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Erotika
Una settimana da sola in Calabria · Cap. 5
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Capitolo 5 di 8 10 min di lettura

Giorno 5-Stretto un patto con il Tommi

Giulia trova di nuovo il suo costume sporco di sperma. Questa volta è chiaro che non possa essere Moussa. Giulia scoprirà il colpevole solo dopo una lunga giornata imbarazzante e un gioco della bottiglia che la mette a dura prova. Dovrà stringere un patto con il Tommi.

Lucifer
6 mesi fa · 783 letture · 1

Ecco perché non invito mai Giorgio a dormire da me pensa Giulia quando esausta si tira su dal letto. Non è riuscita a dormire granché, Giorgio soffre di sinusite cronica e russa come un trombone. A nulla sono serviti i calci e le spinte che gli ha dato nella speranza che si mettesse su un lato. A volte aiuta, in questo caso non ha sortito effetto.

Fuori albeggia. Giulia inzuppa pigramente i suoi biscotti integrali nella tazza di latte, sorseggia un caffè e si reca in bagno; espleta i suoi bisogni, entra in doccia, si lava i denti e si asciuga i capelli con il fono; nuda, gira la chiave nel quadro e apre la porta esterna. Vuole scommettere sul fatto che, a parte le cicale che friniscono e gli uccelli che pigolano, nessun altro si trovi all’alba nel cortile. Sono i piccoli rischi che ci fanno sentire liberi e vivi.

I raggi tenui di un sole che inizia ad ascendere in cielo restituiscono gradualmente alla luce la bellezza del giovane corpo di Giulia, l’aria fredda del mattino le provoca la pelle d’oca. La ragazza punta dritto allo stendino, dov’è appeso il costume che ha lasciato ad asciugare. Tocca il pezzo di sopra, è asciutto. Tocca il pezzo di sotto, sui polpastrelli le rimane un liquido appiccicoso. Di nuovo? Questa volta la sborra è fresca, ha mancato di poco l’incontro con il suo “ammiratore”.

Che sia stato ancora Moussa per costringermi a scoparlo una seconda volta? Ne avrebbe però avuto davvero bisogno? Giulia s’interroga confusa. Decine di domande si affollano nella testa nel tempo d’un solo istante, ognuna di queste domande è destinata a restare senza risposta. Giulia è sicura che Moussa abbia capito che non serve un nuovo ricatto, se lui lo ordinasse con abbastanza convinzione lei si inginocchierebbe e glielo succhierebbe seduta stante. Verso quel ragazzo prova tanta paura quanto eccitazione. L’identità del segaiolo notturno è quindi un mistero.

Alla fine, alla ragazza non resta che gettare il costume in una bacinella e nasconderlo sotto altri panni sporchi. Dovrà rinunciare a farsi il bagno in mare. Se anche ci fosse una probabilità dello 0,1% che Giorgio scopra tutto, non vorrebbe correrlo. Non è mica colpa sua se un pervertito le lascia certi “regali” ma ormai ha scopato Moussa; certo, l’ha fatto sotto ricatto ma sia lei che il ragazzo congolese sanno che ad entrambi è piaciuto e potrebbe ricapitare.

Giulia opta per indossare una t-shirt bianca e un pantaloncino di jeans sopra intimo di colore azzurro. Come aveva pianificato, lava e pulisce tutta casa. Ciò le permette di riguadagnare una certa dose di calma anche se il sonno, quello no, non scompare. Quando il fidanzato si sveglia, Giulia è addirittura capace di mostrarsi affettuosa e disposta ad accettare avance sessuali. Per fortuna di Giulia vengono interrotti: alla finestra della camera da letto bussano il Mas, il Tommi e il Cozza. Il Mas ha un’espressione chiaramente infastidita, non sembra affatto contento di vedere il nuovo arrivato. Il Tommi si schiarisce la voce:

“Suppongo che lui sia il tuo fidanzato. Lo aspettavamo per domani. Piacere, io sono il Tommi”.

Tutti hanno sempre detto a Tommaso detto il Tommi che dovrebbe iscriversi alla giovanile di un partito politico o studiare per diventare ambasciatore. In effetti, il ragazzone ha indubbie doti diplomatiche e carisma da vendere; in qualsiasi ambiente si trova a suo agio e riesce a stringere amicizie; in tempo record entra in confidenza anche con Giorgio ed è Giorgio a proporre di andare insieme in spiaggia. Giulia è imbarazzata, gli sguardi del Mas la sciolgono e si sente il cuore in gola. Può riprendere fiato solo quando i ragazzi accettano di iniziare a scendere in spiaggia senza di lei in quanto lei deve aspettare l’arrivo degli operai.

Giulia vorrebbe scomparire dalla faccia della terra, fare pum ed esplodere come un palloncino. Invece sguardo a terra raggiunge la comitiva in spiaggia. Seduti in cerchio sulla sabbia Giorgio, il Tommi e il Cozza giocano a briscola, sembrano divertirsi. Il Mas si è ricongiunto con la fidanzata Irina con la quale sta pomiciando alla grande. Giulia prende posto accanto al fidanzato ma con la coda dell’occhio non riesce a smettere di seguire lo spettacolo dato dalla pomiciata più lunga mai vista. Per qualche minuto medita di abbracciare da dietro Giorgio e baciarlo sul collo in modo da dare spettacolo anche lei. La convince a desistere il pensiero che lo farebbe solo per fare una ripicca al Mas. Forse dovrebbe lasciare il fidanzato, non lo merita.

Anche quando vanno a fare il bagno in mare il Mas e Irina non si mollano un secondo, pomiciano e pomiciano. Giorgio e Tommi si sfidano a una gara di nuoto. Sotto l’ombrellone rimangono Giulia e il Cozza. Il Cozza è un tipo smilzo e basso, inaspettatamente peloso. Entrambi, sebbene per diverse ragioni, non alzano lo sguardo da terra per lunghi e angoscianti minuti. È quando la ragazza sta per alzarsi e abbandonarlo che il Cozza trova il coraggio di rivolgerle la parola:

“Dove vai?”

“Al bar, ho bisogno di thé freddo alla pesca.”

“Oh, anche a me andrebbe un thé freddo ma al limone”

“Te lo porto io”

Al ritorno di Giulia sotto l’ombrellone, il Cozza per la prima volta ne sostiene lo sguardo. Il Cozza ha occhi castani, piccoli e leggermente allungati. Fa tenerezza. Per questo motivo, la ragazza decide che è l’unico del gruppetto di stronzi con cui valga la pena fare amicizia. Parlano a lungo: il Cozza sta seguendo a Milano un corso di fotografia professionale, sogna di aprire uno studio fotografico tutto suo e magari poter esporre un giorno i suoi scatti artistici. Non è però ancora pronta a mostrare le sue fotografie a Giulia.

Il Tommi e Giorgio tornano di corsa all’ombrellone sollevando un gran polverone. Il Tommi esulta, ha vinto la gara di nuoto. Giorgio deve pagare pegno offrendogli una birra. Lui e Giulia si scambiano appena un bacio e un paio di battute. L’atmosfera si fa nuovamente tesa quando anche il Mas e Irina fanno ritorno all’ombrellone. Giulia e il Cozza tornano a fissare la sabbia.

L’ora di pranzo arriva presto, gli stomaci brontolano. La comitiva si dà appuntamento alle 16:00 al campo di beach volley. Il pranzo, in compagnia degli operai, non è meno imbarazzante per la coppia. Giorgio chiacchiera con Bamir, Moussa non toglie gli occhi di dosso da Giulia, Giulia finge indifferenza, il timore è che Denis dall’alto della sua esperienza abbia percepito la strana tensione sessuale.

Giulia è tutta sudata, adesso vorrebbe aver messo in valigia un terzo costume. Per fortuna, sul bordo del campo di beach volley trova una macchia d’ombra. Pazienza se si annoierà a guardare la partita in cui si sfideranno il Mas e il Tommi contro Giorgio, il Cozza e Irina. La partita dura poco ed è una totale umiliazione, Giorgio è più scarso di quanto non fosse Giulia. Per giunta cade rovinosamente e si sbuccia un ginocchio.

Prima di andare avanti…

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