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Erotika
Mamma ti amo! · Cap. 7
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Capitolo 7 di 10 19 min di lettura

Mamma una donna condivisa

...perché lei, oltre ad esser tua madre, è anche mia moglie...

pennabianca
1 anno fa · 671 letture · 0

Nessuno di noi due ha aggiunto altro ed il discorso era finito lì. La sera, dopo cena, è rimasta a lungo a parlare con papà, ma non son riuscito a sentire cosa si dicevano, perché ero impegnato a seguire una partita di calcio molto importante. Hanno chiacchierato molto ed a lungo e, quando hanno finito, lei è andata in cucina, dove io avevo già rigovernato e lei si è messa a lavare i piatti. Si era preparata per la notte, indossando una camicia corta ed uno slip nero. Vedevo quelle belle chiappe ondeggiare e, in silenzio, mi son avvicinato e, da dietro, l’ho abbracciata e, mentre le stringevo i seni, l’ho baciata sul collo.

«uuhhmm...amore, cosi non vale! Ho le mani occupate e tu te ne approfitti!»

Ho appoggiato il cazzo contro il suo culetto, che lei ha subito spinto indietro, poi, con una mano, è venuta a cercarmelo, si è girata, mi ha fissato negli occhi e poi si è abbassata; sorridendo, me lo ha liberato dai pantaloncini.

«Vediamo se tutto funziona a dovere e se mi ricordo come si fa, a far un bel pompino e, se sono più brava di quella puttanella!»

Lo ha impugnato, mi ha baciato la cappella che sentivo pulsare come non mi succedeva da tanto tempo. Ero sconvolto e molto eccitato, perché non mi aspettavo una reazione così spontanea. Da giorni la osservavo ed avevo desiderato quello che ora stava succedendo, ma le mie erano state solo fantasie e, fino a quel momento, nulla lasciava presagire quello che in questo momento mi stavo davvero gustando: la bocca di mia madre! Ha appoggiato le labbra, lavorandomi la cappella. Stavo per godere!

«Mamma, sì! Sei stupenda!»

Ho subito capito che mamma era davvero esperta. Lo ha leccato bene ed a lungo, insalivando l'asta, e poi se l'è infilato tutto in gola. Son rimasto piacevolmente stupito dal fatto che era riuscita ad ingoiarlo tutto, cosa che alla mia ex non era mai riuscito! Lo ha tenuto dentro la bocca per un tempo che a me è sembrato lunghissimo, mentre sentivo la sua lingua continuare a ruotare intorno all'asta, nonostante lo avesse tutto ben piantato in gola. Poi si è fermata un momento, per riprender fiato. Si è pulita le labbra con il dorso della mano e, sorridendo, mi ha guardato in faccia.

«Amore, mi sembra che sia tutto a posto: ti piace?»

Ho annuito e le ho sorriso sconvolto.

«Mamma è il più bel pompino della mia vita! Questo sì che è succhiare un cazzo! Nulla a che vedere con la mia ex!»

Ho visto il suo volto illuminarsi di gioia.

«Allora continuo, ma se ti fa male dimmelo, che smetto. Non voglio che hai dei problemi. D’accordo?»

Ma come avrei mai potuto dirle di smettere! Lo succhiava tenendolo quasi tutto in bocca, massaggiando i coglioni. Sentivo il rumore dei risucchi e, intanto, avevo l'impressione che mi stesse succhiando l’anima. Poi, non ho resistito e l’ho avvertita che stavo per venire.

«Mamma! Mamma, sto venendo! Togliti che sborro! Vengo!»

Non si è staccata. Ha stretto le labbra attorno al cazzo e si è gustata il succo caldo delle mie palle, sollevando lo sguardo e guardandomi negli occhi. Lo ha spremuto tutto. Una volta finito, mi ha sorriso ed io l’ho ringraziata.

«Mamma, mi hai fatto il più bel pompino che abbia mai ricevuto!»

Ha sorriso.

«Davvero ti è piaciuto? Cosa pensi di me? Credi che sia sbagliato quello che ti ho fatto?»

«Oh sì, mamma, mi è piaciuto tantissimo! Non credo ci sia nulla di sbagliato in quello che mi hai fatto! Penso che tu sia una donna eccezionale: sai, vi ho spiato spesso quando tu e papà facevate l'amore.»

Le mi ha guardato un po’ stupita.

«Ti rendi conto cosa mi hai detto! Non si devono spiare le persone!»

Senza aggiungere altro, l’ho presa per mano, facendola sedere sul divano. Mi son inginocchiato davanti a lei.

«Mamma, sei così bella che ammetto di averti sempre spiato. Hai un bel corpo ed è da tempo che ti desidero, ma mi mancava il coraggio di dirtelo. Solo adesso mi son reso conto che anche io non ti sono indifferente…»

Non mi ha fatto aggiungere altro, mi ha chiuso la bocca con un bacio.

«Amore della mamma, anche tu mi piaci e, dopo la paura che mi hai fatto pendere, io…»

Non le ho fatto aggiungere altro. Le nostre bocche si sono unite in un bacio di pura passione. Un bacio lungo, intenso, come quello di due amanti. Le ho afferrato i seni, mentre le nostre lingue si rincorrevano in bocca; il cazzo ben presto si è di nuovo inturgidito, ho preso una sua mano e l'ho appoggiata sul cazzo; mi ha sorriso, incredula.

«Mauro! Te l’ho appena svuotato, e ce l'hai di nuovo duro?»

Le ho sorriso contento.

«Mamma, come ti ho detto, ti ho sempre desiderato. Adesso ti voglio!»

Mi ha stretto a sé, poi ci siamo baciati di nuovo; si è lasciata toccare tutta. Un bacio lungo senza fine. Le palpavo il culo, le tette belle sode, le ho accarezzato la fica. Le ho messo una mano fra le cosce e lei le ha aperte.

«Figlio mio, sei come un polipo! Sento le tue mani dappertutto! Dai, spostiamoci sul letto.»

Appena giunti in camera, le ho sfilato la corta camicia da notte, per poi arretrare di un passo, così da ammirarla tutta nuda.

«Mamma, sei splendida! Ti desidero…ti voglio: dai, accontentami!»

Senza attendere la sua risposta, mi son spogliato e le ho mostrato con orgoglio il cazzo già ben duro e pronto. Lei lo ha ammirato e mi ha abbracciato, mentre io ho allungato una mano fra le sue cosce; ho preso a masturbarla con lei che gemeva di piacere. Era fradicia! Eccitatissima, mi ha trascinato su di sé e, a gambe aperte, ha lasciato che la punta del mio cazzo si affacciasse tra le labbra della fica, aperta e pronta.

«Entra, amore mio! Entra con il tuo splendido arnese dentro questo ventre che ti ha generato. Ti ho amato dal primo istante che ho sentito la tua vita battere dentro il mio corpo e, adesso, voglio sentire con quanto vigore tu fai godere la tua mamma, che ti ama più della sua vita! Entra, amore mio, arriva fino in fondo e fammi impazzire!»

Mi ha abbracciato forte ed io ho iniziato a spingere per entrare dentro di lei. Era bollente! Sentivo la sua vagina bagnatissima ed il mio membro ha cominciato a scivolare, dilatando le sue pareti, con lei che spalancava la bocca e mi fissava con occhi carichi d'amore. Quando il mio corpo ha aderito al suo, lei ha sollevato le gambe e le ha annodate sulla mia schiena. Ha spinto il suo corpo in alto cercando di venire incontro al mio, per poter sentire l'affondo del mio membro ancora più in profondità, dentro di sé. Mi ha bloccato, ben piantato dentro di lei, e poi ha preso a gemere di piacere.

«Meraviglioso! È una cosa non dissimile dalla follia sentire il tuo membro che si spinge all'interno del mio corpo. Resta immobile, amor mio, voglio assaporare questa sensazione il più a lungo possibile! È sconvolgente pensare che stai chiavando la fica che ti ha dato alla luce! È follia pura! Ma ti amo da impazzire! Il mio amore per te rasenta la follia! Amore mio, fammi impazzire!»

Ha allentato la presa ed ho cominciato a muovermi dentro e fuori sfilando tutto il mio cazzo e poi riaffondarlo tutto dentro di lei, con una spinta forte e decisa. Ad ogni affondo, il suo seno sobbalzava verso l'alto e la sua bocca si spalancava senza emetter alcun suono. Mi ha tenuto abbracciato stretta a lei, mentre io la sfondavo con colpi sempre più forti. Ho preso a pomparla sempre più velocemente e, allora, lei mi ha bloccato, facendomi restare immobile.

«Calma, mio giovane torello! Ora la mamma ti insegna come si deve scopare una donna! Devi muoverti lentamente, facendole assaporare il piacere di sentirsi riempire dal tuo membro e, nello stesso tempo, sfondare con i tuoi colpi vigorosi, per farla godere ancor di più! Quando senti il piacere che sta per esplodere, rallenta il ritmo e spingi il tuo membro ancor più dentro, in profondità, in modo che lei possa saggiarlo ed il suo piacere non cali di intensità. Così, bravo! Scopami con questo ritmo lento e molto appagante. Bravo, così mi stai portando al piacere! Continua, amore! Continua, che sto per godere! Amore, continua, che sto per venire! Ora, vengo! Bravo, amore mio, fai venire la tua mamma! Vengo! Sto già venendo! Bambino mio, vengo! Senti, come mi fai venire? Oddio, sono in paradiso e mi ci hai portato tu, amore mio!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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