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Un maschio nel buio · Cap. 2
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Capitolo 2 di 5 19 min di lettura

Chiavata nel buio

Erano passati solo pochi minuti e mi aveva fatto godere per la terza volta con la lingua! Pensavo fosse finita, ma mi sbagliavo!

Giovanna Esse
1 anno fa · 670 letture · 0

O è il mio fratellone? Fabio sei tu? Le mie amiche che ti sei scopato mi hanno confessato che hai un bel cazzo… proprio come quello che mi sta chiavando! Allora seguita… non fermarti!

Papà, sei rimasto tu: se io sapessi fosse tuo il cazzo dentro la mia fica credo andrei fuori di testa… sarei una delle tante figlie fortunate che si fanno scopare dal loro papà, che gli offrono la fica con tanto amore! Dimmi che sei tu… ti prego! Se non vuoi dirmelo apertamente fammelo capire… ti prego… è tuo il cazzo che sta facendo sborrare tua figliaaaaaa… daiiiiii… affonda il cazzo che sto venendoooo!!! Forte… forte… chiunque tu sia… nonno, zio, Fabio, papààààààààà… scopami… scopami… non ti fermareeeeee!!! Fammi godereeeeeee!!!!”

Fu un orgasmo devastante e liberatorio!

Mentre seguitavo a venire sculettavo come una zoccola, muovendo il culo a destra e sinistra contro il cazzo… seguitando a chiamare uno per uno i miei quattro possibili amanti.

Seguitò a chiavarmi ancora a pecora, ma il mio dolce porco non si limitò più alla sola scopata: sentii il suo pollice posarsi sopra la mia rosellina e cominciare a massaggiarla con movimenti rotatori… sempre più veloci e profondi!

Emisi un lungo gemito di approvazione.

“Ohhh!!! Sììììì… Accarezzami il buchetto che mi piace! Rammenti, mi hai fatto conoscere tu il piacere di sentirmi un dito nel culo! Lo sai che da allora quando mi masturbo ci infilo sempre un ditino dentro? Il mio godimento si è centuplicato! Uhmmm! Dai… seguita che mi piace! Chiavami e stuzzicami il buchetto!”

Ma il maiale volle farmi una più che gradita sorpresa: oltre che roteare il dito iniziò a fare una leggera pressione sul buchetto… pressione che aumentava man mano che aumentavano gli affondi dentro la mia fica!

Madonna santa, che goduria: andai in escandescenza!

“Ohhhh… cazzoooooo… sììììììììììì… porcooooo… spingimi il dito nel culooo!!! Aaahhhaaa!!! Spingilo tuttooo!!! Dai… maiale… lo sai che mi piace… ficcami il dito in culooo!!!”

Ma non c’era certo bisogno di dargli indicazioni: mi spinse il pollice completamente dentro da farmi rabbrividire e cominciò ad affondare all’unisono cazzo e dito dentro i miei buchetti che era una meraviglia!

“Cazzo, come sei porco! Dai, maiale: scopami e inculami… scopami e inculami! Madonna santa, che gusto essere chiavata con un dito nel culo!”

Stavo godendo come una porca, quando sentii colpirmi da una sonora sculacciata: il mio dolce porcone con la mano libera mi aveva dato una pacca sul culo!

Sobbalzai!

“Cazzo! Adesso mi sculacci pure!”

Non finii la frase che sentii un’altra forte sculacciata… ma sentii pure che aveva aumentato la frequenza degli affondi dentro la mia fica e il suo dito mi vangava il buco del culo sempre più in profondità da mandarmi in estasi!

Pensai stesse per venire!

Rabbrividii!

“Porco, stai per venire, vero? E ti eccita sculacciarmi mentre stai per schizzare! E se ti eccita fallo… sculacciami come una bambina cattiva! Dai… dai… sborrami in fica… riempimi con il tuo sperma!”

Seguitò a sculacciarmi con foga, mi sentivo la chiappa bruciare, ma la cosa mi eccitava da pazzi… mentre il cazzo e il dito seguitavano il loro sublime lavoro nei miei due buchetti!!

Il suo respiro si faceva sempre più pesante… lo sentivo ansimare come un maiale!

Fu questione di un attimo: con la mano libera mi afferrò per un fianco e mi attirò contro di lui, mentre spingeva con violenza la sua verga e il suo dito dentro di me!

Stava per venire!

Lo incitai!

“Eccotiii… daiii… ti sento, cazzo, ti sentooo… schizzami in fica… schizzami in ficaaa!!!”

Sentii le unghie artigliarmi la natica, conficcarsi dentro la carne e percorrerla per tutta la lunghezza… mentre un fiume di sperma bollente si riversava dentro il mio ventre!

Un grugnito animalesco accompagnò la sua interminabile sborrata!

“Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

Io urlai di piacere e di dolore!

Il dito spinto nel culo e le schizzate di sborra mi procurarono un ulteriore e delizioso orgasmo!

“Bastardooo! Mi hai graffiato il culo a sangueeee! Le tue unghie mi hanno marchiato il culooo! Ma ti perdono, amore: la tua sublime sborrata in fica ha lenito ogni dolore! Tesoro, mi hai fatto venire ancora! Ti amooo!!”

Dopo essersi svuotato per bene dentro di me tolse l’uccello dalla fica e mi aiutò a mettermi distesa, supina!

Sentii afferrarmi le gambe e allargarmi completamente le cosce: non feci a tempo a chiedermi cosa volesse farmi quando sentii la sua bocca posarsi sopra la mia fica e risucchiare rumorosamente la sborra che stava colando fuori dalla vagina!

Madonna santa, non potevo crederci: cominciò a leccarmi la fica e nel contempo a risucchiare e ingoiare il suo stesso sperma!

Ero come impazzita dall’eccitazione!

Avrei voluto afferrargli la testa e spingerla contro la mia fica per sentire ancora più piacere dalla leccata, ma avevo promesso di non toccarlo: sentendo i suoi capelli avrei immediatamente potuto capire chi fosse!

Lo incitai come una troia!

“Cazzo come sei maiale! Dai, leccami tutta la fica sborrata… puliscila per bene, fammi un bel bidè con la lingua! Oddio! Oddio mio! Quanto vorrei che il mio uomo fosse porco come te, che ingoiasse la propria sborra dopo avermi chiavata! Uhmmm! Lecchi la fica da Dio! Cazzo santo… se seguiti a leccarmi mi fai venire un’altra volta! Sììì… cazzooo… sììì… lecca la fregnaaaa che vengoooo!!! Dioooooo!!! Ti sto venendo in boccaaaaaa!!!”

Erano passati solo pochi minuti e mi aveva fatto godere per la terza volta con la lingua!

Pensavo fosse finita, ma mi sbagliavo!

Seguitò a risucchiare il poco sperma che ancora colava dalla fica, poi lo sentii avvicinarsi a me e accarezzarmi il viso… e sentii il suo cazzo viscido di sperma posarsi sopra le labbra!

Percepii immediatamente il suo desiderio!

“Madonnina santa, tu mi farai morire! Vuoi che ti renda il servizio, vero? Vuoi che ti pulisca il cazzo dopo avermi sborrato dentro! Ma la tua Gina è pronta a soddisfare ogni tuo desiderio… che tra l’altro coincide con il mio: voglio ingoiare tutta la sborra residua che ancora alberga dentro questo meraviglioso uccello!”

Lo leccai e lo succhiai tutto: sarei stata ore con il suo cazzo tra le labbra a gustarmi il suo sapore!

Dopo si tolse, lo sentii spegnere la luce… e mi baciò in bocca, con la lingua… senza togliermi la benda!

Uscì dalla stanza lasciandomi distesa, ancora con la benda sopra gli occhi, a godermi i postumi del mio orgasmo… e a gustami il sapore della sua sborra che ancora avevo sulle labbra!

Appena mi svegliai gli mandai immediatamente un messaggio!

“Amore mio, ieri sera è stato meraviglioso, ma lo sarebbe stato ancora di più se avessi potuto fissare il tuo volto mentre godevi dentro di me!

Basta! Voglio vedere il tuo volto! Non ne farò parola con nessuno, chiunque tu sia! Te lo giuro, sarà un nostro segreto… ma ti imploro: voglio conoscere l’artefice di tanto piacere! Ti prego, me lo devi! Per questo periodo sono stata la tua donna e voglio ancora esserlo, ma promettimi che sabato ti farai vedere! Sarà la nostra ultima volta: fammi un meraviglioso regalo mostrandoti a me! Ricordati che voglio donarti la mia seconda verginità… e voglio che avvenga guardandoti negli occhi!”

Dopo pochi minuti arrivò la sua risposta.

“Amore, hai ragione, te lo devo! Sei una donna meravigliosa ed è giusto tu sappia con chi hai provato tanto piacere!

Spero solo di non deludere le tue aspettative!

Ti ho lasciato la benda: sabato indossala tu, prima che io venga!

Aspettami nuda, come sempre con la stanza buia, seduta sulla sedia!

Mi sentirai entrare ed accendere la luce, ma non toglierti la benda: voglio ancora ammirarti nella stessa situazione delle altre sere… nuda e bendata!

Sappi che il mio uccello che tanto ami non si limiterà solo a fotterti il tuo culetto vergine: come ultima sera vorrà godersi nuovamente tutto il tuo corpo… le tue mani, la tua bocca e la tua fica… per poi entrare dentro la tua vogliosa rosellina e cogliere quella verginità che con tanto amore gli hai offerto!

Ti dirò io quando toglierti la benda, non prima: attendi il mio segnale!

Ti dirò: “Toglila”, e solo allora conoscerai il tuo amante misterioso! Tuo nonno? Tuo zio? Tuo fratello? O tuo padre?

Chiunque io sia, mi guarderai negli occhi… e avrai di fronte a te l’artefice del tuo piacere.

Un ultimo consiglio: durante questi giorni cerca di allargarti il buchino più che puoi, lavoratelo bene con le dita, in modo sia ben preparato per ricevere il mio uccello e tu ne possa provare solo piacere senza dolore!

Ciao amore, ci vediamo sabato sera!”

Prima di andare avanti…

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Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

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