Vai al contenuto
Erotika
Da crisalide a pornostar · Cap. 2
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 2 di 4 17 min di lettura

Sara Kiss

Primi passi nel mondo abbastanza puro e senza troppi compromessi del porno vissuto.

sesso italiano
2 anni fa · 404 letture · 1

Martedì. Mi vesto il meno provocante possibile e mi presento all’indirizzo concordato. Non c’è fila o gente davanti a me, appena arrivo mi fanno entrare e accomodare in una stanzetta laterale con una mobilia ridotta al minimo: un’ampia scrivania con un computer ed un paio di foto che non riesco a vedere, un unico quadro di una donna vestita solamente di un velo leggero ed un divano bianco in pelle.Mi tremano le gambe e non è l’aria condizionata, è un misto di paura, aspettativa ed una vaga eccitazione. Come quando vai su una giostra particolarmente pericolosa al Luna Park.

Pochi minuti dopo arriva Roberto. “Cristina! Eccoti finalmente! Allora, che vogliamo fare? Lo facciamo questo provino? Ci saranno telecamere e tutto ovviamente” La sua espressione è sempre gioviale, allegra. Mi aiuta a rilassarmi.

“Visto che sono qui…facciamolo!” cerco di essere più naturale possibile e di non far trasparire il nervosismo. Sembra così una brava persona che mi darebbe fastidio pensare di deluderlo.

Lo seguo e mi accompagna in una stanza più grande, con un riflettore sul lato sinistro che punta dritto verso un divano di pelle nero, molto elegante, dove mi invita a sedere. Di fronte a me c’è una telecamera piuttosto piccola (chissà perché ma mi immaginavo si utilizzassero ancora quei cassoni da montare in spalla) appoggiata su un treppiedi. Roberto si sistema su una sedia dietro la telecamera, la accende, ne sistema la posizione e immagino la messa a fuoco e mi rivolge uno sguardo rasserenante prima di schiarirsi la voce e cominciare il provino.

“Nome” “Cristina”“Età””21 anni”“Esperienze nel campo cinematografico?” “Nessuna”“Esperienze nell’ambito dell’alta moda” “Nessuna. Senti Roberto io…” “Non ti preoccupare. Nessuno ti sta giudicando. Per quanto mi riguarda sei già assunta, ma starà a te decidere se fare o no il grande passo. Fai un respiro profondo e cerca di rilassarti” “Ok…”

Già assunta. Mi strappa un sorriso. Fa un certo effetto sentirselo dire.

Quel botta e risposta dura ancora qualche minuto e dopo l’impaccio iniziale mi sento più tranquilla, più rilassata. Roberto mi chiede delle mie esperienze lavorative, della mia vita passata, della mia città natale ed altre piccolezze che trasformano il provino in un’amabile conversazione con un amico. Dopodichè lo vedo armeggiare con la telecamera, probabilmente per metterla in pausa e tornare a rivolgersi a me.

“Allora Cristina, come ti ho già detto sono un regista di film porno e desidero che tu sia una mia attrice. Quindi ora ti farò alcune domande sulle tue preferenze sessuali e ti prego di rispondermi con sincerità e in tutta tranquillità. Qui nessuno ti giudica, anzi, in questo campo del cinema più sei sincera con te stessa più il tuo lavoro ti piacerà e ti farà sentire appagata. Ovviamente nulla di ciò che dirai verrà utilizzata contro di te” Mi fa l’occhiolino e, dopo un mio titubante cenno di assenso, rimette in REC la camera.

“Hai qualche malattia che potresti rischiare di trasmettere svolgendo il tuo lavoro?” “No, non ne ho”. All’arrivo, in realtà, avevo già consegnato la certificazione medica che attestava il mio perfetto stato di salute, ma immagino lo abbia chiesto per avere una conferma video registrata.“Avresti problemi a fare sesso con un uomo senza preservativo? Naturalmente con tutti i controlli del caso: la salute e l’igiene prima di tutto.” “Bè…no. Non credo” rispondo divertita. Mi sembra tutto così assurdo, lo prendo quasi come un gioco e mi rilasso.“Provi fastidio all’idea che uno o più uomini ti vengano addosso?”“No, direi di no”. In passato non ho mai disdegnato il contatto con la sborra. Farmi venire in faccia o sul petto era oramai diventata routine durante la relazione con il mio, oramai, ex fidanzato.“Saresti disposta ad ingoiare lo sperma di un uomo?”La mente vorrebbe tornare a vivere tutti i bei ricordi dei pompini con ingoio che facevo al mio ex o a quella volta a scuola durante la ricreazione con quel compagno di banco che mi piaceva particolarmente, invece è costretta a rivivere il giorno dell’abuso subito, di quel sapore violento eppure piacevole nonostante la situazione. Se mi è piaciuto anche dopo quel quasi-stupro…”Sì, lo farei”“Saresti disposta a farti venire dentro da un nostro pornoattore? Con i dovuti accorgimenti per evitare la gravidanza, naturalmente” Ricordo perfettamente cosa si provi nel farsi venire dentro. Quella sensazione di calore mista all’eccitazione passionale di raccogliere l’orgasmo del tuo uomo. Quegli odori. Dio quanto tempo è passato dall’ultima volta.“Sì, lo sarei”Le domande continuano incessantemente e rimango stupita nel constatare quanto mi abbiano eccitato. Tutto quel parlare di sesso, scopate, sborrate, mi scalda il ventre e mi inturgidisce i capezzoli, rendendomi più audace.

“Saresti disposta a fare anche sesso anale?”Domanda critica, sapevo sarebbe arrivata. Ripenso alle mie esperienze passate: quella volta che abbiamo deciso di provare. Ero col mio primo ragazzo ed eravamo entrambi alle prime armi. Comprammo un gel lubrificante in un sexy shop tra mille risatine ed imbarazzi ed una peretta per ripulirmi. Guardai svariati video su youtube per capire come fare ed una volta sicura di avere tutto sotto controllo lo facemmo sul letto della sua casa al mare. Ricordo l’impaccio iniziale, la strana sensazione delle sue dita dentro il mio culetto, il freddo del gel lubrificante, l’attesa snervante che riuscisse finalmente a far entrare la cappella, il dolore come se mi stesse strappando la pelle a morsi, un dolore sempre più caldo, bollente, la soddisfazione di sentirlo centimetro per centimetro sempre più a fondo dentro di me, l’assuefazione a quel dolore, il sordo piacere derivante dalla mia frenetica masturbazione, le sue contrazioni dopo poche leggere spinte, il suo seme caldo dove non era mai stato. “Sì, sarei disposta”

“Saresti disposta a fare sesso con 2 o più uomini contemporaneamente? Il che include anche la doppia penetrazione e simili”“Sì sono disposta” Cazzo, mi sento una troia. Forse sto esagerando. I ricordi della mia prima inculata mi hanno trasportato in un limbo di eccitazione e aspettativa, sento chiaramente le mutandine cominciare a bagnarsi, il respiro diventare a poco a poco più pesante

“Saresti disposta a girare scene lesbo? Con un’altra donna intendo”I ricordi anche questa volta corrono all’indietro: era estate ed ero in montagna con un gruppo di amici tra i quali Laura, la mia migliore amica di sempre. Avevamo all’incirca 17 anni e voglia di esplorare i nostri corpi. Avevamo bevuto e ballato tutta la sera davanti al focherello improvvisato nel luogo del campeggio per poi, a notte fonda, andare a coricarci in tenda completamente sfinite. Mi sentivo leggera e vagamente eccitata. Stavamo parlando di ragazzi, di esperienze reciproche e di sesso, quando mi baciò. Un bacio fugace, molto timido. Poi mi baciò di nuovo, con la lingua questa volta. La sua bocca era così morbida, sapeva di fragole e mentine. Ci baciammo per quella che sembrò un’eternità. I suoi capelli mi solleticavano il naso, i suoi occhi erano chiusi, la sua lingua così audace. Le slacciai la camicetta liberandone i seni, più piccoli dei miei, e cominciai a toccarglieli delicatamente. Le presi la mano e gliela portai sui miei, invitandola tacitamente a spogliarmi e toccarmi. Ero bagnatissima e credo lo fosse già anche lei. Sentivo chiaramente l’odore dei nostri sessi mescolarsi nell’aria. Le infilai una mano dentro i pantaloni da trekking e sotto le mutandine. Era un lago. Cominciai a massaggiarle il clitoride protetto da un sottile strato di pelle per evitare che le desse fastidio. Sapevo come fare. Mi capitava spesso in quel periodo di masturbarmi. La sentivo gemere di piacere nella mia bocca, persa nel desiderio. Fece scivolare la mano all’interno dei miei vestiti. Voleva ricambiare, farmi provare quello che le stavo donando. Inarcai leggermente la schiena per facilitarle l’accesso. Le sue dita presero a sfiorarmi il sesso. Che sensazione meravigliosa. Non c’era dolore o fastidio era solamente piacere allo stato puro. Dita esperte, capaci, si muovevano dolcemente sopra il mio clitoride donandomi sensazioni straordinarie. Ci guardammo fugacemente per un attimo. Occhi negli occhi. Per poi richiuderli e riabbandonarsi a quel sogno. Eravamo vicine entrambe. Raggiungemmo l’orgasmo insieme, come in una favola. I gemiti dell’una soffocati dalla bocca dell’altra. Mi schiarisco la voce e riemergo dal sogno ad occhi aperti.“Sì…sì, sono disposta”“Ottimo Cristina, con le domande abbiamo finito. Ora facciamo un po’ di foto” “D’accordo” e mi alzo per permettergli di fotografarmi meglio. E’ tutta la vita che mi scattano foto. “Di nudo integrale” “Ah…Sì, giusto” Mi spoglio lentamente dando il tempo al mio corpo di calmarsi e ricomporsi. Spero con tutta me stessa che non si noti il profondo stato di eccitazione in cui verso, ma non credo di poter ingannare un occhio esperto come quello di Roberto, che però non si scompone nella sua professionalità.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Indice dei capitoli
Cap. 3

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista