Capitolo 2 - novità molto interessanti!
Culture diverse ma uguali nel sesso.
3 ore fa
«Venire lui? Come minimo ti farà godere altre 4 o 5 volte, poi, quando tu sarai bella sfinita, lui si masturberà velocemente e ti schizzerà in bocca il suo piacere! Nonostante io sia brava a contrarre i muscoli vaginali, devo impegnarmi molto se voglio farlo sborrare dentro di me. Questo porco ha una notevole resistenza ed era questo che intendevo prima.»
Vedo lo sguardo stupito di ammirazione di Tatiana, che continua a godere, cambiamo di nuovo posizione e, dopo averla messa di lato sollevo una sua gamba e vado a scoparla ancora più forte mentre, Boris ora sta pompando il culo di Anna, con dei colpi fortissimi. Anna lo lascia fare ancora un po', gode e poi si gira, lo ferma e, dopo essersi tolta dalla quella posizione, lo fa sdraiare dietro Tatiana e, prima lecca il culo della donna e poi fa capire a Boris, che deve prendere sua moglie da dietro. Anna si sposta in avanti e porta la propria sulla bocca di Tatiana e la bacia.
«Adesso rilassati e goditi questa doppia!»
Noto lo sguardo un po' preoccupato di Tatiana, che dice qualcosa a Boris in bulgaro e lui, lentamente scivola dentro di lei; avverto la presenza di quel grosso membro che va a strofinarsi contro il mio, diviso solo da una sottile membrana. Dopo esser entrato bene dentro il culo di sua moglie, Boris comincia a muoversi dapprima un po' scomposto e poi riesce a sincronizzare bene i movimenti insieme ai miei, facendo in modo che Tatiana impazzisca di piacere e venga altre due volte, mentre lui, al secondo orgasmo di sua moglie, gli sborra il culo senza tanti complimenti. Quando esce, si sdraia sul letto sudato e mi guarda mentre la sto ancora scopando con più forza e poi, d'un tratto, mi sfilo da lei, impugno il mio membro e mi sego velocemente, mentre Anna viene ad accostare la sua guancia a quella di Tatiana ed entrambe si prendono in faccia la mia sborrata.
«Ecco a voi, puttane, la mia sborra! Non voglio vederne sprecata nemmeno una goccia!»
Non c'è nessun problema. Le due troie si dividono il mio membro in bocca, raccolgono ogni singola goccia che cade al di fuori delle loro labbra. Anch'io mi sdraio, appoggiandomi alla testiera del letto; Boris mi sorride, mentre osserva Anna che è andata a leccare i buchi di Tatiana ed ora le due donne sono avvinghiate in un 69; al che lui dice qualcosa che però Tatiana non traduce. Dopo essersi leccate un po' tra di loro, le due femmine si staccano e, per un attimo, rimangono sedute a guardarci; poi Boris solleva una mano, afferra sua moglie e la trascina sul suo corpo; la bacia in bocca mentre Anna viene sopra di me e fa la stessa identica cosa. Mia moglie mi bacia con passione, la sua lingua viene a cercare la mia e si stringe con forza a me. Poi si stacca e si gira verso Tatiana, che, dopo aver baciato Boris lo guarda un attimo negli occhi. Gli dice qualcosa nella loro lingua, lui annuisce ed allora lei si gira verso di noi e ci dà la sua traduzione.
«Ho appena detto a questo porco di mio marito, che sarebbe stato molto più bello se tutto questo fosse avvenuto tempo fa. Perciò grazie a voi, che ci avete fatto finalmente provare questa emozione e riuscire a vincere ogni nostra remora. Anna sei una troia meravigliosa! Io, a 45 anni, nemmeno me lo sognavo di vivere un momento così bello. Tuo marito deve esser proprio fiero di una donna come te.»
Anna mi guarda e poi, con un tono alquanto calmo e pacato, risponde all'amica.
«Ragazza mia, sono quasi 45 anni, tra fidanzamento e matrimonio, che questo maiale mi fa godere. Con lui ho provato ogni tipo esperienza, ogni emozione; tutto questo, però, è avvenuto stando sempre insieme; sempre di comune accordo, sempre cercando la nostra complicità in ogni gioco. Come ti ho detto nel bagno del ristorante, tutto sta che accada per la prima volta, poi, in futuro, vedrai che le cose cambieranno e tutto sarà più naturale, anche per voi!»
Tatiana traduce le parole di Anna a Boris, che si gira e le sorride e si fa tradurre le sue parole da Tatiana.
«Spero che le tue parole siano veritiere! Ho sempre sognato di avere una donna come te, libera e, nello stesso tempo complice, ma non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo Sapevo che nel tuo paese si faceva qualche scopata e, a volte, ho pensato anche che una volta che fosse tornata, lo avremmo fatto insieme; ma, se non capitava una serata così, difficilmente lo avremmo fatto. Grazie ad entrambi!»
Si alzano dal letto e, mano nella mano, vanno in camera loro, mentre Anna si stringe al mio fianco.
«Lo sai che ti amo da impazzire? Penso che il giorno che t'ho incontrato sia stato il momento più bello della mia vita. Mi fai impazzire quando ti vedo scopare un'altra donna e farla godere come hai fatto con Tatiana, questa sera. Con te ho provato ogni emozione, ogni esperienza, ma, ogni volta, che ti vedo scopare un'altra femmina, provo quella strana gelosia che mi spinge ad esser ancora un po' più troia e, nello stesso tempo, mi sento così orgogliosa di te che non vorrei esser, in quel momento, in nessun'altra parte del mondo. Mario, stringimi forte. Ho bisogno di sentire che sono sempre la tua donna!»
Ho baciato mia moglie e l'ho tenuta stretta a me per tutta la notte, dopo esserci addormentati. All'alba ci siamo alzati e, fatta una bella doccia, siamo andati a casa di Marco, dove ci aspettavano tutti per colazione; tra noi quattro c'era una simpatica allegria, che non è certo sfuggita né a Franco, né a Mara. Mentre noi tre eravamo seduti sul divano a parlare di come organizzarsi per l'imminente battesimo, che si sarebbe svolto nella chiesa cattolica posta lì, nelle vicinanze, e su questo sono rimasto un po' sorpreso in quanto pensavo che Tatiana, Boris e Ivana fossero ortodossi, invece sono cattolici cristiani; le tre donne, a cui si è aggiunta poi anche Ivanka, erano in cucina a preparare la colazione e le sentivo ridere e scherzare. Poco dopo ci siamo seduti tutti a tavola e, mentre facevamo colazione, vedevo che tra di esse era un continuo scambiarsi di occhiatine e risatine molto allusive. Siamo usciti a fare una passeggiata, nonostante la temperatura fosse sempre molto bassa: faceva un freddo da restare intirizziti. Boris e Tatiana ci hanno portato a visitare le cose più belle ed importanti della zona, poi, siamo rientrati e, dopo un pranzo abbastanza veloce, ci siamo incamminati verso la chiesa, dove, nel pomeriggio sarebbe stata battezzata la bimba. Quando siamo giunti alla chiesa, c'erano diverse persone ad attenderci, ma una in particolare ha subito attirato la mia attenzione; Svetlana, la madre di Boris. Una bella donna alta, con i capelli grigi, gli occhi chiari ed un fisico snello e ben curato. Tatiana ci ha detto che aveva 65 anni.
«Cosa? Non ci credo! A vederla sembra anche più giovane di me.»
Tatiana sorride, si avvicina alla suocera e, mentre me la presenta, spiega qualcosa in bulgaro che non capisco; lei sorride compiaciuta. Mi guarda con un'occhiata alquanto maliziosa e poi Tatiana, un po' in disparte, mi spiega che, nonostante il marito, non si è mai fatta mancare un bel cazzo tra le cosce. Mi giro e la guardo veramente stupito. Vicino a lei c'è il marito, il classico maschio bulgaro, alto, imponente, con una bella pancia prominente ed un faccione da vero porco. Accanto a loro ci sono altre quattro persone, due più o meno nostre coetanee e due molto più giovani, che vanno subito a salutare Marco e Ivanka. Anche in questo caso, Tatiana fa le presentazioni e scopro che la coppia più anziana, sono i datori di lavoro di Marco, mentre gli altri sono Pavel e Svetlana, i genitori di Boris. L'uomo si avvicina a Tatiana e, sorridendo, le mette una mano sulla spalla; poi si gira verso di noi e anche se non comprendiamo la loro lingua, è chiaro che gli chiede chi siamo noi o qualcosa del genere. Tatiana sorride, poi ce lo presenta.
«Amici questo signore è Konstantin, il datore di lavoro di Marco e, questa splendida signora accanto a lui, è Irina sua moglie.»
L'uomo mi dà una vigorosa stretta di mano e poi si gira verso mia moglie; la fissa negli occhi e poi fa quasi un mezzo inchino, quando si presenta a lei. Anche Irina mi saluta e lo fa anche con mia moglie, parlando con Tatiana, che si gira e spiega ad Anna che la signora le ha fatto un complimento. Poi ci avviciniamo alla giovane coppia, che sta parlando con Marco e Ivanka e Tatiana mi spiega che, il giovane, che si chiama Anton, è il figlio di Konstantin ed Irina, è molto amico di Marco e Ivanka. La bionda accanto a lui, che si chiama Mila, è sua moglie, che ha sposato appena un anno fa e Marco e Ivanka gli hanno fatto da testimoni. I quattro ragazzi sembrano molto affiatati; ridono e scherzano, mentre noto che il ragazzo è affascinato dalla bellezza della piccola Sofia. Entriamo in chiesa ed ascoltiamo la funzione religiosa, alla cui fine un prete, dall'aspetto alquanto imponente, battezza la neonata e vediamo che Anton e Mila fanno da padrini alla giovane Sofia. Sia per tutta la funzione religiosa, che durante il battesimo, ho notato sguardi molto intensi, lanciati con gli occhi da Konstantin, che indugiava a lungo sul corpo di mia moglie; nello stesso tempo, ho visto anche che ha sorriso ripetutamente sia a Tatiana che a Svetlana. Ho avuto la netta sensazione che ci sia molta complicità tra loro e, cosa che mi ha fatto notare Anna, è stato il fatto che, per tutta la funzione religiosa, Anton ha tenuto sempre tra le braccia la piccola Sofia, quasi fosse sua figlia. Sono tante le sensazioni che avverto in questo strano gruppo, dove, nonostante le notevoli divergenze sociali, c'è una coesione impensabile. Tatiana ci spiega che Konstantin si è fatto i soldi, perché assicura la manutenzione di tutti i tram e la metro della città e Svetlana, sua suocera, ha lavorato per tanti anni come sua segretaria personale; ora il suo posto è stato preso da Ivanka, mentre Marco e Anton si occupano del lavoro vero e proprio, sul campo e, tra loro quattro, c'è tanta amicizia. Dopo la funzione religiosa, hanno fatto delle foto e, in una di queste, Konstantin si è posizionato dietro mia moglie; ho notato che quell’uomo, alto, imponente dal fisico massiccio, sembrava dominare tutti quanti con la sua autorevole figura. Anna poi mi ha sussurrato di aver avvertito che il suo corpo aderisse contro il suo culetto, e lei è rimasta immobile, perché ciò che premeva nel solco delle natiche, doveva essere qualcosa di veramente consistente. Ci siamo messi a ridere, convinti che il caro buon Konstantin doveva esser un gran bel porco anche lui. Alla fine, ce ne siamo andati al parcheggio per prendere l'auto per recarci a cena. Ero convinto che saremmo andati in un bel ristorante, invece siamo andati a casa di Konstantin. Siamo usciti dalla città e, dopo una ventina di minuti, ci siamo ritrovati a salire una collina, dove era subito evidente che era una zona altamente residenziale, dal momento che erano presenti delle splendide ville, visibili oltre i muri di recinzione. Ci siamo fermati in una di queste, molto in alto e, nonostante la neve, la costruzione era alquanto bella ed imponente! Lo stile della costruzione, su due piani, ricordava un po' le nostre ville palladiane e l'ingresso era veramente impreziosito da colonne di marmo bianco; una volta dentro, abbiamo notato un notevole sfarzo, sia nei pavimenti, tutti rigorosamente di marmi pregiati, che sulle pareti affrescate, senza contare una scala che portava al piano di sopra, degna di una reggia! Tatiana ci ha spiegato che Konstantin l'aveva acquistata poco dopo la fine dell'occupazione russa e ne aveva fatto la sua residenza per il weekend, in quanto lui vive in un attico esclusivo in centro città. Siamo entrati in un lussuoso salone e, subito, alcune persone adibite a camerieri, ci hanno invitato a servirci da vassoi contenenti calici, ricolmi di vino che, ammetto il mio stupore, ho potuto constatare che si trattava di prosecco. Appena tutti abbiamo vuotato i nostri calici, Konstantin ha messo una mano sulla spalla di Ivanka, che teneva in braccio la piccola Sofia e, sollevando il calice, ha fatto un brindisi dicendo qualche frase che Tatiana ci ha subito tradotto.
«Voglio brindare alla madre di questa splendida bambina e spero che non voglia fermarsi ad una sola.»
Subito tutti hanno sorriso ed applaudito, mentre io e Anna ci siamo dati un'occhiata e mia moglie mi ha fatto notare quanto la cosa appariva alquanto strana. Dopo qualche minuto, durante il quale il proprietario di casa ha continuato a interagire con Tatiana e mia moglie, io sono stato l'oggetto delle attenzioni di Svetlana, che, avvicinatasi a me, in un italiano un po' stentato, ha scambiato con me qualche parola.
«Io … tanto felice che lei venuto…qui da noi. Franco e Mara hanno detto che tu... coppia molto felice con tua moglie!»
Ho sorriso e, dopo aver bevuto un po' di prosecco, ho risposto al suo saluto.
«Anche a noi ha fatto molto piacere venire qui a Sofia.»
Dopo aver risposto, mi son girato e ho visto che Konstantin teneva una mano sopra la spalla di mia moglie, in un atteggiamento quasi disinvolto e cordiale; accanto a lui, c'era anche Boris, mentre Tatiana continuava a far da interprete e loro quattro stavano parlando di qualcosa, sicuramente, di molto allegro, perché anche mia moglie si è messa a ridere e Konstantin ha fatto un’esclamazione che ha fatto girare un po' tutti.
« Prekrasno! naistina prekrasno! Meravigliosa! Davvero meravigliosa!»
Ho guardato Svetlana e lei, sorridendo, ha detto che lui stava facendo dei complimenti a mia moglie, dicendo che era meravigliosa. Sono rimasto un po' incuriosito da tutto questo e a lei non è sfuggito. Infatti, dopo aver svuotato il suo calice, mi ha fatto una domanda molto diretta.
«Tu... voglio dire, tua moglie, tu... sei... insomma capisci che lei è una bella donna e quindi tu non sei, come dite voi in italiano: revniv? Insomma quella cosa che ti fa stringere il cuore, quando pensi di poter perdere l'amata?»
Ho sorriso in maniera sorniona.
«Non conosco il significato della sua parola, ma credo che lei voglia capire se sono geloso.»
Si è messa a ridere ed ha annuito.
«Sì jelosia! revniv Vuol dire proprio jeloso!»
Mi sono avvicinato e l'ho guardata dritta negli occhi.
«Dei sentimenti che mia moglie prova verso di me, sono gelosissimo! Ma del suo corpo e della sua libertà di donna, assolutamente no! Amo mia moglie e voglio sempre vederla contenta e felice e, quando vedo, come in questo momento che è al centro delle attenzioni di un altro uomo, non sono geloso, ma, al contrario, ne sono orgoglioso!»
Lei mi ha ascoltato attentamente e poi ha fatto un cenno d'assenso con il capo.
«Allora tu uomo felice e voi coppia fortunata. Anche mio marito ha lasciato a me tanta libertà e non è mai stato... Come si dice: meloso?»
«Geloso! Si dice geloso!»
Lei ha continuato il discorso cercando di farsi capire nella mia lingua.
«Konstantin è un uomo che ama prendere tutto quello che gli piace. Ho visto brillare i suoi occhi quando siete scesi dall'auto, davanti alla chiesa, e tua moglie ha attratto subito la sua attenzione. Ho lavorato tanti anni al suo fianco per capire quando si sente attratto da una persona e lui, in questo momento, desidera tua moglie con tutto sé stesso.»
Mentre parlava si è girata verso di loro e io ho solo commentato un po' le sue parole.
«Bisogna solo vedere se a mia moglie interessa Konstantin. Lei è una donna libera e non è dato per scontato che accetti subito di diventare qualcosa di suo!»
Svetlana mi ha guardato negli occhi ed ho visto che è rimasta un po' stupita.
«Vuoi dire che... Potrebbe anche non volere lui?»
Non ho avuto modo di rispondere, perché siamo stati subito invitati ad entrare in un'altra sala, dove c'era una grossa tavola rotonda e ci siamo messi tutti seduti. La cena è stata bella, con moltissime vivande anche molto gustose e, per circa un’oretta, ci sono state tante risate provocate dai vari brindisi e battute sempre a noi tradotte da Tatiana. Quando ci siamo alzati da tavola e ci siamo trasferiti in un altro locale della casa, in un salotto un po' più ristretto, dove c'erano due enormi divani, posizionati davanti ad un grosso caminetto acceso, che diffondeva un'atmosfera di luogo caldo ed accogliente. Mentre stavamo seduti, ha fatto la comparsa ancora quella loro grappa, la Rakija e, immediatamente, ho visto che sia Boris che Konstantin, hanno cercato di farne bere molta a mia moglie, ma lei, da persona intelligente ed esperta, ha appoggiato il bicchiere e si è girata verso Tatiana.
«Mia cara, vuoi spiegare a questi signori che non serve a niente tentare di ubriacarmi? Non so che cosa hanno in mente, ma una cosa è certa: non è che facendomi ubriacare, la otterranno.»
Ho visto Tatiana che si è girata verso suo marito, lo ha guardato un attimo con la faccia cattiva e gli ha detto qualcosa nella loro lingua; subito Boris si è girato verso Konstantin; ho visto che entrambi si sono guardati e poi Konstantin si è messo a ridere e scherzare.
Irina, intanto, aveva messo su della musica in sottofondo e subito Anton ha preso Ivanka e si è messo a ballare con lei, mentre Marco ballava con Mila. Vista la strana situazione che si era creata e, conoscendo mia moglie, mi sono alzato in piedi e, dopo averla presa per mano, mi son messo a ballare con lei. La cosa ha stupito un po' tutti, perché ho letto nei loro occhi la delusione degli altri maschi, ma ho sentito mia moglie stringersi a me. Sottovoce le ho sussurrato qualcosa nell'orecchio.
«Amore, va tutto bene?»
Lei si è staccata un attimo da me e mi ha fissato negli occhi, sorridendo.
«Sì, amore, è tutto sotto controllo. Questi pensavano che io non avessi capito che vorrebbero infilarmi in un letto e scoparmi a bestia, ma non conoscono Anna. Mi ha stupito Boris che, ieri sera, si è divertito con me e, quindi, probabilmente avrà detto all'altro che sono facile da montare, ma, evidentemente, si è scordato il fatto che, quando ho scopato con lui, ho deciso IO come e quando, farlo godere! A lui è sfuggito questo dettaglio e, questa sera, lo capiranno a loro spese che io non sono una preda facile!»
Ho sorriso e lei mi ha baciato in bocca, davanti a tutti, poi ha rimesso la sua guancia attaccata alla mia ed abbiamo continuato a ballare. Finita il brano, subito Boris mi ha chiesto se poteva ballare con mia moglie; io ho guardato lei che ha sorriso e, subito, hanno iniziato a ballare, mentre io stavo per rimettermi seduto, quando Svetlana mi ha preso per un braccio e mi ha stretto a sé. Ho sentito il suo corpo magnifico aderire al mio; muoveva il bacino lentamente, mentre mi guardava dritto negli occhi. La situazione si stava facendo veramente interessante, soprattutto perché, a parte Pavel, che era rimasto seduto ed Irina che continuava a sorseggiare la loro bevanda, tutti gli altri erano intenti a ballare, in maniera molto assortita. Mentre si stringeva a me, Svetlana ha spinto volutamente il bacino contro il mio membro e, sentendo che reagiva esattamente come voleva lei, cioè gonfiandosi, mi ha fissato un attimo negli occhi e poi ha sorriso. Ho girato un po' lo sguardo ed ho visto mia moglie che ballava insieme a Boris, molto stretta a lui e, d'un tratto, Irina ha abbassato le luci creando un'atmosfera molto soffusa e complice; ho notato anche che Mara ballava con Konstantin e lui la teneva particolarmente stretta; la sua mano era già scivolata sulle chiappe della mia amica. Quando è finita la musica, Franco mi ha chiesto di fare a cambio e così mi son trovato Ivanka stretta a me. La giovane puttanella ha subito spinto il suo bacino contro il mio membro già duro ed ha sollevato il viso, sciorinando un sorrisetto malizioso. Anche Boris aveva cambiato partner; ora ballava con Mila, mentre mia moglie era stretta tra le braccia di Konstantin. La musica era molto dolce e soffusa e, d'un tratto, ho sentito che la mano di Ivanka è scesa lungo il fianco, per poi allungarsi ad accarezzare il mio membro, dopo aver spostato un po' il suo corpo dal mio. Lo ha stretto con forza, saggiandolo nella durezza; ha sollevato gli occhi e si è messa di nuovo a ridere. Mi son girato ed ho visto che qualcuno aveva già iniziato le danze. Marco era in piedi e davanti a lui c'era Irina inginocchiata, che gli aveva tirato fuori il membro e lo stava leccando. In quel momento mi son reso conto che questo particolare ambiente era sicuramente destinato a giochi erotici, perché i divani erano ampi e comodi ed i tavolini erano bassi e molto robusti, mentre, per terra, il pavimento era completamente ricoperto di pregiati tappeti. Anche Svetlana si è abbassata ed ha iniziato a succhiare il cazzo a Franco, Mara stava facendo la stessa cosa con Anton, così come pure Mila la stava facendo a Boris. Gli unici due, ancora in piedi, eravamo io e Konstantin; ho visto che lui ha cercato di spingere mia moglie in basso, ma lei, dopo essersi staccata da lui, si è rivolta a Tatiana chiedendole dove fosse il bagno. Lei le ha indicato una porta all'angolo della stanza e mia moglie vi si è diretta con Konstantin che ha fatto il gesto di seguirla, ma lei lo ha bloccato con un gesto della mano. Anche Ivanka si è abbassata davanti a me e, dopo avermi aperto i pantaloni, ha tirato fuori il membro, lo ha stretto tra le mani e subito dopo le sue calde labbra lo hanno avvolto e la lingua ha cominciato a scorrere veloce lungo l'asta; mentre assaporavo il piacere delle sue labbra, con la coda dell'occhio ho guardato Konstantin, che si era avvicinato al tavolino dei liquori e stava bevendo ripetutamente quella grappa molto forte. In quel momento, nella stanza, risuonavano i risucchi dei bocchini che le donne stavano propinando ai loro uomini. Tutto era diventato semplice, ogni barriera era crollata e in quel momento ho capito che questo gruppo, amava semplicemente divertirsi. Anna è tornata poco dopo e subito Konstantin si è avvicinato a lei, che però lo ha ignorato; si è venuta ad inginocchiare accanto a Ivanka che, quando l’ha vista, è rimasta un po' stupita. Anna ha preso a leccare il mio cazzo insieme alla giovane puttanella, lasciando l'uomo sorpreso a guardarla, poi, un po' come tutte le altre, ha preso a spogliarsi e, ben presto, eravamo quasi tutti nudi; è stato allora che ho potuto constatare che le donne erano tutte munite di un gran bel fisico. Irina era stupenda, anche se il seno era sicuramente opera di un chirurgo plastico, mentre le due ragazze, Mila e Ivanka, sfoggiavano la loro fresca gioventù, Svetlana e Tatiana, reggevano benissimo il confronto con Anna, che, sicuramente, essendo più grande di loro, non dimostrava affatto la sua età ed era quanto poteva esser notato da tutti. L'unico ancora vestito era Konstantin, che cercava di capire a che gioco stesse giocando mia moglie, mentre lei lo ignorava completamente. Ad un tratto, Anna ha fatto sdraiare Anton sul pavimento, ha afferrato il membro del ragazzo, un bel cazzo di ottime dimensioni e vi è salita sopra, ha preso a cavalcarlo sotto lo sguardo di tutti e, subito dopo, ha iniziato prima a muoversi su e giù e poi è rimasta immobile, mentre tutti la stavamo guardando; d'improvviso la faccia di Anton ha cambiato espressione all'istante. Anna sorrideva ed io mi son reso conto che stava mungendo quel membro con i suoi muscoli vaginali: infatti il ragazzo, poco dopo, è venuto dentro di lei in maniera rapida, urlando sia per lo stupore che per il piacere.
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