A giudicare dai rumori provenienti dalle mie spalle Elisabetta deve aver cominciato a spompinare Luca in zona bancone e lui non fa nulla per nascondere le sensazioni che le sta regalando.
“Ragazze, passate alle palle” ci fa Roberto dalla regia.
Come da copione è il momento di chinarsi all’avanti, arcuare la schiena e dedicarsi a leccare le palle dell’uomo che abbiamo di fronte. Una semplice ma efficace scusa per mettere in risalto i nostri culi e le nostre fighette completamente esposte sotto le striminzite gonnelle, dando modo alle telecamere di inquadrare quella che immagino sia una bella scena ad effetto: 5 ragazze a pecorina intente a succhiare e leccare i coglioni di altrettanti uomini.
Marco si siede alzando leggermente il bacino per darmi modo di raggiungere facilmente le sue palle ed io non mi faccio pregare. Prendo a succhiarle una ad una, facendomele scivolare in bocca ed insalivandole tutte. Un paio di minuti ancora e Roberto chiama lo Stop delle riprese.
Un applauso generale accompagna la riuscita della prima scena ufficiale della mia vita e mi siedo accanto a Marco aspettando le prossime direttive.
“Molto bene! Molto bene! Bravissime! Ora giriamo la scena della sborrata di Luca e l’incoronazione di Elisabetta come Reginetta del Concorso. Se volete approfittare per rinfrescarvi o farvi un giro fate pure. Telecamere 2 e 3 sul bancone dagli angoli concordati. La 1 in POV di Luca. Giriamo appena è pronto”
Mi rilasso sul divano, non ho voglia ne bisogno di rinfrescarmi e vorrei approfittare per dare un po di sollievo alle ginocchia oramai arrossate. Noto Elisabetta andare a rifarsi il trucco e Luca cominciare a masturbarsi, probabilmente per raggiungere il giusto grado di eccitazione prima di girare la sborrata.
“Cristina, vero?” mi chiede Marco, seduto al mio fianco con ancora il cazzo piuttosto in tiro“Sì! Cioè no, in realtà è Sara Kiss sul set, ma…sì, Cristina andrà benissimo” gli faccio con un sorriso“Bhè…Sara Kiss… sei una furia eh? A momenti mi lasciavi secco poco fa! Sei arrivata più a fondo di quanto tante riescano a fare, anche professioniste del mestiere. Sei stata bravissima”“Oh…grazie! Mi sono fatta prendere la mano ad un certo punto. Tendo a dimenticare quello che mi circonda a volte” sorrido un po imbarazzata “Figurati! Penso sia venuta bene la scena. Una buona carica erotica. Sei fidanzata?”Mi prende un po in contropiede soprattutto per l’assurdità della situazione: è nudo di fianco a me, si sta smanettando l’uccello con noncuranza per tenerlo duro a sufficienza ed ho ancora il sapore del suo cazzo in bocca mentre gli rispondo:“No, single oramai da un po. Tu?”“Single anch’io. Magari un giorno ci prendiamo un cafè se ti va o un aperitivo”“Oh…bhè. Direi si possa fare. Ti chiederei il numero ma, come vedi, non ho la borsetta” La battuta gli strappa una risata che gli illumina il volto rendendolo ancora più affascinante e ci ripromettiamo di scambiarci i numeri a riprese terminate, dopodichè si alza e si va a rinfrescare in bagno.
“Ci sono. Quando volete”. E’ Luca. Se lo sta ancora smanettando ma ora ha rallentato di parecchio il ritmo e sembra davvero pronto a girare. Il cazzo, un notevole cilindro di dura carne tesa allo spasmo, sembra essere gonfio e ad un passo dall’esplodere.
Un operatore si avvicina e comincia a legare una telecamera attaccata ad una sorta di pettorina sul petto di Luca che ora non può abbassare il mento senza andarci a sbattere. Roberto nota il mio sguardo interrogativo e mi spiega che servirà a girare la scena dal punto di vista dello spettatore per facilitarne l’immedesimazione. Incredibile.
Camere in posizione, Elisabetta truccata di fresco inginocchiata ai suoi piedi e sono pronti a girare.
“Azione!”
Eli tira fuori subito la lingua e con un sorriso da gran maiala comincia furiosamente a segare Luca come se stesse pompando fuori dell’acqua da una garza e ne aspettasse il getto. Tempo 1 minuto e viene accontentata. La sborrata di Luca è potente ed improvvisa. Abbondanti schizzi di sperma vanno ad imbrattare la ragazza un po’ dappertutto coprendole la fronte, le guance, le labbra, gli occhi. Eli continua a segarlo con maggior vigore e ad intervalli regolari ne spreme fuori getti sempre meno abbondanti che le finiscono fra le tette o sul mento.
Luca esce di scena e lascia il palco alla sola Elisabetta che, inquadrata in primo piano, comincia a giocare con la sborra appena ricevuta. La risucchia con le labbra, la mischia con la propria saliva e la risputa fuori poco alla volta facendola colare sulle tette, per poi andarla a recuperare con le dita e farsela colare di nuovo in bocca. Il mio corpo reagisce immediatamente a quello stimolo visivo irresistibile e vampate di calore mi invadono il basso ventre riscaldandomi tutta. Attorno a me noto gli altri ragazzi della precedente scena, ora completamente in tiro dopo quello spettacolo e non posso fare a meno di andare a sbirciare i loro arnesi sull’attenti. Mi mordo un labbro per non perdere la testa e vengo fortunatamente richiamata alla realtà da Roberto:
“Stop! Perfetto! Molto bene. Ora se potete tornare tutti ai vostri posti Luca incoronerà Elisabetta come Reginetta del Concorso e chiudiamo la scena con un primo piano di lei ancora sborrata al centro del palco con una corona in testa e sfumiamo sul nero. Mi portate la corona? Grazie”
Il CIAK successivo dura pochi minuti e si svolge esattamente come descritto poco prima dal regista. La prossima mossa sarà girare una scena di sesso di gruppo, ognuna con il suo partner ma tutti nella stessa stanza. Le direttive di Roberto sono chiare: “Si riprende dai preliminari, poi una leccata di fica e da lì improvvisate, una o due posizioni basteranno, non servono scene di contorsionismo, se non siete sicure di cosa fare lasciatevi guidare dal partner. Se avete bisogno di interrompere la scena alzate una mano o richiamate la mia attenzione senza parlare, chiamerò lo Stop. Per il resto divertitevi e non abbiate fretta. Per voi ragazzi solita raccomandazione: se dovete sborrare mi avvertite e ci prendiamo una piccola pausa. A lavoro!”
Torniamo tutti in posizione e mi distendo affianco a Marco nel divanetto centrale che condividiamo con la stessa coppia di prima: Selena, la ragazza di colore dagli indomabili ricci, e Max, un omone pelato pieno di tatuaggi che sfoggia un cazzo molto lungo, ma meno largo di quello di Marco.
“Ti va di segarmi e limoniamo?” mi fa Marco con la stessa naturalezza con la quale mi racconterebbe della trama dell’ultimo libro che ha letto“Volentieri” Il tempo di scambiarsi un sorriso fugace e si riparte.
“Azione!”
Sono distesa di fianco a Marco e le nostre bocche si incontrano in un lungo bacio appassionato. La sua lingua è spessa e ruvida, avvolge la mia e si fa strada fra le labbra. Faccio scorrere le unghie della mano lungo il suo petto villoso e scendo ad afferrargli il cazzo ancora incredibilmente duro. Comincio a segarlo delicatamente mentre limoniamo come due liceali alla prima esperienza. Il contatto con le sue labbra mi eccita sin da subito e mi sposto sul divano dandogli modo di raggiungere la mia figa con la mano. Mi capisce al volo e comincia a sditalinarmi con tocchi leggeri, dandomi modo di abituarmi al suo tocco. Si stacca solo per infilarmi due dita in bocca e guardarmi mentre glie le insalivo tutte. La complicità è perfetta, sembriamo amanti da una vita. Aumento il ritmo della sega all’aumentare delle sue stimolazioni. Sento un dito scivolarmi dentro e farsi strada senza sforzi. Apro la bocca in un gemito soffocato e ne approfitta per succhiarmi la lingua con passione. Voglio prenderglielo in bocca. Mi abbasso sul suo cazzo e lo avvolgo con le labbra mentre continuo a masturbarlo con la mano. Lo sento afferrarmi per i fianchi ed alzarmi senza sforzo portandosi la mia figa alla bocca. Sono distesa lungo il suo corpo seduto, sorretta dalle sue mani all’attaccatura delle mie cosce e la posizione non fa che aumentare di qualche centimetro la profondità del mio pompino. Mi fa male la mascella ma è tutto troppo eccitante per dargli peso. Sento la sua lingua saettare sul mio clitoride, poi sulle grandi labbra, girare attorno all’entrata della mia figa e tornare a massaggiare il clito. Con le mani mi reggo sulle sue cosce mentre la testa fa su e giù come può per continuare a spompinarlo. Mi sento bagnare senza controllo, la sua lingua mi sta facendo impazzire. Cambia la presa ed ora mi sorregge con tutto il braccio sinistro lungo il mio bacino così da liberare la mano destra. Lo sento far correre un dito lungo tutta la fica e forzare l’ingresso di nuovo. Scivola dentro senza attrito e comincia a muoversi da fuori a dentro ad intervalli regolari. Posso chiaramente sentire il freddo dell’anello che tiene al dito medio entrare ed uscire da me e stimolare le pareti della mia fighetta. Mi ritrovo ad aspettarlo, sempre più vogliosa di quel contrasto caldo-freddo che mi sta facendo impazzire. Gemo di puro piacere per quanto il suo cazzo me lo conceda e ancora una volta mi stacco da tutto ciò che mi circonda: non sento più i gemiti delle altre ragazze o i commenti degli uomini, non sento più la presenza dell’occhio della telecamera in ogni mio centimetro di pelle e non avverto più nemmeno il calore dei fari puntati su di noi. Mi lascio andare al piacere e cominciamo ad improvvisare entrambi oramai completamente coinvolti.
