Mentre con una mano mi spingeva la testa contro il suo cazzo che seguitava a schizzare sborra su sborra, con l’altra mi accarezzava il viso e il seno… spalmandoci sopra tutto lo sperma che vi era colato sopra!
Appena terminato di sborrare tolse il cazzo dalla mia bocca… e mi baciò… mentre la sua mano seguitava a spalmarmi la sborra sopra il seno!
Rabbrividii dal piacere nel sentire la sua lingua e le sue labbra gustare il suo stesso sperma!
Raccolse con la lingua lo sperma ancora presente agli angoli della mia bocca e me lo depositò dolcemente tra le labbra!
Ero in estasi.
“Dio mio, quanto vorrei che il mio uomo fosse porco come te! Mi fai morire!” gli sussurrai.
Mi diede un ultimo bacio e uscì dalla stanza.
Dopo un quarto d’ora gli mandai un messaggio.
“Ho ancora tra le labbra il sapore della tua sborra! Il tuo cazzo è stupendo e l’ho succhiato con gusto, ma penso sia arrivato il momento di sentirmelo nella fica! Non credi tu mi abbia fatto soffrire abbastanza? Se la prossima volta che ci vediamo non mi scopi comincio ad urlare come una pazza così tutti si accorgeranno della nostra tresca!
Allora?”
Arrivò la sua risposta.
“Si, hai ragione, ormai è arrivato il momento: il prossimo sabato ti scopo! La ristrutturazione è quasi terminata e tra un paio di settimane ognuno a casa sua… e finisce tutto! E’ rimasto poco tempo ed anche io desidero entrarti dentro!
Aspettami come sempre, amore, e avrai finalmente il piacere di sentire il mio cazzo entrarti nella fica: ti scoperò con passione, come non sei mai stata scopata in vita tua!
Voglio sentire i tuoi gemiti ad ogni affondo del mio cazzo nel tuo ventre, voglio sentire la tua fica riversare il suo caldo brodino sopra il mio uccello mentre te ne vieni, voglio sentire le tue unghie marcare a sangue la mia schiena mentre ti spruzzo contro l’utero tutta la sborra che mi riempie i coglioni… voglio che tu conosca veramente cosa significa essere posseduta dal proprio uomo… come fossi stato il primo a dare piacere alla tua meravigliosa fica!!
Voglio tu possa ricordare per sempre i momenti di piacere che ci daremo sabato prossimo.
Vorrei possederti stando sopra di te, farti sentire il peso del mio corpo mentre il mio cazzo ti manda in paradiso, baciarti, accarezzarti, avvinghiarmi a te… ma non è possibile… capiresti subito chi sono!
Ti prenderò a pecora, ti chiaverò da dietro, in modo tu non possa toccarmi! In ginocchio davanti a me, a cosce larghe, agitando il bacino contro la mia verga mentre ti fotto ti sentirai ancora più porca… la dolce porca che sto imparando ad amare!
Si, tesoro, non voglio più nascondertelo… mi sto innamorando di te!
Pensami durante questi giorni… ti voglio eccitata al massimo!”
Ero fuori di me: il pensiero stesse per finire tutto, l’eccitazione nel sentire come mi avrebbe scopato… e sapere si stesse innamorando di me!
Sentii gli occhi lucidi: era iniziato tutto con la curiosità di farmi accarezzare per provare nuovi piaceri… ed ora non potevo più fare a meno di lui!
Gli risposi subito.
“Amore mio, anche io mi sto innamorando! Voglio essere tua… la tua puttana di piacere… e tu il mio toro da monta! Te lo chiedo già da ora: sfondami la fica, spaccami, riempimi di sperma, fammi sborrare l’anima… fammi morire di piacere tra le tue braccia!
Ma ti prego, ti supplico: non mettermi le manette, non bloccarmi le braccia, ti giuro non ti toccherò se non vuoi, ma sarò più libera di muovermi per darti più piacere!
Ti aspetterò sul letto, con le cosce spalancate, e nell’attesa mi toccherò per farti trovare la fica già bella aperta e fradicia, pronta per essere infilata!
Appena vieni non dovrai perdere tempo: i preliminari già li abbiamo abbondantemente messi in pratica nei nostri precedenti incontri… adesso ti voglio dentro… subito… subito… voglio sentire il tuo cazzo entrarmi nella fica… e farmi impazzire!”
Rispose veloce.
“Ok, braccia libere… mi fido di te! Ti prenderò in tutti i modi possibili: ti scoperò finché avrò una goccia di sperma da donarti!
A sabato sera… ti amo!”
I giorni non passavano mai.
Chiesi a papà notizie sulla ristrutturazione della casa di nonno e quando mi disse che ormai era quasi terminata e mancavano solo alcuni ritocchi mi sentii morire… il mio amore sconosciuto stava per svanire così come era apparso nella mia vita!
Venne sabato sera: ero eccitatissima!
Mamma se ne accorse.
“Gina, tesoro, hai una espressione strana: tutto bene?”
“Tranquilla, mamma, tutto benissimo!” le risposi, pensando che dopo qualche ora sarei stata molto, ma molto meglio!
Verso le 22,30 me ne andai a letto, spensi la luce, mi sdraia scosciata e iniziai a lavorarmi la fica con entrambe le mani: con una infilavo le dita dentro e le muovevo per prepararmi per bene la vagina, con l’altra mi stuzzicavo il grilletto, pizzicavo e accarezzavo le grandi labbra.
Pensai al cazzo del mio amore sconosciuto: già me lo sentivo dentro!
Seguitando ad accarezzarmi la fica con la mano libera, mi venne spontaneo farla scendere tra le natiche per raggiungere il buchino: al contatto delle dita sentii un brivido lungo la schiena.
Cominciai a stuzzicarlo e ad accarezzarlo… un piacere stupendo, scoperto dalle dita del mio amore sconosciuto.
Mi feci più audace, appuntai l’indice e spinsi: con mia piacevole sorpresa lo sentii scivolare dolcemente dentro senza alcun fastidio… ma con immenso piacere!
L’eccitazione stava prendendo il sopravvento, ma dovevo fare attenzione: dovevo darmi piacere senza venire!
Avevo due dita nella fica e uno nel culo: era la prima volta che mi masturbavo il buchetto del culo e lo trovavo di una eccitazione indescrivibile!
La fica ormai era bella dilatata e completamente ricca di umori: pronta a prendere il cazzo del mio amante!
Sentii aprire la porta: tolsi le dita dal culo e dalla fica e spalancai ancora di più le cosce… fremevo nell’attesa di essere impalata!
Si avvicinò e mi mise subito la benda, poi lo sentii accendere la luce: sapevo stesse ammirandomi nuda sul letto a gambe larghe e approfittai di avere le mani libere.
Con entrambe le mani mi aprii le grandi labbra per mostrargli la mia fica completamente dilatata e agitai il bacino in alto e in basso in una oscena offerta.
Sentii subito le labbra sopra la mia fica, le diede un bacio a cui seguirono due o tre leccate veloci sul grillo con la punta della lingua… gli spinsi la fica contro la bocca!
Mi aiutò ad alzarmi e mi fece capire di mettermi in ginocchio, a pecora, sul bordo del letto: il cuore mi batteva impazzito!
Presi posizione, a cosce larghe, con le palme delle mani sopra il letto per darmi un punto di appoggio per muovere liberamente i miei fianchi.
La sua mano raggiunse la mia fica, l’accarezzò e infilò un dito dentro: emise un gemito di piacere nel sentirla bella fradicia!
“Uhmmmmmmm!!!!”
Lo incitai.
“La senti come è bagnata: te l’ho preparata per bene, come ti avevo promesso! Mi sono anche infilata un dito nel culo, come mi hai insegnato tu! Dio mio, quanto mi piace essere penetrata nel culo! Mi fa sentire una gran troia! Me lo farai, vero? Mi sfonderai anche il culo? Ti prego: questa sera fa godere la fica, ma la prossima volta voglio darti il culo… me lo devi sverginare! Ti prego, fammi capire che anche tu vuoi incularmi!”
Dopo un attimo sentii la sua mano accarezzarmi il viso: mi andò il sangue in testa.
“Angelo mio, la tua carezza è un messaggio d’amore… vuoi farmi il culo! Si… si… ma adesso sfondami la ficaaaa!”
Non perse più tempo, strofinò la cappella lungo tutto il solco della fica e quando trovò la vagina spinse l’uccello: la fica dilatata e fradicia permise in un attimo l’ingresso completo del cazzo… sentii sbattere i coglioni contro il grilletto… lo avevo tutto nel ventre!
Spinsi indietro il culo per sentire la cappella colpirmi l’utero… sentii una scarica elettrica lungo il corpo.
“Siiii… si… mi sei dentrooo!!! Ho la fica piena del tuo cazzooo!!! Sto impazzendo! Sono eccitatissima… sbattimi forte che mi fai sborrare… si… si… così… Dio santo come chiavi! E’ così che voglio essere scopata… come una porca… uhmmm… ahhhh… sto godendooo!
Chi sei, dimmi chi sei che mi sta facendo godere! Nonno, sei tu? Dimmelo…. ti stai scopando la tua nipotina? Uhmmm… mica mi dispiacerebbe assaggiare il cazzo di mio nonno! Mamma ha sempre detto che sei stato un gran puttaniere… e allora fottimi, che con il tuo cazzo dentro mi stai facendo sentire una gran puttana!
O sei tu, zio Giorgio, che mi sta spaccando la fica? Mi sei sempre piaciuto… sapessi quanti ditalini ti ho dedicato! Ora sono tua… prendimi!
