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Erotika
Un maschio nel buio · Cap. 3
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Capitolo 3 di 5 25 min di lettura

Cazzi e fighe nel buio

Intanto papà e nonno si stavano spartendo la mia fica. Avevo capito che uno entrava e uno usciva, mi fottevano a turno e potevo sentire dentro i loro cazzi duri.

Giovanna Esse
1 anno fa · 616 letture · 0

Arrivò sabato sera!

Il cuore mi batteva a mille: non solo avrei perso la verginità del mio culetto, ma avrei finalmente conosciuto il mio amante sconosciuto!

Avevo trascorso tutti i giorni precedenti a infilarmi di tutto nel culo per abituare la mia rosellina a ricevere la verga del mio amante!

Prima iniziai con le dita, poi quando vidi che riuscivo a infilarmene dentro tre senza problemi cercai qualcosa di più consistente.

Feci un giretto dentro casa e adocchiai una bella candela, poi andai in cucina e trovai proprio ciò che faceva al caso mio: una corposa melanzana dall’eccitante colore violaceo!

Le sere non vedevo l’ora di andare a letto per divertirmi con il mio buchino: tra la candela e la melanzana preparai nel migliore dei modi il mio culetto, me lo aprii di brutto per permettere al mio amore sconosciuto di incularmi senza problemi!

Con la melanzana completamente ficcata nel culo fantasticavo su chi potesse essere il mio sconosciuto inculatore e quando passavo in rassegna i quattro maschi di casa il pensiero si fermava sempre su mio padre: non so cosa avrei dato fosse proprio lui a farmi il culo… sì, lui, il mio amore sconosciuto!

Mi preparai come mi aveva detto: nuda, con la luce spenta, mi ero messa la benda e stavo seduta sulla sedia, a cosce aperte, in dolce attesa!

Sentii aprire la porta e, come al solito, sentii lo scatto dell’interruttore per accendere la luce.

Lo sentii avvicinarsi, le sue mani mi accarezzarono il seno e le sue labbra mi sfiorarono l'orecchio: un leggero morso al lobo mi fece fremere!

Poi sentii la cappella posarsi sopra le mie labbra e spingere delicatamente.

Oh! Sì… sì! Il mio amante voleva glielo prendessi in bocca prima di sodomizzarmi!

Glielo afferrai con entrambe le mani, spalancai la bocca e lo imboccai completamente!

Lo succhiai con gusto e lo riempii di saliva, spalmandocela per bene sopra… era pronto per scivolarmi nel culo!

Mi fece alzare, mi sdraiò sulla sponda del letto, con il culo bello in fuori e capii che si era posizionato in piedi davanti a me.

Mi afferrò le gambe all’altezza delle ginocchia e me le sollevò spingendole contro il mio seno, allargandomele al massimo: in quella maniera sia la fica che il buchetto del culo erano completamente esposti per essere impalati.

Poi prese le mie mani e le sostituì alle sue: capii che dovevo essere io a tenermi le cosce aperte, mentre lui mi lavorava il culo!

Lo sentii appoggiare la punta dell’uccello contro la fica e con un colpo secco infilarmelo nella vagina!

Sentii un brivido di piacere lungo la schiena!

Mi ricordai quanto avessi goduto qualche giorno prima con il suo cazzo nella fica: mi aveva chiavato in maniera portentosa, mi aveva fatto sborrare come una zoccola!

Ero eccitatissima e mi lasciai andare al turpiloquio più spinto.

“Uhmmmm! Brutto maiale! Vuoi lubrificare per bene il tuo cazzone con i liquidi vaginali prima di infilarmelo in culo: vuoi cominciare dalla fica prima di passare al culo!

Se vuoi scoparmi un po’ prima di incularmi non chiedo di meglio!

Dai, amore, fottimi… sai quanto mi piaccia farmi scopare da te… chiunque tu sia! Dai, fottimi!”

Il porco non se lo fece ripetere due volte: cominciò ad affondare la sua verga dentro il mio ventre mentre con una mano mi strizzava i capezzoli, passando da uno all’altro, e con il pollice e il medio dell’altra mano aveva imprigionato il mio grillo e lo segava dolcemente!

Cominciai a gemere e mugolare!

“Oddio mio, come mi chiavi! Come farà questa mia povera fica quando te ne andrai! Voglio che mi fotti anche dopo… anche dopo!”

Mi scopò per bene per qualche minuto, poi sfilò l’uccello dalla fica: mi aspettavo me lo avesse messo nel culo, invece per un po’ di secondi non accadde nulla… poi sentii la sua voce camuffata.

“Toglila!”

Dio santo, era il segnale! Finalmente mi permetteva di guardarlo!

Il cuore mi batteva a mille!

Lentamente cominciai a togliermi la benda, molto lentamente, poi la sfilai completamente... e aprii gli occhi... e rimasi esterrefatta!

"Nonno! Mamma! Oh, cazzo! Che fate!” mi venne spontaneo esclamare!

Di fronte a me c’era mio nonno, completamente nudo, che mi guardava sorridente, e mia madre, accosciata davanti a lui, che gli stava leccando tutto il cazzo e tra una leccata e l’altra non faceva che ripetere:

“Uhmmm! Che buon sapore ha la fica della mia porcellina! Papà, sentissi: hai il cazzo completamente impregnato dei suoi umori! Mentre te la scopavi la tua nipotina ci ha sbrodolato sopra una marea di miele! Te lo voglio pulire per bene e gustarmi questo meraviglioso sapore!”

Dopo averlo leccato a lungo per aspirare tutti gli umori della mia fica, fece scivolare la lingua verso il basso, fino a lambire i coglioni!

La vidi distintamente aprire la bocca e imboccarne uno: dal movimento delle gote capii lo stesse succhiando libidinosamente!

Poi passò all’altro e gli riservò lo stesso trattamento!

Dopo aver succhiato con gusto entrambi i coglioni, si infilò il cazzo completamente in bocca e cominciò a pomparlo in maniera sublime!

Aveva afferrato nonno per le chiappe, come temesse volesse sfuggirgli, e affondava la bocca su quel palo di carne fino a farlo sprofondare dentro la gola!

Guardavo estasiata la bocca di mamma ingoiare completamente il cazzo di suo padre: vedere il cazzone di nonno entrare e uscire dalla bocca di sua figlia mi mandò il sangue al cervello!

Stavo ammirando mia madre che sbocchinava suo padre… proprio come avrei voluto fare io con papà!

Senza rendermene conto, portai la mano sopra la mia fica e cominciai a sgrillettarmi come una porca, mentre mi godevo quel meraviglioso spettacolo incestuoso!

Non ci stavo capendo più un cazzo! Mi aspettavo di conoscere il mio amore sconosciuto che mi doveva sfondare il culo e invece vedevo la mia dolce mammina che ciucciava il cazzo paterno come una troia!

Che meraviglia quel movimento della testa che si avvicinava e si allontanava dal ventre di nonno: vedevo il cazzo apparire e scomparire tra le labbra di mamma!

Quando affondava la bocca la porca lasciava fuori solo i coglioni, che le sbattevano ritmicamente contro il mento, il resto se lo faceva arrivare in gola!

Era evidente come non fosse certamente il primo bocchino che mamma dedicava a suo padre e la cosa mi entusiasmava: stavo assistendo ad un delizioso incesto tra padre e figlia!

Non mi ero mai accorta ci fosse una tresca tra mia madre e mio nonno e la cosa mi eccitava da morire! L’unico dispiacere era sapere che mamma tradisse papà: a quel punto avrei dovuto fare del tutto per farmi scopare da lui per rimettere le cose in paro!

Mio nonno seguitava a guardarmi sorridente, mentre sua figlia lo sbocchinava senza ritegno davanti a me!

Mentre fissavo ammaliata il servizietto che mamma stava facendo a nonno, sentii dietro di me una voce che mi fece trasalire!

“Tesoro mio, sei proprio una adorabile porcellina: vedo che ti eccita molto vedere tua madre con il cazzo di suo padre in bocca!”

Girai la testa e vidi papà, anche lui completamente nudo, che mi fissava con il cazzo in mano!

Tutta intenta a godermi la prestazione di esperta bocchinara di mia madre non mi ero accorta della sua presenza dietro di me!

Il mio sguardo fu immediatamente calamitato dal suo cazzo: anche lui grosso come quello di nonno, con una cappella gonfia e violacea da desiderarla subito in bocca!

Ero ammutolita e non riuscivo a togliere gli occhi da quella meraviglia!

Papà se ne accorse, mi sorrise e venne a sdraiarsi accanto a me: mi abbracciò e lo stretto contatto del suo corpo nudo con il mio mi fece trasalire!

Le sue labbra vogliose si posarono sopra il mio viso e cominciarono a riempirmi di baci, mentre le sue mani presero a vagare lungo il mio corpo prodigandomi carezze che aumentavano sempre di più la mia eccitazione.

Mi mungeva un seno e ne strizzava dolcemente il capezzolo, poi faceva lo stesso con l’altro, poi scendeva lungo il mio corpo, mi accarezzava una coscia, dal ginocchio fino all’inguine, a contatto della mia fica, e viceversa!

Le sue carezze lascive mi mandavano in estasi!

Tra un bacio e l’altro cominciò a sussurrarmi frasi che mi infiammarono ancora di più i sensi!

“Amore mio, guarda con quanto amore mamma sta succhiando tuo nonno: è una stupenda porca e se lo ingoia tutto il cazzo del suo papà!! Quando li vedo accoppiarsi con tale passione e amore mi va il sangue al cervello… mi fanno impazzire! Nessuno potrà mai capire a che punto può arrivare l’amore e il desiderio tra genitori e figli! Amore di papà, sapessi quanto vorrei tu mi amassi come mamma ama tuo nonno!

Prima di andare avanti…

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