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Erotika
Vita coniugale · Cap. 4 — Vita coniugale. Quarta parte
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Vita coniugale. Quarta parte

Nuovi elementi entrano in gioco.

pennabianca
20 giorni fa · 3.957 parole · 18 min
693 letture

Dopo quella sera, la nostra vita è sempre più frenetica, in vista dell’imminente matrimonio. Rita e Luisa, con la complicità di Silvia, decidono di mettere in atto un piano per far scopare Luisa da Luca. L’occasione è la scelta delle tende che dovranno arredare la casa degli sposi. Silvia, con la scusa del lavoro (siamo in periodo di denunce dei redditi), si dice estremamente impegnata, quindi prega mamma e suocera di accompagnare Luca all’appuntamento che hanno dato al tappezziere a casa loro. Il tizio arriva, prende le misure e se ne va. Restano loro tre. Sia Rita che Luisa indossano un vestito leggerissimo di cotone bianco, tenuto chiuso davanti solo da pochi bottoni. Lui nota che entrambe spesso si mettono in controluce, dove si vede benissimo che l’intimo che hanno sotto è esiguo, se non assente. Il pacco del giovane si gonfia e Rita se ne rende conto, quindi decide di giocar le sue carte.

«Vorrei rivedere le stoffe che avete scelto per la camera matrimoniale. Lì c’è tanto sole, come oggi e, secondo il mio parere, quando siete sdraiati a letto, non coprono abbastanza.»

Detto questo, si portano tutti nella camera, fa sdraiare madre e figlio, li invita ad avvicinarsi come due amanti, che si svegliano e lei si mette davanti alla finestra, con il campione di stoffa in mano. Luisa, ha quasi tutti i bottoni aperti, colpa del caldo e, quando Luca si stende vicino a lei, non può far a meno di guardare le splendide mammelle della madre. Mentre si avvicina per abbracciarla, la stoffa del vestito si apre ancora più, mostrando un esiguo triangolino di stoffa che dovrebbe coprire la fica, ma che, in realtà, risulta in bella mostra. Rita ammicca a Luisa, che abbraccia il figlio. Luca ha il cazzo che sta per esplodere dentro i pantaloni. Lei lo bacia e lui, in preda al desiderio represso di scopare sua madre, si lascia andare, stringendola a sé.

«Mamma, sei bellissima.»

Rita vede che ormai il gioco è fatto. Fa un cenno di saluto all’amica ed esce silenziosamente; chiama la figlia annunciando: "vittoria".

Lei lo stringe a sé e poi gli mette una mano sul pacco durissimo; lui si denuda in un attimo. Spoglia definitivamente anche lei e poi infila la sua testa fra le cosce della madre, leccando quello che ha sempre sognato. Lei gode subito. In breve si ritrovano impegnati in un sessantanove, che fa godere entrambi. Luca sente che non potrà reggere il piacere dell’eccitazione che sta provando con sua madre.

«Oh! Mamma! Sborro! Sto venendo!»

«Amore di mamma…sborrami in bocca! Non sai da quanto desidero bere il tuo seme!»

Gli scarica in gola tre schizzi abbondanti. Lei beve e continua a succhiarlo. Poi si rigira e la penetra di colpo. Luisa ha un orgasmo immediato. Lo incita a penetrarla a fondo.

«Sì, amore, scopami. Entra dentro, nel ventre che ti ha generato, godi e inondami; fa godere la tua mamma. Sbattimi come la più troia del mondo.»

Luca la sbatte con impeto e vigore, cambiando posizione, lei gode tantissimo, le infila un dito in culo, lei sente che lui la desidera anche lì.

«Amore, sarà tuo anche quel buchetto, ma non ora, voglio sentire che mi inondi il ventre. Voglio sentirti schizzare dentro di me.»

Lui è un toro scatenato e la sbatte con furore, poi esplode dentro di lei con un grido fortissimo. Gode, spingendosi tutto dentro di lei che ha un ennesimo orgasmo senza storia. Sfiniti, restano abbracciati, scambiandosi tenerezze. Lei gli racconta di quante volte ha desiderato questo momento, mentre lui confessa di essersi segato e sborrato spesso sulle sue mutandine sporche.

«Amore, me ne ero accorta. Le ho tenute molte volte per due giorni per aumentare l’odore di me, affinché potessi sentirlo meglio. Sapessi quante volte le ho poi leccate, succhiando la tua sborra che vi avevi schizzato sopra. Sono impazzita di piacere quando mi sei venuto in bocca: finalmente ho sentito il tuo vero sapore.»

Una lieve nube gli aggrotta la fronte, e la cosa non sfugge a lei. Gli chiede cosa lo rattristi e lui, a testa bassa, confessa:

«Avrei dovuto informare Silvia e, poi, come la metto con papà?»

«Tranquillo, non c'è da rabbuiarsi per questo: è tutto a posto. Se son qui, se tutto questo è accaduto, è anche grazie alla complicità di Silvia. Da quando ha saputo che ti desideravo, non ha fatto altro che cercare una scusa per far sì che noi due avessimo la possibilità di vivere questo momento. Se poi non ho capito male, credo che fra poco la vedremo entrare insieme a Carlo, per unirsi a noi.»

Sentono la porta di casa aprirsi e li vedono entrare. Si sorridono. Silvia si spoglia velocemente e Carlo osserva la scena, mentre si denuda a sua volta. Luisa ha appena il tempo di aprire le cosce, che Silvia prende a leccarle la fica, da dove ancora sta sgorgando il seme di Luca. Gli succhia tutti gli umori ed il clito, facendola godere. Carlo intanto si è messo di lato e le ha infilato in bocca il cazzo, mentre Luca osserva la scena. Sente di nuovo gonfiarsi il cazzo, lo accosta alla bocca della madre che si alterna a leccare entrambi. Basta poco per far tornare duro il cazzo del figlio. La situazione raggiunge livelli altissimi di eccitazione. Carlo si stacca da loro, si distende supino e attira Luisa su di lui, le pianta il cazzo dentro e la fa distendere su di sé, poi invita il figlio a sodomizzare la madre.

«Dai, spacca il culo di tua madre! Sapessi da quanto tempo lo desidera… Dai, Luca, entrale dentro tutto d'un colpo, con durezza, deve impazzire; sapessi da quant'è che ci vuole entrambi in corpo… Dai, l’ho sfondata tante volte in attesa di questo momento.»

Lui entra deciso con un solo colpo. Lei apre la bocca ed emette un grido di piacere/dolore che fa impazzire i due maschi. Gode, urla e si scatena. Silvia le tortura i capezzoli, stringendoli fra le mani. Lei porta una mano fra le cosce della nuora e le infila dentro due dita, rendendola partecipe del suo piacere. La scopano sempre più forte, poi Carlo schizza dentro di lei, mentre Luca continua a limarle il culo, sempre più velocemente. L’ennesimo orgasmo fa schizzare anche lui. Sfiniti, ma contenti, si abbracciano. Carlo però fa notare a tutti che Silvia ha goduto poco. Le si avvicina e gli offre il cazzo ancora turgido, lei lo succhia con passione e ben presto lui è di nuovo in tiro. Fa girare la nuora e glielo pianta in culo, mentre lei si alterna a succhiare ciò che sgorga dai buchi di Luisa ed il cazzo di Luca. La sbatte con molto impeto, le strappa un bellissimo orgasmo, poi le sfila il cazzo dal culo, lo fa succhiare alla moglie, poi si mette supino e invita Silvia a salire su di lui. Lei s’impala su quel palo teso e duro, gode e si scatena, il piacere la sconvolge. Luca osserva la sua futura moglie godere sul cazzo del padre. Luisa lo succhia con impegno, ha un’incredibile erezione e spinge Silvia a distendersi sul corpo di Carlo, poi si mette dietro di lei e la penetra deciso nel culo. Presa da una frenesia erotica, si muove assecondando i due maschi che le sfondano ogni buco. Gode, impazzisce e fa godere anche loro. Schizzano quasi insieme, anche se Luca, riesce appena a far uscire poche gocce. Da quel momento, fra loro è vera complicità, amore, piacere.

Mentre avviene tutto questo, io sono alle prese con Flavia, la terribile nonna di Eva. La signora si lamenta di tutto e tutti. Quando entro in clinica, il personale mi riferisce che la signora ha chiesto di me per tutta la domenica. Pretendeva che io andassi visitarla, pur essendo in buone condizioni. Faccio il giro di tutti i miei pazienti, sempre scortato da Eva e da tutti i medici del mio staff. Lascio volutamente per ultimo la signora che, quando entro mi inonda con un fiume di parole, non proprio degne di lei. La calmo, prego tutti di uscire e poi la visito. Le scopro il corpo più del necessario, lei lo nota e sorride in silenzio, fissandomi negli occhi.

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