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Erotika
La nonna arrapa ancora · Cap. 1
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Capitolo 1 di 8 16 min di lettura

Odori proibiti

Liberi dall'attenzione dei genitori, con mia sorella ci spingiamo sempre oltre in un gioco perverso.

Giovanna Esse
1 anno fa · 2.6k letture · 0

Una confidenza pervenuta da Key_7


Per i miei genitori il lavoro pareva essere al primo posto e noi figli venivamo per secondi. Così, viste le buone occasioni di carriera dall’altra parte del mondo, senza troppo esitare affidarono mia sorella a una zia e me alla nonna.

“Mi raccomando, fai il bravo con nonna, ci sentiamo per natale...promesso” un bel bacio e via.

Ed era marzo...

Io con nonna Norma stavo abbastanza bene, abitavamo a pochi chilometri da casa sua e devo dire che già fino a quel momento aveva badato a me molto più di mamma, tanto più che era vedova da un bel po’ e si faceva aiutare da Olga, la sorella minore di due anni con cui divideva la casa.

O una, o l’altra c’era sempre chi provvedeva affinché avessi la pancia piena, i pantaloni puliti, i capelli tagliati.

Insomma, alla fine cambiava solo che avrei dormito anche da loro e la cosa non mi dispiaceva affatto.

Certo mi sarebbe mancata mia sorella che era finita a più di duecento Km da noi e a cui ero molto legato ma cercavo di non pensarci. Quello era l’ultimo giorno che avremmo passato assieme perché zia Luisella, sorella maggiore di mamma, sarebbe venuta a prenderla domani mattina e non era né giusto ne bello passare quelle ultime ore col muso lungo.

Così cercammo di divertirci, di fare i nostri giochi, un giro in bici... le solite cose pur di non pensare a cosa sarebbe stato di noi due.

Eravamo gemelli anche se non ci somigliavamo più di tanto a parte i bellissimi occhi azzurro ghiaccio che subito ci identificavano come fratelli, stessa scuola, stessi amici, stessi gusti musicali e...stessi piccoli luridi segreti.

Avevamo iniziato per gioco o meglio per curiosità come pare facciano molti adolescenti, ma la nostra confidenza estrema ci aveva spinto oltre tanto che la mia prima sega me la feci seduto accanto a mia sorella. Eravamo ancora inesperti ma avevamo sentito parlare di questa cosa del toccarsi, della sborra e di quanto fosse piacevole... così un pomeriggio mentre come al solito eravamo a casa di nonna e zia e loro facevano il pisolino del dopopranzo mi ero fatto il mio primo segone.

E devo ammetterlo quando era partito lo schizzo avevo goduto come un porco. Metà del getto era finito addosso a mia sorella, in parte sul viso e lei per reazione fece un piccolo urlo.

Io con la mano libera le feci segno di stare zitta prima che qualcuna venisse a vedere cosa facevamo da soli in solaio mezzi nudi (visto che anche Emy su mio invito si era tolta la maglia e mi mostrava i seni che cominciavano a sviluppare).

“A momenti mi accechi” disse.

“Scusami”.

“Adesso sono tutta sporca di sta sborra. Che si fa?”.

“Dicono che molte la bevono” dissi.

“Ma scherzi?”.

“No no l’ho visto su un porno...”.

“A ecco bravo porco...”.

“Io un po’ di sapere di cosa sa... insomma mi piacerebbe saperlo”.

“Ti vuoi bere la tua sborra?”.

“Bho tanto è tutta roba mia” risi e facendo lo spavaldo le passai un dito sullo sperma che aveva in faccia e me lo portai alla bocca.

Inghiottii....

“Allora? Chiese curiosa mia sorella?”.

“Un po’ salato... niente di che... vuoi provare?”.

“No no per carità....adesso rivestiti va prima che davvero ci becchi la nonna”.

“Dici che lei l’ha mai bevuta la sborra?” chiesi.

“Ma che cavolo dici?” sbottò mia sorella.

“Bhe se ha quattro figlie avrà pur scopato ti pare... mica le ha prese sotto al cavolo. Avrà scopato il nonno e magari bevuto la sborra”.

“Si ma è nostra nonna.... ma ti sembra il caso?”.

“Dici che è troppo?” dissi un po’ imbarazzato.

“E bhe, a parte che è vecchia ma poi è nostra nonna mica quelle porche dei porno ti pare?” mi fece ragionare mia sorella.

“Si lo so, ma il fatto è che....” dissi.

“Cosa?” Insistette lei con cui non avevo mai avuto segreti.

“Bhe a me eccita nonna.... e anche zia se devo dirtela tutta”.

“Ma sono vecchie”.

“Si ma.... cioè loro hanno delle cose che...”.

“Che?” fece mia sorella per tirarmi le parole fuori di bocca a forza.

“Si ma... se ti racconto mi viene di nuovo voglia di toccarmi”.

“Ancora?”.

“È si guarda... non vedi che si sta di nuovo gonfiando” risposi mostrandole il cazzo già duretto fra le mani.

“E pensi a nonna e ti viene duro?”.

“Si e non è la prima volta”.

“Ma sei davvero un maiale George” sbottò mia sorella.

“Si lo so però lei... insomma l’ho vista farlo capisci?”.

“Ma dai...”.

“Giuro. Era seduta in poltrona che faceva il pisolino e io sono entrato. Non mi ha sentito e aveva gli occhi chiusi quindi... insomma mi sono nascosto dietro la tenda e ho guardato...”.

“E che faceva?” cominciò a chiedere Emy incuriosita.

“Si però scusa ma...” feci notare iniziando a muovere di nuovo la mano sul cazzo.

“Basta che non me lo fai di nuovo in faccia” minimizzò lei.

“Insomma aveva le gambe larghe e vedevo il gancetto delle sue calze... e non so perché ma mi eccitava vedere le calze. Le mutande no, erano brutte, bianche con dei fiorellini però lei le teneva scostate con la mano”.

“E vedevi la...”.

“Vedevo il pelo, tanto pelo, molto più di te...”.

“Bhe lei è vecchia” disse mia sorella e tanto per gradire aprì le gambe mostrandomi la sua patatina in tutta la sua bellezza visto che le mutandine erano già cascate a terra da un po’.

“Con una mano teneva aperte le mutande e con l’altra.... insomma aveva le dita dentro capisci?”.

“Dentro?”.

“Si si due dita dentro e se le muoveva su e giù molto velocemente”.

“Si masturbava” spiegò Emy con la sua sapienza.

“Lo fai anche tu?”.

“No ma ho visto mamma farlo molte volte....”.

“Ma dai!!”.

“Pare che le donne lo facciano quando sono sole”.

“Tu lo fai?”.

“Ma scherzi.... sai che male un dito dentro”.

“A lei non pareva facesse male anzi....godeva mi sa”.

A quel punto anche mia sorella comincia ad eccitarsi, il racconto le ispira nuove sensazioni di cui ancora non è consapevole. Appoggia due dita intorno al suo clitoride e lo accarezza lentamente.... “tu fai così...?”.

“Si da un po’.... Le donne fanno così...”.

“E sborri?”.

“Sciocco le donne non sborrano. Le donne colano”.

“E coli?”.

“Un po’ si...”

“Azzz fantastico” dissi segandomi il cazzo ancor più forte.

La guardavo. Vederla masturbarsi era bellissimo e sborrai quasi subito mentre lei poco dopo colava.

“Pensavi a me o a nonna?” mi chiese.

“Un po’ tutte e due” dissi imbarazzato.

“Io pensavo alle tette di zia Olga... Sono enormi”.

“Lo so... le fisso anche io. Ma tu sei una femmina non dovresti pensare ai piselli?”.

“Non so che dirti a me le tette piacciono -rise lei- specie perché io gliele ho viste al naturale”.

“Vuoi dire senza niente...”.

“Si stava vestendo dopo la doccia. Fra donne non si fanno parole e l’ho guardata. Anche nonna l’ho vista nuda più volte”.

“Cavoli che fortuna...” dissi mentre mi si stava di nuovo smuovendo qualcosa.

“E c’è l’ha pelosa zia Olga?” chiesi.

“Ricciolina... molto più nera di nonna che c’è l’ha un po’ grigia”.

Prima di andare avanti…

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