«Allora dovremo farlo nudi, il bagno?»
Propone Cinzia. Un attimo dopo si spoglia e va con Matteo vicino ad una piccola insenatura, dov’è il relitto del gommone. Li seguiamo nudi, loro entrano in acqua seguiti da noi. Giocano, si spruzzano l’acqua addosso, poi lo fanno anche a noi, che rispondiamo allo scherzo. Dopo aver giocato, torniamo a riva e ci sediamo nudi sui resti del gommone. Matteo bacia la ragazza, poi lentamente la distende e s’infila fra le gambe di lei, che lo lascia fare. Lui la tocca e poi si abbassa: le lecca la fica. Lei incomincia a godere. Noi stiamo lì a guardare: non vogliamo interrompere quello che i due ragazzi stanno facendo, incuranti di noi. Rita si distende, mi offre la fica da leccare. Cinzia ci guarda, sorride e gode. Rita si gira e le tappa la bocca con un bacio. Restiamo tutti immobili per un attimo. Cinzia, dopo un attimo di stupore, ricambia il bacio con molta passione. Guardo mio figlio e gli faccio cenno di lasciar fare a sua madre, che ora accarezza il seno di Cinzia. Le due donne si toccano e baciano in preda all’eccitazione. Rita raggiunge la fica di Cinzia e ci infila la lingua dentro, strappandole gemiti di piacere; la ragazza si rigira e ricambia la leccata. L’atmosfera si riempie dei gemiti delle due donne. Con una mano, accarezzo le cosce di Cinzia, lei non si oppone, in preda al delirio in cui la sta mandando Rita, accetta la mia carezza. Matteo le pianta il cazzo in bocca, mentre lei gode ancora. Lo succhia, poi anche Rita avvicina la bocca alla sua, prima per baciarla, poi resta lì in attesa che Cinzia le offra il cazzo da succhiare insieme a lei. Dopo un lungo e interminabile momento, quando nemmeno lei ci sperava più, avviene il miracolo. Cinzia si gira, la bacia in bocca e poi mette il cazzo fra le loro labbra. Entrambe lo leccano e lo succhiano. Mi abbasso ed infilo la bocca fra le cosce di Cinzia, che, per un momento, le stringe, allora mi fermo immobile. Sento, però, che lei, dopo l’iniziale remora, allenta la presa e mi lascia fare. Le lecco la fica, le succhio il clito e le strappo un orgasmo che lei urla con tutto il fiato che ha in gola. Scossa dal tremendo piacere, rimane immobile con Rita che le succhia i seni. Mi sposto, lascio il posto a Matteo, che ora la penetra, mentre io mi metto al lato della sua bocca, in attesa che lei mi succhi. Per un momento non connette, in preda al piacere, si agita tutta. Sente lui entrare e geme di nuovo, gira la testa e si trova il mio cazzo a fil di labbra. Lo guarda per un istante e poi lo infila in gola. Rita osserva compiaciuta la scena, mi abbraccia e poi, con una mano la masturba, facendola godere tantissimo. Matteo l’abbraccia, la solleva su di sé. La fa distendere e le apre le chiappe. La cosa risulta subito evidente a Rita, che si mette dietro e le lecca il culo. Mi sposto, guardo mio figlio che, poco dopo mi fa cenno di entrarle nel culo. Lei, per un momento, si volta, mi guarda e non dice nulla, si distende su di lui ed io l’inculo con un colpo secco, che le strappa un grido di dolore/piacere. Gode, urla e si scuote tutta, in preda al piacere. La pompiamo come due ossessi. Lei è in delirio dal piacere che prova. Le limiamo i buchi, facendola impazzire, poi anche noi raggiungiamo il culmine e le scarichiamo tutta la nostra sborra dentro. Sono io il primo a schizzare. Le scarico in culo tutto quanto e, mentre sborro, anche Matteo le schizza in fica. Lei è travolta dalla duplice sborrata. Per un lungo momento, restiamo immobili dentro di lei, che ha ancora fremiti di piacere. Rita la bacia e lei ricambia, poi scoppia in un pianto dirotto. Matteo l’abbraccia, ma lei non smette di piangere. Poi lentamente si calma.
«Scusatemi, sono una stupida. Matteo mi ha sempre detto che se mi fossi lasciata andare avrei provato il massimo del piacere. Voi due siete le persone più fantastiche che conosca. Con mamma non gira e tu, Rita, sei l’unica che reputo una vera amica. Questa sera ho deciso che dovevo provare, sei sta dolcissima.»
Si abbracciano e si baciano.
«Amore dolce, calmati. Lo so che vivi un momento difficile, ma io son sempre pronta a darti tutto il mio appoggio. Ora hai fatto un passo da gigante verso il piacere. Per me, condividere Mario con te, è stato bellissimo. I tuoi baci mi hanno elettrizzato, ben venuta fra noi. Lentamente capirai che noi siamo una famiglia aperta ed accogliamo tutti a braccia aperte. Matteo deve esser tuo, ma anche mio o di altre: l’importante è che tu ne sia sempre consapevole, parla con lui di tutto, anche di un maschio che vorrebbe scoparti e pretendi da lui la stessa cosa: vivrai meglio e sarai felice.»
Abbracciati ci dirigiamo verso il nostro rifugio di fortuna. Rita mi bacia, mi sussurra che, anche se non mi ha avuto dentro questa sera, ha avuto il piacere più grande. Le labbra di Cinzia erano dolcissime.


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