“Ok siete pronti ora” e subito capiamo ed eseguiamo l’ordine implicito di Roberto.
Gianni prende l’iniziativa e si va a sedere sul divano appoggiandosi allo schienale, quindi, mi chiama a se e mi fa salire su di lui. Ci scambiamo un sguardo fugace e diamo il via alle danze. Mi afferra per i fianchi e mi cala piano piano sulla sua asta di carne che si infila perfettamente e senza troppi problemi dentro di me provocandomi una sensazione di pienezza e soddisfazione che era da tempo che non provavo. Comincia così una lunga chiavata, che mi vede muovere freneticamente il bacino su e giù per facilitare le sue infilate, rafforzate da veloci colpi di reni. La telecamera ci gira attorno per inquadrare le mie tette che ballano davanti agli occhi dell’attore che non si fa pregare e si sporge in avanti per succhiarle e baciarle. Quindi Roberto si allontana e va a fare un primo piano del cazzo di Gianni che entra ed esce dalla mia fighetta. Come un stantuffo, in un movimento deciso e inesorabile. Riprende le mie e le sue smorfie di piacere e zoomma sui capezzoli bagnati di saliva.
Gianni sembra avere una resistenza pressoché infinita ed ogni affondo sembra essere più forte del precedente. Il mio corpo è un tutt’uno col suo ed i miei gemiti, un po’ esasperati all’inizio, ora sono di puro ed onesto piacere. Lui se ne accorge e rallenta il ritmo. Ora gli affondi sono meno frenetici ma decisamente più profondi. Come un metronomo entra ed esce a ritmo regolare dalla mia figa. Come fa a conoscere così bene il corpo di una donna? Lo guardo con sguardo interrogativo e lui mi sorride, consapevole di tenermi ad un passo dall’orgasmo. Presa da un impulso improvviso lo bacio appassionatamente tirandogli i capelli con le mani. Inarco la schiena in un urlo inconsapevole ed esplodo in un orgasmo liberatorio che trascina con se tutte le delusioni e le fatiche di quella che mi sembra oramai la mia vecchia vita.
“Magnifico! Davvero magnifico Cristina. Ora, per piacere, finisci Gianni” A queste parole il cazzo dentro di me reagisce come un cagnolino ben ammaestrato: aumenta il ritmo delle pompate in maniera spaventosa, scuotendomi da capo a piedi e strappandomi più di un gridolino. Pochi minuti di quel trattamento e sento l’orgasmo crescere nel mio partner, che si sfila prontamente da me, mi appoggia su di sé e mi sborra, con 4-5 getti di caldo liquido, tutta la schiena e le chiappe, accompagnando ogni getto con un verso gutturale. Faccio per alzarmi, ma le mani di Gianni mi tengono ferma al mio posto. Roberto sta girando il finale: si dilunga per qualche minuto sui nostri volti esausti e soddisfatti per poi spostarsi e filmare il lento colare dello sperma sul mio corpo, dalle natiche fin sopra l’ano e poi giù verso la fica. Quindi stoppa, ripone apposto la cinepresa e ci gratifica con un lungo applauso al quale si aggiunge prontamente anche Gianni. Mi sento felice ed accettata, oltre che finalmente sessualmente appagata e mi sciolgo in una risata. “Complimenti davvero!! A tutti! A te Gianni perché come al solito hai svolto il tuo lavoro alla grande, e a te Cristina, che ti sei rivelata una pornostar nata! Te lo si leggeva negli occhi il piacere di scopare ed essere vista. Tutto l’impaccio iniziale è scomparso a poco a poco ed ha lasciato il posto ad una belva scatenata e bollente! Complimenti! Segui me e farai strada. Dico sul serio”.
Naturalmente sono gratificata da quelle parole e da tutti quei complimenti e finisco per convincermi del tutto che forse è proprio la mia strada questa. -Succhierò e scoperò cazzi per i prossimi 15 anni e se avrò successo sarò anche famosa e ricca- penso fra me e me quasi scherzando…. -Bè…direi che poteva andarmi peggio-
“Ecco a te Cristina. Sono per il disturbo e per il primo video ufficiale targato con il nostro marchio di fabbrica.” E mi porge due banconote da 50 euro “Hai già pensato ad un nome d’arte?”“Sinceramente no”“Che ne dici di… Sara Kiss?”Mi strappa una risata, ma non è male.“Direi che può andare!”“Ottimo! Se acconsentirai il video appena girato sarà poi inserito nei filmini di annunci con i quali pubblicizziamo le nostre modelle e che verranno visionati dagli altri registi del settore. Non ci resta che salutarci ora. Le docce sono due porte più giù. Datti una ripulita, fai pure con calma. Martedì prossimo giro un film su un gruppo di ragazze poco più che 18enni che vanno ad una festa in riva al mare per soli uomini e si scatenano finendo poi per trombarseli tutti. Se ti interessa ci sarebbe una particina anche per te. Come ti ho già detto all’inizio sono 200 euro a scena, ma se tutto va come previsto e se il tempo ci assiste, ti voglio protagonista di almeno un paio di riprese. Vedi tu. L’importante è che se ci sei mi serve la tua conferma entro domenica. Così se non vieni posso sempre ripiegare su qualcun’altra.”
“Grandioso. Ti faccio sapere in settimana”
“Ok, siamo d’accordo allora. Ora scappo che devo fare da supervisore ad un orgia lesbo di un mio amico regista. Ci sentiamo! Stammi bene!”
“Ciao Roberto. E grazie ancora!”
Ci salutiamo con un ultimo sorriso. Sono piena di una gioia indescrivibile. Ho trovato un lavoro che mi piace e che paga molto bene. L’idea di martedì mi intriga. Un party di ragazzine e un gruppo di omaccioni rudi. Niente male. L’atmosfera mi esalta. Credo che andrò.
Saluto pure Gianni che ricambia con gentilezza ed esce, rigorosamente nudo com’è entrato. Quindi mi dirigo alle docce e poi, via, dritta a casa. Sulle ali del vento.Domani telefonerò per licenziarmi dalla caffetteria. Fate spazio a Sara Kiss.
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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.
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