Capitolo 2 - Un desiderio sempre più forte!
La voglia porta a desiderare l'impossibile...
7 ore fa
Un pomeriggio, mentre eravamo tutti riuniti in veranda al riparo da un temporale imminente, Marco ha accennato al fatto di voler andare in paese a cercare un barbiere per accorciarsi i capelli. Mio padre, senza esitare, si è offerto di fargli lui da barbiere. Marco ha accettato con sincero entusiasmo. Una volta entrati in casa, mio padre lo ha fatto entrare in bagno e accomodare su una sedia, appoggiandogli sulle spalle un asciugamano leggero per via del caldo soffocante. Papà, che indossava solo un costume da bagno, aveva pacco proprio giusto all'altezza del viso di Marco che volente o nolente non poté fare a meno di osservare quanto fosse notevole! Accortosi della situazione, mio padre si è scusato prontamente:
«Se preferisci, vado a mettermi dei pantaloncini.»
La replica di Marco è arrivata inaspettata e allusiva:
«Bruno, per me non è affatto un problema. Anzi... in qualche modo dovrò pur sdebitarmi per il taglio di capelli che mi stai offrendo. Ecco, se non ho frainteso le tue intenzioni... vorrei pagarti proprio così.»
Durante tutto il taglio dei capelli lo sguardo di Marco si è posato più volte sul pacco di mio padre tanto da fargli capire che ne era attratto. Anche mio padre è sembrato attratto da lui e ha continuato a fargli i complimenti osservando come il taglio che lui gli aveva appena eseguito valorizzava ancora di più il suo bel viso. Una volta in piedi quando si è avvicinato allo specchio e ha osservato il lavoro di mio padre sia complimentato con lui.
«Sei stato bravissimo! Mi piacciono davvero molto!»
In quel momento erano soli e lui lo ha abbracciato e ho notato come ha spinto il suo corpo contro il pacco di mio padre che si era relativamente gonfiato. Io li stavo guardando da dietro la finestra e ho notato che i loro occhi si sono incrociati e per un lungo istante ho anche pensato che si sarebbero baciati ma la voce di mia madre ha interrotto il loro momento magico. Negli altri due giorni a seguire ho visto che tra di loro si era creata una bella confidenza e anche se io non ero affatto escluso dai loro ragionamenti notavo che c'era qualcosa in mio padre che non mi convinceva. A volte era distratto come se stesse pensando a chissà cosa. Il venerdì sera poi mio fratello è andato a ballare insieme a degli amici conosciuti in spiaggia, stranamente Marco non è andato con loro ma è rimasto con noi che dopo una bella passeggiata in paese e un gelato ci siamo ritirati in casa e poco dopo siamo andati tutti a dormire. Poiché in camera mia faceva troppo caldo, sono uscito in silenzio sul terrazzo e mi sono seduto con la schiena appoggiata al muro. Sul lato sinistro, il balcone proseguiva fino alla finestra dei miei genitori; sentendo che stavano bisbigliando, mi sono avvicinato di nascosto, ma parlavano a voce così bassa che non sono riuscito a capire nulla. Sono quindi tornato a sedermi vicino alla mia finestra e, senza rendermene conto, mi sono assopito. Non so dire quanto tempo sia passato, ma a un certo punto il cigolio del cancello del giardino mi ha svegliato di soprassalto. Mi sono alzato in piedi pensando che fosse mio fratello di ritorno, invece, con grande sorpresa, ho visto mio padre lasciare la nostra proprietà e scendere le scalette che portano al mare. Incuriosito, ho infilato al volo un paio di pantaloncini e l'ho seguito nell'ombra, senza fare rumore. L'ho visto superare la fila degli ombrelloni e delle sdraio chiuse, per poi proseguire fino al limite della spiaggia, dove comincia la scogliera. Quando è scomparso dietro uno dei grandi massi, la mia curiosità è aumentata. Mi sono avvicinato di soppiatto e, sporgendomi da un piccolo anfratto, l'ho visto: era in piedi, appoggiato a una roccia, stretto tra le braccia di Marco. Si sono guardati un attimo negli occhi e poi ho visto mio padre avvicinare le sue labbra e dargli un bacio in bocca e in quel momento ho sentito dentro di me una profonda gelosia che ha pervaso il mio corpo totalmente! È stato un bacio lungo, appassionato e molto intenso e quando si sono staccati mio padre ha abbassato i pantaloncini e gli ha messo davanti alla faccia il suo splendido membro molto lungo, sicuramente oltre i 22 cm con un notevole spessore ed una splendida cappella grossa, bella gonfia e lucida. Marco non ha avuto un attimo di esitazione. Si è inginocchiato e ha preso a leccare quello splendido scettro di carne gustandolo e ingoiandolo e facendosi schiaffeggiare sul viso in maniera molto erotica. Mugolava di piacere.
«…mhmm…che meraviglia! Come l’ho desiderato subito appena ti ho visto! Dai Bruno scopami la bocca!»
Ero furioso! Tremavo per la rabbia e la gelosia che stavo provando nel vedere che Marco aveva in bocca quello che per me era diventato quasi un chiodo fisso: il cazzo di mio padre! Ho fatto un profondo respiro cercato di dominare la mia rabbia pur continuando ad osservare con quanta bravura Marco stava succhiando quel membro meraviglioso che ora scivolava agevolmente tutto dentro la sua bocca. Si è dedicato anche alle grosse palle suscitando il piacere di mio padre.
«Bravo leccami bene anche i coglioni! Senti come sono pieni? Adesso ti riempio la bocca di crema!»
Marco ha sorriso e ha continuato prima a leccare bene le palle e poi ha ripreso quel grosso membro in bocca e ha iniziato a fare avanti e indietro pompandolo bene mentre con le mani accarezzava il corpo di mio padre. Era molto eccitato.
«Che bel maschio che sei! Mi sei piaciuto dal primo istante che ti ho visto! Ho succhiato il cazzo di tuo figlio ma... io vado pazzo per i maschi maturi come te! Anche tuo figlio ha un bel cazzo grosso come il tuo ma... tu mi fai impazzire! Dai sborrami in bocca che ho tanta sete!»
Mi ha sorpreso scoprire che si era succhiato anche mio fratello. Lo credevo totalmente etero! Mio padre ha appoggiato le mani sulla sua testa e poi ha cominciato ad oscillare il corpo avanti e indietro imponendo a Marco il ritmo della pompa e lui si è lasciato scopare in bocca fin quando mio padre ad un tratto si è irrigidito e ha cominciato ad eruttare la sua sborra direttamente in gola a Marco.
«Oh sì così! Bevi Marco! Bevi puttanella che ti sto a riempire la bocca!»
Ha sborrato copiosamente e lui non è riuscito contenerla tutta e alcuni schizzi sono finiti sulla sua faccia. Subito dopo ha preso a ripulire quella splendida cappella fino a raccogliere anche all'ultima goccia mentre mio padre con un dito ha raccolto quella che era schizzata sul suo viso e poi gliela infilata in bocca facendosi succhiare anche le sue dita. Marco ha continuato a leccare e a succhiare il membro di mio padre facendolo restare bello duro e poi si è alzato in piedi e si è appoggiato alla roccia e gli ha offerto il suo culo e questo mi ha mandato ancora di più in tilt perché ho capito che ora mio padre se lo sarebbe goduto bene fino in fondo. Ho visto che Marco ha bagnato il suo buchetto con un po' di saliva e poi ha afferrato il membro di mio padre e lo ha appoggiato contro le sue chiappe e ho visto che lui con due spinte decise glielo ha infilato tutto dentro facendolo gemere di piacere e dolore.
«Oh come sei grosso! Bruno mi spacchi il culo! Sei enorme! Dai spingilo tutto dentro che mi piace! Bruno sei un toro fantastico! Scopami forte e aprimi tutto!»
Mio padre lo ha afferrato per i fianchi e ha preso a pompare quel culo con un ritmo abbastanza sostenuto. I suoi colpi erano forti, intensi e profondi e ad ogni colpo lo staccava da terra per quanto glielo spingeva dentro con forza e vigore. Per ben due volte Marco ha urlato che stava sborrando senza neanche toccarsi.
«Bruno mi fai godere! Mi stai davvero spaccando bene il culo! Mi fai godere come una cagna in calore!»
Mentre lo pompava con forza anche mio padre godeva.
«Marco hai un culo meraviglioso! Ho desiderato sfondarlo dal primo istante che l'ho visto! Sei davvero fantastico! Non ho mai scopato un bel culo come il tuo!»
Per sentire le sue parole sono rimasto stupito. Dunque non era la prima volta che faceva sesso con un maschio! Intanto Marco gli chiedeva di scoparlo sempre più forte.
«Così Bruno così! Fammelo sentire tutto dentro! Fammi sentire quanto sei un vero toro e rompimi bene il culo!»
Anche mio padre era eccitato e vedevo al suo splendido membro che entrava e usciva con forza mentre lui gli dava delle belle pacche sul culo.
«Sì Marco te lo spacco tutto il culo! Lo senti come è grosso il mio cazzo e come ti sfonda bene! Dimmelo che ti piace sentirlo tutto dentro così!»
Marco stava veramente godendo tanto!
«Sì Bruno mi piace! Cazzo come mi piace! Dai continua a pomparmi forte che mi farai sborrare con il culo! Dai Bruno che vengo di culo! Cazzo da quando mi hanno sverginato che non mi capita più di godere così di culo! Sto sborrando senza toccarmi! Vengo! Vengo ora!»
Ho visto chiaramente il cazzo di Marco pulsare e schizzare sborra in continuazione. Mentre sborrava ho sentito mio padre soddisfatto!
«Questo sì che mi piace! Adoro sfondare i culi di voi puttanelle che godete così velocemente!»
Marco era stravolto dal piacere.
«Sì Bruno... così... sei davvero un magnifico toro da monta! Dai ora riempimi bene! Riempimi il culo con il tuo seme! Oddio vengo ancora!»
Subito dopo mio padre ha preso a muoversi più velocemente fin quando gli ha sborrato nel culo.
«Tieni troietta! Senti come te lo riempio bene questo culo da troia che ti ritrovi!»
Marco lo ha lasciato sborrare bene e poi si è spostato, si è girato e inginocchiato e lo ha preso di nuovo in bocca fino a pulirlo e allora ho capito che da lì a poco sarebbero tornati così silenziosamente sono tornato indietro sui miei passi e sono rientrato in camera. Mentre stavo per mettermi di nuovo a letto ho sentito dei rumori provenire dalla camera dei miei genitori così silenziosamente sono uscito di nuovo sul balcone e mi sono avvicinato alla finestra e sono rimasto stupito nel vedere che Luca mio fratello stava scopando mia madre a pecora! Ero veramente sconvolto perché non me lo sarei certo aspettato! Luca la pompava con colpi molto forti e lei gli diceva che doveva sbrigarsi a venire perché sarebbe tornato papà a breve. Mio fratello l'ha fatta godere ancora una volta poi ha preso a sbatterla ancora più forte fin quando ha sborrato dentro di lei. Subito dopo mia madre lo ha fatto girare, ha preso il suo splendido membro in bocca e dopo averlo stretto tra le labbra e lo ha succhiato bene e spremuto fino all'ultima goccia. Ho sentito dietro di me il rumore del cancello e ho capito che da lì a breve sarebbe rientrato anche mio padre così silenziosamente sono andato in camera mia e ho avuto giusto il tempo di infilarmi nel letto che ho sentito mio fratello entrare silenziosamente, spogliarsi e mettersi nudo sul letto. Dopo qualche minuto ho notato che dormiva così sono uscito di nuovo sul terrazzo e sono andato a vedere ciò che succedeva in camera dei miei genitori e ho sentito mio padre che parlava con mia madre di Marco.
«Avevi ragione tu! Il ragazzo cercava proprio un bel cazzo da succhiare! Mi ha fatto una pompa superlativa e poi si è fatto inculare in maniera veramente stupenda!»
Mamma ha sorriso, gli ha accarezzato il cazzo e poi lo ha baciato in bocca e ho visto che hanno limonato un po' e quando si è staccata lo ha guardato dritto negli occhi e lui ha sorriso. Subito dopo lei si è abbassata e gli ha preso il cazzo in bocca e si è messa a succhiarlo mentre lui si divertiva a provocarla.
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