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Come un sogno
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Racconto10 min di lettura

Come un sogno

"Come un sogno" è il racconto in prima persona di una donna che, dopo giorni di conversazioni cariche di allusioni e desiderio crescente con uno sconosciuto conosciuto online, decide di incontrarlo a Milano e andare a casa sua.

Erika Mellone
7 mesi fa · 442 letture · 0

Si stacca improvvisamente, facendomi sedere, e posiziona il suo membro avvolto dai boxer davanti al mio viso. Comincio a baciarlo sopra il tessuto, facendogli assaporare e desiderare il calore della mia bocca, il profilo del suo sesso già durissimo ben visibile."Non resisto più. Prendimelo in bocca." La sua voce è quasi una preghiera.Gli sfilo i boxer e lo percorro con la lingua dalla base fino alla punta, lentamente, guardandolo negli occhi. "Guardami mentre lo fai," dice con voce bassa.Lo guardo in viso mentre con una mano gli massaggio delicatamente i testicoli e con l'altra lo afferro saldamente, cominciando a muoverla. La mia lingua si muove veloce sulla punta, e sento le sue cosce irrigidirsi."Oh, sì, così… brava…"Lo accolgo finalmente nella mia bocca, inumidendolo di saliva, muovendola ritmicamente assieme alla mano. Improvvisamente lo prendo dentro tutto, sentendo la punta pulsare contro la mia gola. "Ahhhh…" geme forte. Mi afferra i capelli, scostandomeli dal viso, e comincia a darmi lui il ritmo, le sue anche che si muovono lente e poi sempre più decise.Inizio a succhiare forte, ma lui dopo poco si ferma."Aspetta, così mi farai venire troppo in fretta… Dio, quanto sei brava." La sua voce è spezzata. "Ora però voglio vederti mentre ti tocchi. Masturbati davanti a me."Mi sdraio davanti a lui e con le dita disegno dei cerchi lenti sulle grandi labbra, per poi concentrarmi sul clitoride. Nel frattempo lo guardo mentre si masturba a sua volta, gli occhi fissi su di me. I nostri respiri si fanno sempre più affannosi, stiamo entrambi perdendo il controllo gradualmente, come due mari che si avvicinano alla tempesta."Devo scoparti. Prendo il preservativo — tu continua a toccarti."Si gira, apre un cassetto, ne prende uno, lo apre e se lo infila velocemente con fare esperto. Si mette sopra di me, allargandomi le gambe e posizionando il suo membro all'ingresso. Si spinge dentro di me con un movimento improvviso, deciso, che per un attimo mi toglie il respiro.Sento i miei muscoli interni avvolgerlo, e lo stesso fanno le mie gambe sopra alla sua schiena, stringendolo a me. Mi bacia con passione, gemendo assieme a me.

"Da quanto non ti facevi scopare così?""Da troppo… Ahhh!" gemo a un suo affondo più energico.Adoro come lo fa: si muove lento, ma deciso, fino in fondo, facendomi impazzire a ogni ondata. Mi prende per i polsi e me li blocca sopra la testa, immobilizzandomi, poi mi bacia voracemente il seno.Una mano scende a schermarmi parzialmente la vista, mentre mi sussurra all'orecchio con voce roca: "Mi piace troppo scoparti. Come ti muovi al mio ritmo, come sei calda e bagnata dentro…"Le sue parole mi arrivano dirette lì in basso, facendomi contrarre i muscoli attorno al suo membro, che mi scopa sempre più deciso, il ritmo che sale."Girati. Voglio scoparti da dietro."Mi metto lentamente a quattro zampe, intontita dal piacere. Mi afferra saldamente per i fianchi — le sue mani sono calde, ferme, sicure — e lo sento entrare centimetro dopo centimetro, fino in fondo. Poi comincia a muoversi a un ritmo veloce, abbassandosi per sussurrarmi all'orecchio: "Vuoi che ti morda?""Sì, mordimi!"Sento la sua bocca e i suoi denti dietro la spalla, accompagnati dai suoi caldi gemiti che mi vibrano sulla pelle. Mi fa raddrizzare la schiena per stringermi i seni tra le mani, mentre si muove variando il ritmo: prima veloce, poi lento, poi ancora veloce, sapendo esattamente come tenermi sul filo del piacere senza lasciarmi cadere.A un certo punto gli dico: 

"Sdraiati. Voglio venire mentre sono sopra di te."Lo faccio sdraiare, mi metto sopra di lui e guido il suo membro dentro di me. Ci muoviamo entrambi andando incontro al ritmo dell'altro, ma io non riesco a fare a meno di toccarmi. "Sì," sussurra con voce roca, gli occhi semichiusi. "Mi eccita vederti scoparti mentre ti tocchi."Sento che mi sto avvicinando all'orgasmo, i miei movimenti che si fanno sempre più veloci, i respiri sempre più corti. "Sì, vieni sul mio cazzo, dai, vieni!"Vengo gemendo forte, il piacere che mi travolge come un'onda lunga e potente. Mi accascio sul suo petto, cercando di riprendere fiato. Ma lui non mi dà tregua: mi avvolge con le braccia per tenermi ferma e mi scopa veloce, ansimando pesantemente contro la mia tempia.Poi si ferma e dice: "Vieni. Guardati allo specchio mentre ti scopo."Mi guida ancora una volta davanti al grande specchio in corridoio. Mi fa appoggiare con la schiena contro il muro, mi afferra dietro le cosce e avvolge le mie gambe attorno a sé, penetrandomi con un movimento rapido e deciso. Guardo la scena riflessa nello specchio: i nostri corpi che si fondono, il ritmo che aumenta, i suoi occhi che ogni tanto incrociano i miei nel riflesso — e in quell'incrocio di sguardi c'è qualcosa di più intimo di qualsiasi tocco.

"Ahhh, sto per venire… dove vuoi che ti venga?" chiede tra un respiro e l'altro."In bocca. Voglio sentire il tuo sapore fino in gola.""Oh sì — inginocchiati!"Si scosta da me e mi inginocchio davanti a lui. Lo prendo subito in bocca, succhiandolo forte, la lingua che si muove veloce sulla punta."Ahhhhh, oddio, vengo!" grida.Sento il suo membro pulsare e il calore del suo seme invadermi la bocca, mentre lui mi spinge delicatamente la testa contro di sé. Ingoio fino all'ultima goccia, godendomi il suo sapore. Crolla seduto sul pavimento, la schiena appoggiata allo specchio, gli occhi chiusi."Mi hai distrutto. Sei stata fantastica."Mi lecco le labbra e lo guardo sorridendo, una soddisfazione silenziosa e calda che mi scalda il petto.Ripreso fiato e cognizione del tempo, ci rivestiamo parlando di cose banali, come se ci fossimo risvegliati da un sogno — quella conversazione leggera che si fa strada dopo l'intensità, quando il mondo reale rientra piano, senza fretta.Mi accompagna fino alla macchina, salutandomi con due baci innocenti sulle guance, come se tutto ciò che era appena accaduto appartenesse a un altro spazio, un'altra dimensione."No," mi dice con un sorriso a metà. 

"Voglio che rimanga una serata unica. Come un sogno."Lo guardo negli occhi: "Non lo sarà. Ti assicuro che mi riavrai — e io avrò te."

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Scritto da
Erika Mellone

Amo i libri e tutto ciò che riguarda l'arte. È forse per questo che mi sono avvicinata al mondo della letteratura, creando racconti che non sono solo erotici, ma che rappresentano anche la sensualità e la passione dei personaggi. Il mio obiettivo è far sì che chi legge possa immedesimarsi nel racconto, raggiungendo lo stesso grado di eccitazione che spero di trasmettere. I miei racconti, sebbene brevi, catturano quella voglia e quel desiderio innati in tutti noi, spesso repressi per la convinzione che parlarne sia giusto o sbagliato. Questo tabù non dovrebbe influenzare la nostra libertà di espressione. Per me, il sesso è la cosa più naturale del mondo e dovrebbe esserlo per tutti.

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