«Ieri pomeriggio siamo andati al lago. Mentre passeggiavamo, io gli ho detto che, se la sua proposta era ancora valida, io avevo ben riflettuto ed ero pronta a far diventare il nostro rapporto una cosa veramente seria. Lui aveva un’aria moscia, da cane bastonato e, quando gli ho chiesto il motivo, mi ha detto che aveva fatto una vera cazzata ad andare a letto con Rita.»
"Se, un domani, vengo a casa tua e mi presenti tuo padre, io cosa gli dico? Piacere sono Luca, quello che si è scopato sua moglie?"
«In quel momento ho riso dentro di me, pensando che tu, papà, gli avresti risposto che ne eri a conoscenza e che ti saresti complimentato per il bel lavoro fatto a tua moglie, ma questo non l’ho detto. Ho incentrato il discorso solo su noi due.
“Tu potresti scoparti Rita tutte le volte che vuoi, tanto mio padre divorzia, quindi non m'importa, ma io lo voglio sapere. Ogni volta che ti scopi un’altra, io voglio saperlo e lo stesso farò io se dovesse capitare a me. Se sentiamo il bisogno di andare con altri partner, significa che, forse, manca qualcosa nella coppia, quindi, condividere le nostre esperienze potrà solo migliorarci, mentre, al contrario, i tradimenti porterebbero solo alla rovina.”
Mi ha abbracciato ed ha detto che, finalmente, aveva trovato quella che doveva esser la donna della sua vita.»
L’indomani Rita tempesta Luca di sms focosi e provocanti, Silvia lo informa che mercoledì sera sarà a una cena con delle amiche di corso, mentre Rita lo invita a casa nostra, dicendo che io son via per la partita della mia squadra e non sarò di ritorno fino al giorno successivo. Preso così fra due fuochi, Luca informa Silvia che passerà la serata con Rita. Lei non si oppone, anzi lo esorta a sfondar bene quella zoccola della madre. La sera dopo, si presenta puntuale: noi ci siamo nascosti nella camera da letto. Rita lo accoglie indossando una gonna corta a portafoglio nera, una camicia bianca, chiusa da un solo bottone, niente intimo. Appena entrato lo fa sedere sul divano e subito si siede sulle sue ginocchia, facendo aderire la fica al vistoso bozzo del ragazzo. Lo abbraccia, schiaccia il viso di lui fra i seni completamente liberi, e lui, così preso, non si rende conto del nostro arrivo.
«Buona sera, tu devi esser Luca.»
Rita si solleva e lui diventa tutto rosso. Silvia gli si avvicina, lo abbraccia e bacia.
«Amore, tranquillo; è tutto a posto: la nostra è solo una piccola sorpresa. Ti ho teso questa specie di tranello, per farti conoscere loro, i miei genitori, una coppia che condivide tutto, non hanno segreti ed io voglio vivere come fanno loro. A questo punto decidi, se ti va questo modo di vivere, puoi restar con me, altrimenti vattene.»
Luca sta lentamente riprendendo fiato, la guarda. La tiene stretta a sé.
«Come ho già avuto modo di dirti, desidero vivere la mia vita con te; se tu ritieni che loro possano esser di buon esempio, io di certo non me ne vado. Ti amo troppo per perderti.»
Ci mettiamo a cena, conversando amabilmente. Mi complimento per aver fatto godere Rita e lui rivela di esser rimasto piacevolmente colpito dalla carica erotica di lei. Quando siamo arrivati al dolce, io mi alzo ed accendo il mio vecchio impianto stero Akai, aziono il giradischi e metto su un vecchio disco in vinile, di musica lenta e melodiosa. Le due donne incominciano a ballare, strusciandosi voluttuosamente; si baciano, si toccano eccitandosi ed eccitando anche noi che, immobili, le osserviamo. Si spogliano a vicenda, subito imitate da noi che ci sediamo sul divano, dove esse ci raggiungono. Rita si inginocchia davanti a Luca e prende a succhiargli il cazzo teso e duro, mentre Silvia riserva a me lo stesso trattamento. Poi, quasi nello stesso tempo, si alzano e s’impalano su di noi. Immediatamente la stanza si riempie di gemiti di piacere ed un marcato odore di sesso si diffonde nell’aria. Godono molto, poi Rita si gira e bacia la figlia, la quale risponde al focoso bacio, toccando il seno della madre, infilandole un dito in bocca. Immediatamente mi viene un’idea, avvicino la bocca all’orecchio di Silvia e lei subito scende, sfilandosi da me; io mi inginocchio dietro Rita e l’inculo di colpo. Presa alla sprovvista, aveva gli occhi chiusi, si gira e, gemendo di piacere, ci esorta a sfondarla tutta. Guardo Silvia e le faccio cenno di mettersi davanti a lei, per farsi leccare la fica. Luca scivola di lato sul divano e facilita questa operazione, con il vantaggio di trovarsi sul viso il meraviglioso culo di mia figlia. Godiamo molto, tutti. Luca, più comodo di me, raggiunge prima l’orgasmo, urlando. Resto immobile piantato dentro di lei, mentre lui gode. Afferro Rita al petto e la trascino su di me, che ora mi distendo sul divano. Rita si ritrova su di me a cosce aperte; invito Silvia a leccar la fica grondante della madre. Inginocchiata, carponi, le succhia la sborra che sta colando, io guardo Luca e lo invito a farsi succhiare il cazzo da mia moglie, cosa che lei fa e lo riporta subito a una notevole durezza. Poi lo invito a inculare Silvia, mentre Rita scende da me e mi invita a far godere anche la figlia con due cazzi.
«Amore, scopa nostra figlia, dai, che lui la sta già inculando; sfondale la fica e fatela godere. Silvia, amore di mamma, devi godere: sentirai come ti sfonderanno questi due porci.»
Infilo, non senza difficoltà, la fica di Silvia, che impazzisce di piacere, amplificato anche dal fatto che Rita le tortura il clito con una mano e con l’altra le accarezza il seno. Si baciano in maniera decisamente passionale. La pompo come un ossesso. Lei è sconvolta dal piacere, gode e trema senza sosta, ma io sono al culmine, sto per venire. Rita lo intuisce e mi incita a schizzare dentro mia figlia.
«Amore mio, riempi tua figlia, dai schizzale dentro, che poi mi distendo a terra e la faccio venire sopra, così le potrò aspirare la tua sborra mentre cola.»
Vengo dentro di lei, svuotandomi completamente. Resto un momento immobile, poi, con l’aiuto di Luca, riusciamo a farla distendere su Rita, che le succhia la fica piena della mia sborra. Luca le pompa il culo come un pazzo. Lei gode e lo incita a farle il culo. Le lima il culo per un po', poi anche lui esplode dentro di lei. Sfinito si distende a terra con la testa appoggiata al divano. Le donne, invece, continuano ancora a leccarsi i buchi. Mi alzo, vado al tavolo e riempio quattro calici di prosecco, ancora fresco e li offro a tutti, per un brindisi a questa nuova coppia che spero voglia ancora condividere altri indimenticabili momenti con noi. Più tardi Silvia e Luca si rivestono. Ci salutano contenti e se ne vanno facendo interessanti progetti per l’immediato futuro. Rita mi trascina in camera, mi fa distendere sul letto e, con incredibile maestria orale, riesce a far tornare il mio cazzo abbastanza duro: ci sale sopra, impalandosi. Si muove a suo piacimento fino a godere come ama fare lei. Poi si distende su di me.
«Ho già goduto tanto, ma provar piacere così, è per me unico: ecco, la serata sarebbe perfetta se ora tu riuscissi a venir dentro di me.»
La metto di lato, la scopo con incredibile vigore, velocissimo, nemmeno mi rendo conto di quanto gode, voglio solo sborrare e ci riesco senza sapere come: le schizzo dentro e poi ci lasciamo prendere dal sonno.


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