Vai al contenuto
Erotika
Da crisalide a pornostar · Cap. 3
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 3 di 4 16 min di lettura

L’attesa

Primi passi per la ragazza nel cast del mondo della pornografia.

sesso italiano
2 anni fa · 386 letture · 0

Stancata dal ditalino, mi addormento quasi subito e la mattina dopo mi sveglio fresca e pimpante. Mi faccio una doccia e finalmente mi godo la mia ritrovata acqua calda. Infatti, dopo aver incassato i 100 euro di Roberto dell’altra volta, ho deciso di spendere parte dei miei pochi risparmi per aggiustare le tubature e potermi fare, così, una doccia come si deve. Mi pulisco per bene e indugio molto sulle parti più importanti per il lavoro di oggi. Lavo la fighetta con molta attenzione e pulisco anche dentro, per quanto mi è possibile, per renderla meglio presentabile possibile. Lavo le tette ed i capezzoli insaponandoli abbondantemente. Il mio corpo è di nuovo caldo. Sembra quasi che la scopata con Gianni dell’altro giorno abbia risvegliato un desiderio sopito da troppo tempo, che ora reclama soddisfazione ogni volta che può. Gli ultimi minuti li dedico alla pulizia del culo. Mi riempio la mano di bagnoschiuma all’arancia e lo spalmo sull’ano, percorrendone il contorno con l’indice, per poi andarlo a forzare leggermente facendo scivolare il dito dentro. Cerco di inserirlo più in profondità possibile, regalando un piccolo spasmo alla mia figa, e lo muovo leggermente per andare a toccare le pareti del mio retto. Lo sfilo e lo risciacquo solo per poterlo rinsaponare di nuovo e ricominciare da capo. Se non sapessi di dover girare una scena da lì a poche ore probabilmente la mia prossima mossa sarebbe quella di accompagnare ogni penetrazione con un leggero massaggio al clitoride, ma mi trattengo e mi concentro il più possibile sulle operazioni di pulizia. Non è proprio quello che si possa definire un risciacquo professionale, per quello servirebbe una peretta anale ed una buona mezzora, ma credo mi avrebbero avvertito se ci fossero state scene di anal in programma, perciò immagino possa bastare una pulizia superficiale…o forse lo spero soltanto, leggermente impaurita dall’idea. Mi spunto il cespuglietto di peli e lo sistemo per bene, quindi mi ammiro allo specchio, nuda, per avere una visione di insieme. “Certo che mi comporto proprio come una troia” penso mentre mi guardo le tette allo specchio e le faccio sobbalzare per vedere come vanno, o mentre mi guardo il culo e cerco di capire se piacerà al “pubblico”. Per la prima volta nella mia vita mi ritrovo a pensare a quante persone potrebbero masturbarsi guardando le mie nudità, a quanto potrei farle eccitare, a quanta sborra verrà versata in mio onore. E’ una strana sensazione di potere, di superiorità. Mi scalda il ventre in un tenero abbraccio. Mi pizzico i capezzoli per farli indurire e vederli riflessi nello specchio. Non penso indosserò un reggiseno, che senso avrebbe? Mi infilo un tubino nero che mi fascia il corpo, calze nere trasparenti ed un paio di mutandine nere di pizzo. Scarpe rigorosamente da ginnastica. Non voglio arrivare a stasera coi i piedi doloranti.

Incapace di aspettare un secondo di più, prendo la borsa e parto. Direzione: luogo d’incontro con Roberto. Sono in anticipo.Meglio così.

Arrivo alle 16 e 35, ma trovo già molte persone che caricano telecamere, fari, scatoloni e quant’altro nei due furgoncini lì fermi. Roberto è già arrivato e lo vedo mentre dirige le operazioni di carico del materiale e sistema personalmente un altro paio di scatoloni a bordo.

“Cristina! Hai fatto presto! Ansiosa eh? Tranquilla! Vieni qua dai!” mi saluta col suo solito entusiasmo rassicurante e mi presenta al resto della comitiva:

“Allora ragazzi. Questa è Cristina, il mio nuovo pupillo. Reciterà anche lei nel film e siccome è la sua prima esperienza da professionista vorrei che le deste una mano tutti ad ambientarsi e a farla sentire a casa.”

“Grazie Roberto. Ciao a tutti.” Faccio un po’ impacciata.

Mi arrivano molti sorrisi di benvenuto e parecchi “Ciao” di rimando. L’atmosfera è tutt’altro che tesa e il mio imbarazzo ben presto svanisce. Mi si avvicina subito una ragazza dai lunghi capelli neri, molto giovane e carina, con un corpo sinuoso che attira il mio sguardo.

“Ciao Cristina, posso chiamarti Cri?”

“S-Sì certo.”

“Bene. Io sono Elisabetta, ma tu chiamami anche Eli. Allora? Come ti sembra il nuovo lavoro? Soddisfatta?”

Rimango un attimo spiazzata da tanta espansività, ma la cosa non mi turba e prendo la palla al balzo per fare due chiacchere.

“Beh, per ora ho fatto solo il provino e oggi, come ha detto Roberto, è la mia prima prova da ‘professionista’ perciò non ti so ancora bene dire se il lavoro mi piace o no. Tu? Anche te lavori per Roberto?”

“Non proprio. Sono già 2 anni che frequento l’ambiente e giro video e film. Ho cominciato quando avevo 19 anni, dopo aver lavorato come strip teaser in un locale di Milano per un anno. Là mi hanno vista, assaggiata e buttata nel Mondo dell’hard in un batter d’occhio. Ho girato un paio di film lesbo e 5 scene per altri 3 film etero. Quindi ho incontrato Roberto e ora sono 2 mesi che lavoro per lui. Se hai domande, dubbi o paure, basta farmi un fischio e arrivo di corsa. So come ci si sente ad essere al debutto e se non sei tranquilla finisci per farti spaventare e rimanere delusa dalla tua prestazione.”

“Grazie Eli, mi hai già tranquillizzata tanto. Oggi fai da spalla a Roberto o ti butti anche te nella mischia?” Gli chiedo, cercando di essere più spigliata possibile e di non farmi problemi a parlare con termini forti e diretti, perché vedo che lei non se ne fa e forse è giusto così.

“Oggi lavoro pure io. Anzi a dirla tutta, non per vantarmi o altro, ma sarò un po’ la capogruppo delle ragazzine che si lanceranno all’attacco di cazzi indifesi” mi strappa una risata e continua “Ormai ho già una certa esperienza in film del genere e secondo Roberto devo cominciare a farmi vedere, perciò mi usa come ‘punta di diamante’ del film ed intanto ne approfitta per provare le nuove arrivate e le sue nuove promesse, come te.” Non c’è spocchiosità nelle sue parole ed è evidente che non lo dice per vantarsi o altro, dice semplicemente le cose come stanno e, quindi, non risulta antipatica o piena di se. Una persona decisamente gradevole ed una potenziale buona amica.

“Ottimo, quindi sarai te a fare il grosso del lavoro. Non dovrò far altro che seguirti” le dico con un sorriso

“Hehe, sì, esattamente. Anche per me è un giorno importante. Il mio nome comincia a girare fra i forum d’Italia e ora voglio provare a fare un passetto in più verso la meta”

“Spero che tu ci riesca. Davvero”

“Grazie Cri. L’ho capito subito che eri una ragazza in gamba. Roberto non sbaglia mai, ha l’occhio lungo e riesce a guardare nel futuro e nell’animo delle persone. Se per lui sei una promessa, allora vuol dire che hai qualcosa dentro che si risveglia sulla scena, è sempre così. Anche le più famose attrici hard, italiane e non, hanno avuto dubbi, incertezze e si sono fatte domande su domande. Molte di loro erano timide, ma sotto i riflettori era come se si trasformassero e diventassero instancabili macchine da sesso. Tu devi solo stare tranquilla e lasciare che accada quello che deve accadere. Credimi”

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Indice dei capitoli
Cap. 4

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista