Una settimana da sola in Calabria

Capitolo 6 - Giorno 6. Parte 1-"Ciack, si gira"

Giulia e Giorgio passano la notte dai ragazzi di Pavia. La coppia dormirà nel letto a castello, Giorgio sotto e Giulia sopra. Durante la notte la ragazza riceverà una visita. Dovrò però impegnarsi per ottemperare al piano stipulato con il Tommi.

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Lucifer

6 ore fa

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A Firenze Giulia divide l’appartamento con tre coinquiline, tutte universitarie. Capita che di tanto in tanto ci si debba stringere per la notte. Non è raro che dopo una festa o una cena resti a dormire qualche fidanzato, amica o collega di studio. Però bisogna ammettere che i tre ragazzi di Pavia sono su tutt’altro livello.

L’appartamento preso in affitto è un monolocale. Ci stanno tranquillamente in tre. Sono riusciti a convincere il proprietario a sostituire, nell’unica camera da letto, un letto singolo con un letto a castello. Qui, di solito dormono il Tommi e il Cozza. Il Mas dorme sul divano-letto in salotto. In caso di ospiti hanno comprato un sacco a pelo.

Questa notte nel sacco a pelo dormono il Tommi e il Cozza stretti come due sardine, Il Mas e Irina condividono il divano-letto. A Giulia e Giorgio è stato offerto il letto a castello. Giorgio ha insistito per prendere il letto di sotto; di notte, non solo russa ma si muove parecchio. A Giulia non fa differenza. Quando vedrà il Mas sull’uscio, intenzionato a sedurla, le basterà non capitolare giù dalla scaletta. Comunque, dubita riuscirebbe a chiudere occhio in ogni caso.

Si sbaglia. Per attutire un po’ il fastidio provocato dal costante e forte russare di Giorgio la ragazza si mette pancia in giù, infila la testa sotto il cuscino e preme il cuscino verso il basso con le mani. Funziona perché dopo un po’ si addormenta. Non si tratta di un sonno leggero.

Non si sveglia quando il Mas varca l’uscio della stanzetta, non si sveglia nemmeno quando sale la scaletta del letto a castello. Giulia apre gli occhi e ha un sussulto quando il Mas le stringe con la mano la coscia destra. Un tocco pesante di quelli che lasciano sempre un segno rosso sulla pelle delicata.

So che mi stavi aspettando. Ora non muoverti, farò tutto io” le sussurra il Mas.

La ragazza non ha intenzione di muoversi o replicare. È sicura che il ragazzo la farà gemere e godere. Potrebbe gentilmente chiedere di venir scopata altrove, lontana da Giorgio. Però a questo punto non importa. Anzi, una parte di lei spera che Giorgio la becchi a lasciarsi sfondare la passera come una troia. Sarebbe liberatorio, non dovrebbe più mentire.

Il Mas le abbassa con forza gli slip, quasi strappandoli. Si trova davanti un paio di chiappe bianco latte, inizia a prenderle a ceffoni. Giulia si eccita, sbrodola umori dalla sua fica e si deve tappare la bocca per smorzare i gemiti. Il patto! pensa allarmata, stava quasi per dimenticarselo. Il patto con il Tommi prevede il video della sua scopata in cambio di una password. Giulia afferra lo smartphone al suo fianco e tira la testa fuori dal cuscino. È imbarazzante ma non c’è altra scelta.

Potresti…Fare un video?” domanda,

Il Mas è sorpreso della richiesta, per un attimo rimane perplesso. Dopodiché, prende lo smartphone e avvia il video. Ciack, si gira commenta fra sé e sé. È il momento di liberare la belva, tira giù i boxer con la mano destra. Il cazzo è al massimo dell’erezione, dalla base alla cappella si sviluppa un labirinto di vene azzurre e viola: la cappella è di colore rosso fuoco, rotondissima; al centro della cappella, il meato irrora una goccia di liquido pre-seminale.

Mentre siede sui talloni si domanda se non sia meglio prima sditalinare la ragazza po’. Sembra stretta. Però non è sicuro di poter tenere ancora a lungo la sborra nelle palle. Appoggia quindi la cappella all’ingresso della fica di Giulia. Giulia ha un sussulto e un brivido lungo la schiena. In effetti, il Mas dovrà farsi largo a forza.

I primi tentativi di penetrazione risultano più dolorosi che piacevoli per la ragazza, la quale non riesce a trattenere un urlo che rischia di svegliare Giorgio. Poi, gli abbondanti umori prodotti dalla sua vagina aiutano l’ospite a scivolare più agevolmente in profondità. In breve tempo Giulia è preda di un orgasmo che la fa contorcere. Il Mas già messo a dura prova viene, le schizza dentro fiotti abbandonanti di sperma. Sfogata l’eccitazione, entrambi si sentono a disagio. Lui non ha domandato se lei assume pillole anticoncezionali, potrebbe anche essere nel periodo dell’ovulazione; d’altro canto, lei non ha cercato di fermarlo: ci sono possibilità che sia rimasta incinta. Comunque, senza fiatare, dopo aver fermato la registrazione video, Il Mas decide di fare la cosa più facile: si rimette l’uccello dentro le mutande ed esce dalla stanza. Giulia si riaddormenta con la fica all’aria mentre sgocciolano sul letto gocce biancastre.

Il sonno di Giulia dura poco. Questa volta, è l’ansia a svegliarla. Ora ha il video. Si tira su gli slip e scende la scaletta del letto a castello. In punta di piedi lascia la stanza. Per fortuna, il Tommi è già sveglio: fuma una canna sul balconcino. Il Tommi le sorride. Giulia gli mostra lo schermo del telefono su cui ha mandato in riproduzione il porno amatoriale.

È tutto scuro, non si vede molto. Per quel che ne so, potresti non essere tu quella che si è fatta fottere nel video. Niente da fare, riprova

Il suo commento suona beffardo e anche un po’ sadico. Non può non aver riconosciuto il letto a castello e le pareti. Però ha ragione a dire che non si vede nulla e l’assenza di volti renderebbe tecnicamente possibile non si tratti di loro. Per cosa Giulia si è forse fatta riempire la pancia da uno stronzo? Vale la pena tornare a farsi scopare dal Mas per cancellare delle foto che con molta probabilità il Cozza userà unicamente per gingillarsi il cazzetto?

Forse è l’insieme di sonno, ansia e postumi della sbornia: un pensiero attraversa la mente di Giulia, basterà dargli il culo questa volta per non rischiare. La ragazza dà le spalle al ragazzo e sparisce nel corridoio. In salotto, sul divano-letto, Irina dorme beata. Dal bagno s’ode uno scroscio d’acqua. Giulia impugna il cellulare, la fortuna è dalla sua parte.

La bionda abbassa la maniglia, la porta del bagno non è stata chiusa a chiave. Il Mas è seduto sul bidet intento a lavarsi il pisello; si volta per salutare la persona che ha appena chiuso la porta a chiave.

“Iri…”

Si blocca. Non ha di fronte a sé la fidanzata bensì Giulia. È venuta per dirgli che dovrà assumersi le sue responsabilità in caso di test di gravidanza positivo? È venuta per minacciarlo di confessare tutto a Irina? Il Mas cerca di spiccicare una parola, balbetta e sbiascica. Nel frattempo, la ragazza l’ha raggiunto alle spalle: si è piegata in avanti e ha preso il flacone del sapone intimo. Ora, si versa del sapone sulle mani e con ambo le mani gli afferra il cazzo. Il Mas è incredulo, nessuna donna gli ha mai insaponato il cazzo. Nessuna donna gli ha mai lavato l’uccello. Sotto le mani di Giulia e il gettito d’acqua calda l’uccello riprende il vigore di qualche ora prima.  Ad un tratto, Giulia sorride.

Mi è venuto in mente che è inutile visto che tocca scopare un’altra volta” sussurra.

Si sono invertite le parti, adesso è lei a ricoprire il ruolo di predatrice sessuale.

Quindi ti è piaciuto come scopo eh?” insinua il ragazzo impettito.

No, non è per quello. Ora siediti, farò tutto io

Senza replicare il Mas va a sedere sul water. È una buona notizia che di fronte al water si trovi il lavandino e lo specchio. Così la bionda può posizionare sul lavandino il telefono in orizzontale e premere il comando “avvia video”.

Un altro video? Non è che posti su un sito di pornografia?

Stai zitto e inculami

Nonostante ostenti sicurezza, Giulia ha un po’ paura. Solo una volta ha provato l’anale insieme al suo ex. Ha fatto parecchio male e il bruciore è durato per una settimana. Anche per questa ragione preferisce mantenere un ruolo attivo. Conoscendo l’amante, non ci andrebbe piano.

Non staccando lo sguardo dalla fotocamera, accompagna lentamente il cazzo al suo buchetto. Il Mas porta le mani sui fianchi della ragazza, la quale stringe i denti e spinge in basso. Non entra. Ma certo, il sapone realizza. Con il sapone sarà più facile. Torna a versare il sapone sulle mani e poi a insaponare il cazzo; accompagna nuovamente il cazzo contro la sua rosetta e spinge il sedere in giù.

Urlo. Dolore lancinante. Il sapone ha funzionato anche troppo bene. Metà del cazzo è dentro il suo culo. Giulia sente l’intestino aprirsi in due. Prima che possa elaborare la prossima mossa, ha già perso il controllo della situazione. Il ragazzo la spinge su e giù sul cazzo. Non le resta che assecondare i movimenti nella speranza che presto diventi piacevole.

Forse l’anale non è fatto per lei. Forse il Mas e il suo ex non erano i partners ideali per introdurla nel fantastico mondo dell’orgasmo anale. Fatto sta che il dolore non accenna a diminuire. Inoltre, a causa della scopata di qualche ora prima, il Mas sembra poter durare ancora a lungo. Giulia non resiste oltre.

Cambiamo posizione” suggerisce.

Riesce così a sottrarsi a quel supplizio anale. Quando i due si alzano al ragazzo scappa un “Wow”: l’ano della ragazza è oscenamente largo. La ragazza si augura che riprenda al più presto una dimensione normale. Di certo, non si farà inculare prossimamente. Zoppicando raggiunge il lavandino, vi appoggia le mani e inarca la schiena.

Perché non mi riempi la fica un’altra volta?” chiede.

Se le avessero detto appena cinque minuti prima che avrebbe implorato per un secondo carico di sborra nella fica, non ci avrebbe creduto. Questo è giocare con il caso, raddoppiare le probabilità di rimanere incinta di uno sconosciuto. Persino il Mas si avvicina timidamente. Infine, afferra però le tettine di Giulia e comincia a scoparla. Il copione si ripete: la ragazza raggiunge l’orgasmo, la fica le si riempie di caldo e giovane sperma.

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