“Dal ‘Ti monto, all’alba’ scena prima. CIAK … azione!”
“Allora?! Che ve ne pare? Niente male questa festa fra intimi eh?” comincia l’uomo seduto sul bancone del bar, che ho saputo chiamarsi Luca.
“Ahh Lù, complimenti. Davvero complimenti. Alcool e cibo. Il massimo. Il posto, poi, è ottimo! Se noleggiavi pure una puttana per farci divertire tutti, ti avrei proposto a ruolo di presidente degli Stati Uniti!” La risposta di Marco, il più alto e muscoloso del gruppo, strappa una sonora risata al resto del gruppo che, come da copione, continua a sorseggiare il proprio drink (naturalmente nulla di alcolico, dovevano solo dare l’idea di continuare a bere ed ubriacarsi).
“Presidente degli Stati Uniti adesso no, sarebbe un bello scazzo, ma credo proprio che dopo questa serata mi dovrete tutti molto” Quindi fa un cenno a Elisabetta e la invita ad entrare.
Questo è il suo momento, è la prima e l’unica ad entrare in scena e lo fa a testa alta, con passo sensuale. Da fuori riesco a vederla incamminarsi verso il centro della stanza nel silenzio generale e posso ammirarne la bellezza: è una ragazza bellissima, alta circa 1 e 80 con i tacchi, capelli neri e lisci che cadono sulle spalle, fisico snello, molto slanciato, un paio di tette belle e piene con dei piccoli capezzoli che fanno capolino da sotto la striminzita maglietta di cotone ed un culetto sodo e in carne, fasciato da un paio di shorts effetto strappato. Fa una gran bella figura e cattura gli occhi degli attori.
Cammina a passo deciso verso Luca, il “capobranco”, lo abbraccia, lo bacia sulla guancia e si rivolge al pubblico, scenicamente attonito, sui divanetti:
“Ciao ragazzi. Vi state divertendo?”
“Questa, signori, è Elisabetta. Direttamente dai migliori night di Milano. 21 anni appena compiuti. Un bel pezzo di topa, fresca e affamata di cazzo. Su, vai al palo piccola”
Eli ubbidisce immediatamente accompagnata da fischi di apprezzamento ed ululati di gioia da parte del pubblico. Si esibisce in una lap dance totalmente professionale con movimenti sinuosi e leggiadri inframezzati da veri e propri numeri da ginnasta, tanto che mi trovo a temere che scivoli e si spacchi la testa, ma così non accade. Sa come muoversi e lo dimostra, probabilmente la sua esperienza è dovuta all’annetto passato a fare la strip teaser e questo gli vale gli applausi ed i commenti dei ragazzi. E’ incredibile che tra un numero e l’altro riesca anche a trovare il modo di sfilarsi i vestiti senza doversi fermare. Questa è classe. Via la maglietta liberando le tette e subito dopo via anche gli short, a rivelare una fighetta completamente depilata ed ovviamente nessuna traccia di mutandine. Il balletto si fa decisamente più spinto e tremendamente sexy. Luca si avvicina alla scena entrando nell’inquadratura ed inondando il palo ed il corpo di Eli con una sorta di olio contenuto in una bottiglietta di plastica con l’apertura ad ago. Forse è più un lubrificante che un olio, ma sta di fatto che rende il tutto molto scivoloso ed erotico e fa in modo che il corpo della ragazza brilli alla luce dei riflettori come fosse una stella danzante. Comincia quindi un carosello di spagnole mimate con il palo a mo’ di cazzo, profonde pecorine e strusciate sensuali lungo tutta l’asta. Nel frattempo noto che i ragazzi, al di fuori dell’inquadratura che è tutta per Eli, hanno cominciato a segarsi per farselo venire duro approfittando dello spettacolo offerto dalla casa.
“Questa stasera la rompo” esordisce Claudio dal divano sulla destra, evidentemente eccitato da quel balletto esperto.
“Ecco, proprio per evitare che la vostra foga rovini tutto e sciupi la bellezza della serata, ho invitato anche tutta la corte di gentilissime donzelle che lavorano per Elisabetta. Entrate pure ragazze”
“Tu sei davvero il Re di tutti i Re” scherza Max dal divanetto centrale
Finalmente il nostro momento. Entriamo diligenti tutte e 5, in fila. Ci disponiamo quindi davanti alla piattaforma del palo, senza fiatare e perfettamente in riga. Siamo merce e così ci dobbiamo comportare.
Urla di approvazione e di eccitazione arrivano dai ragazzi ancora seduti al divano e i complimenti si sprecano.
Luca, l’organizzatore della serata, si muove per primo e ci si piazza davanti.
“Dunque. Siamo 6 e abbiamo 6 ragazze. Ho già goduto dei servigi di tutte loro e vi assicuro che è merce rara questa. Sono tutte vostre, ma ad una condizione: se ci sarà qualcuno che avrà il culo di una di queste ragazze, quello sarò io e lo farò esattamente domani all’alba, alla fine di questa festa. La fortunata verrà scelta di comune accordo.”
Ancora urla di approvazione ed entusiasmo. Sono pronti e finalmente siamo arrivati al momento della vera azione.
Luca fa saltare uno dietro l’altro i nostri top, liberando le 5 paia di tette rimanenti nella sala e lasciandoci coperte unicamente da quelle mini gonnelline che vedresti solamente in un villaggio vacanze caraibico.
“Allora, bando alle ciance. Diamo il via al torneo di pompino 2022! Rimanete comodamente stravaccati sui vostri divani, signori. Penseranno a tutto loro”
Poi rivolto a noi: “Ragazze…fatemi fare bella figura!”
Sappiamo già tutte il da farsi e cominciamo lo show. Ognuna di noi conosce già il proprio match e mi dirigo a passo deciso ma sculettante verso Marco, seduto su uno dei divani al centro. Lui mi sorride e si strizza il cazzo da sopra i pantaloncini della tuta. E’ proprio un bel ragazzo e posso stare tranquilla che avrà un cazzo all’altezza della situazione o non sarebbe lì a lavorare. Ci muoviamo tutte e 5 all’unisono, mentre Elisabetta rimane in disparte abbracciata a Luca, e sfiliamo i pantaloni ai nostri uomini rivelando alle telecamere i loro cazzi già in semi-erezione. Quello di Marco è veramente grosso, non molto lungo ma di un diametro che oserei definire imponente. Completamente depilato, circonciso, con una cappella di un rosa candido ed un’asta leggermente più scura. Non perdo tempo a guardare quello che stanno facendo le altre, lo posso tranquillamente immaginare, e me lo infilo in bocca fino alla base ora che ancora posso, consapevole che una volta raggiunta la piena erezione riuscirò ad ingogliarne solamente la cappella o poco più. Risalgo lentamente con le labbra serrate al quel palo di carne fino ad arrivare alla cappella dove mi fermo e comincio a succhiare. Il trattamento funziona perché lo sento immediatamente indurirsi fra le labbra costringendomi ad allargare la bocca. Sento una mano sulla nuca spingermi a fondo e l’assecondo finché riesco. E’ veramente largo ed ho la mascella tesa al limite. Penso abbia raggiunto la sua massima erezione e mi stacco un secondo per ammirarne il profilo. E’ maestoso e comincio ad iper-salivare all’idea di poterlo riprendere in bocca. Non mi faccio pregare. Faccio aderire per bene le labbra e comincio un martellante su e giù con la testa fin dove riesco ad arrivare. Con una mano lo tengo in posizione ed è così grosso che non riesco a far toccare fra loro medio e pollice, mentre l’altra passa a massaggiare le palle come fosse la cosa più naturale del mondo. Il massaggio ai testicoli è un fuori copione ma immagino non dispiaccia al mio lui. A tratti tiro fuori la lingua pur continuando a piantarmi l’uccello bene in gola, per farla vedere e leccare e sbavare dappertutto. Non risulta, però, un pasticcio, la saliva è quella giusta per un pompino di riscaldamento ed il risultato finale penso risulti davvero eccitante. O almeno lo spero.Faccio sempre bene attenzione a scostare i capelli per non impallare l’inquadratura ed esaspero i rumori di risucchio il più possibile. Mi diverte l’idea di essere così troia da voler essere vista per bene mentre spompino un cazzo gigantesco e ben presto mi dimentico delle telecamere, dei cameraman, delle luci, di tutti gli addetti ai lavori e di tutti gli altri presenti in sala. L’atmosfera si riempie di gemiti da parte dei ragazzi e di osceni rumori di risucchio da parte nostra. Completamente presa dal momento stacco la bocca ed afferro il cazzo con entrambe le mani. Comincio a segarlo a ritmo sostenuto incrociando lo sguardo di Marco che, strabuzzando gli occhi, mi mima con la bocca “fai piano!” evidentemente troppo stimolato da quel trattamento. Mi ricordo, allora, che l’obbiettivo non è portarlo all’orgasmo, ma semplicemente girare una scena di pompino che faccia da antipasto al piatto principale. Rallento il ritmo e decido di coccolarlo solo con la lingua dandogli modo di riprendere il controllo della propria eccitazione. Lo sento rilassarsi sul divano, credo abbia davvero rischiato di venire pochi secondi fa.
