Capitolo 3 - Una nuova esperienza.
Finalmente è una troia reale!
16 ore fa
Nel tardo pomeriggio, siamo rientrati in hotel e ci siamo preparati per recarci a cena. Per l'occasione, Roberta ha indossato un vestito bianco di lino, alquanto sottile, chiuso sul davanti con dei bottoni alcuni dei quali saggiamente tenuti slacciati nella zona inferiore, mentre nella parte superiore, era visibile un reggiseno, anch'esso bianco, ma sottilissimo, quasi inesistente, che, a malapena, riusciva a coprire l'areola dei suoi capezzoli. Sempre nella zona inferiore, un perizoma bianco, molto piccolo, nella parte posteriore era praticamente sparito nel solco delle natiche, modellando seducentemente il suo culetto. Ai piedi, necessariamente nudi e ben curati, dei sandali a zeppa a tacco alto, rendevano prominente e desiderabile il suo magnifico culetto. Anche Stefania era molto provocante: minigonna elasticizzata nera, con sopra un top dello stesso colore e, ai piedi, anche lei dei sandali molto alti, che mal di addicevano per la sua età. Abbiamo raggiunto l'abitazione di Andrea, che ci attendeva davanti al portone; quando ci ha visto, ha subito fatto mille complimenti alle nostre signore.
«Ragazze, siete bellissime: veramente uno splendore! Venite, accomodatevi.»
Siamo saliti insieme a lui e quando siamo entrati nel salone, ad attenderci c'erano altre tre persone, che lui ha provveduto a presentarci.
«Costoro sono alcuni tra i miei inseparabili amici, con i quali ho condiviso mia moglie in più di un'occasione. Alcuni di loro, li avete già visti nelle foto che vi ho mostrato ieri sera. Il più alto è Lorenzo, quello dai capelli lunghi è Fabio, mentre l'ultimo è Luigi. Sono venuti solo per conoscervi e trascorrere qualche ora assieme; nessuno muoverà un dito verso le signore, a meno che non siano loro stesse a volerlo!»
Subito una giovane cameriera ha servito dei calici di prosecco e, dopo il brindisi e le presentazioni, ci siamo seduti tutti a tavola, per consumare una deliziosa cena a base di pesce. Abbiamo anche bevuto diverse bottiglie di vino ed ho notato con quanto piacere ogni maschio sollevava il calice rivolgendo un brindisi alle nostre donne. Invero Roberta regge bene l'alcool, ma i ripetuti brindisi son serviti comunque ad allentare di molto i suoi freni inibitori, mentre Stefania, evidentemente più abituata, non mostrava di averne bisogno, perché, fin da subito, una volta conosciuta l'affabilità delle altre tre persone, ha preso a leccarsi le labbra e guardarli con una malcelata malizia. Conclusa la cena, Stefania, con una certa impazienza, ha rivolto il suo sguardo ad Andrea che, ovviamente, ha fatto suo il desiderio della moglie, per cui tutti, nessuno escluso, ci siamo recati nella famosa stanza. Appena dentro, Lorenzo si è avvicinato a Stefania e lei, senza alcun indugio, si è inginocchiata davanti a lui, ritrovandosi, davanti al volto, un bel membro grosso e duro, che non ha perso tempo ad accogliere in bocca e succhiare, mentre gli altri due si facevano avanti a loro volta. Hanno sfoderato anch'essi delle belle verghe, che lei ha iniziato subito ad alternare in bocca, sotto lo sguardo estatico di Marco, che aveva preso posto su di una poltroncina; intanto, io, Roberta e Andrea, siamo rimasti in piedi, leggermente defilati a guardare, perché avevo avvertito una certa ansia in mia moglie, cosa che non è sfuggita ad Andrea, che, con un fare alquanto garbato, ha espresso il suo pensiero.
«Roberta, rilassati: non sei come lei. La differenza tra te e Stefania si evidenzia proprio in questo momento. È evidente che Marco è già cornuto da diverso tempo, in quanto la sua indole sottomessa è stata motivo per cui Stefania l'ha sposato. Come puoi vedere lei è una classica troia da letto, una che vuole cazzo ad oltranza e, con la compiacenza del marito, può scopare quanto vuole, senza creare alcun problema nella coppia. Tu, invece, sei di un'altra pasta: venite con me!»
Prima di uscire dalla stanza, si è avvicinato a Marco e gli ha detto qualcosa, lui, allora, si è subito alzato in piedi e si è messo in ginocchio sul letto, dove ora Stefania era già travolta da due maschi, che la stavano chiavando in doppia. Poi, ha sussurrato qualcosa anche a Lorenzo, che si è girato un attimo verso di noi, mentre stava infilando il cazzo nella gola di Stefania. Subito dopo siamo usciti e, fatti pochi passi, siamo entrati in quella che era sicuramente la sua camera da letto. Un ambiente completamente diverso. Subito dopo si è rivolto a mia moglie.
«Ora vi offro questa camera, dove voi due potrete tranquillamente giocare tra di voi. Solo se sarò invitato, mi renderò partecipe, altrimenti sarò uno spettatore silenzioso, che avrà il grande onore, oltreché piacere, di osservarvi mentre tu, Paolo, farai impazzire questa bellissima femmina.»
Ho guardato mia moglie, l’ho abbracciata e le ho dato un bacio appassionato; ho percepito che si era rilassata quanto necessario ed ho preso a spogliarla; una volta nuda, si è messa distesa sul letto a cosce larghe; non ho perso tempo: mi son allungato fra quelle cosce ed ho preso a leccarla, facendola gemere di piacere immediatamente. Appena raggiunto il primo orgasmo, mi sono portato a ricoprirla con il mio corpo, ho visto che era particolarmente eccitata e così l'ho guardata negli occhi e l'ho invitata a coinvolgere Andrea nel nostro gioco.
«Dai, invitalo tu, ad unirsi a noi! In qualsiasi momento non vorrai più, potrai fermare il gioco. Andrea ha capito perfettamente che tra le due, tu sei la vera femmina, calda e vogliosa, mentre l'altra è solo una puttanella affamata di cazzo!»
Roberta ha sorriso, si è girata verso Andrea ed ha allungato una mano verso di lui; subito il nostro amico si è avvicinato ed io mi son messo sdraiato di lato, mentre lui si è spogliato velocemente, mettendo in mostra un bel corpo tonico, ma, soprattutto, un membro più o meno delle mie stesse dimensioni; ho visto che Roberta mi ha guardato a vederlo nudo davanti a sé ed io le ho sorriso. Andrea si è avvicinato e, con calma, senza fretta, dopo averle elargito un sorriso, si è a sua volta infilato tra le sue cosce ed ha preso a baciare l'interno della gamba, scivolando sempre più verso la parte più intima e goduriosa di mia moglie. Ho visto Roberta che, dopo qualche istante che subiva quel trattamento per niente rituale, ha spinto il bacino in avanti alla ricerca della bocca di Andrea, perché era chiaro che ora desiderava sentir la lingua del nostro amico, tra le pieghe della sua passera, mentre lui ancora indugiava per ritardare il più possibile quel momento. Ad un tratto è stata lei stessa che ha appoggiato una mano sulla testa di Andrea e lo ha spinto contro la sua fighetta ridotta in un lago di umori.
«Così mi fai morire; leccami, ti prego, sono… voglio sentire la tua lingua!»
Andrea ha sollevato il viso ed ha sorriso in maniera fin troppo maliziosa.
«Davvero? È questo che vuoi? Bastava dirlo! Hai un'indole molto simile a quella di mia moglie: anche a te piace esser desiderata. Hai la sua stessa classe ed eleganza ma, a letto, se trovi qualcuno che non cede subito al tuo fascino, avverti subito il desiderio di esser trattata come una troia. Dimmelo, Roberta, che vuoi esser trattata da troia ed io ti farò impazzire. Voglio sentirla uscire dalla tua bocca questa frase, e la deve sentire anche lui; dillo ad entrambi che, questa notte, sarai la nostra troia, la nostra puttana, che vuole esser scopata e riempita in ogni buco. Urla il tuo desiderio e sarai esaudita.»
Roberta rimane per qualche istante in silenzio, ma lui riprende a fare lo stesso gioco, sempre conducendola vicino al piacere, ma senza mai concludere; d'un tratto Roberta esplode in un orgasmo che la strema del tutto.
«Hai vinto tu! Sei un maiale come lui! Un porco che vuole vedermi sottomessa al vostro piacere. Ebbene sì: ti voglio! Anzi, vi voglio entrambi; prendetemi, riempitemi ogni buco e trattatemi da "zoccola". Voglio essere la vostra troia! La vostra puttana da sfondare e mandare in delirio! Paolo, amore… tu lo sai quanto mi piace… ti prego, scopami anche tu; ha ragione lui… voglio esser trattata da "zoccola"; amore voglio esser la tua e, meglio, la vostra troia!»
Andrea, inginocchiato fra le sue cosce, afferra il membro e, con una spinta decisa e risoluta, glielo spinge dentro, facendola sussultare; vedo che mia moglie spalanca la bocca, mentre lui resta fermo tutto piantato dentro di lei.
«Brava, zoccola! Lo vedi che bastava poco per godere! Adesso lasciati andare al piacere, lascia che il tuo corpo assapori tutta la sua lussuria possibile, perché, da questo momento e fin quando non saremo sazi, non avremo nessun riguardo per te! Useremo i tuoi buchi a nostro piacimento! Roberta, lasciati fare, perché tu hai proprio bisogno di far emergere la gran troia che è latente dentro di te!»
Inizia a batterla veramente con vigore, con colpi molto forti ed affondi molto energici. Roberta gode rapidamente e, al secondo orgasmo, lui l'abbraccia e si rivolta, la trascina sopra di sé, facendola restare impalata. Un istante dopo la porta si apre e vedo entrare Lorenzo, nudo. Si avvicina al letto e si mette ad osservare la scena. Andrea lo vede e, con una mano, lo invita ad avvicinarsi, poi si gira verso di me.
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