Capitolo 4 - Davvero una gran troia!
Venezia ci ha regalato una magia.....
16 ore fa
«È ora di mandare in delirio questa magnifica femmina da letto! È già iniziata ai piaceri anali?»
Lo guardo e gli confermo che è già iniziata, sebbene non usi quel foro molto spesso; allora lui fa inginocchiare Lorenzo dietro mia moglie e vedo che, mentre Andrea le tiene le chiappe aperte, Lorenzo lubrifica il suo buchetto e poi, delicatamente, ma in maniera costante, inizia a scivolare nel culo di mia moglie che, spalanca la bocca e mi guarda con tutto lo stupore possibile.
«Amore, ma... è enorme... così mi apre… no… mi sfonda; fa piano che… oddio lo sento tutto dentro… mi sento… oddio è… vengo!»
Lorenzo rimane qualche istante immobile, poi raggiunge un perfetto sincronismo con Andrea e, ben presto, Roberta non può far a meno di urlare tutto il suo piacere, rivolgendo con forza la testa a destra e sinistra. Andrea si gira verso di me e mi invita a far tacere mia moglie.
«Che aspetti a metterle il tuo cazzo in bocca?! Vuoi che svegli tutti il vicinato? Questa stanza non è come l'altra, non è insonorizzata! Chiudi la bocca a questa stupenda troia!»
Mi alzo in piedi e riempio la bocca di mia moglie con il mio membro; così, ora lei si trova completamente riempita da tre cazzi, che la fanno urlare e delirare di piacere, fin quando son proprio io il primo ad arrivare e le scarico in bocca una ingente quantità di sborra, che lei, a malapena, riesce a trattenere tra le labbra. Poi è la volta di Lorenzo, che si svuota dentro il suo culetto e, quando si tira fuori, anche Andrea, che la scopa dal basso, si svuota dentro di lei e, mentre lo fa, se la stringe al petto e la bacia limonando con lei. Roberta è sfinita. Ha il viso ridotto ad una maschera per il piacere provato: ha i capelli bagnati ed il suo corpo è ricoperto di sudore, mentre dai suoi buchi, ben farciti ed ampiamente dilatati, cola sperma in quantità. Mi guarda con aria stravolta, io mi avvicino a lei e le do un bacio in bocca, poi Andrea si avvicina e le offre il tuo membro da succhiare.
«Non pensare che sia finita! Adesso, da brava troia, ce li fai tornare tutti e tre duri, perché vogliamo di nuovo alternarci nei tuoi buchi!»
Per un attimo leggo lo stupore sul suo viso, ma subito dopo, con decisione, Andrea le infila il cazzo in bocca e lei inizia a succhiarlo, alternando il suo ai nostri, fin quando, tutti e tre, non sono di nuovo tornati perfettamente rigidi. Ora è la volta di Lorenzo a mettersi sdraiato sotto con Roberta impalata su di lui, cavalcandolo da sdraiata; Andrea si posiziona dietro di lei e va a infilare il suo membro nel culetto di mia moglie, che è ancora abbondantemente aperto e dilatato. Ne consegue che il mio compito è ancora quello di farla tacere; così le riempio la bocca, mentre Andrea la scopa con vero piacere.
«Lo vedi, Roberta, quanto sei troia! Ti abbiamo appena fatto impazzire ed ora sei di nuovo chiavata da tre cazzi che ti faranno impazzire ancora! La tua amica, di là, non ha retto un gioco simile più di una volta! Lei non ha la tua esuberanza, la tua lussuria e soprattutto la tua incontenibile libidine! Tu sei una vera femmina! Una vacca da letto, da montare sempre e quanto più possibile! Paolo, devi esser orgoglioso di avere una troia così al tuo fianco!»
Abbiamo continuato per quasi un'altra mezz'ora a scopare Roberta alternandoci in ogni buco, fin quando, alla fine, tutti e tre, abbiamo presentato i nostri membri davanti la sua faccia e le abbiamo ricoperto viso e corpo con tre belle, quanto generose sborrate. Siamo rimasti ancora un po' distesi, inebriandoci degli odori del corpo accaldato di Roberta, fino a che lei, dietro suggerimento di Andrea, si è rifugiata nel bagno riservato di quella camera e, mentre stava dandosi una rinfrescata, Andrea mi ha fatto cenno di seguirlo e siamo tornati nell'altra stanza, dove ho visto la nostra amica sdraiata sul letto, distrutta, e suo marito intento a leccare golosamente i suoi buchi, ben farciti da Fabio e Luigi che, quando ci hanno visto, hanno sorriso, Andrea si è rivolto a me ed ha parlato molto seriamente.
«Adesso, io e te ci occuperemo di questa puttanella, mentre loro due andranno di là e, insieme a Lorenzo, completeranno il terzo passaggio su tua moglie. Questa grande zoccola, non li reggerebbe i tre passaggi, mentre Roberta, che è un'autentica troia ed una femmina fantastica, deve godere ancora di tre cazzi dentro di sé, per dire di aver finalmente dato sfogo a tutta la sua voglia di sentirsi troia.»
Lo guardo e, per un attimo, resto un po' indeciso; lui intuisce la mia titubanza.
«No; questa volta non devi esser presente. Devi lasciare che lei sia libera di dare sfogo al sentimento di libidine che è dentro di lei. Tu non lo hai notato, ma, mentre godeva, in un certo qual modo, si è un po' contenuta perché c'eri tu; ora, al contrario, deve esser libera di esprimere tutta sé stessa, in maniera totale, senza alcun freno.»
Un po' a malincuore ho accettato e, subito dopo, Andrea ha infilato il cazzo in bocca a Stefania, che ha preso a succhiarlo, mentre io, con la mente un po' frastornata, ero indeciso se restare lì o andare a vedere cosa succedeva nell'altra stanza. Però, è stato proprio il pensiero di mia moglie, presa a districarsi fra tre cazzi, che l'avrebbero sbattuta senza ritegno, che mi ha fatto di colpo eccitare e così, senza alcuna esitazione, l'ho infilato nel primo buco che mi è capitato a tiro; ho visto Stefania spalancare la bocca, mentre mi rendevo conto di averglielo messo in culo, con un colpo solo. Anche Andrea ha capito che glielo avevo infilato dietro, è così l'ha spinta sopra di me, si è messo in ginocchio tra le sue gambe ed ha preso a scoparla davanti, mentre si rivolgeva a Marco in tono alquanto autoritario.
«Cornuto, avvicinati, e vieni a leccare le mie palle, mentre sfondo questa troia di tua moglie! Sei fortunato, perché una zoccola così ti regalerà, giorno dopo giorno, stupendi palchi di corna, sempre fresche e perfettamente lucide. Vieni a render omaggio al toro che la sta scopando!»
Marco, senza nessuna esitazione, si è inginocchiato dietro di lui ed ha preso a leccare culo e palle di Andrea; siamo andati avanti a far questo gioco per una ventina di minuti, fin quando, lui non è venuto nella figa ormai martoriata di Stefania e, quando se ne è uscito, è stata la mia volta a riempire quel suo buchetto; poi mi sono sfilato e, non resistendo, al desiderio di vedere cosa succedeva nell'altra stanza, son uscito e, in punta di piedi, mi son avvicinato senza entrare; da dietro lo stipite della porta, lasciata volutamente accostata, ho visto mia moglie impazzire di piacere sotto i colpi di quei tre maschi, che la stavano facendo compiutamente delirare.
«Così mi piace! Scopatemi più forte! Sono una troia! Avete ragione: sono la vostra troia! È bellissimo sentirsi così puttana; mi fate impazzire! Ora vengo ancora!»
Alle sue grida di piacere, ha fatto eco la voce di Lorenzo.
«Adesso ti piace, vero, troia? L'ho capito subito che avevi bisogno di un'emozione molto forte! Ti piace il cazzo di Luigi nel culo? Ma credo che, avere il mio e quello di Fabio davanti, ti stia facendo delirare!»
Nel sentire quelle parole, ho guardato meglio e mi son reso conto che, se in un primo momento pensavo che lui fosse semplicemente seduto vicino a loro, guardando meglio ho visto che, in realtà, sia lui che Fabio, stavano scopando mia moglie in doppia davanti. Stavo per far irruzione all'interno, quando la mano di Andrea mi ha bloccato.
«Non farlo! Se entri ora, rovini tutto! Sapevo che i miei amici le avrebbero fatto provare la doppia in figa; era una pratica che realizzavano spesso con mia moglie e, come vedi, è riuscita benissimo. Se entrassi ora, lei si sentirà umiliata, perché, in questo momento, è convinta di esser la troia per antonomasia. Lascia che goda liberamente e poi sarà lei a raccontarti le emozioni provate in questo momento.»
Rimango ancora a guardarla, fin quando tutti e tre non le schizzano addosso il loro piacere. Quando entro, ho il cazzo così duro da farmi male e, senza dir niente, glielo spingo dentro, trovando, per la prima volta, la sua figa ridotta ad una voragine, ma, nonostante tutto, la sbatto con furore sotto lo sguardo degli altri che assistono in silenzio, a questo strano furore da cui sono pervaso. Senza neanche rendermene conto, vengo dentro di lei che, però, se ne accorge, perché, d'un tratto, mi stringe, mi abbraccia e mi bacia, con tutta la passione di cui è capace. Restiamo abbracciati a lungo in silenzio e, quando ci giriamo, vediamo che siamo stati lasciati soli; così, la aiuto a scendere dal letto e, insieme, andiamo in bagno. Lei non apre bocca, ma ci diamo una veloce rinfrescata e poi, recuperati i nostri indumenti, torniamo nel salone dove troviamo ancora i nostri amici insieme a Stefania e Marco. Anche lei ha il viso sfatto dal piacere e, a malapena, riesce a reggersi sulle gambe, mentre invece Roberta sembra muoversi con più destrezza. Salutiamo tutti quanti, poi, silenziosamente rientriamo nel nostro albergo. Una volta sdraiati a letto, d'un tratto Roberta si volta verso di me, mi guarda a lungo negli occhi e mi bacia. Subito dopo abbassa lo sguardo ed appoggia una guancia sul mio petto, mentre mi parla.
«Paolo, io, questa sera… Paolo, ho provato cose che… amore... amore, io ti amo, ma… amore, è stato sconvolgente, soprattutto quando… cioè, voglio dire quando li ho sentiti… amore, capisci? Sentirne due davanti, mi ha veramente mandata ai matti. Per un attimo ho avuto paura, ma, subito dopo, ho sentito un piacere immenso e non ho capito più nulla. Tutto quello che ricordo è che ho goduto in una maniera mai provata, incredibile e sconvolgente ed ora… mi sento un po' in colpa. Amore, io ti amo, e… amore, che pensi: potremo mai rifarlo?»
Abbraccio mia moglie, le sollevo il viso e vedo che i suoi occhi sono un po' umidi; nello stesso tempo mi guarda, cercando di percepire quale sarà la mia risposta, che arriva puntualmente.
«Certo che lo rifaremo; vederti scopare e farti riempire davanti da due membri, mi ha veramente sconvolto l'animo; Roberta, non vedo l'ora di vederti ancora impazzire di piacere a quel modo.»
Mi ha buttato le braccia al collo ed i suoi occhi si son riempiti di lacrime di gioia, mentre tempestava di baci il mio viso. È cominciato così il grande cambiamento della nostra vita e, in questo momento, sto osservando mia moglie, mentre due maschi le stanno facendo provare una splendida doppia anale, dopo che l'hanno ripetutamente posseduta in doppia anche davanti. Venezia ci ha regalato una magia.
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