“Oddio mio... che goduria! Oggi il mio culo fà grande festa! Prima è entrato mio figlio... adesso mio padre! Mi fa impazzire sentirvi che vi dividete piacevolmente il mio buco del culo! Dai papà... seguita quello che ha iniziato tuo nipote!”
Fabio, da parte sua, aveva preso ad incularmi alla grande! Mi affondava il suo cazzone in culo che era una meraviglia!
“Mamma mia quanto sei zoccola, sorellina! Già ti fai prendere in doppia! Nessuna delle tue amichette arriva a tanto! Tu invece ti godi beatamente un cazzo in fica e uno in culo! Complimenti! Ti manca solo di prendere due cazzi nella fica e poi saresti completa!”
Oh, cazzo! Non ci avevo pensato! Perché no!!!
“Fabio, l’idea non mi dispiace affatto: perché non ci proviamo? Dai, prova ad infilarmelo insieme a quello di papà! Fà piano... se mi fà male te lo dico!”
Fabio mi sfilò subito l’uccello dal culo: a lui e a papà non pareva vero di infilarmi tutti e due i cazzi nella fica!
Certamente l’impresa non era semplice, ma ce l’avremmo messa tutta!
Papà cominciò a dare le giuste indicazioni.
“Fabio, io le allargo la fica più che sia possibile, tu riempigliela di saliva in modo che le scivoli bene, poi appoggia l’uccello sopra il mio e comincia a spingere molto piano: devi dare tempo alle pareti vaginali di dilatarsi e farti entrare!”
Le mani di papà mi circondarono le cosce, arrivarono alla fica e me la dilatarono completamente, poi sentii gli sputi di Fabio diretti all’ingresso della vagina per insalivarla per bene ed infine sentii la sua cappella appuntarsi all’ingresso della vagina, dove già si trovava la verga di papà!
Mi scosciai più che potevo per agevolare l’introduzione e abbracciai forte mio padre!
“Madonna santa, papà ci pensi: tu e mio fratello dentro il mio ventre!!! Mamma mia che goduta!”
La cappella iniziò la sua battaglia contro le pareti vaginali!
L’ingresso si presentava irto di difficoltà, considerata la presenza dell’uccello di papà, ma non disperavamo!
La cappella cominciò a guadagnare terreno: centimetro dopo centimetro la sentivo farsi spazio dentro la vagina!
Mi sentivo squarciare il ventre, ma non mi arrendevo: li volevo tutti e due!
“Dai, Fabio... daiii! Piano piano sta entrandooo!!! Sì... lo sentooo... cazzooo se lo sentoooo!!! Mi sei dentrooo!!! Mamma mia... mamma miaaaa... due cazzi in ficaaaaa!!!”
Papà me lo spinse tutto dentro e poi rimase fermo!
“Fabio, dai… alterniamoci! Uno rimane fermo e l’altro la scopa… dai, comincia tu a scoparla… poi tocca a me! Quando la fica sarà abbastanza dilatata ce la chiaviamo insieme!”
Cominciarono a fottermi con un sincronismo perfetto!
Prima uno… poi l’altro… poi tutti e due insieme… dentro e fuori… dentro e fuori!
Io ero fuori di testa: urlavo, mi dimenavo, sborravo senza soluzione di continuità!
Quei due cazzoni mi stavano sventrando… ma godevo come non mai!
Sentii la voce di mamma abbastanza risentita: tutta presa a godermi i due uccelli non mi ero accorta che lei e nonno si erano fermati per godersi lo spettacolo!
“Cazzo, guarda come sta godendo Gina: quei due cazzi dentro la fica le stanno togliendo i sentimenti!
Papà, mi fa specie che a due maiali patentati come te e mio marito durante tutti questi anni non sia venuto in mente di mettermeli tutti e due dentro! O avete pensato che non fossi in grado di ricevervi? Non mi sarei mai aspettata una tale mancanza di rispetto nei confronti della mia fica!”
Era abbastanza seria e accigliata!
Nonno assorbì il rimprovero di sua figlia
“Hai ragione, tesoro… è stata una mancanza imperdonabile!” rispose, evidentemente pentito.
Mamma cominciò a ridere!
“Io, invece, sono pronta a perdonarvi… purché mi riserviate lo stesso trattamento di Gina! Solo che lei si è fatta chiavare dal padre e dal fratello, io, invece, dentro la mia fica voglio mio padre e mio figlio!”
Si avvicinò a Fabio, che imperterrito stava seguitando a chiavarmi insieme a suo padre.
“Fabio, amore, dopo che hai finito con tua sorella pensa un po’ anche alla fica di mamma: io intanto faccio entrare nonno… poi aspetto anche te!”
Approfittai di questa richiesta di mamma: non ce la facevo più, mi avevano schiantato la fica!
“Papà, Fabio, mi avete distrutto! Non ho contato più le sborrate! Fatemi riposare! Fabio, pensa a mamma!”
Fabio si sfilò dalla mia fica e andò dietro mamma, che aveva già preso posizione a cavallo del cazzo di suo padre!
Ormai l’uccello di mio fratello passava beatamente da un buco all’altro!
Aveva iniziato con la fica di mamma, poi dentro il mio culo, poi nella mia fica ed ora nuovamente nella fica di mamma… in dolce compagnia con il cazzo di nonno!
La fica di mamma, dopo tanti anni di onorata carriera, era ben più dilatata della mia: si prese il cazzo del padre e quello del figlio con il minimo sforzo… ma ciò non le impedì di provare un godimento indescrivibile!
Si contorceva come una biscia, mentre i due maestosi uccelli affondavano con gusto dentro di lei!
Mamma godeva come una maiala!
“Bastardi… figli di puttana! Che goduria! Privarmi durante tutti questi anni di questo godimento! Oddio mio… Oddio mio… me ne vengooo! Cazzoooo… come godooo!!!”
Nonno e Fabio seguitavano a scoparla… e lei seguitava a sborrare come una cagna in calore!
I nostri maschietti ormai cominciavano a dare segni di insofferenza: a forza di scoparci e incularci avevano il santo diritto di sborrare!
Mi rivolsi a mamma.
“Mamma, che ne dici di condividere insieme la sborra di questi tre maiali?”
Domanda pleonastica!
“E me lo chiedi, tesoro?”
I nostri maschi si sfilarono dai nostri buchetti ed io e mamma ci sdraiammo e ci abbracciammo.
“Forza, maiali, sborrateci in faccia e in bocca! Fateci gustare il sapore delle vostre tre sborrate!” e cominciammo a baciarci con la nostra solita passione.
Vidi avvicinarsi i tre cazzi, ognuno impugnato dal suo legittimo proprietario, e puntare verso i nostri visi!
Le mani presero a menare con vigore i tre uccelli del paradiso per farli esplodere, ma era tanta l’eccitazione accumulata che bastarono pochi colpi... e si scatenò il diluvio!
Cominciò a partire una miriade di violenti schizzi di sborra che ci schiaffeggiavano il viso mentre io e mamma leccavamo, ingoiavamo, risucchiavamo ingorde tutto quel ben di Dio che in pochi attimi ricoprì completamente i nostri visi!
Ci leccavamo reciprocamente come due maiale per pulirci della sborra che imbrattava oscenamente i nostri volti, per poi passarcela da bocca in bocca con baci saffici ed incestuosi che ci facevano rabbrividire!
Sembrava facessimo a gara a chi accumulava più sperma nella bocca per poi passarlo all’altra!
Mentre banchettavamo gioiose con quella marea di sborra ripensai che tutto era iniziato da un semplice sms sul mio cellulare!
Da allora mi ero fatta tutti i maschi di casa, avevo provato la doppia penetrazione e avevo lesbicato con mia madre!
Pero! A 18 anni già non mi ero fatta mancare niente, ma certamente quello per me non era certamente un punto di arrivo… ma una meravigliosa partenza per la mia futura vita sessuale!
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Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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