Mentre seguitavamo a stare abbracciate a baciarci languidamente mamma afferrò le mie tette e le strinse con gusto insieme ai capezzoli, mentre mi sussurrava.
"Benvenuta tra noi, tesoro di mamma! Angelo mio, sapessi da quanto tempo aspetto di poterti abbracciare!
Forse è arrivato il momento tu conosca un po’ più a fondo la tua famiglia!
Vederti sdraiata a gambe larghe mentre ti facevi scopare da tuo padre e da tuo nonno mi ha fatto ricordare quando io ero al posto tuo, con mio padre dentro di me che mi faceva lo stesso dolce servizio!
Avevo la tua stessa età, anche io appena maggiorenne, quando io e papà capimmo di avere un desiderio comune: lui di scoparsi sua figlia e io di farmi fottere da mio padre!
Capirai che ci volle poco e risolvere la questione!
Cominciai a provocarlo giorno dopo giorno: la sera a cena allungavo la gamba sotto al tavolo fino a posargli la pianta del piede sopra il cazzo per massaggiarglielo dolcemente, oppure gli mettevo all’improvviso sotto il naso le mie dita, che avevo precedentemente ben impregnato con gli umori della mia fica, per fargli gustare l’esaltante odore della mia fregna eccitata, oppure la mattina, quando mi abbracciava per darmi il bacetto prima di andare all’università, gli spingevo la fica contro il cazzo per dimostrargli spudoratamente tutta la mia disponibilità.
Lui, essendo un meraviglioso porco depravato, non mi fece mancare tutto il suo affetto… mi sverginò immediatamente sia davanti che dietro!
In una sola notte con la sua verga mi spazzò dalla fica un imene di troppo e mi aprì dolcemente il culetto!
Da allora siamo diventati una meravigliosa coppia incestuosa, inseparabile, due corpi e un’anima!
Ci amiamo follemente! Dopo tanti anni quando mi scopa mi fa ancora impazzire!
Come hai potuto vedere tuo padre è a conoscenza della nostra relazione e la ha accettata con piacere!
Quando lo conobbi capii subito quanto fosse porco e me ne innamorai!
Dai suoi comportamenti e dalle sue velate allusioni percepii come fosse uno dei tanti maschi che ben gradiva vedere la sua donna con un altro cazzo nella fica!
Non persi tempo e gli dissi la verità: che mi scopavo mio padre da quando avevo 18 anni e che non avevo alcuna intenzione di rinunciare al suo cazzo!
Se mi amava e voleva sposarmi avrebbe dovuto accettare la nostra relazione incestuosa: ovviamente, poiché lo amavo, non lo avrei certo escluso dai miei piaceri ed avrei fatto partecipare anche lui!
A lui non parve vero di sposare una porca che si faceva chiavare dal padre!
Anche tuo nonno fu entusiasta della proposta: mi confidò che era sempre stato uno dei suoi più grandi desideri vedermi scopare anche con altri uomini insieme a lui, ma non aveva trovato il coraggio di farmi l’oscena proposta!
Da allora amo entrambi… e mi faccio scopare da entrambi, sia da soli che in coppia!
Sapessi quanto mi fanno godere: ormai non potrei più fare a meno dei loro superbi cazzi!
Ancora adesso, almeno una volta a settimana, vado a trovare tuo nonno, ovviamente con il consenso di tuo padre: sta sempre solo e cerco di alleviargli la sua solitudine!
Dopo tanti anni va ancora pazzo per il mio culo ed io non mi tiro certo indietro!
Dovresti vedere con che foga, con che passione me lo martella: i suoi affondi nel mio intestino mi tolgono la ragione... godo come una zoccola!
E spesso il sabato sera, quando tuo zio sta fuori casa per questioni di lavoro, nonno ci invita a trascorrere una serata in sua compagnia!
Gina, amore di mamma, sono serate meravigliose in cui mi concedo completamente a loro!
Tuo nonno e tuo padre mi prendono insieme e quando li sento tutti e due dentro di me perdo il lume della ragione!
Tesoro mio, imparerai presto a conoscere l’immenso piacere una donna possa provare nel farsi penetrare da due maschi... vai fuori di testa.
Dovresti sentire: uno mi fotte davanti, l’altro mi fotte di dietro, mentre mi sento compressa trai loro due corpi nudi… urlo, mi dimeno, e sborro come una maiala!
Ma dopo mio padre e mio marito mancavi solo tu, angelo mio, per completare il mio piacere!”
Mi fissò… nei suoi occhi lessi il suo desiderio… non riuscii a trattenere il mio impulso… e la baciai!
Le nostre lingue si incontrarono vogliose, desiderose una dell’altra, e diedero inizio ad un reciproco lingua in bocca da far accapponare la pelle!
Dopo un po’ mamma riprese a parlare.
“Devi sapere che man mano che crescevi abbiamo cominciato a desiderarti, anche se con motivazioni diverse.
Tuo padre voleva instaurare con te lo stesso rapporto che ho con mio padre e farti diventare una splendida porcellina, come ha fatto mio padre con me!
Anche tuo nonno ha iniziato ad avere desideri indecenti nei tuoi confronti: dopo essersi scopato per tanti anni sua figlia avrebbe voluto concludere degnamente la sua vita di porco, depravato e libertino dedicandosi anche a sua nipote!
Per quanto riguarda me avevo sentito che è meraviglioso anche l’amore tra donne ed io volevo provare anche quello... e chi meglio della mia dolce Gina avrebbe potuto farmi provare le delizie dell’amore saffico?
Ho atteso fossi maggiorenne per sondare la tua propensione per il sesso: è venuta a me l’idea dei messaggi, della benda e quant’altro e i due maschietti si sono prestati con molto piacere.
Ogni volta attendevamo che tuo fratello e tuo zio stessero dormendo e a turno, una volta papà e una volta nonno, sgattaiolavano nella tua stanza per darti piacere!
Non hai potuto accorgerti della differenza in quanto sono due membri molto simili, grossi e duri, difficili da distinguersi!
Quando abbiamo visto come tu abbia accettato di fare sesso con un tuo familiare, anche se nel più completo anonimato, abbiamo compreso come fossi pronta per rapporti incestuosi e diventare una meravigliosa porcellina... dovevi solo essere un pò svezzata!
Ecco, ora ti ho detto tutto!”
Rimase qualche attimo in silenzio, poi continuò.
"Ora tocca a te soddisfare i maschietti di casa e divertirti con le loro splendide verghe! Per anni si sono dedicati esclusivamente a me e ritengo giusto, proprio perché li amo, che il loro superbi uccelli trovino un altro nido dove deporre il loro seme!"
L'accarezzai sul viso e le diedi un dolce bacio sulle labbra, poi la guardai negli occhi.
“No, mamma, non ci penso proprio che mentre io mi godo i due cazzoni tu ti spari i ditalini! Scusate, ma a questo punto ritengo doveroso pareggiare i conti: mentre papà e nonno si dilettano con i miei buchetti è giusto che mamma non rimanga con le mani in mano, ma si diverta anche lei con un bel cazzone!
Se permettete voglio pensarci io a trovare un altro bel maschio, ovviamente ben cazzuto, da introdurre nel nostro rapporto e che pensi doverosamente a soddisfare pienamente mamma.
Pertanto la festa è rimandata, rinfoderate gli uccelli: non ritenete sia più eccitante festeggiare insieme la perdita della mia seconda verginità e il nuovo cazzo per mamma?
Vi prego di non chiedermi nulla in quanto voglio sia una sorpresa!”
Abbracciai mamma.
“Mamma, mi hai consegnato su un piatto d’argento due magnifici uccelli e voglio ricambiare affinché anche tu possa godere con un nuovo e giovane cazzo! Tanto poi ce li scambiamo da amorevoli amiche!”
Nonno e papà non furono molto d’accordo di rimanere a cazzo dritto.
“Veramente avevamo fatto la bocca per una bella inculata: ora ci lasciate così?” disse nonno profondamente deluso.
Gli fece eco papà.
“Su, fate le brave… un’altra schizzata ce la meritiamo!”
Io e mamma ci scambiammo un’occhiata di intesa!
Li facemmo sdraiare, al contrario, con i due cazzo a stretto contatto!
Iniziammo un lavoro a due bocche da sballo!
Li leccavamo insieme, li ingoiavamo, ce li scambiavamo, senza trascurare, tra una succhiata e l’altra, di scambiarci anche libidinosi baci lesbici!
Quando ci sborrarono in bocca, papà nella mia e nonno nella sua, trovammo più che naturale che io e mamma unissimo le nostre bocche per scambiarci oscenamente le due sborrate!
Da allora, tra me e lei, divenne una prassi consolidata quella di scambiarci lo sperma!
Il giorno dopo la prima cosa che feci fu quella di lasciare il mio fidanzato: nella nuova situazione non era giusto e rispettoso nei suoi confronti stare ancora insieme!
