““Papà, anche io vorrei tu mi amassi per tutta la vita come nonno ama mamma!
Mi stai facendo morire! Ti prego, baciami in bocca, dammi la tua lingua! Voglio i tuoi baci incestuosi!”
Papà mi donò immediatamente le sue labbra: cominciammo a slinguarci oscenamente come due maiali! Poi mi impossessai della sua lingua e presi a succhiarla e pomparla come fosse un cazzo!
Intanto mi strofinava la sua verga contro la coscia!
“Dio santo, papà, me lo stai facendo sospirare questo cazzo: quando me lo dai?
“Amore mio, ti ho visto già prima come me lo mangiavi con gli occhi! Lo sai che me lo hai già mangiato anche con la bocca e con la fica?”
Lo guardai fissa negli occhi: mi sentii scoppiare il cuore!
Ricambiò il mio sguardo e mi sorrise.
Non gli diedi tempo di parlare.
“Dio mio, papà… eri tu! Era tuo il cazzo che ho succhiato e che ho fatto venire in bocca… e sei stato tu che mi hai scopato!”
I suoi occhi brillavano, mandavano lampi di desiderio e libidine!
Rabbrividii al pensiero fosse stato suo il cazzo che mi aveva scopato e sborrato dentro.
“Sì, amore di papà, ero io!
Le prime due sere è venuto nonno: la prima volta ti ha masturbato, mentre la seconda te l’ha leccata! Ci ha detto che hai una fica molto gustosa e che quando hai sborrato hai schizzato come fossi un maschietto e lui ha bevuto tutto il tuo dolce nettare, come facciamo con tua madre! Anche la sua fica sbrodola una quantità impensabile di umori quando se ne viene: te ne accorgerai quando gliela leccherai! Sappi che muore dalla voglia di sentire le tue labbra sopra la sua fica e goderti dentro la bocca!”
Il pensiero di leccare la fica di mamma e farla venire dentro la mia bocca mi fece rabbrividire!
Ma mi fece ancor più rabbrividire ciò che mi disse papà!
“Le altre due sere sono venuto io! La prima sera mi hai svuotato l’uccello come la più esperta delle bocchinare, proprio come tua madre! Quando ti sono venuto in bocca hai cominciato a ingoiare la sborra con la stessa passione, la stessa libidine e lo stesso amore con cui lei ingoia le nostre sborrate! Sei stata brava!
Io e tuo nonno già stiamo sognando quando tu e tua madre ci succhierete insieme: ci aspettiamo dei pompini a due bocche da infarto!”
Rimase qualche attimo in silenzio, poi seguitò.
“Poi l’ultima sera sono venuto a scoparti, come era nei tuoi desideri… e nei miei! Si, amore mio! E’ stato meraviglioso entrarti dentro, sentirti mugolare e gemere di piacere mentre affondavo la mia verga nel tuo ventre, sentire la tua vagina stringermi il membro mentre te ne venivi e le tue urla mentre sentivi gli schizzi di sborra riempirti la fica!
In quei momenti ti ho sentito mia, completamente mia… ed ho pensato che stavo vivendo le stesse sensazioni che aveva provato tuo nonno quando aveva posseduto tua madre! E quando te l’ho leccata colma del mio sperma e ti ho sentito godere di nuovo sopra la mia bocca: mi hai fatto morire, amore di papà!”
Gli gettai le braccia al collo e lo strinsi forte a me!
“Papà… papà… sei tu che mi hai fatto impazzire! In cuor mio speravo fossi tu a scoparmi, nulla togliendo agli altri, ma il pensiero fosse il cazzo di mio padre a farmi godere mi mandava ai pazzi! Grazie, papà… grazie… ma ti prego, scopami ancora!”
Gli presi l’uccello in mano e lo strinsi con libidine.
“Papà, lo voglio! Da quando me lo hai infilato dentro non penso ad altro! Ti voglio ancora… voglio sentire ancora gli schizzi caldi dentro la mia fica! E ricordati che devi farmi il culo: voglio sia questo cazzo a sfondarmelo per primo!”
Mi infilò nuovamente la lingua in bocca, strappandomi un gemito di piacere!
“Da oggi potrai avermi quando vuoi, come fa tua madre con tuo nonno: la porca si fa chiavare ed inculare anche senza di me! Poi la sera mi racconta tutto nei minimi particolari, per farmi eccitare e farsi fottere anche da me!”
Sentii la voce di mamma: la porca aveva terminato di sbocchinare suo padre e si era avvicinata a me.
“Gina, amore di mamma, finalmente stai tra le braccia di tuo padre!
Dai tuoi messaggi avevamo capito come avresti preferito fosse lui il tuo amore sconosciuto! Ho visto che ti piace il suo cazzo, come ho notato ti piaccia anche quello di tuo nonno: quando all’inizio della serata te lo ha messo dentro mentre eri bendata stavi godendo come una porca! Ma è stato solo un assaggino… avrai tutta la serata per goderteli bene tutti e due… sia davanti che dietro!
A proposito, ti avverto che potrai urlare il tuo piacere come più ti aggrada!
Questa sera ho voluto fare le cose per bene: è una serata all’insegna del sesso e volevo essere sicura che tuo fratello e tuo zio non si accorgessero di nulla.
Da una mia amica farmacista mi sono fatta dare un leggero sonnifero, senza controindicazioni né effetti collaterali, che ho messo nei loro caffè: dormiranno come ghiri fino a domani mattina e noi potremo divertirci senza timore possano sentire i nostri gemiti di piacere!”
Mamma, mentre parlava, si era avvicinata alla mia fica: io ero sempre a cosce larghe e non avevo smesso di stuzzicarmi il grillo!
Il volto di mamma era irriconoscibile: sprizzava libidine e lascivia da ogni poro… e dagli angoli della bocca le colava un rivolo di saliva dovuto alla splendida succhiata di cazzo di nonno!
Ebbi l’impressione mi si stesse mangiando con gli occhi e la cosa mi fece rabbrividire!
“Amore di mamma quanto sei bella e desiderabile! Papà, guarda che bella sorchetta ha la tua nipotina e guarda come se la sgrilletta! Dio santo quanto mi eccita guardarti, angelo mio! Dai togli le dita e allarga ancora di più le cosce… fatti guardare!”
Ormai ero in balia della lussuria più sfrenata, ero consapevole che la mia sfrontatezza stava eccitando tutti e tre, ma volevo essere ancora più spudorata!
Allargai le gambe a compasso e con entrambe le mani afferrai le grandi labbra e mi allargai la fica!
“Mamma, sei proprio una porca… ecco, guardala! Ho l’impressione che questa fica abbia qualcosa in comune con la tua... farsi scopare da questi due magnifici cazzi, quello di papà e di nonno! Beh! Il pensiero che mio padre e mio nonno si scopino le proprie figlie e che io e te ce li scopiamo tutti e due mi fa sbrodolare come una cagna! Siete tutti e tre dei gran porci, ma mi state eccitando da morire! Mamma, ho la fica fradicia... sentila!”
Forse mamma non aspettava altro!
“Voi due pensate a lei, metteteglielo in bocca… fatevelo succhiare mentre io me la mangio!”
Mentre papà e nonno si avvicinavano a me mamma si piegò in avanti e si tuffò tra le mie cosce e cominciò a succhiarmi la fica con una voracità che mi fece impazzire!
“Amore di mamma, il cazzone di nonno ti ha fatto sbrodolare come una porcellina, ma adesso mamma tua ti asciuga per bene la tua micia… la prossima volta te la leccherò quando sarà piena di sborra!”
Mamma mia, che meravigliosa porca era mia madre… mi avrebbe leccato la fica dopo che mi avevano chiavato e schizzato dentro!
Iniziò una leccata da paura!
Mentre con le mani mi teneva divaricate le cosce, cominciò a strofinare il viso sopra la fica, per imbrattarlo completamente dei miei umori, per poi insinuare il naso tra le grandi labbra e passarlo più volte lungo lo spacco per annusare come un cagnolino l’odore della mia fica eccitata.
Ad ogni passaggio su e giù del naso lungo lo spacco la sentivo gemere e mormorare.
“Oddio mio… che goduria leccare la fica della propria figlia! Il suo afrodisiaco odore mi sta dando alla testa! Mamma mia, senti come mi sta sbrodolando sulla bocca! Uhmmm! Che meraviglia di figlia! Ho proprio l’impressione che ci divertiremo molto noi due!”
Anche io non potei fare a meno di esternare il mio piacere… stavo godendo come non mai!
“Anche tu sei una mamma meravigliosa! Mi stai facendo impazzire… mi stai facendo godere! Seguita a leccarmi, ti prego… seguita a leccarmi!”
E’ proprio vero che il sesso non conosce limiti: non solo non avrei mai pensato di farmi leccare la fica da mia madre, ma anche potesse piacermi così tanto!
