“Pronto, Roberto? Sono Cristina, la nuova…”
“Ohhh Cristi! Come andiamo? Tutto apposto?”
“Tutto bene grazie. Senti, per martedì, è ancora valida l’offerta per quel paio di scene di cui mi avevi parlato?”
“Certo! Come ti ho già detto, giriamo un film su un gruppo di ragazze che si imbucano ad una festa per soli uomini e il tutto finisce in una scopata che dura fino all’alba. Giriamo fuori Roma, perciò bisognerà prendere le auto e staremo fuori tutta la notte. Sei dei nostri?”
Me lo presenta come se fosse una festa fra amici, una scampagnata amichevole e forse è proprio questo che mi rassicura di lui: la sua estrema naturalezza e tranquillità.
“Sì, vengo volentieri. Dove e quando?”
“Allora, ci vediamo all’indirizzo dell’altra volta alle 17 in punto, così abbiamo tutti il tempo di caricare le attrezzature sul furgone e raggiungere il posto delle riprese. Occorrerà rimanere svegli tutta la notte perciò cerca di presentarti ben riposata.”
“D’accordo. Ci vediamo martedì. Ciao Roberto”
“Ottimo! A martedì!”
Metto giu. Alla fine l’ho chiamato ancora. Non so bene cosa sto facendo. In questo periodo sono molto confusa e il dubbio mi logora. Non è troppo tardi per tirarsi indietro, ho fatto solo un video/provino e senza il mio permesso non uscirà mai dalle mura dell’ufficio di Roberto, ma poi mi ritrovo a pensare che è un lavoro come un altro, che potrei davvero avere successo in questo campo e soprattutto è la prima volta che mi assumono per un lavoro e sono entusiasti di come lo svolgo, mi danno fiducia, mi consigliano e mi tranquillizzano come una famiglia. Non mi sono trovata a disagio il giorno del provino. Ho seguito i suggerimenti di Roberto e mi sono lasciata andare con Gianni, anche se la telecamera mi fissava e riprendeva ogni mia mossa. Alla fine mi è anche piaciuto, anzi, a dire la verità mi è piaciuto parecchio. Ho 21 anni e sono nel pieno della mia giovinezza: ogni tanto anch’io ho bisogno di un sfogo dal punto di vista sessuale. Mi sono divertita parecchio col mio ex, già dalle prime esperienze, a 16 anni. Superata la maggiore età, poi, ci siamo dati parecchio da fare e, senza nessun tabù, abbiamo scopato alla grande, talvolta anche tutta la notte. Da quando sono a Roma, però, ho avuto pochissime occasioni di andare a letto con un uomo e, di fatti, la mia ultima esperienza è stata il mezzo “stupro” che ho subito al mio 11esimo provino. Il provino di ieri, quindi, ha segnato un po’ il mio ritorno al sesso e sono arrivata a provare quel piacere che non raggiungevo da tempo, perso già durante l’ultimo periodo col mio ex. Non credevo di poter godere eppure è successo, forse perché Gianni ha una certa esperienza nel campo, forse perché era sin troppo tempo che non assaggiavo un cazzo, o forse perché, semplicemente, mi sentivo tranquilla ed eccitata allo stesso tempo da quella situazione. Sta di fatto che per una piacevolissima scopata di circa 20 minuti ho guadagnato quanto avrei fatto in 20 ore di lavoro alla caffetteria. Non sono ancora sicura della mia scelta, forse non lo sarò mai, ma ormai sono in ballo e voglio giocarmi questa chance fino in fondo.
Tre giorni. Fra soli 3 giorni farò la mia comparsa sul primo vero film e il mio nome e la mia faccia, inevitabilmente, cominceranno a girare e ad entrare nelle case degli italiani. Chissà se lo vedranno anche i miei amici d’infanzia? Chissà se lo vedranno anche i miei? Non importa, in fondo, mi sento pronta ad affrontarne le conseguenze. Sono bei soldi e non li sto rubando a nessuno. Tanto basta alla mia coscienza.
I 3 giorni sembrano non passare mai; l’attesa si fa snervante. Riaccendo il PC e torno su Internet. Giro, per la terza volta solo oggi, per siti porno e cerco video in streaming di pornostar famose. Oramai comincio ad orientarmi un pochino fra i vari siti e so dove andare a cercare. Ne trovo uno di Angela White, attrice australiana molto famosa in questo periodo. Oramai conosco a memoria i vari atteggiamenti e le posizioni canoniche tipiche dei film porno: sguardo da troia come se il tuo sogno più grande fosse fare su e giù sul palo del belloccio che hai di fronte, atteggiamento sensuale e accattivante, movimenti lenti, sensuali e sorrisetto malizioso. Non è difficile, ma di certo è imbarazzante. Quindi comincia l’azione e con un pretesto qualsiasi e dopo un paio di battute di poco effetto, volano via i vestiti e comincia la parte che mi interessa. Due minuti ed Angela è già attaccata al cazzo dell’uomo. Succhia come un’ossessa e produce un suono di risucchio scandaloso. Si stacca, ride e torna a succhiare con più foga di prima. Non si cura della bava che gli cola dalla bocca, che gli cade sulle tette o sul collo. Si preoccupa solo di scostare i capelli per non coprire la visuale alla telecamera ed al pubblico. Questo me lo devo ricordare. Con una mano prende a massaggiarsi furiosamente la figa e subito il regista inquadra la scena, poi torna a dedicarsi anima e corpo al pompino e cerca di spingersi il cazzo più in profondità possibile, fino a farsi venire conati di vomito, per poi sputarci sopra e rimboccarlo completamente. Non capisco come faccia a piacere agli uomini un rapporto così estremo, violento, ma non sono qui per giudicare. Il passaggio di scena è repentino, avviene con un effetto sfumatura che saprei montare anch’io: lei si stende e lui prontamente butta la testa fra le sue gambe. Appena la lingua si posa sul clitoride e comincia a pizzicarlo la White si contorce e comincia a gemere come fosse in preda al miglior orgasmo della sua vita. La finzione è evidente e pacchiana, ma la scena ne guadagna comunque in sensualità e fascino. Zoom sulle dita che ora entrano ed escono dalla fighetta e che, tutte bagnate degli umori di Angela, vanno a stimolare l’ano, forzandolo e violando poco dopo. La scena è veloce ed eccitante: ora indice e medio entrano rispettivamente nella figa e nel culo della pornostar accompagnati da gemiti sempre più forti. Non resisto più e mi sfilo le mutandine. Devo toccarmi. Per la terza volta, oggi, la mia mano va a cercare il clitoride e comincia a giocherellarci come più mi piace, dandomi scariche di piacere avvolgenti. Intanto nel video si comincia a scopare. Angela è impalata sul cazzo dell’uomo, stile cavallerizza e cavalca con passione. Lui, dal canto suo, accompagna il tutto con forti spinte di reni e si può chiaramente sentire il rumore dello schiocco delle palle contro il culo dell’attrice. Le mie dita, seguendo il crescere dell’azione, si fanno più indiscrete e l’indice scivola dentro. Non ricordo quand’è stata l’ultima volta, prima di oggi, in cui mi sono masturbata, sicuramente moltissimo tempo fa, ma ora riesco solo a pensare a quanto sono stata stupida e che dovrò ricordarmi di farlo più spesso. Rivolgo lo sguardo al video e ammiro Angela a pecorina, col cazzo di marmo che si fa strada nel suo culo, di certo non vergine o inesperto, e un enorme vibratore di forma cilindrica piantato nella fica. Ora geme sul serio e urla il suo autentico piacere a tutto il Mondo, con imprecazioni e parolacce, mentre l’attore continua ad abusare del suo ano ed a spingere a più non posso. Io faccio entrare due dita ed accelero la stimolazione del mio clito: voglio raggiungere l’orgasmo insieme a lui e capisco di non aver più molto tempo. Le ultime possenti infilate ed è pronto a godere. Si sfila e Angela, prontamente, si gira e gli si mette in ginocchio di fronte. Lui se lo sta menando mentre lei gli lecca le palle e dopo pochi secondi eccolo sborrare una quantità incredibile di caldo seme dritto in faccia alla White che, dal canto suo, se la ride felice come una bambina e, con la bocca spalancata, cerca di accoglierne il più possibile. Accelero ancora, infilo 3 dita, mi sento finalmente piena. La figa gonfia ed arrossata dal troppo utilizzo. Il clitoride sul punto di esplodere. Ho la mano zuppa dei miei umori che hanno bagnato leggermente anche il cuscino della sedia, ma non me ne curo. Sento il piacere crescermi dentro, i muscoli del mio corpo cominciare a tendersi, le grandi labbra gonfiarsi di pura estasi. Trattengo il respiro e guardo per un’ultima volta lo schermo. Angela sta ripulendo l’asta del compagno ed il proprio viso. Con la lingua raccoglie lo sperma rimasto sulle sue guance e sulla cappella del tipo e lo ingoia senza lasciarne traccia. Sfilo le dita, allargo le gambe il più possibile e mi aggrappo ai poggia bracci della sedia mentre l’orgasmo mi cattura ed esplode libero dentro di me. Mi esce un gridolino seguito da uno sbuffo d’aria non appena riprendo a respirare. Magnifico.Mi appoggio esausta allo schienale e, piano piano, riporto il respiro alla normalità. Stupendo, come quello di 2 ore fa. Ora posso andarmene a letto. Anzi, DEVO andarmene a letto. Domani è martedì e devo essere in forma.
