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Erotika
Una famiglia unita e felice · Cap. 2
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Capitolo 2 di 3 9 min di lettura

Un desiderio sempre più forte!

La voglia porta a desiderare l'impossibile...

pennabianca
2 mesi fa · 2.6k letture · 1

Un pomeriggio, mentre eravamo tutti riuniti in veranda al riparo da un temporale imminente, Marco ha accennato al fatto di voler andare in paese a cercare un barbiere per accorciarsi i capelli. Mio padre, senza esitare, si è offerto di fargli lui da barbiere. Marco ha accettato con sincero entusiasmo. Una volta entrati in casa, mio padre lo ha fatto entrare in bagno e accomodare su una sedia, appoggiandogli sulle spalle un asciugamano leggero per via del caldo soffocante. Papà, che indossava solo un costume da bagno, aveva pacco proprio giusto all'altezza del viso di Marco che volente o nolente non poté fare a meno di osservare quanto fosse notevole! Accortosi della situazione, mio padre si è scusato prontamente:

«Se preferisci, vado a mettermi dei pantaloncini.»

La replica di Marco è arrivata inaspettata e allusiva:

«Bruno, per me non è affatto un problema. Anzi... in qualche modo dovrò pur sdebitarmi per il taglio di capelli che mi stai offrendo. Ecco, se non ho frainteso le tue intenzioni... vorrei pagarti proprio così.»

Durante tutto il taglio dei capelli lo sguardo di Marco si è posato più volte sul pacco di mio padre tanto da fargli capire che ne era attratto. Anche mio padre è sembrato attratto da lui e ha continuato a fargli i complimenti osservando come il taglio che lui gli aveva appena eseguito valorizzava ancora di più il suo bel viso. Una volta in piedi quando si è avvicinato allo specchio e ha osservato il lavoro di mio padre sia complimentato con lui.

«Sei stato bravissimo! Mi piacciono davvero molto!» 

In quel momento erano soli e lui lo ha abbracciato e ho notato come ha spinto il suo corpo contro il pacco di mio padre che si era relativamente gonfiato. Io li stavo guardando da dietro la finestra e ho notato che i loro occhi si sono incrociati e per un lungo istante ho anche pensato che si sarebbero baciati ma la voce di mia madre ha interrotto il loro momento magico. Negli altri due giorni a seguire ho visto che tra di loro si era creata una bella confidenza e anche se io non ero affatto escluso dai loro ragionamenti notavo che c'era qualcosa in mio padre che non mi convinceva. A volte era distratto come se stesse pensando a chissà cosa. Il venerdì sera poi mio fratello è andato a ballare insieme a degli amici conosciuti in spiaggia, stranamente Marco non è andato con loro ma è rimasto con noi che dopo una bella passeggiata in paese e un gelato ci siamo ritirati in casa e poco dopo siamo andati tutti a dormire. Poiché in camera mia faceva troppo caldo, sono uscito in silenzio sul terrazzo e mi sono seduto con la schiena appoggiata al muro. Sul lato sinistro, il balcone proseguiva fino alla finestra dei miei genitori; sentendo che stavano bisbigliando, mi sono avvicinato di nascosto, ma parlavano a voce così bassa che non sono riuscito a capire nulla. Sono quindi tornato a sedermi vicino alla mia finestra e, senza rendermene conto, mi sono assopito. Non so dire quanto tempo sia passato, ma a un certo punto il cigolio del cancello del giardino mi ha svegliato di soprassalto. Mi sono alzato in piedi pensando che fosse mio fratello di ritorno, invece, con grande sorpresa, ho visto mio padre lasciare la nostra proprietà e scendere le scalette che portano al mare. Incuriosito, ho infilato al volo un paio di pantaloncini e l'ho seguito nell'ombra, senza fare rumore. L'ho visto superare la fila degli ombrelloni e delle sdraio chiuse, per poi proseguire fino al limite della spiaggia, dove comincia la scogliera. Quando è scomparso dietro uno dei grandi massi, la mia curiosità è aumentata. Mi sono avvicinato di soppiatto e, sporgendomi da un piccolo anfratto, l'ho visto: era in piedi, appoggiato a una roccia, stretto tra le braccia di Marco. Si sono guardati un attimo negli occhi e poi ho visto mio padre avvicinare le sue labbra e dargli un bacio in bocca e in quel momento ho sentito dentro di me una profonda gelosia che ha pervaso il mio corpo totalmente! È stato un bacio lungo, appassionato e molto intenso e quando si sono staccati mio padre ha abbassato i pantaloncini e gli ha messo davanti alla faccia il suo splendido membro molto lungo, sicuramente oltre i 22 cm con un notevole spessore ed una splendida cappella grossa, bella gonfia e lucida. Marco non ha avuto un attimo di esitazione. Si è inginocchiato e ha preso a leccare quello splendido scettro di carne gustandolo e ingoiandolo e facendosi schiaffeggiare sul viso in maniera molto erotica. Mugolava di piacere.

«…mhmm…che meraviglia! Come l’ho desiderato subito appena ti ho visto! Dai Bruno scopami la bocca!» 

Ero furioso! Tremavo per la rabbia e la gelosia che stavo provando nel vedere che Marco aveva in bocca quello che per me era diventato quasi un chiodo fisso: il cazzo di mio padre! Ho fatto un profondo respiro cercato di dominare la mia rabbia pur continuando ad osservare con quanta bravura Marco stava succhiando quel membro meraviglioso che ora scivolava agevolmente tutto dentro la sua bocca. Si è dedicato anche alle grosse palle suscitando il piacere di mio padre.

«Bravo leccami bene anche i coglioni! Senti come sono pieni? Adesso ti riempio la bocca di crema!»

 Marco ha sorriso e ha continuato prima a leccare bene le palle e poi ha ripreso quel grosso membro in bocca e ha iniziato a fare avanti e indietro pompandolo bene mentre con le mani accarezzava il corpo di mio padre. Era molto eccitato.

«Che bel maschio che sei! Mi sei piaciuto dal primo istante che ti ho visto! Ho succhiato il cazzo di tuo figlio ma... io vado pazzo per i maschi maturi come te! Anche tuo figlio ha un bel cazzo grosso come il tuo ma... tu mi fai impazzire! Dai sborrami in bocca che ho tanta sete!»

Mi ha sorpreso scoprire che si era succhiato anche mio fratello. Lo credevo totalmente etero! Mio padre ha appoggiato le mani sulla sua testa e poi ha cominciato ad oscillare il corpo avanti e indietro imponendo a Marco il ritmo della pompa e lui si è lasciato scopare in bocca fin quando mio padre ad un tratto si è irrigidito e ha cominciato ad eruttare la sua sborra direttamente in gola a Marco.

Indice dei capitoli
1 Cap. 3

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