendido seno. «Sei meraviglioso! Fermati, lasciami respirare, perché non sono abituata ad avere tutti questi orgasmi! Raramente ho trovato maschi così possenti come te, capace di farmi perdere il conto di tutte le volte che ti ho urlato "vengo"! Dai, Simone, sborrami dentro! Dopo averla sentita in bocca ed averla trovata di mio gusto questa tua crema, ora voglio sentire che mi scalda il ventre!» Prendo a sbatterla dal basso e, mentre trema per l'ennesimo orgasmo, mi svuoto dentro di lei, schizzando un mare di sborra nel suo ventre. Resta per un lungo istante abbracciata a me, poi lo fa scivolar fuori, si abbassa e me lo prende ancora in bocca, trovandolo ancora abbastanza rigido. «Ma sei incredibile! Hai sborrato due volte ed hai ancora il cazzo duro! Simone, sei meraviglioso! Da oggi io sarò la tua puttana ogni volta che avrai voglia di svuotar le palle! Non ti creerò problemi con mia figlia. Voglio che il rapporto tra voi due continui tranquillo e sereno; io sarò nell'ombra, dietro di te, ogni volta che tu avrai voglia di una bocca dove svuotare le tue palle e un buco dove godere a tuo piacimento. Non voglio esser altro per te! Tutto quello che ti chiedo è di non andare a cercare altre donne fuori, ma di sfogare con me tutte le tue perversioni!» E così è stato. Lei è diventata la mia amante segreta e, per un po', tutto è filato liscio, fin quando Cristina non si è trovata in una brutta situazione con il suo fidanzato. Il tizio, geloso all'inverosimile, una sera ha quasi rischiato di ucciderla, sol perché, mentre erano in pizzeria, aveva sorriso al cameriere, che le aveva fatto un complimento. Rientrando in casa, li ho visti litigare nel parcheggio e, quando lei è scesa per cercar di sfuggire alla sua furia, sono intervenuto e, grazie alla mia prestanza fisica, ho avuto la meglio su di lui, strappando Cristina dalle sue mani e invitando l’imbecille a star molto alla larga da lei, altrimenti lo avrei denunciato alle forze dell'ordine. Cristina tremava di paura e così, appena dentro casa, mi ha abbracciato, in cerca di un minimo di sicurezza.
