Una famiglia unita e felice

Capitolo 1 - Brutta bestia la gelosia!

Una gran confusione con tanta gelosia...non aiuta....

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pennabianca

7 ore fa

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Mi chiamo Carlo, ho 19 anni, sono alto, biondo, capelli a caschetto, occhi chiari e ho una corporatura snella e tonica, e per mantenermi in forma e gioco a basket un paio di volte a settimana. La mia è una famiglia decisamente felice e molto unita, a partire da mia madre Paola. A 44 anni è una bellissima donna, bionda con gli occhi azzurri, con un bel seno che è una quarta misura, un bel culo prominente e delle cosce bellissime, che cura sempre con particolare attenzione. Mio padre Bruno ha 45 anni ed è un bell'uomo: alto quanto me, ha i capelli neri, gli occhi scuri e un fisico snello e tonico. Gestisce un salone da barbiere molto avviato e di successo, dove lavorano anche due ragazzi. Mio fratello maggiore si chiama Luca, ha 23 anni ed è un gran bel ragazzo. Condividiamo la stessa altezza, ma abbiamo caratteristiche diverse: lui ha capelli neri, occhi chiari e un corpo decisamente scolpito da anni di nuoto agonistico. Le nostre differenze, però, non si fermano all'aspetto fisico. Luca riscuote un enorme successo con le donne e vive le sue relazioni con estrema disinvoltura, passando da una ragazza all'altra con grande rapidità. Io, al contrario, ho una vita sentimentale completamente diversa, custodendo una realtà che pochi immaginano: sono gay. Mi sono reso conto di come mi piacevano i maschi già a 16 anni quando guardavo i miei compagni e i miei amici dopo le partite di basket mentre facevano la doccia e morivo dalla voglia di avere i loro cazzi in bocca. Ho impiegato più di un anno per trovare il coraggio per fare il primo pompino e da allora sono diventato veramente molto bravo! Non l'ho mai preso dietro perché ancora non ho trovato il coraggio di farmi aprire il culetto ma prima o poi voglio realizzare anche questo mio desiderio. La mia è una famiglia classica e molto affettuosa: i miei non mi fanno mancare nulla, e mio padre in particolare mi vizia da sempre, pronto a tutto pur di vedermi felice. Dopo mesi intensi tra scuola e lavoro, il momento delle vacanze è finalmente arrivato. Quest’anno i miei genitori hanno prenotato una villetta all'Isola d'Elba e, con mia grande sorpresa, anche mio fratello ha deciso di unirsi a noi per le due settimane di relax. A soli due giorni dalla partenza, però, un imprevisto idraulico nel negozio di papà lo ha costretto a posticipare le ferie. Di conseguenza, mamma e mio fratello sono partiti in anticipo, mentre io e papà siamo rimasti a casa: ci tenevo infatti a essere presente per l'uscita dei risultati della maturità. Per ingannare l'attesa durante i giorni prima della partenza, mi sono dedicato un po' al mio passatempo preferito e ho succhiato qualche cazzo trovato occasionalmente in giro per la città. Il mercoledì mattina, finalmente, papà ha dato il via libera per la partenza. Prima di metterci in viaggio sono corso a scuola a controllare i quadri: ho scoperto così di essere stato promosso con un ottimo voto. Al settimo cielo per il risultato, io e papà ci siamo avviati verso il porto per imbarcarci sul traghetto per l'Elba. Eravamo addirittura in anticipo di due giorni rispetto alla nuova tabella di marcia, il che ha reso tutto ancora più entusiasmante. Papà ha noleggiato un'auto per raggiungere il molo; una volta sbarcati sull'isola, a darci il benvenuto avremmo trovato mamma e mio fratello. Durante il primo tratto di viaggio mi ha addirittura fatto guidare l'auto avendo già conseguito la patente di guida ed è stata la prima sosta che abbiamo fatto che mi ha permesso aprire gli occhi su di una realtà che non avevo mai preso in considerazione: non avevo mai fatto caso a quanto fosse armonizzante il suo corpo e che bel cazzo avesse mio padre tra le gambe! È successo quando ci siamo fermati ad un Autogrill e siamo andati entrambi in bagno e poiché la signora delle pulizie aveva chiuso la maggior parte dei cessi ci siamo avvicinati a dei pisciatoi a muro e in quel momento ci siamo trovati uno accanto all'altro. Io ero alla sua destra e avevo il muro alla mia destra, mentre lui che era alla mia sinistra copriva un po' la visuale creando una certa privacy. Quando ha tirato fuori il suo membro sono rimasto sbalordito dalle sue dimensioni. Già in posizione di riposo dimostrava di essere lungo come minimo 16/17 cm con un notevole spessore, ed ho avuto un fremito a pensare come sarebbe stato completamente eretto!  Non avevo mai visto il pene di mio padre e in quella occasione ho potuto constatare quanto fosse grosso anche se in posizione di riposo! Sono rimasto a fissarlo con la coda dell'occhio attraverso gli occhiali da sole per tutto il tempo che abbiamo impiegato a svolgere la nostra minzione ed ho sentito un lungo brivido percorrere la mia spina dorsale consapevole del fatto che in quel momento ho desiderato prenderlo in bocca e succhiarlo immaginando quanto sarebbe stato bello ingoiare la sbroda che mi avrebbe scaricato in bocca. Ero rimasto piacevolmente turbato da quella visione e dopo aver preso un caffè siamo tornati in auto e mentre lui guidava io ho appoggiato la testa al finestrino e ho continuato a scrutare quel maschio che mi era apparso sotto una veste completamente nuova! In quel momento ho realizzato che in casa mia c’erano due maschi veramente notevoli! Avevo già visto il membro di mio fratello constatando il fatto che anche lui è molto dotato se non delle stesse dimensioni di quelle di mio padre sicuramente di poco inferiore. Questa cosa però non mi aveva in nessun caso portato a desiderare di fare sesso con lui mentre invece ora guardavo quest'uomo con un bel fisico tonico e con un bel cazzo nascosto sotto i pantaloni e questo mi portava a desiderare di stare tra le sue braccia e di godere con lui. Mai e poi mai avevo pensato a mio padre come l'oggetto dei miei desideri sessuali e questa cosa da un lato mi è piaciuta moltissimo mentre da un altro mi ha procurato una profonda tristezza perché mi sono reso conto che sicuramente sarebbe stato irraggiungibile! Arrivati al porto, abbiamo riconsegnato l’auto a noleggio e siamo saliti sul battello. Dopo una mezz'ora di attesa siamo partiti. All’arrivo abbiamo trovato ad accoglierci mamma e mio fratello, entrambi felicissimi del nostro anticipo. Raggiunta la nostra sistemazione, ci siamo resi conto che la casa faceva parte di un piccolo complesso di una decina di abitazioni a schiera. Sul lato opposto, una breve scalinata scendeva verso il mare, conducendo a una splendida caletta privata dove ci aspettavano ombrelloni e lettini riservati. Mentre mia madre e mio fratello si occupavano del pranzo, io e mio padre abbiamo deciso di rinfrescarci con una doccia. Proprio in quel momento, lui mi ha fatto una proposta del tutto inaspettata:

«Visto che il pranzo è quasi in tavola, che ne dici se facciamo una doccia veloce insieme per guadagnare tempo?»

Ho avuto un brivido di piacere all'idea di fare la doccia insieme a lui! Entrati nel bagno ci siamo spogliati velocemente e finalmente ho potuto ammirare il corpo di mio padre e il suo splendido membro in tutto il suo splendore. Ero eccitato al massimo e avevo paura che lui si accorgesse della mia erezione anche se il mio membro non è grande come il suo è comunque un pisello di tutto rispetto al di sopra della media. Entrati nella doccia ci siamo resi conto che lo spazio era abbastanza limitato e inevitabilmente i nostri corpi sono venuti ripetutamente a contatto e in più di una occasione il suo meraviglioso membro si è appoggiato proprio tra le chiappe del mio culetto. Non ho capito se questa cosa è stata voluta oppure accidentale ma ad un tratto mi sono accorto che si stava insaponando la testa e aveva gli occhi chiusi ed io avevo una gran voglia di toccare quel membro meraviglioso e così ho fatto finta di far cadere il doccia schiuma e mentre lui continuava a lavarsi i capelli con gli occhi chiusi, io mi sono abbassato e ho fatto strusciare il suo membro sulla mia faccia. È stata un'emozione sconvolgente! Era sempre in posizione di riposo ma dimostrava di essere davvero grosso, con delle belle venature e soprattutto aveva delle grosse palle sode, belle e sicuramente piene! Quando c’è stato il contatto lui per un attimo mi ha chiesto cosa stesse succedendo.

«Carlo che succede?»

Ho notato che il tono della sua voce era comunque estremamente calmo ed ho risposto in maniera calma anche io.

«Scusa papà ma... mi è caduto il docciaschiuma e.... qui lo spazio è così poco che involontariamente ti ho strusciato!»

Ho visto che ha sorriso e si è sciacquato la testa e la faccia e poi quando io ho insaponato i miei capelli ero voltato e di spalle per paura che si notasse il fatto che il mio membro si era indurito e ho avuto quasi un orgasmo quando ho sentito le sue mani sulla mia testa che mi lavava i capelli e allora leggermente ho spinto il mio corpo indietro fingendo di lavarmi e di nuovo le mie chiappe sono venute a contatto con il suo membro e questa volta l'ho sentito decisamente più duro. Siamo rimasti ancora qualche minuto insieme così a stretto contatto poi siamo usciti, e ho visto che lui mi ha sorriso in maniera complice e dopo essersi asciugati velocemente e indossato un paio di pantaloncini siamo andati a pranzo. Il pomeriggio lui e mamma sono rimasti in casa mentre io e mio fratello siamo scesi al mare e ho notato che lui aveva già trovato alcuni amici e un bel gruppetto di ragazze che naturalmente se lo mangiavano con gli occhi. Il mio arrivo ha suscitato un po' di interesse e nel gruppo ho notato un ragazzo muscoloso, viso da bastardello, denti bianchissimi, capelli neri ricci e barbetta incolta un vero un pezzo di figo! Quando sono scesi anche mamma e papà, ho visto che erano in compagnia di una signora di nome Luisa, e ho scoperto che era quella che aveva affittato la villetta accanto a noi. Ho notato subito che il ragazzo si è seduto accanto a lei e ho capito che era il figlio e fatte le presentazioni ho notato come Marco, il ragazzo in questione, osservava mio padre con occhi veramente affascinati. Ho notato che anche mia madre lo ha guardato molto intensamente anche se con discrezione e questa cosa per un attimo mi ha un po' incuriosito.  Ho cercato di distrarre lo sguardo e mi sono reso conto che accanto a noi c'erano tanti bei maschi con i loro bei pacchi in mostra e chi più e chi meno ha suscitato il mio interesse. Io però avevo ancora la mente concentrata su quello che era successo sotto la doccia e vedere mio padre disteso sul lettino accanto a noi con il suo costume azzurro, che metteva in risalto una bella protuberanza veramente invidiabile e anche a mio avviso molto invitante ha fatto aumentare ancora di più la mia voglia di succhiare un bel cazzo! Quando abbiamo fatto il bagno insieme ho notato che il costume una volta bagnato lasciava capire molto bene cosa c'era dentro tanto diventava aderente e semi trasparente.  Ovviamente questa cosa mi ha portato a desiderarlo ancora di più! Siamo rimasti in spiaggia fin quasi al tramonto. Più tardi, mentre consumavamo una cena leggera a casa, ho sentito mia madre parlare di Marco con papà.

«Bruno, non trovi che Marco sia un bel ragazzo? Ha quasi un anno più di Luca!»

Pensando di non essere ascoltato, mio padre si è girato verso di lei con un sorriso:

 «Certo che è un bel ragazzo! Con quel fisico, chissà quante ragazze gli vanno dietro... per te la vedo dura!».

Mia madre è scoppiata a ridere.

«Sì, hai ragione. Però ho notato che non gli interessano le puttanelle che gli ronzano intorno, cerca sicuramente qualcosa di diverso. Chissà... forse potrebbe riservare delle sorprese».

I miei si sono scambiati un'occhiata complice e il discorso è finito lì. Nei due giorni successivi, i nostri rapporti con Marco e sua madre sono diventati molto più amichevoli e cordiali. Abbiamo scoperto che la donna aveva perso il marito una decina di anni prima e che, per superare il dolore, Marco si era immerso totalmente nello sport e soprattutto nelle arti marziali.

 

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